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AMARCORD

L’Olimpico celebra Mihajlovic: il tributo nel giorno del suo compleanno (VD/FT)

Dal quel 16 dicembre 2022, quando il mondo Lazio e non solo fu scosso dalla tragica notizia della prematura scomparsa di Sinisa Mihajlovic, il tempo sembra essersi fermato. Ogni società che è stata rappresentata da Mihajlovic o come giocatore o come allenatore vuole tenere vivo il ricordo di una figura buona del nostro calcio. Il dolore è stato tanto che ha avvicinato sensibilmente il mondo dei giocatori con quello dei tifosi. Oggi, 20 febbraio, Mihajlovic avrebbe compiuto 54 anni e la città di Roma ha voluto omaggiarlo come merita. L’Olimpico infatti ha deciso di celebrarlo nel suo compleanno grazie alla splendida iniziativa di Sport e Salute insieme con Lazio e Roma.

Presenta all’evento la famiglia di Mihajlovic. La celebrazione è iniziata con Mino Caprio che ha letto una parte della biografia di Sinisa. “La partita della vita” dedicata alla famiglia e alla città che per lui è diventata nel tempo la sua seconda casa. Presenti delegazioni di Lazio (rappresentata dallo storico team manager Maurizio Manzini, il responsabili della comunicazione Roberto Rao, e Laura Zaccheo per il marketing) e Roma (rappresentata da Alessio Sarchilli).

Parlare di Sinisa è una cosa al contempo facilissima e difficilissima. Facilissima perché basta elencare quelle che erano le sue doti umane ancor prima che tecniche – ha detto in apertura del suo discorso Maurizio Manzini – Un uomo di una generosità senza pari. Un uomo che è stato un costruttore di gioco ma anche e soprattutto di vita”. Poi sulla famiglia ha aggiunto: Uomo in grado di costruire una famiglia che può essere oggetto di invidia da parte di ognuno di noi. Mi sento inadeguato a parlarne perché non riesco a dare voce a tutto quello che sento dentro pesando a Sinisa. E’ stato tutto per noi, alla Lazio ha dato forza, vitalità, passione e quell’istinto che porta a non arrenderti mai. Pensando a Sinisa, in fondo, penso solo di poter dire Grazie”. 

Nel giorno del suo compleanno ci sono tante emozioni da parte mia – ha detto la moglie Arianna che ha poi continuato – per noi è un onore tutto questo. Lo ricorderemo sempre anche grazie a tutto l’affetto che ci state dimostrando. I primi mesi senza di lui sono stati difficili, però lui ci ha sempre trasmesso il messaggio di combattere per andare avanti e noi come famiglia stiamo facendo questo. Sempre ricordandolo, tenendolo sempre nel cuore, e partecipando il più possibile alle manifestazioni che possono ricordarlo”. 

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic, la commozione di Stankovic: “Mio punto di riferimento, sono fiero di aver fatto parte della sua vita”

In una lunga intervista a DAZN, Dejan Stankovic ha raccontato il suo rapporto speciale con Sinisa Mihajlovic. “Parlavo sempre con Sinisa, di tutto. Era il mio punto di partenza, il mio punto di riferimento, uno che mi diceva: ‘Vai tranquillo, andrà tutto bene’. Solo quello. Ci parlavo di tutto, poi le scelte le facevo io, ma lui ti dava consigli, ti tirava le orecchie quando le cose non andavano bene. Quello è il fratello, non quello che ti dice solo quando le cose vanno bene, ma che ti rimprovera quando sbagli”.

Sinisa mi ha portato via tutte le parole, il dolore immenso e quello di Arianna, dei bambini, di suo fratello, di sua mamma… Io prego tutte le notti Dio di dare loro la forza di andare avanti. Mi tengo tutto dentro e sono fiero di aver fatto parte della sua vita. Sono fiero che lui sa quello che pensavo. E quanto lo rispettavo, quanto gli volevo bene“.

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COPPA ITALIA

Felipe piega il Bologna: Lazio ai quarti nel ricordo di Sinisa

Nella commozione per il ricordo di Sinisa Mihajlovic, per i ragazzi di Sarri arriva la seconda vittoria di fila. La Lazio supera il Bologna 1-0 grazie al sesto gol stagionale di Felipe Anderson e conquista il pass per i quarti di finale di Coppa Italia. Una prestazione che conferma i progressi fatti fra Empoli e Sassuolo. E’ una Lazio che concede pochissimo (nessun tiro in porta dei felsinei) e crea molto. La rete decisiva nasce da una grande intuizione di Pedro, che al 32′ scippa il pallode ad un incerto Sosa e pesca Felipe al limite dell’area piccola. E’ il gol che decide la partita, ma di occasioni i biancocelesti ne creano anche nel secondo tempo. Clamorosa quella di Milinkovic: il suo colpo di testa sorvola la traversa. Bene la Lazio soprattutto nella gestione del vantaggio. Non specula, si affida al palleggio, alle sue qualità. Altra conferma rispetto a Reggio Emilia e nei singoli, Luis Alberto sonnecchia nel primo tempo ma esce alla dsitanza, congelando il pallone all’occorrenza. Zaccagni invece, ha l’argento vivo addosso. Quasi tutte le situazioni pericolose nascono dai suoi piedi. Felipe, parlando di conferme, ormai è calato perfettamente nella parte. Gol numero 6 in stagione e la grande generosità nel venire sempre a cucire il gioco, senza far mancare la pressione. Ora, per la squadra di Sarri, la vincente di Juventus-Monza. Il cammino in Coppa Italia, prosegue.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bologna per Mihajlovic, i figli: “Una notte speciale tutta per papà”

Come riportato dal Corriere dello Sport, i figli di Sinisa MihajlovicMiroslav e Dusan, hanno ricordato loro padre prima di Lazio – Bologna di questa sera.

“Ci aspetta una notte speciale, vivremo le emozioni dell’Olimpico tutto per papà, laziali e bolognesi insieme, ma anche il dolore di non averlo più accanto a noi. Stiamo provando ad abituarci, ma non è facile. Noi amiamo queste due squadre, ma la Lazio per noi ha qualcosa in più, speriamo che a Bologna non si arrabbino perché la città e la sua gente ci resteranno nel cuore per sempre”. 

Le parole di Dusan quando Sinisa Mihajlovic è stato accostato alla Roma

“Non puoi andare alla Roma, papà non puoi fare una cosa del genere. Io vado allo stadio, frequento la curva, sono laziale nell’anima: non potrò più uscire di casa se farai questa scelta. Anzi, te lo dico, non esco più di casa e sappi che non potrò mai tifare per la Roma solo perché l’allenerai tu. Io sono della Lazio”.

Il sogno di Miroslav Miahjlovic

“Voglio iscrivermi subito al corso allenatori per realizzare un desiderio che papà non è riuscito a celebrare: alzare un trofeo in panchina”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Coppa Italia a noi cara, vogliamo arrivare fino in fondo. Che carattere Mihajlovic!”

Alla vigilia del debutto in Coppa Italia Frecciarossa, Patric ha presentato Lazio-Bologna ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“La Coppa Italia ci ha regalato tante soddisfazioni negli ultimi anni, portare a casa un titolo è sempre una soddisfazione, non è mai facile. Pensiamo partita dopo partita e andiamo avanti. Per arrivare in fondo, dovremo superare i momenti di difficoltà che certamente ci saranno. Nel 2023 non siamo partiti con il verso giusto, a Sassuolo però abbiamo ottenuto una vittoria importante per noi su un campo storicamente complicato.

Nelle partite secche può accadere di tutto, per questo non sottovalutiamo nessun avversario. È sempre stato difficile battere il Bologna, soprattutto in trasferta, Mihajlović ha sempre trasmesso grande temperamento, è un aspetto che mi piaceva tanto del suo carattere. Nella mia carriera ho sempre combattuto nei momenti di difficoltà, sono cresciuto anno dopo anno lavorando sui miei punti deboli”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Canigiani: “Ecco l’iniziativa per ADMO, nel segno di Sinisa. Per Lazio-Milan…” (AUDIO)

Marco Canigiani (Responsabile Marketing S.S. Lazio) a ‘NMM’

“La coincidenza, la sfida di Coppa Italia contro il Bologna è stata l’occasione per lavorare ad una iniziativa, un gesto concreto a sostegno dell’ impegno pluriennale di Sinisa Mihajlovic con ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. Verranno fatte offerte per acquistare le maglie storiche di Lazio e Bologna, sulla piattaforma  MATCH WORN SHIRT. Il ricavato verrà devoluto in favore dell’ADMO-sezione Lazio, che a breve aprirà una nuova sede a Roma intitolata proprio a Mihajlovic. Iniziativa facile da pensare e recepita da tutti, di grande importanza. 4.000 biglietti venduti, quindi teoricamente siamo oltre le 30.000 presenze (contando ovviamente gli abbonati, che hanno accesso alla gara). Credo che inserire la Coppa Italia all’interno dell’abbonamento è un idea che ha un senso, vedremo domani le presenze, verrà riproposta. Per il Milan venduti 12.000 biglietti, incluse le prelazioni per gli aquilotti. Avremo una grande cornice di pubblico, peccato che caschi di lunedì un big match del genere. Lulic? Quando ci sarà la possibilità, faremo qualcosa. Quest’anno la media spettatori è importante, l’obiettivo è riempire anche altre zone dell’Olimpico. Credo e spero che nel futuro, la tecnologia all’interno degli stadi possano generare punizioni eque. Le norme sportive non sono allineate a quelle civili, la giustizia sportiva ha dinamiche molto diverse. Nulla è facile, il campo della responsabilità oggettiva va sempre preso con le molle”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Bologna: “Nel segno di Mihajlovic”

In occasione della gara di Coppa Italia Frecciarossa, Lazio-Bologna, valida per gli ottavi di finale della manifestazione, la S.S. Lazio e il suo Presidente Claudio Lotito hanno deciso di ricordare anche in questa occasione l’indimenticato Sinisa Mihajlovic e di compiere un gesto concreto a sostegno del suo impegno pluriennale con ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo.​ 

Per questo motivo, insieme al Bologna, il club biancoceleste ha deciso di mettere all’asta le maglie indossate dai calciatori di entrambe le compagini sulla piattaforma internazionale​ MATCH WORN SHIRT: il ricavato verrà devoluto in favore dell’ADMO-sezione Lazio, che a breve aprirà una nuova sede a Roma intitolata proprio a Mihajlovic per ricordare il suo grande coraggio nell’affrontare la malattia e il suo grande altruismo nell’aiutare gli altri pazienti affetti dalla stessa malattia. L’asta si aprirà giovedì pomeriggio alle ore 18:00, al fischio d’inizio di Lazio-Bologna e si chiuderà alle ore 16:00 di sabato 28 gennaio.

ADMO ringrazia la Lazio e il Bologna per il sostegno che hanno offerto all’associazione nel ricordo di Sinisa: “Noi ci impegniamo quotidianamente affinché un giorno ogni paziente affetto da una malattia del sangue possa trovare la speranza attraverso un donatore compatibile al 100%. L’urgenza è quotidiana, solo in Italia oggi ci sono oltre 1700 persone in attesa un fratello genetico che possa capovolgere il loro destino. La cura è dentro di noi, ogni ragazzo e ogni ragazza in salute e sotto ai 35 anni può iscriversi al registro e donare una speranza di vita. ADMO chiede a tutti quelli che non possono iscriversi di aiutarci a divulgare e sostenere la nostra missione”, dichiara Giulio Corradi, Presidente ADMO-sezione Lazio e membro di Giunta ADMO Nazionale.

I membri della famiglia Mihajlovic parteciperanno alla gara come spettatori sugli spalti. In Curva Maestrelli, sarà nuovamente esposta la gigantografia dedicata al numero 11 biancoceleste.

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SOCIETA'

Lazio-Empoli per Mihajlovic: gigantografia ed iniziative per Sinisa

La prima nel suo Olimpico, da quel maledetto 16 dicembre. “Sono passati quasi vent’anni da quando ho giocato in questa meravigliosa Società, stiamo invecchiando insieme”, gli auguri di Sinisa in occasione dei 121 anni del club. Brividi veri. 193 presenze e 33 reti in biancoceleste dal 1998 al 2004, le punizioni come specialità della casa. Con lui il Palmarès del club si è arricchito di uno Scudetto, 2 Coppe Italia, altrettante Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea.

Sinisa è sempre stato un uomo con la U maiuscola e un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra. Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente”, le parole del Presidente Lotito dopo la scomparsa del campione serbo.

Numeri e trofei non bastano però a raccontare l’amore viscerale tra la Lazio e Mihajlovic. L’esempio più bello? Quello del 6 ottobre 2019, che vide i tifosi di Lazio e Bologna uniti, prima della partita, in un pellegrinaggio al santuario di San Luca per l’ex difensore, diventato nel frattempo mister dei rossoblù.

In occasione della partita casalinga di domenica contro l’Empoli, in Curva Maestrelli verrà allestita una gigantografia con una delle immagini più iconiche di Sinisa (formato 16×24) che rimarrà per tutte le gare interne del mese di gennaio, quando la Lazio affronterà Bologna, Milan e Fiorentina (tutte squadre allenate dal serbo in carriera).

Non solo: il Lazio Museum allestirà una mostra all’interno della tribuna Autorità dello Stadio Olimpico. Verrà esposta una sequenza di maglie storiche per ripercorrere la sua esperienza in biancoceleste, tra trionfi e vittorie scolpite nel tempo.

“Magari potessi arrivarci io a 121 anni!”, disse Mihajlovic in quel video. Si sbagliava: il suo ricordo andrà oltre, durerà per sempre.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ferron ricorda Mihajlovic: “Quelle tre punizioni un onore. Uomo protettivo e sensibile, compagno ideale e giusto” (AUDIO)

Fabrizio Ferron ricorda Sinisa Mihajlovic in collegamento a Radiosei

Ex compagno di Sinisa, da avversario subisti la famosa tripletta su punizione

“Ho avuto il grande privilegio di stare insieme per due anni con Sinisa Mihajlovic e di essere anche avversario. Ho provato tutto di lui, compreso quelle tre storiche punizioni che ho subito da lui in un Lazio-Samp. Quel giorno lui è arrivato alla gara con dei problemi fisici e mi ero illuso che non volesse calciare i calci piazzati. Poi ha capito che stava bene ed ha fatto uno show vero. Che posso dire, era uno specialista incredibile, un uomo record da questo punto di vista. Se doveva essere, meno male sia stato lui a farlo a me. Ricordo tanti insulti ai miei compagni di squadra, ad uno come lui non devi concedergli quelle opportunità. Lui mi conosceva, io conoscevo lui, ma le ha tirate talmente bene che non poteva che andare così. Poi ci siamo fatti tante risate. Per lui era più semplice tirare la punizione che il rigore, aveva più tempo di vedere i movimenti del portiere”.

Sinisa uomo

“Chi ha avuto la persona di starci insieme ha avuto anche il privilegio di conoscere la sua generosità, la sua sensibilità. Il suo passato l’ha portato anche a questo. Sembrava brusco, ma poi era tenero e divertente. Dopo l’esonero con il Bologna, ho avuto modo di passare con lui una serata allegra. Lui in primis non ti portava a pensare alla sua malattia. Ha voluto vivere la vita come sempre aveva fatto. In questo il suo carattere è venuto fuori tutto. Protettivo e competitivo. Era semplicemente giusto, faceva il capo branco, ti riportava in riga quando era necessario. Un compagno di squadra forte, ideale, usava bastone e carota. I funerali di oggi, le folla per lui, ha certificato quanto il suo aspetto umano è venuto fuori”

Dario Cadeddu

04/01/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Verón: “Mihajlovic mi ha teso la mano, era un fratello. Ho giocato con Maradona e Messi, ma Sinisa era il miglior tiratore” (AUDIO)

Juan Sebastián Verón in esclusiva ai microfoni di Radiosei

Le emozioni per il trionfo argentino ai Mondiali

“Le sensazioni sono tante. l’Albiceleste l’ho vista campione del mondo da piccolo, poi ho avuto la fortuna di giocare e di provare a vincerla questa Coppa. Oggi, vedendola da tifoso, ho avuto questa esperienza bellissima e sono fortunato. C’è gioia, poi vedere i ragazzi e il loro attaccamento può alimentare la voglia di far crescere lo sport in Argentina. E’ stato un momento di gioia ed allegria in un momento complicato per il nostro paese. Per noi il calcio è uno stile di vita, puoi non avere il cibo in tavola, ma il calcio ti fa dimenticare tutto. Vedere la gente felice e unita, perché il calcio unisce, è una cosa unica che nessun altro evento può creare”.

Sinisa Mihajlovic, un compagno, un fratello

“Ho seguito tutta la malattia di Sinisa in questi anni, delle volte ne parlavo con Stankovic o con Mancini per vedere come stava e ultimamente anche con Arianna, la moglie. Eravamo in Qatar, con Vieri e Nesta e quando è arrivata la notizia c’è stato il vuoto, il silenzio. Zanetti, Milito, Cordoba: nessuno poteva crederci. Io da sempre ho avuto l’immagine di Sinisa come uomo forte, nessuno pensava potesse succedere questo a lui. E’ arrivata questa brutta notizia. All’inizio ero triste, lui era un fratello maggiore e io rimanevo con lui in allentamento per allenarmi sui calci di punizione e per palleggiare con lui. Quando lui mi dava lo spazio, li calciavo io i tiri da fermo, perché sapevo che Sinisa poteva svoltarti una partita con un tiro piazzato. Io ero bravo, ma lui era un grandissimo. Ho giocato con Maradona e Messi, tutti grandi tiratori, ma per me Sinisa era il migliore in assoluto. Difficilmente trovi un calciatore che può fare gol al 90% da punizione o calcio d’angolo. Il ricordo di Sinisa per me non può essere triste. Quel sorriso, la sua grinta, l’essere sempre positivo in situazioni difficili è ciò che mi rimane. Parlo di lui e mi viene il sorriso, la nostalgia, ed è una cosa bellissima. Dalla Samp alla Lazio, sempre con lui, mi stava vicino e mi ha aiutato perché sapeva come inserirsi da un altro paese. Mi ha teso la sua mano, l’ho afferrata. Sempre disponibile e non posso dire altro di Mihajlovic. Il ricordo, ripeto, è un grande sorriso. Sembrava duro, ma alla fine era dolce, un uomo con forti ideali e carattere forte, di spessore”.

Il ricordo dello Scudetto del 2000

“Eravamo dei caratteri forti. Non era una rosa facile da gestire, l’unico che poteva farlo era Sven (Eriksson, ndr.). In quell’epoca lì chi gestiva meglio lo spogliatoio vinceva. C’erano grandissimi uomini, tutti volevano giocare e i giocatori intelligenti che capivano il loro ruolo hanno fatto la differenza. Tutti abbiamo dato il nostro contributo, sono stati anni bellissimi. Quando sono tornato in Argentina mi sono protato dietro tutta l’esperienza che ho fatto con Mancini, con Sven e in tutti quegli anni stupendi. Mi sono ritrovato in Argentina con tutti buoni giocatori, ma che avevano bisogno di essere gestiti. Con maniere forti, ma anche come padre”.

Paragone Maradona-Messi

Oggi comparare è ingiusto. Maradona nel suo momento ci ha fatto vedere un calcio che non avevamo mai visto. Tutti volevano essere lui, noi siamo venuti in Italia perché volevamo essere lui. Grazie a Dio c’è anche Messi. Il collegamento c’è, Lìo ci ha fatto vedere e sognare. Oggi ci sono i cellulari, i computer, io mi alzavo alle 11 del mattino per vedere il Napoli di Diego. Oggi ogni secondo sai quello che stai succedendo. La vicinanza con Messi è diversa da quella con Diego. La gioia per il popolo argentino è la stessa”.

Il CT Scaloni

L’impresa è stata fare il ricambio generazionale, inserire i nuovi – giovani – con coraggio. Piano piano la strada l’ha percorsa con tutte le difficoltà del caso, con una Nazionale come l’Argentina in cui devi stare sempre sotto pressione. Oggi si è dimostrato un grande allenatore“.

Dario Cadeddu

03/01/2023