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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Cardone: “Penso che Immobile resterà alla Lazio. Prossimo turno decisivo per l’Europa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lo scorso anno Immobile non se ne andò perché venduto Milinkovic, Lotito chiese 20 milioni agli arabi e non se ne fece nulla. Questo sono club che pagano ingaggi clamorosi, ma che per i cartellini tendono a spendere meno possibile. La richiesta della Lazio è sempre uguale e dunque tra i 15 e i 20 milioni di euro. Anche se ci sono piste arabe, sono tutt’altro che percorribili al momento.

L’idea di Ciro a questo momento è che con un contratto sino al 2026 intende restare alla Lazio. Diversa la situazione di Luis Alberto che comunque non andrà certo via da svincolato.

Sono molto concentrato su Monza-Lazio e su Roma-Juventus perché secondo me questo sarà un fine settimana molto importante. Ci sono variabili da non sottovalutare come ad esempio il dispendio di energie in Europa League di Atalanta e Roma che potrebbero influire a favore della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, sirene Premier per Mandas: cosa scrivono in Inghilterra…

Secondo quanto riportato dal portale inglese Unitedinfocus.com, il Manchester United avrebbe deciso di fare la spesa in casa Lazio puntando il greco Mandas. La Lazio è davanti a un bivio: o garantire il posto da titolare al greco (improbabile vista la scarsa esperienza e le ancora evidenti ingenuità) vendendo Provedel, oppure potrebbe decidere di cedere il greco in prestito a una squadra che gli possa garantire presenze e dunque esperienza per poi riprenderlo tra qualche anno o fare player trading. Dall’Inghilterra però, sembrerebbe che i Red Devils non puntino al prestito, ma all’acquisto definitivo per sostituire Bayindir (corteggiato dal Trabzonspor), secondo di Onana.

Alessio Buzzanca

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Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Per Luis Alberto sirene dalla Francia…

Genio e sregolatezza, inventore e distruttore. Luis Alberto è fin dall’inizio della sua storia alla Lazio il giocatore più divisivo dell’ambiente laziale. Chi lo vorrebbe a vita, chi non ne può più. Ma la domanda da porsi è una: il Mago resterà alla Lazio? Rispondere adesso e col campionato ancora in corso e aperto, è praticamente impossibil. Ma da oltralpe c’è chi già gli avrebbe messo gli occhi addosso. Dalla Francia si parla dell’Olympique Marsiglia che, secondo quanto riportato da resta in agguato e potrebbe cogliere l’occasione di un trasferimento gratuito durante il mercato. Come già annunciato però dal presidente Lotito, il calciatore non si muoverà da Roma gratuitamente e non gli verrà concessa lista gratuita.

Alessio Buzzanca

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Dopo Dia, per la Lazio un nome nuovo dalla Salernitana…

Dopo le voci di interesse per Boulaye Dia della Salernitana, in rotta con il club campano, come riporta il Corriere dello Sport ci sarebbe un nome nuovo su cui ragionare. Nell’ultimo Lazio-Salernitana, Lotito si è fatto ammaliare da Loum Tchaouna. Il francese è andato in gol nella sfida dell’Olimpico e ha dimostrato spunti interessanti. La Salernitana chiede 10 milioni di euro e ha, al momento, incassato tramite il procuratore del francese primi sondaggi da Brighton, Anderlecht, Bologna e Villareal.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Il mercato parte da giovani e parametri zero. Fabiani era su Reijnders e Pulisic, poi… (AUDIO)

La Lazio sta valutando al momento giocatori giovani o a parametro zero… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta valutando al momento giocatori giovani o a parametro zero, insomma si valutano occasioni. Come ad esempio Barak che è fuori dai piani a Firenze e che con Tudor fece benissimo. Poi se si farà cassa vendendo giocatori, si faranno altri ragionamenti.

Il mercato sarà sulla falsa riga di quello della scorsa estate. Ovvio che se partirà un big, sarà adeguatamente sostituito.

La cosa che mi spiace di più dell’addio di Anderson è che nella partita in cui fa due goal ed è tra le ultime con la maglia della Lazio, si è beccato insulti e fischi.

Fabiani era Su Reijnders e Pulisic la scorsa estate, poi non se ne fece nulla anche perché a Sarri non convincevano.

Su Kamada da quanto so io ha deciso a dicembre scorso di andarsene. Ha due offerte importanti dalla Germania e deciderà a fine campionato dove andare tra le due, ma non eserciterà la clausola che gli permetterà di rimanere alla Lazio e quindi è già out.

La sorella di Felipe Anderson a ottobre ha trovato un accordo con la Juve ed è andata dalla Lazio dicendo la situazione. La Lazio ha tergiversato e Juliana ha continuato a trattare anche con altre squadre. Che alla fine non sarebbe andato alla Juventus, io ci credevo. Alla fine ha scelto il Brasile perché ha fatto una scelta di vita per poter tornare con tutta la famiglia in Brasile”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Anderson? La Lazio più di così non poteva fare. Ciclo concluso, rinnovamento da affrontare senza paure” (AUDIO)

Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parallelismo di tecnica e carriera tra Anderson e D’Amico ci può stare, anche se Vincenzo ebbe seri problemi fisici soprattutto al ginocchio che lo condizionarono per tutta la carriera.

La Lazio più di fare le offerte presentate al brasiliano non poteva fare. Offrire circa 3 milioni l’anno per 5 anni e un ruolo in società è stata un’ottima offerta. Quella di Felipe è stata certamente una scelta di vita e infatti non è andato alla Juve, ma è tornato nel suo paese. Probabilmente la Lazio avrebbe dovuto fare qualcosa uno o due anni fa per rinnovare ed eventualmente vendere.

E’ vero, molti giocatori andranno via. Vorrà dire che si dovranno fare più cose sul mercato per tirare su un squadra competitiva.

La sparata di Luis Alberto evidentemente ha radici più profonde, ma il giocatore dovrebbe capire che nessuna società ti dà la lista gratuita con 4 anni di contratto, perché si farebbe un danno economico. Tanto più che al Liverpool vanno riconosciuti anche dei soldi, quindi sarebbe addirittura una perdita.

Non mi piacciono i contratti di giocatori già fatti con clausole che prevedono soldi al precedente proprietario.

Luis Alberto deve ricordarsi che la sua carriera è solo biancoceleste perché prima non lo conosceva nessuno e dopo la Lazio chissà dove andrà. Se lo conoscono in Europa è merito della Lazio. Servirebbe riconoscenza e in un momento in cui la Lazio è in difficoltà avrebbe dovuto evitare quelle dichiarazioni.

Questa estate servirà chiarezza e dare a Qudor una squadra quasi completa a inizio ritiro. Senza fare i giochetti arrivando all’ultimo per chiudere i contratti.

Comunque siamo ancora in una fase iniziale e dobbiamo aspettare senza dare subito giudizi. Immagino che anche l’allenatore vorrà dire la propria sulle necessità di mercato. La Lazio deve fare adesso chiarezza e capire chi voglia rimanere e chi no. Il ciclo va a concludersi e non ci dobbiamo far prendere dalla frenesia”.

Alessio Buzzanca

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Anche Kamada verso l’addio alla Lazio: ecco dove potrebbe giocare

Era arrivato alla Lazio con tante speranze e la previsione, forse un po’ forzata, di non far rimpiangere toppo Segej Milinkovic Savic. Daichi Kamada, 28 anni il prossimo 6 agosto, è sbarcato nella Capitale da svincolato dopo un’ottima stagione all’Eintracht Francoforte.

Nell’ultima Bundesliga per il giapponese 9 gol e 7 assist in 32gare, 4 reti in 6 sfide di Coppa Nazionale, quindi tre gol in 8 match di Champions League. Numeri importanti che a Roma non hanno trovato conferma. Per il nazionale nipponico – 7 sigilli in 31 presenze col Giappone – con la Lazio solo 1 gol e 1 assist in 23 partite (1047’), due presenze in Coppa Italia (99’) e sette recite in Champions per 259’ con il referto desolatamente vuoto.

Kamada ha un contratto in scadenza nel 2024, potrebbe allungarlo unilateralmente a circa 3,5 milioni netti annui. Paradossalmente, l’arrivo di Igor Tudor ha dato più spazio al numero 6. Con il croato infatti Kamada ha giocato tre gare da titolare (Juventus, Roma e Salernitana), uscendo all’80’ solo con i bianconeri. Schierato prevalentemente da interno nella mediana a quattro, in Coppa Italia a Torino con la Juventus solo 18 minuti.

Il destino dell’interno, per il quale Tudor spende sempre belle parole, sembra però segnato. Come scrive Il Messaggero, il centrocampista avrebbe comunicato al club la scelta di andare via. Tra i lidi possibili il ritorno all’Eintracht Francoforte e l’approdo al Borussia Mönchengadbach. Lo scenario resta aperto.

Gianluca La Penna

Foto: profilo Instagram daichikamada

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Lazio, nome nuovo per l’attacco: non solo Simeone sul taccuino di Fabiani

La Lazio deve ancora scrivere il proprio finale di stagione ma il mercato, come noto, non può attendere. Il reparto che più fa discutere resta l’attacco, con il destino di Ciro Immobile ancora da decidere.

La punta di Torre Annunziata, con un contratto da quattro milioni netti l’anno fino al 2026, 34 anni compiuti a febbraio, avrebbe ancora l’Arabia Saudita come metà più probabile. Se ritenesse conclusa la sua avventura a Roma, il numero 17 potrebbe accettare la corte straniera, soprattutto se la Lazio contemplasse anche una cessione ricavando zero o quasi.

Tra i nomi indicati per la successione dell’ex Siviglia, in prima fila sembrava esserci Giovanni Simeone. Il Cholito è arrivato nell’estate 2022 a Napoli dal Verona per circa 16 milioni. Dopo aver contribuito allo scudetto partenopeo con 4 gol e 1 assist in 25 scampoli di match (solo 385’), quest’anno il suo apporto è diminuito. In 21 presenze, ma con un minutaggio maggiore (631’), il referto registra solo 1 gol e 1 assist. Contratto fino al 2026, Simeone il 5 luglio compirà 29 anni.

Le quotazioni dell’argentino, sia per la sua età, sia per le sue caratteristiche – la Lazio accanto al Taty cerca una punta più strutturata – sono diminuite. Un obiettivo sarebbe tornato di moda sul taccuino di Fabiani. Parliamo di Vangelis Plavidis, 25 anni compiuti il 25 novembre e contratto da 290.000 euro netti fino al 2025 con l’Az Alkmaar.

Dopo la formazione in patria, Pavlidis ha un lungo passaggio in Germania con il Borussia Dortmund e Bochum, quest’ultimo club nel 2019 lo cede in Olanda al Willem II per 250.000. L’approdo all’Az Alkmaar nel 2021 per “soli” 2,5 milioni. Da quando sbarca in Olanda i numeri sono decisamente importanti. Con il Willem, nel 2019 da gennaio a giugno in 14 presenze segna 5 volte e dà 4 assist. Dal campionato 2019-2020 va sempre in doppia cifra: 11 gol e 3 assist in 25 match; nel 2020-2021 sono 12 i timbri e 5 assist in 34 gettoni.

Con l’Az Alkmaar la crescita è continua. Nel 2021-2022 16 reti e 5 assist in 33 match; la scorsa stagione 12 sigilli e 5 assist in 25 gare; nell’Eredivsie in corso ben 23 gol e 2 assist in 26 contese. L’ariete ellenico, agile nonostante l’1.86 metri di altezza, ha già fatto male alla Lazio. La scorsa stagione in Conference League due reti per match ai biancocelesti, segnature che contribuirono all’eliminazione dei capitolini. Rispetto a Simeone, Pavlidis è avvantaggiato per l’età e per l’adattabilità a giocare con Castellanos. Il contratto fino al 2025 potrebbe abbassare il prezzo del cartellino del giocatore.

Gianluca La Penna

Foto: instagram vangelis_pavlidis          

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Mercato, Lotito Jr. vola in Brasile: caccia ai talenti

Lazio che vuole muoversi con il dovuto anticipo, l’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparata davanti alla prossima finestra di mercato e trovare, prima di altri, potenziali prospetti per il calcio europeo. Seguendo questa filosofia, nella giornata di ieri Enrico Lotito ed il capo scout biancoceleste Roberto Gasparri sono volati in Brasile per osservare alcune promesse locali. Come riporta il Corriere dello Sport, per favorire il monitoraggio è stato anche organizzato un torneo apposito chiamato “Lazio Cup Sub-20” a cui prendono parte quattro selezioni giovanili. La competizione, che prevede la presenza di ragazzi classe 2005, 2006 e 2007, servirà al reparto scout dei capitolini per trovare eventuali innesti che possano essere utili in ottica primavera.

Il futuro mercato della Lazio – L’impegno della Lazio in Sud America va, però, anche oltre. Nei prossimi giorni è infatti previstala presenza di Enrico Lotito e Roberto Gasparri presso il centro sportivo di Palmeiras e San Paolo. Qui assisteranno dal vivo alle partite delle rispettive formazioni giovanili. L’intento futuro, come è facile immaginare, va proprio nella direzione di poter alimentare il progetto dell’Academy. In questo modo, la rete di contatti biancoceleste si potrebbe estendere anche in Brasile, una delle fucine di talento più promettenti. Si tratterebbe di un modello già seguito da diversi club di Serie A come nel caso del Milan (in Giappone) e della Juventus (negli USA).