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Pedro carica: “Giocato bene, con maggiore concretezza possiamo ribaltarla!” (AUDIO)

La Lazio esce sconfitta per 2-1 nel confronto contro il Porto, ma la qualificazione al prossimo turno d’Europa League non è compromesso. Ne è convinto anche Pedro, attaccante biancoceleste che, ai microfoni di Sky Sport, sottolinea gli aspetti positivi del match disputato dalla squadra di Sarri: “Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo creato occasioni ma dopo loro hanno trovato il primo gol e per noi è stato difficile. Poi abbiamo preso il secondo gol ed è stato ancora più complicato ma la qualificazione è ancora aperta. Abbiamo giocato bene, non è facile giocare qui contro una buona squadra come il Porto. Penso che nel nostro stadio, con i nostri tifosi, possiamo fare una bella partita e ribaltare il risultato Dobbiamo cercare di più la porta. Sono due mesi che stiamo giocando bene, abbiamo capito le idee del mister. Dobbiamo essere più concreti, ma possiamo farcela”, le parole dello spagnolo.

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EUROPA LEAGUE

Zaccagni illude, Martinez sfrutta la “solita” difesa: la Lazio è cresciuta davvero, ma all’Olimpico serve l’impresa

Mattia Zaccagni illude all’Estádio do Dragão, Toni Martinez (con una doppietta) riporta la Lazio con i piedi per terra. La maggiore esperienza e la caratura internazionale del Porto, unite a qualche leggerezza di troppo, fanno la differenza nel match d’andata degli spareggi di accesso agli ottavi di Europa League, il verdetto è rimandato alla sfida dell’Olimpico, tra una settimana.

Zaccagni di tacco fa 0-1 –Per trenta minuti la squadra di Sarri gioca con personalità, senza dare punti di riferimento agli avversari e concedendo poco in difesa. Marusic e Luiz Felipe sono attenti, i centrocampisti gestiscono bene ogni pallone e trovano supporto dai tre “piccoletti” davanti; il lavoro di Pedro è utilissimo per far salire i suoi, gli strappi di Zaccagni e Felipe Anderson fanno male alla difesa lusitana. Proprio l’ex Verona, al 23′, sblocca la sfida con un pregevole colpo di tacco sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, confermando di essere in un ottimo momento di forma.

La ribalta Toni Martinez, con la complicità della difesa – La reazione del Porto è sterile, così sono Luis Alberto e Milinkovic-Savic a dettare i tempi e a creare scompiglio: lo spagnolo imbecca il serbo, che trova una grande risposta di Diogo Costa a negargli il raddoppio. È un episodio decisivo della sfida, perché nei minuti finali del primo tempo Toni Martinez sfrutta il primo buco difensivo dei capitolini e con una splendida torsione di testa non lascia scampo a Strakosha. Disattento Luiz Felipe, che a inizio ripresa lascia ancora un po’ di spazio all’attaccante spagnolo, ancora letale in girata. Due cross dalla destra, due distrazioni, due gol subiti e match ribaltato.

Sterilità offensiva – A questo punto i ragazzi di Conceiçao, rientrati in campo con un altro passo (e con due novità, Galeno e Vitinha), abbassano i ritmi e provano a sfruttare ogni minima sbavatura dei biancocelesti, mettendo la sfida su un piano più “fisico”. Toni Martinez è scatenato e solo un volo di Strakosha gli impedisce di realizzare la tripletta; è il momento più delicato per la Lazio, che incassa i colpi e comincia ad avvertire la mancanza del bomber Immobile. Nessuno attacca la profondità, l’unico a riempire l’area è il Sergente, che prova a imitare Zaccagni ma non trova la porta, mentre il migliore è proprio l’autore del gol, a tratti imprendibile. Sarri prova a giocarsi le carte Cabral e Raul Moro, ma le mosse disperate del tecnico toscano non sortiscono gli effetti sperati. Finisce 2-1, all’Olimpico servirà un’impresa (e King Ciro).

Tuttomercatoweb.com

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Porto-Lazio, Tare: “Cabral può fare il falso 9. Vogliamo giocarci la qualificazione”

Le dichiarazioni del DS della Lazio Igli Tare ai microfoni di SkySport prima di Porto-Lazio: “Anderson? Ha giocato due partite da centravanti prima della sosta, le ha fatte sorprendentemente molto bene. Quando abbiamo analizzato la possibilità di portare un’alternativa in più in attacco – poteva essere un giocatore in più in fase offensiva – abbiamo considerato la possibilità di prendere un profilo che potesse giocare anche da falso nove. Questo è un giocatore come Cabral, allo Sporting giocava sia sulle fasce che anche da seconda punta, falso nove. È una questione di scelta. Capisco ci siano tante perplessità, si pensa che Immobile sia rimasto solo. In verità abbiamo fatto una scelta di mandare a giocare Muriqi, servivano altre caratteristiche per il gioco della squadra e così abbiamo fatto”.

L’Europa League: “Abbiamo parlato insieme durante tutto il percorso, abbiamo analizzato gli alti e bassi della squadra. Se si considerano le ultime dieci sfide, la Lazio è terza nella classifica per punti fatti, non a caso siamo tornati a lottare per il quarto posto. È una squadra che non prende gol da quattro partite in campionato, i numeri stanno giocando dalla parte giusta. La squadra ha trovato la sua dimensione, ha capito cosa vuole l’allenatore e dobbiamo continuare su questa strada”.

Acerbi: “Acerbi poteva essere a disposizione già per Udine, probabilmente sarà con la squadra direttamente a partire da lunedì, disponibile anche per la partita contro il Porto. È simile al Milan come gioco di squadra, molto aggressivo. Abbiamo preparato la sfida nella maniera giusta, sarà immediatamente aggressiva e cercherà di metterci in difficoltà. Dobbiamo esser bravi a uscire bene nella prima fase della loro pressione. A quel punto sarà facile per i nostri attaccanti andare in profondità e mettere loro in difficoltà. Banco di prova, una delle squadre più in forma in Europa. Fa un pressing devastante dal 1’ al 90. Siamo curiosi, speriamo di giocarci la qualificazione a Roma tra una settimana”.

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EUROPA LEAGUE

Porto-Lazio, formazioni ufficiali

PORTO (4-4-2): Diogo Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe Zaidu; Otavio, Grujic, Uribe, Fabio Vieira; Toni Martinez, Pepé

A disp.: Claudio Ramos, Fabio Cardoso, Marcano, Taremi, Francisco Conceicao, Galeno, Vitinha, Bruno Costa, Evanilson, Ruben Semedo, Antunes Eustaquio, Borges.

All.: Sergio Conceicao

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Reina, Furlanetto, Floriani M., Hysaj, Kamenovic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Basic, Cataldi, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Serdar Gözübüyük (NED)

Assistenti: Joost van Zuilen (NED) – Johan Balder (NED)

IV: Jeroen Manschot (NED)

V.A.R.: Pol van Boekel (NED)

A.V.A.R.: Dennis Higler (NED)

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EUROPA LEAGUE

Pre-match Porto-Lazio, tocca a Radu: “Tutto per fermare il Porto, è un test fondamentale”

Il difensore biancoceleste, Stefan Radu, è intervenuto nel pre partita di Porto-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Non abbiamo avuto tantissimo tempo per preparare questa partita, ma speriamo di essere comunque riusciti a preparare la sfida nel migliore dei modi. Oggi incontriamo una grande squadra, hanno giocato in Champions eliminando il Milan e punteranno a vincere il trofeo. Torno a giocare da terzino sinistro, ultimamente vista l’assenza di Acerbi ho giocato da centrale ma spero di fare il massimo da terzino fermando i giocatori del Porto. Quello di stasera è un test fondamentale, affrontiamo una squadra molto forte e dobbiamo dare il massimo”. 

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DICHIARAZIONI

Anderson accende Porto-Lazio, ecco la risposta a Conceiçao…

Felipe Anderson, risposta a Sergio Conceiçao. Il suo ex tecnico al Porto nella conferenza stampa di vigilia del match aveva parlato dell’esterno brasiliano in questo modo: «Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia». Insomma, la solita descrizione.

Felipe a Conceiçao: “Le persone cercano sempre qualcosa che non va”

Il classe ’93 però stavolta non è rimasto in silenzio è ha controbattuto ai microfoni dell’emittente lusitana SIC: «Le persone cercano sempre di trovare qualcosa che non va. Ero concentrato. Ho cercato di prepararmi nel migliore dei modi, qui ho fatto del mio meglio e mi sono sempre reso disponibile. Purtroppo non è andata come mi aspettavo. Ora è passato, sono in una nuova fase e sono felice di rivedere i miei ex compagni di squadra».

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Vitinha, dalla sfida con la Lazio agli elogi di Sarri: il regista perfetto per il “Comandante”

Vitinha è l’architetto del Porto, la prima fonte di gioco

Sergio Conceição gli affida il compito più delicato: dare un’impronta, in termini di creatività e organizzazione, al 4-4-2. E’ un regista-mediano, ha tolto il posto a Sergio Oliveira, ceduto a gennaio alla Roma in prestito con diritto di riscatto. Con Pepe, che governa la difesa, è la pedina che incide di più nella squadra di Sergio Conceição: ordine, logica, ritmo, distruzione del pallone, tempi di manovra. Ha ventidue anni, è tornato al Porto nella scorsa estate, dopo che il Wolverhampton aveva provato a riscattarlo a una cifra inferiore rispetto a quella pattuita: dodici milioni. Sergio Conceição gli ha consegnato le chiavi del motore.

IL RUOLO DI JORGE MENDES 

Vitinha è cresciuto allo stadio “do Dragão“, nel vivaio del club di Pinto Da Costa. E’ gestito da Jorge Mendes e ha un contratto in scadenza nel 2024: l’idea dei dirigenti è quella di cederlo a luglio. Vitinha è quel tipo di giocatore che manca alla Lazio di Sarri, rivale del Porto in Europa League. Non è un caso che il tecnico biancoceleste, alla vigilia della sfida di stasera, ne abbia sottolineato il valore, indicandolo come uno dei tesori di Sergio Conceição insieme con Fabio Vieira, ventuno anni, seconda punta. “Sono due giovani di livello e hanno qualità straordinarie”.

IL PORTOGALLO UNDER 21

Vitinha è nato il 13 febbraio del 2000 a Santo Tirso, è alto un metro e 72, è un destro naturale, ha la fascia di capitano nella nazionale portoghese Under 21 di Rui Jorge. Nel Porto indossa la maglia numero 20. Il suo gemello di reparto, nel 4-4-2, davanti alla difesa, è il colombiano Mateus Uribe, mediano, trent’anni, ex Atletico Nacional ed ex America di Città del Messico, pressing e forza nei contrasti. Vitinha si è fatto apprezzato anche in Champions (sei presenze), prima che il Porto venisse retrocesso in Europa League, arrivando terzo nel girone davanti al Milan. Diciotto partite in campionato, due gol (al Portimonense e all’Arouca), quattro gare e una rete in Coppa del Portogallo. L’esperienza nel Wolverhampton ha aiutato il suo processo di crescita: diciannove partite in Premier, un impatto positivo e un gol in FA Cup contro il Chorley

Corrieredellosport.it

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EUROPA LEAGUE

Porto-Lazio, i convocati di Sarri: torna Akpa Akpro

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Porto (ore 21:00 CET) all’Estádio do Dragão di Porto. 

Portieri: Furlanetto, Reina, Strakosha; 

Difensori: Floriani M., Hysaj, Kamenovic, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu; 

Centrocampisti: Akpa Akpro, A. Anderson, Basic, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic; 

Attaccanti: Cabral, F. Anderson, Moro, Pedro, Romero, Zaccagni.

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EUROPA LEAGUE

Porto-Lazio, probabili formazioni

Porto-Lazio, probabili formazioni

PORTO (4-4-2) – D. Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe, B. Almeida; Otavio, Vitinha, Uribe, Vieira; Evanilson, Taremi. All. Conceicao. A disposizione:Claudio Ramos, Maixedo, Marcano, Ruben Semedo, Cardoso, Grujic, Galeno, Eustaquio, Francisco Conceicao, Pepé, Toni Martinez, Goncalo Borges.

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Radu, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, F. Anderson, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Floriani Mussolini, Cataldi, Basic, Akpa Akpro, André Anderson, Raul Moro, Romero, Cabral.

Arbitro: Gozubuyuk (Ola). Guardalinee: Zuilen e Balder. Quarto uomo: Manschot. Var: van Boekel. Avar: Higler.

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‘Do Dragao’, Sarri: “Europa dispendiosa ma prestigiosa. Porto molto forte, spero nella giusta mentalità. Immobile? Giocheremo in undici…” (AUDIO)

Vigilia d’Europa League per la Lazio, che domani sera (ore 21) giocherà in casa del Portonell’andata del playoff d’Europa League.Tra poco, alle 19,15, nella sala stampa del do Dragao si presenterà Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, per analizzare la partita. 

L’assenza di Immobile? 
“Giocheremo comunque in undici come abbiamo fatto in altre occasioni. Troveremo delle soluzioni. Se recupera per Udine? Vediamo se sfebbra per domani o dopodomani, non lo so. Sicuramente non sarà nelle condizioni ideali ma ci farà sempre comodo”.

Sul Porto:
“Quello che è stato fatto in passato non conta, è una squadra molto forte, organizzata e fresca. Ha qualche giocatore esperto e tanti giovani interessanti, come Vitinho e Vieira. Inutile parlare troppo: ha perso solo due volte in stagione il Porto”.

Si aspetta progressi dalla sua Lazio anche in campo internazionale?
“Mi aspetto sempre una squadra che entra sempre con l’atteggiamento mentale giusto. Ma è difficile entrare nella testa, anche quella inconscia, di un gruppo. Una volta allenavo una squadra e perdemmo la prima partita di Champions. Il giorno dopo, in riunione, ero furioso, ma due giocatori mi hanno detto: ‘Mister, lo sa che siamo rimasti solo per il campionato’. Questo per dire che non è semplice entrare e capire un gruppo”.

Quanto vale l’Europa League per la Lazio?
“È una manifestazione dispendiosa, non è semplice. Finisci alle 23 di giovedì e non c’è più la possibilità di giocare il lunedì dopo. È chiaro che il Chelsea era corazzata per l’Europa League, con 30 giocatori nello stesso livello. Per noi questo è un palcoscenico europeo e ci vogliamo stare dentro bene, anche se ci sono squadre più forti di noi. È sempre un prestigio per la società”.