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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, con il Milan dimostra il tuo spessore. Ultima spiaggia solo per i rossoneri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di domenica con il Milan è una di quelle gare in cui la Lazio deve dare dimostrazione di grande personalità. E’ da queste gare che si capisce lo spessore di una squadra. I rossoneri sono all’ultima spiaggia, ma deve interessare il giusto. La Lazio ha i mezzi per andare lì a fare la grande partita e potrà farlo, Castellanos a parte, più o meno con la formazione migliore. Vedremo se riuscirà a recuperare Romagnoli. La speranza è quella di non rilanciare il Milan e di non ripetere quei passi falsi in momenti chiave come nel derby o con la Fiorentina.

La fase difensiva del Milan ha davvero dei problemi, sia individuali che collettivi. Ha momenti di cali di tensione che stanno pagando a caro prezzo, anche nelle gare, come quella di Torino, in cui la prestazione è positiva.

La Lazio a Milano con l’Inter ha iniziato un nuovo corso anche a livello tattico. E’ stato un 4-4-2 furbo, più attento, credo che anche contro il Milan la strategia possa essere la stessa. La gara è molto importante, ma non dobbiamo pensare che dopo questa il campionato possa finire. Il campo e gli errori arbitrali a sfavore della Lazio hanno detto che se la può giocare fino alla fine anche per il quarto posto. A prescindere dal percorso della Juventus“.

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen nuova risorsa per l’attacco: il dato che fa impressione

Ha infilato il sinistro sotto la traversa e i blocchi mentali nel cestino. La svolta di Isaksen parte dal gol-siluro contro il Napoli. Prodezza simile al timbro dell’andata, ancora più bella quella all’Olimpico. Non segnava proprio dalla sfida al Maradona, decisa dal suo mancino all’incrocio. Gustav ci ha preso gusto, in Coppa Italia si è dimostrato di nuovo il più pericoloso della Lazio. Che la crescita sia solo un punto di partenza: i numeri evidenziano il cambio di passo, ha messo da parte la timidezza ed estratto il coraggio, la personalità che troppo spesso era mancata nel primo anno e mezzo a Roma. Martedì contro l’Inter ha tirato in porta più di ogni altro giocatore in campo, è diventata una costante: 4 tentativi nello specchio sui 6 complessivi della squadra di Baroni, ha provato a incidere fino al momento della sostituzione con Ibrahimovic, dentro al suo posto per l’esordio assoluto in biancoceleste. I tiri di Milano rientrano nella crescita che ha fatto registrare nelle ultime tre partite (Napoli, Venezia e Inter), due di campionato e una di Coppa Italia. In tutto, in 270 minuti, Isaksen ha tirato 9 volte in porta, più di tutti i suoi compagni, più dei centravanti che sono stati scelti. Taty col Napoli aveva giocato meno di mezzora, Noslin e Tchaouna si sono alternati dopo. La top 5 dei tiratori delle ultime tre gare è Isaksen 9 tiri, Tavares 5, Dia 4, Zaccagni 3, Pellegrini 3. Baroni ha chiesto al danese di cercare di più la porta visto che centralmente gli assalti non riescono. Isaksen col Napoli addirittura si era trovato sulla trequarti, centralmente, e aveva mirato sotto l’incrocio. Sta garantendo movimenti simili a quelli di Zaccagni a sinistra. 

Isaksen è stato la nota positiva anche dell’ultima partita. Il discorso non va limitato alle conclusioni, nella sua prestazione spiccano anche i 5 recuperi, gli stessi di Gila, meno soltanto di Rovella (7), per indole e ruolo riconquistatore di possessi. Il danese ha confermato i progressi nella trasferta di Milano, sono la conseguenza di una spensieratezza maggiore. Con la rete al Napoli si è liberato delle pressioni, gli pesavano sulle spalle, lo rallentavano nelle gambe e nella creazione di idee. Non gioca più con il freno a mano tirato, anche a Venezia è stato il più intraprendente, al netto dell’apatia offensiva che ha caratterizzato la gara al Penzo. Per lui 3 tiri totali di cui 2 in porta, pure in questo caso record del confronto (il secondo Dia con 2).  

Gli è mancato il cinismo, più che altro. È lo step successivo da compiere, mica un dettaglio da qui alla fine della stagione. Le responsabilità sono distribuite soprattutto con Castellanos ai box: servono più gol dagli esterni, non solo dagli attaccanti puri o presunti tali. Isaksen ha segnato 3 reti in campionato, decisamente poche viste le 20 partite su 26 disputate da titolare. Sta trovando piena fiducia, l’addio di Felipe Anderson gli ha liberato la strada sulla fascia destra. Adesso vanno aggiunte le marcature al rendimento. L’Udinese finora è stata l’unica avversaria colpita (seconda giornata del 24 agosto) oltre al Napoli, punito all’andata e al ritorno a distanza di 10 turni.  Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gli occhi del Milan su Tavares: ma la base d’asta per l’estate è alta…

“La dirigenza milanista, sempre più convinta che l’avventura di Theo Hernandez sia arrivata al capolinea, in estate farà sul serio per Tavares, ma da Formello si partirà da una valutazione alta visti i ritmi che per ora nei top 5 campionati europei può permettersi solo Antonee Robinson del Fulham (10 assist in Premier League). Base d’asta fissata trai 35 e i 40 milioni di euro”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Lazio senza difesa ma col treno Nuno”. Domenica prossima saranno avversari in campo, ma tra qualche mese potrebbero essere protagonisti di una trattativa di mercato estiva. Nuno Tavares era stato già accostato al Milan qualche settimana fa. I rossoneri, come Inter e Juventus, avevano infatti chiesto informazioni all’entourage del portoghese e chissà se, alle giuste condizioni, non possa esserci qualcosa di serio nei prossimi mesi. All’Arsenal spetterebbe il 40% sulla futura rivendita del classe 2000, passato dai Gunners ai biancocelesti in prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni di euro pagabili in cinque rate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tecnicamente il Milan è superiore alla Lazio, ma…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Zeman bella persona, con i suoi modi ti dà tanto.

Lavoro, programmazione e esperienza-Champions hanno dato molto al Bologna; hanno portato mentalità, consapevolezza a crescita del gruppo intero.

Tra Gila e Casale scelgo Gila come caratteristiche. Tra Romagnoli e Casale, scelgo Romagnoli

Al Milan serve una società più presente. Ibrahimovic ora è un dirigente, non è più un calciatore. L’allenatore ha un potenziale incredibile, deve trovare la chiave giusta.

Il Milan tecnicamente è più forte della Lazio ma la Lazio è una squadra, ha voglia, fame, è disponibile. La gara di domenica sarà molto difficile”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – F. Galli: “Milan, margini di errore finiti. La Champions passa dalla Lazio. Di Conceição non mi è piaciuto…”

Filippo Galli, ex difensore del Milan e Dirigente Sportivo in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Siamo stati inizialmente ingannati dalle prime due vittorie, la realtà che con l’arrivo di Conceiçao i problemi del Milan sono rimasti. E’ mancata continuità e c’è un problema di leadership interna, ora vedremo questa sera con il Bologna e la Lazio se arriveranno quei sei punti di cui hanno bisogno per rientrare in chiave Champions. Dal punto di vista della società, degli errori nelle scelte sono state fatte. Il calcio è complesso e quello che fai sul mercato passa sempre da una fase di adattamento. Credo che il club abbia capito a gennaio che erano stati fatti degli sbagli in estate. Gimenez è uno che la butta dentro, da Joao Felix ti aspetti sempre la giocata.

Di Conceição non è mi è piaciuto l’impatto iniziale in alcune sue dichiarazioni, se si pensa che il calcio sia una materia semplice c’è il rischio di andare un po’ fuori strada. Ora non ci sono più margini di errore dopo l’uscita dalla Champions, nelle prossime due partite non si può assolutamente sbagliare. La ricorsa è lunga, ma passa da questi 180′.

Milan troppo sbilanciato? E’ un tema forte quello dei Fab four più un centrocampista offensivo come Reijnders. Se non si mettono tutti a disposizione in fase di non possesso, i vantaggi sono pochi. Ci sono stati troppi momenti di black-out che hanno fatto si che questa squadra perdesse compattezza e fluidità di gioco. Credo ci sia bisogno di giocatori anche di gamba come Bondo. Ibrahimovic? Non so se la sua posizione sia indubbio, mi sembra sia sereno nella sua posizione di advisor. Lui è abituato ad essere al centro del ring, ma la posizione dirigenziale è diversa. Credo si stia anche lui sperimentando nel ruolo.

La Lazio è una squadra che inizia ad avere difficoltà, ma è quadrata. Baroni le ha dato un’identità precisa, verrà a Milano a fare la propria partita con individualità importanti. Sarà dura per il Milan…”

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ARBITRI

Designazioni, Milan-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Milan-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Passeri e Costanzo: Forneau sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Pezzuto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il terzo in questa stagione, con nove successi e due sconfitte. Otto precedenti invece con i rossoneri: cinque vittorie, due pari e un k.o. il bilancio.

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FORMELLO

FORMELLO – Patric in, Romagnoli out: Baroni incrocia le dita e resta con il rebus centravanti

Da San Siro a… San Siro. Domenica sera sarà il Milan ad ospitare la Lazio in una sorta di spareggio anticipato per l’assalto al quarto posto, ora della Juventus. Romagnoli, come prevedibile, oggi ha saltato l’allenamento. Con lui anche Dele-Bashiru, mentre Hysaj, Castellanos e Basic hanno svolto lavoro differenziato. Conferme per Vecino: anche oggi in campo con la squadra e a caccia della prima convocazione dopo oltre due mesi. Borderline la situazione legata a Patric, che oggi ha lavorato in gruppo, ma non è detto che sia un elemento particolarmente indicativo considerando la delicatezza della sua situazione.

Le prove di Noslin e Tchaouna come rimpiazzi di Castellanos non hanno lasciato il segno, almeno, non nel senso positivo del termine. Per Baroni c’è un bivio: ritentare (presumibilmente con l’olandese) oppure mettere Dia centravanti, con Pedro trequartista? In tal senso le prove tattiche di domani daranno qualche indizio in più. Scontati gli esterni: Isaksen e Zaccagni, così come la coppia di mediani, Rovella e Guendouzi. Meno scontata la difesa (portiere incluso) in vista di Milano. Tutto ruota intorno alle condizioni di Romagnoli, che ad oggi, è in forte dubbio. Pronto Gigot, con Marusic che tornerà titolare a destra e Nuno Tavares a sinistra. Mandas ancora davanti a Provedel.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Baroni cerca soluzioni: “Oggi esami per Castellanos. C’è anche l’ipotesi Belahyane con Guendouzi avanzato. Dipende da…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi sono in programma nuovi controlli per Hysaj e soprattutto Castellanos. Speriamo di avere notizie confortanti su eventuali miglioramenti. Intanto, contro il Milan, per la sostituzione dell’argentino, ci sarà il terzo tentativo. Possibile che Baroni inserisca Pedro con Dia prima punta, ma molto dipenderà anche dalle condizioni di Vecino. Se dovesse tornare disponibile per la panchina, il tecnico avrebbe anche l’opzione di una variante tattica. L’inserimento di Belahyane con Rovella e lo spostamento in una zona più alta di Guendouzi. In questo caso torneresti ad avere una versione del francese più arrembante. E’ una soluzione che va provata, per il momento è solo un’ipotesi forzata”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Baroni anche l’allarme Romagnoli: Gigot in pre-allarme per Milano

“Il nuovo allarme è per Romagnoli. La sensazione è che il problema all’adduttore sia una semplice contrattura, ma il ritorno da grande ex di domenica dipenderà dagli esami di oggi. Preallertato Gigot”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Mal di gol e di trasferta, serve una svolta Ansia Romagnoli: in dubbio per il Milan”.

Allarme Romagnoli. Il centrale difensivo, uscito al termine del primo tempo di Inter-Lazio per un problema all’adduttore, rischia il forfait contro il Milan. Grande ex della partita, il difensore classe ’95 svolgerà nella giornata di oggi gli esami che riveleranno l’entità dell’infortunio. Nel frattempo scalda i motori Samuel Gigot, preallertato e pronto a scendere in campo a San Siro per la seconda volta in pochi giorni.