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EUROPA LEAGUE

Lazio-Porto: quasi ventimila biglietti venduti

Vendita a gonfie vele

Prosegue a gran ritmo la vendita dei tagliandi della partita Lazio-Porto prevista per giovedì 24 febbraio alle 18:45 allo stadio Olimpico.

Riaperta vendita curve e distinti

Dopo l’ampliamento della vendita dei tagliandi fino al 75% della capienza dello stadio, è stato messo a disposizione dei tifosi un nuovo pacchetto di biglietti nei settori di curva nord e distinti (prezzo unico €20), oltre naturalmente ad una quota anche negli altri settori.

I biglietti sono in vendita online e in ricevitoria attraverso il solito canale Vivaticket.

Alessio Buzzanca

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami per Pedro, Sarri con il fiato sospeso

PAIDEIA – Accertamenti strumentali per @_pedro17_ alla caviglia sinistra per valutare l’entità dell’infortunio rimediato ieri ad Udine. Sarri con il fiato sospeso0Persone raggiunte5Interazioni–Punteggio di distribuzione

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FORMELLO

Ripresa portoghese e partenza per Udine: Sarri in emergenza, Immobile verso il forfait

Risveglio in campo per la Lazio dopo la sconfitta col Porto

Stamani come da programma la squadra ha svolto un allenamento in terra lusitana. Così come accaduto ieri i biancocelesti si sono allenati nel centro sportivo del Trofense, club di Trofa – città del distretto di Oporto – che milita nella Segunda Liga portoghese. Come al solito per tutti i titolari all’Estádio do Dragão è stato previsto un allenamento in palestra. Chi invece non ha giocato o al massimo è subentrato nella seconda frazione ha svolto una classica seduta di ripresa con torello, attivazione atletica e partita con le porticine alla quale è stato aggregato anche un collaboratore di Sarri, Marco Ianni, per arrivare a numero pari.

Rischio terza gara ed emergenza

Il Comandante teme molto la famosa “terza gara” del ciclo settimanale. Per questo motivo nelle interviste post gara ha sottolineato più volte l’importanza della sfida contro l’Udinese: «Ora voglio parlare poco del ritorno perché il messaggio è che dobbiamo pensare a Udine immediatamente». Chiaro l’allenatore biancoceleste che stamani ha lasciato il timone al vice Martusciello per iniziare a studiare al meglio il prossimo avversario. Per non stancare troppo mentalmente la squadra con tanti viaggi, in vista di domenica sarà è stato stipulato un programma diverso dal solito. La Lazio ha lasciato Oporto nel primo pomeriggio per raggiungere direttamente Udine. Non si passerà per la Capitale. In Friuli sicuramente Sarri non avrà a disposizione Lazzari. Per il terzino destro è iniziato il percorso di recupero dallo stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra che nella migliore delle ipotesi lo vedrà in campo al derby del 20 marzo (se sarà confermata la data). Su Acerbi a dare novità è stato lo stesso Tare a Sky nel prepartita di Porto-Lazio: «Tornerà in gruppo lunedì».

Orfana di Immobile

L’attesa principale però riguardava Immobile. L’unico recuperabile per la Dacia Arena sarebbe stato lui dopo la febbre alta degli ultimi giorni, ma al momento il capitano sembra procedere verso il forfait. Molto probabile che si riveda il tridente leggero con PedroFelipe Anderson e Zaccagni. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio con personalità, manca la ricerca rabbiosa del gol. Difesa? Colpa anche di Sarri…” (AUDIO)

Bruno Giordano ‘NMM’

“Ho visto una Lazio di buona personalità nel primo tempo. Organizzata, sapeva quello che doveva fare. Purtroppo la ricerca del gol non è stata ‘rabbiosa’, mi da la sensazione di essere una squadra ‘bella che non balla’. Nella ripresa è venuto fuori il Porto, noi siamo rimasti sullo stesso livello. Soliti problemi individuali e di riparto, anche il centrocampo è calato di rendimento. Peccato, si poteva sfruttare meglio il momento favorevole”

DISATTENZIONI DIFENSIVE E RESPONSABILITA’


“I loro gol sono casuali, non riempivano mai l’area di rigore. Nei cross siamo sempre stati in superiorità numerica in area, ci vorrebbe più attenzione. Dicono che Sarri lavori ossessivamente sulla linea difensiva, ma se i difetti sono quelli e vediamo sempre le stesse cose, credo sia anche responsabilità sua. Non possiamo incensarlo per la fase offensiva e assolverlo per gli errori dietro. Chiaro che se a Napoli hai giocatori come Koulibaly la differenza la fanno loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Poca intesa fra Luiz Felipe e Patric. Istruzioni sbagliate di Sarri? No, manca l’interpretazione corretta dei singoli” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

PORTO-LAZIO, L’ANALISI DIFENSIVA

C’è poca intesa fra i due centrali, Patric e Luiz Felipe. Sul corto c’è Patric, sul lungo dovrebbe esserci Felipe. E’ inutile guardare il pallone, deve guardare l’uomo in area di rigore. Marcare a zona in area rende la vita facile agli attaccanti avversari. Sono situazioni che si ripetono nel tempo, solo in questa stagione potremmo trovare tanti esempi, situazioni analoghe. Disposizioni tattiche? No, manca l’interpretazione corretta del singolo. Uno dei due giocatori deve marcare il giocatore che può ricevere il cross”.

SARRI MANIACALE CON LA DIFESA

“Infatti dipende dalla qualità dei singoli, la battibilità della Lazio. Nonostante ci sia stata una crescita ultimamente, si ricasca sempre sulle stesse lacune. Luiz Felipe? Certamente non vale i soldi che prende adesso, ne meriterebbe qualcuno in più. Se la Lazio si fosse mossa prima, forse avrebbe risolto anzitempo la situazione. Non è un fenomeno certo, ma ci vuole equilibrio”.

UNA PROVA CONVINCENTE

Il primo tempo mi lascia ben pensare. Quando abbiamo palleggiato abbiamo mandato il Porto in tilt. La Lazio usciva bene dalla difesa, ma l’assenza di Immobile è stata decisiva. Mancava il riferimento, ma complessivamente la squadra mi è piaciuta. Pedro e Zaccagni hanno giocato un’ottima partita, il gol dell’ex Hellas bellissimo. A Felipe cosa possiamo chiedere? E’ in un ruolo non suo, la la sua gara l’ha fatta. Sono rimasto un po’ deluso da Luis Alberto e Milinkovic, onestamente. Mi aspettavo facessero la differenza”.

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RASSEGNA STAMPA

Le magagne del mercato nel momento decisivo della stagione

La sfida è ancora aperta, eccome se è aperta, anche se la Lazio è ridotta all’osso da infortuni e squalifiche

Dal catino di Oporto è uscita sconfitta dopo lo splendido gol di Zaccagni, capovolta dalle prodezze di Toni Martinez e dall’inadeguatezza della coppia centrale di Sarri, costretto ormai dal 6 gennaio a rinunciare ad Acerbi. Ma l’assenza più pesante, per il tecnico biancoceleste, è stata ovviamente quella di Immobile, che nella rosa non ha un’alternativa di ruolo, caso più unico che raro in una squadra di questi livelli. È stato un ko amaro, molto amaro, non violento come quello di Milano in Coppa Italia, dove non c’era stata assolutamente partita.

Stavolta Mau se l’è giocata alla grande finché ha potuto e finché la sua linea arretrata ha retto l’urto portoghese: una volta che è crollato Luiz Felipe, è crollata anche la Lazio, sorpresa per due volte a linea schierata. Purtroppo, nel momento decisivo della stagione, sono emerse tutte le magagne provocate dal mercato di gennaio della società biancoceleste, che si è mossa talmente male da riuscire a peggiorare la rosa che Sarri aveva chiesto di rinforzare con un vice Immobile e un difensore centrale. Acerbi si era fatto male il giorno della Befana e tutti conoscevano già i tempi della sua convalescenza, talmente lunga che nemmeno domenica a Udine il centrale azzurro potrà rientrare, proprio come il capocannoniere del campionato. Il tecnico dovrà affrontare ancora una clamorosa situazione di emergenza, provocata anche dalle squalifiche di Luis Alberto e Leiva, oltre che dal serio infortunio a Lazzari. E si sapeva da mesi anche che Muriqi sarebbe stato ceduto per incompatibilità ambientale, eppure la Lazio si è fatta trovare completamente impreparata, tanto che l’ultimo giorno di mercato ha cercato cinque o sei attaccanti prima di virare su un altro esterno, Cabral, a cui Sarri ha concesso ieri sera i primi minuti in maglia biancoceleste.

È probabile che Mau rimpianga addirittura l’attaccante kosovaro, diventato un idolo a Maiorca nel giro di tre settimane. Giocare senza un centravanti è possibile? Per Lotito e Tare forse sì, per l’allenatore toscano sicuramente no, soprattutto se l’alternativa a Immobile è Felipe Anderson, esterno abituato solo alle volate a cento all’ora sulla linea laterale e poco abituato a combattere in mezzo ai centrali avversari. Competere a questi livelli, in campionato, Coppa Italia ed Europa League, senza un’alternativa a Immobile non è possibile ed è probabile che Sarri, di fronte all’eventuale volontà del club di allungare il contratto, rifletta bene su come è abituata a lavorare la società sul mercato.

Ricordiamo che a Mau non è stato dato neanche il difensore di riserva che aveva chiesto dopo l’infortunio di Acerbi. Anzi, Lotito, in accordo con il ds Tare, ha tesserato il giovane Kamenovic che era già stato bocciato dopo il ritiro estivo. Il risultato, a metà febbraio, è ormai sotto gli occhi di tutti: senza i titolari la Lazio perde completamente la sua competitività, così tracolla a Milano in Coppa Italia e si fa ribaltare a Oporto dopo lo splendido gol di Zaccagni. Un verdetto ribaltabile tra una settimana, sia chiaro, ma sarà necessario almeno il recupero di Immobile, considerando che l’ex veronese dovrà scontare un turno di squalifica. Situazioni viste e riviste già all’epoca di Simone Inzaghi, che a lungo aveva potuto contare solo su tredici o quattordici giocatori, proprio come sta accadendo adesso a Sarri, a cui la rosa è stata addirittura accorciata da un mercato scellerato.  Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Errori difesa, Piscedda: “Vengono a mancare i concetti basilari, Sarri deve lavorarci meglio…”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’

“Il primo tempo mi ha davvero divertito, il Porto era annichilito grazie alla grande qualità dei giocatori della Lazio. Quando hai giocatori come Pedro, Luis Alberto, Milinkovic e Zaccagni, fare quel tipo di possesso palla è naturale. Le reti subite? Sarri ci lavora tanto, il riferimento per questo tecnico quando arrivano cross dal fondo è la posizione del compagno di squadra. E’ sbagliato, le distanze tra i centrali non erano giuste, sono venuti a mancare i concetti base di come si difende in quelle situazioni, il tecnico deve lavorarci meglio. Inutile prendersela solo con Luiz Felipe, non c’è stata iniziativa nell’interpretare la situazione. Ci sono alcuni difensori passivi che non rompono la linea e non vanno oltre il modo in cui il tecnico chiede di difendere. Non bisogna essere dogmatici su queste cose, poi c’è anche l’abilità dell’attaccante che ha fatto la differenza. E’ evidente che Luiz Felipe deve essere guidato da uno come Acerbi, con Patric al fianco escono maggiormente fuori i difetti. La fase difensiva la fanno i difensori forti, non l’addestramento a reparti”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dura ma non impossibile: pagata l’assenza di Immobile e di ricambi. Luiz Felipe-Radu in ritardo

Non basta il gol di Zaccagni e un primo tempo giocato con autorità: la doppietta di Toni Martinez fa vincere il Porto. Ha pesato l’assenza di Immobile 

E’ dura ma non impossibile. Resta da giocare ancora la partita del ritorno, in programma giovedì alle 21all’Olimpico. La notte del do Dragao è piena di rimpianti per la squadra biancoceleste, condannata dagli errori di Luiz Felipe e dalla doppietta di Toni MartezSarri, senza Immobile, non aveva ricambi e non ce l’ha fatta a resistere. Non è bastato il colpo di tacco di Zaccagni. Ci ha provato invano Felipe Anderson a sostituire il capitano della Lazio, dopo l’intervallo è toccato a Pedro, negli ultimi cinque minuti persino l’esordiente Jovane Cabral. Nessuno dei tre è centravanti e si è visto.

Peccato perché la Lazio ha tenuto bene il campo, almeno sino a quando Leiva ha resistito e il Porto, di categoria superiore, non ha alzato i ritmi. Fatale il ritardo di Luiz Felipe e Radu, due reti presi quasi in fotocopia, due cross di Joao Mario e doppietta dello spagnolo, mattatore della serata. Laziopress.it/corrieredellosport

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DICHIARAZIONI

Anderson: “Il primo tempo non è bastato, vogliamo vincere il ritorno. E speriamo nel recupero di Ciro…”

Le parole di Felipe Anderson in conferenza stampa nel post gara di Porto-Lazio

Dispiace per il risultato. Al di là dell’emozione puntavamo alla vittoria. Il risultato è negativo e dispiace. È stato bello vedere gli ex compagni. Adesso andiamo avanti e vogliamo vincere al ritorno. Il ruolo è nuovo ma il mister mi dà fiducia e posso crescere tanto. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene. Abbiamo preso gol ma avevamo il controllo. Potevamo farne anche altri. Abbiamo fatto un errore a inizio secondo tempo. Non è stato un inizio di ripresa intenso come doveva. Sto lavorando per crescere ogni giorno e sono convinto che posso dare ancora di più. Arriveranno momenti belli di nuovo”. 

Immobile imprescindibile

E’ stato molto bello tornare qui. Mi hanno accolto bene. Immobile è importantissimo per noi, è un attaccante favoloso. Dobbiamo continuare e sperare che Immobile possa essere presente alla prossima gara”

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EUROPA LEAGUE

Sarri ha più certezze: “Brucia, ma è un altro passo in avanti in personalità e mentalità. Ora spero in un Olimpico pieno al ritorno!”

Al termine di Porto-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Questa sera c’è stato un passo in avanti di personalità in uno stadio importante. C’è rammarico per non aver chiuso la partita nel primo tempo, abbiamo pagato i 10′ della ripresa. Abbiamo subito il loro gol ma nel finale avremmo potuto anche pareggiarla. Il Porto è forte, è abituato a giocare in Champions League.

Non è semplice giocare qui, a livello di mentalità, certezze e personalità siamo in crescita, adesso evitiamo le ricadute. Ora inutile pensare al ritorno, testa prima all’Udinese. Servirà lo stesso approccio di oggi, quando giochiamo al 100% possiamo affrontare chiunque, dobbiamo fare dei passi in avanti per esserlo sempre.

Stiamo crescendo, negli ultimi tre mesi a livello mentale abbiamo sbagliato una sola partita. In fase difensiva abbiamo concesso poco ad una squadra solitamente pericolosa, peccato per i due gol presi, che si sarebbero potuti evitare. Giovedì prossimo spero di vedere un Olimpico pieno, con i tifosi al nostro seguito come sempre, come stasera, non ho dubbi su questo”.