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TIFOSI

A San Siro senza i “residenti del Lazio”: il dato dei tifosi biancocelesti

Si affronteranno questa sera con fischio d’inizio fissato alle ore 20:45 Milan e Lazio. Le decisioni delle Autorità di Pubblica Sicurezza hanno però vietato la vendita dei biglietti del settore ospiti ai residenti nel Lazio. Una decisione che ha creato non pochi malumori nella tifoseria biancoceleste. Allo Stadio Meazza però la squadra di Baroni sará sostenuta da circa 800 laziali che saranno presenti nel settore ospiti. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre mesi dopo riecco Patric: rinascita a San Siro

Patric Gabarron è stato fuori tre mesi per l’ispessimento del malleolo e nelle ultime settimane è tornato ad allenarsi con il resto dei compagni. Come riportato da Il Messaggero, il difensore sta bene e scalpita per partire dal 1′ a San Siro questa sera contro il Milan.

Infatti, il giocatore spagnolo dovrebbe far rifiatare Romagnoli, partito con il gruppo nonostante il fastidio all’adduttore degli ultimi giorni. C’è anche l’opzione Gigot, ma pure il francese negli ultimi giorni ha gestito delle noie fisiche. Patric è recuperato, ha svolta la rifinitura tra i titolari e cerca la rinascita contro il Milan. La Lazio recupera un tassello per la volata finale.

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SERIE A

Milan-Lazio, probabili formazioni

Corsa al quarto posto che domenica sera a San Siro vivrà un passaggio cruciale. Ultima spiaggia per il Milan e crocevia per la Lazio di Marco Baroni che spera di recuperare Romagnoli (Patric in lizza) e deve scegliere il sostituto di Castellanos. Tchaouna in vantaggio su Noslin, con Pedro che potrebbe tornare dall’inizio ma al posto di Isaksen. Solito ballottaggio in porta tra Mandas e Provedel. Chance a metà campo per Belahyane. Conceiçao pensa al ritorno di Tomori in difesa e valuta l’utilizzo contemporaneo dei Fab Four. Musah, però, potrebbe essere ancora la chiave per dare equilibrio alla squadra.

Milan-Lazio, probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Musah, Pulisic, Leao; Gimenez. All.: Conceicao.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Belahyane; Pedro, Dia, Zaccagni; Tchaouna. 

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Baroni: “Inizia la fase più bella, lavoriamo per diventare grandi. Attacco? Giù le mani da Noslin e Tchaouna.”. Su Romagnoli, Vecino e Provedel… (AUDIO)

La conferenza stampa di Marco Baroni presso il centro sportivo di Formello a due giorni dalla gara di San Siro contro il Milan:

Qual è il suo umore e quello della squadra dopo la sconfitta di martedì?
“Siamo sempre fiduciosi e ottimisti, siamo dispiaciuti perché ci tenevamo per i tifosi e per la società. La rabbia è un sentimento che non ti porta mai da nessuna parte, può stare lì momentaneamente ma devi avere dei sostegni forti. Dobbiamo pensare alle cose che possiamo migliorare e cambiare”.

Le due partite senza segnare sono legate anche all’assenza di Castellanos?
“Il gol è responsabilità del collettivo, non del singolo. Abbiamo spesso sottolineato come in tanti sono andati in gol, certamente Taty è un giocatore importante. Noi dobbiamo sempre avere una grande produzione offensiva, la chiave è nel collettivo non nelle individualità. Abbiamo bisogno di questo, c’è fiducia e c’è convinzione. La squadra sa quello che deve fare”.

Cosa pensa delle tante polemiche arbitrali degli ultimi mesi?
“Credo che tutto il movimento deve lavorare per migliorarsi, non solo le squadre. La stessa attenzione che rivolgo verso la mia squadra la avranno gli organi competenti per migliorare o puntualizzare qualcosa. Il tema è che ci sono dei regolamenti e ci dobbiamo muovere tutti all’interno di quei regolamenti. Il calcio non è mio, non è delle società, ma della gente”.

Come sta Vecino? Provedel si riprenderà la porta?
“Per i portieri lo vedrete domenica. Vecino è un giocatore fondamentale per noi, lo ripeto. Quando ci sono questi infortuni bisogna sentire e capire le sensazioni del giocatore, il giocatore è molto vicino. Ieri ha svolto quasi tutto l’allenamento con noi, ci parlerò. Non giocherà dall’inizio, ma vedremo se potrà giocare a gara in corso”.

Come sta Romagnoli? Come giudica il periodo di Noslin e Tchaouna?
“Romagnoli sta meglio, ieri ha fatto lavoro di recupero e valuteremo nelle ultime due sedute ma credo sia in fase di recupero. È stata una mia scelta preventiva per quel fastidio all’adduttore, ho preferito non rischiare. Vorrei spendere due parole per Noslin e Tchaouna, capisco che nel recente passato qui ci sono stati giocatori nel ruolo dove si viveva per il gol. Io vedo altri contenuti all’interno della partita, per me Loum ha fatto una buona partita. Dobbiamo sostenerli tutti insieme, voglio ricordare ancora che il peso del gol non è sulle spalle del centravanti ma di tutta la squadra. Sono due ragazzi che hanno dato un contributo importante, mi auguro possano arrivare a dare il contributo di qualche predecessore del passato”.

Quanto può dare fastidio sentire le critiche arrivate in questi giorni?
“Le critiche fanno parte del gioco, noi siamo una bella squadra che fa un buon calcio. Non siamo ancora una grande squadra, ma stiamo lavorando ogni giorno per diventarlo. Noi qua dentro siamo ambiziosi nella crescita passo dopo passo, i confronti con queste partite importanti contro queste grandi squadre ci stimolano. Noi andiamo a cercare questi stimoli, lo vogliamo tutti, dal gruppo squadra ai tifosi”.

Dia lo vede solo come sottopunta? Come giudica i tanti gialli subiti da Rovella?
“Questo è un dato che ho già sottoposto, noi in relazione ai falli fatti siamo la squadra più ammonita. Lì ci sono tanti aspetti, ma da questo punto di vista abbiamo molta dinamicità e ci adoperiamo per una riconquista alta e siamo nel duello uno contro uno. Cerchiamo di fare un calcio propositivo, qualche volta anche io noto queste situazioni. A Venezia subiamo 21 falli e poi abbiamo una serie di ammoniti importanti. I miei giocatori sanno benissimo quanto amo questa dinamicità anche in fase di non possesso e vogliamo recuperare velocemente il pallone. Dia? È un giocatore che può interpretare entrambi i ruoli, sicuramente non è un centravanti statico che fa da punto di riferimento. La mobilità è la sua qualità principale, anche a San Siro ha fatto un bellissimo inserimento come a Venezia. Questa mobilità gli apre degli spazi, più i difensori hanno dei riferimenti statici e più sono avvantaggiati. Lui interpreta bene questo ruolo e per questo gli diamo questa libertà”.

Come sta Patric? Qual è il suo pensiero sul Milan di Conceicao?
“Il Milan è una squadra fortissima con individualità impressionanti. Negli episodi non sono fortunati, specialmente nella partita di Torino ha tirato venti volte verso la porta. È un bellissimo impegno da affrontare a viso aperto per la qualità e la forza dell’avversario. Patric sta meglio, ieri ha lavorato con la squadra e nei prossimi due allenamenti valuteremo se ci sarà la possibilità di partire con noi a San Siro”.

Come è cambiata la sua Lazio rispetto alla sfida d’andata del 31 agosto?
“C’è ancora tanto lavoro da fare, la partita di agosto l’abbiamo giocata ad alto livello, mettendo in grande difficoltà il Milan per 40 minuti. Siamo usciti più forti dalla gara d’andata, abbiamo bisogno di queste partite. È una cavalcata lunga, siamo nella fase più bella e importante”.

Quanto è cambiato il Milan rispetto al 31 agosto?
“È una squadra forte, per arrivare in Champions bisogna vincere le partite e il Milan ha tutte le qualità per farlo. A gennaio hanno cambiato dei giocatori, sono andati via calciatori forti e ne sono arrivati altri. Hanno delle individualità pazzesche, dobbiamo lavorare di squadra e limitare al minimo le loro qualità individuali”.

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NEWS

‘SVB’ – Cuomo: “Crisi Milan? I giocatori non reputano credibili Fonseca e Conceicao. Con la Lazio col 4-4-2” – (AUDIO)

Il giornalista di TeleLombardia, Michael Cuomo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Milan-Lazio, evidenziando il ruolo di Conceicao nel difficile momento vissuto dai rossoneri.    

“Momento delicato in casa Milan? Sì. Nei periodi peggiori le motivazioni potrebbero aumentare. E’ una stagione nata con l’insoddisfazione dei tifosi. Si era un po’ alleggerita la contestazione vincendo la Supercoppa. Purtroppo non è stato così. Parliamo di un’annata che sta togliendo pazienza i tifosi”.

“Reazione dopo due sconfitte? La squadra Milan quando serviva la reazione definitiva è proprio lì che è mancata. Tutto nasce da Lazio-Milan, con l’ammutinamento di Leao ed Hernandez. Un evento gestito malissim,o dalla società, aprendo un varco di anarchia che si sta riflettendo in ogni ambito. Parliamo di indisciplina. Non ci sono rapporti idilliaci tra i vari comparti, nessuno poi parla con i tifosi”.

“La Lazio ha Rovella e Tavares, ma il Milan è forte. Noi dobbiamo capire chi tra Leao e Joao Felix potrebbe restare in panchina. Il Milan resta una squadra forte. La contestazione resta visto lo striscione “Andatavene via tutti, indegni”. L’epilogo, ieri sera, è stato l’allontanamento del capo della comunicazione”.

“Le parole di Conceicao dopo il ko di Bologna? Ha tirato troppo la corda. Dopo i festeggiamenti di Ryad sembra avesse riunito il gruppo. Poi dopo ha tirato la corda. Penso al concerto di Lazza, le ciabatte nello spogliatoio o al litigio con Calabria. La squadra è sempre espressione del suo allenatore e del clima dello spogliatoio. Il Milan di Pioli non era la squadra più forte, ma ha vinto per lo spogliatoio. I calciatori non reputano credibili i profili di Fonseca a Conceicao. Non erano gli uomini giusti per proporre un certo tipo di calcio ”.    

“Formazione? Conceicao ne ha cambiate 13 su 16. Vedo un 4-4-2, centrocampo con Musah, Fofana, Reijnders e Leao in difesa. Davanti Joao Felix e Gimenez”.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Crisi Milan: due i nomi per il futuro direttore sportivo

Il Milan domani sera a San Siro ha l’ultima spiaggia per cercare di uscire dalla crisi e riagganciare, in modo credibile, la zona Champions. I rossoneri ospitano la Lazio, sesta in classifica e a +6 dai meneghini.

Il primo nodo, per la prossima stagione, sarà quello del tecnico. Conceicao è tutt’altro che saldo sulla panchina, ma serve altro. Secondo Il Corriere dello Sport, il board rossonero sta pensando seriamente ad un nuovo direttore sportivo.

La società al momento è rappresentata, oltre che dal presidente Gerry Cardinale, dagli uomini mercato Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada e dall’ad Giorgio Furlani. Il numero 1 del Milan vorrebbe un nome nuovo nell’area mercato. Il primo identikit, sfumato perché destinato in Premier, era quello di Andrea Berta, ex Atletico Madrid.

Gli altri due profili sono stranoti nel campionato italiano. Parliamo di Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham, e di Igli Tare. L’ex dirigente della Lazio in realtà era già stato vicino al Milan sotto il regno Maldini-Massara.

Al momento parliamo di voci che devono cristallizzarsi per trovare credibilità. Certo è che in casa Milan il lavoro da fare è tanto, soprattutto se i rossoneri non dovessero incassare i bonus milionari legati alla qualificazione in Champions League.

GLP

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milan-Lazio gara crocevia. E’ il momento di scoppiare i palloni…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Quella di Milano contro i rossoneri, è una gara crocevia a tutti gli effetti. La Lazio ha l’obbligo di metterci tanta intensità e tigna. Ieri il Bologna insegna: hanno fatto una partita aggressiva, molto, ma molto intensa prendendo subito il Milan con grande pressing. Serve una partita coraggiosa, la gara è davvero fondamentale. In base al risultato può diventare un altro campionato dal giorno dopo. Oltre la prestazione, serve un grande atteggiamento. Il Milan? A volte il loro atteggiamento è presuntuoso. Ricordiamoci che San Siro è uno stadio capace di influire anche negativamente sui padroni di casa. In un momento del genere per la squadra rossonera, potrebbero esserci mugugni e fischi. La Lazio deve essere brava a non dare fiducia a loro e allo stadio intero. Per la Lazio è arrivato il momento di ‘scoppiare i palloni'”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli sul filo: domani il provino decisivo per il Milan

“Ancora 48 ore sul filo per Romagnoli. L’indurimento di un adduttore tiene lui e Baroni in sospeso per il Milan. Si deciderà domani, dopo il provino finale”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo: “Romagnoli fermo, si decide domani”. È al momento in dubbio la presenza del classe ’95 contro i rossoneri, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana. Il difensore ha lasciato al 46′ il campo a Gila, dopo aver sentito un fastidio, nella sfida di Coppa Italia contro l’Inter e oggi svolgerà un lavoro differenziato senza forzare nulla. In caso il numero 13 non dovesse farcela sarà, con ogni probabilità, sostituito da Gigot in coppia con Gila. Romagnoli, in questa stagione con l’aquila sul petto, è sceso in campo in 29 match fornendo un gol.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pellegatti: “Il Milan ha sbagliato i due allenatori. Conceicao? I suoi messaggi sono chiari…” (AUDIO)

CARLO PELLEGATTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Situazione brutta, reduci da un’altra sconfitta. Nelle ultime cinque gare: una vittoria, un pari e tre ko. Non penso ci saranno ‘turbolenze drammatiche’, però i messaggi di Conceicao di ieri sono stati chiari e non vanno sottovalutati.

La società ha sbagliato la scelta dei due allenatori: prima uno sulla falsa riga di Pioli, molto morbido, poi uno diverso. I calciatori non si adattano al gioco di Conceicao. Lui è un tecnico da squadra da prendere ad inizio stagione, non da campionato in corso, anche se a Nantes aveva fatto bene, però c’era un’altra situazione, altri giocatori e un’altra atmosfera.

Galliani nel Milan? La società ora è diversa, sta a Monza e vuole tentare di salvarlo. Il club deve trovare un direttore sportivo che poi cercherà l’allenatore.

La sconfitta con la Dinamo Zagabria non deve esistere. E’ un’onta storica.

Sarebbe assurdo cambiare tecnico ma una società serie parla con l’allenatore. Secondo me ora al portoghese pesa molto questa situazione del Milan. Screzio con Calabria? Fa parte delle cose ‘strane’ di questa stagione. Maldini? Ormai situazione lontana che non torna”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions ed arbitri, San Siro sarà infuocata. Fabiani dovrebbe…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se fossi la società Lazio, oggi insieme a Baroni manderei in conferenza stampa anche il direttore sportivo Angelo Fabiani. Domenica la San Siro rossonera sarà infuocata, ci sarà anche protesta, ancor di più dopo l’episodio arbitrale di ieri con il Bologna. E’ necessario reclamare massima attenzione in tal senso, pretendere che la direzione di Manganiello sia giusta. Lui è bravo ma per una partita del gener, serviva un direttore di gara internazionale, lui non lo è. Tutto quello che già è avvenuto ormai non è rimediabile, ora si può solo sensibilizzare sull’importanza della gara di Milano. Manganiello in tal senso non è l’ideale. I fatti ci dicono che la Lazio quando c’è da fare la battaglia non rispondere presente“.