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INFERMERIA

Lazio, guaio Provedel: “Lesione al legamento della spalla, si opera”. Stagione finita?

La Lazio perde Ivan Provedel. Il portiere ha rimediato un infortunio non banale e sarà operato: di seguito il comunicato ufficiale.

Infortunio Provedel: la nota della Lazio

“Nel pomeriggio odierno, a seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue.

Nella giornata di ieri, il calciatore Ivan Provedel, a seguito del persistere della sintomatologia dolorosa alla spalla riconducibile a un precedente trauma di gioco, è stato sottoposto ad esami strumentali di approfondimento.

La risonanza magnetica, effettuata presso la clinica Villa Mafalda, ha evidenziato una lesione del legamento gleno-omerale associata a interessamento del cercine glenoideo.

Nei prossimi giorni l’atleta sarà sottoposto a intervento di stabilizzazione artroscopica della spalla”.

I tempi di recupero di Provedel non sono stati annunciati ufficialmente dalla Lazio e verranno quantificati solamente dopo che il portiere si sarà sottoposto all’operazione già programmata alla spalla infortunata.

La certezza è che il guaio rimediato da Provedel è serio: il calciatore dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per alcuni mesi, tanto che la sua stagione rischia seriamente di essere già conclusa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Provedel sul gol di Simeone? Doveva giocarla Pellegrini. Rispetto a Carnesecchi…”

Riccardo Caprai (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Responsabilità di Provedel sul primo gol di Simeone in Torino-Lazio? Io non credo che il poriere chiami il pallone, dalle immagini sembra che sia Pellegrini ad aprire le braccia a protezione e per chiamare l’uscita di Provedel. Per questo, l’estremo difensore parte in ritardo. Non c’è stata connessione tra i due. Se sei in vantaggio sull’avversario e vedi che il portiere non sta uscendo, la palla la devi giocare tu difensore. Pellegrini fa una giocata non del tutto conessa a quello che Provedel aveva letto. Il portiere non può uscire guardando quello che ti viene detto e richiesto dal compagno. E’ una lettura che fai in un attimo. Lui ha fatto inizialmente la scelta di non uscire perchè ha visto il difensore in vantaggio.

Provedel condizionato dalle assenze di Gila e Romagnoli? Sicuramente si, ti vengono a mancare quelle certezze di movimenti e posizionamenti che i tuoi compagni di squadra assumono durante le fasi di gioco. Vai meno in automatico rispetto al solito. Per come difende la Lazio è essenziale l’amalgama di reparto, quando viene meno un pezzo del puzzle si va in difficoltà.

Provedel è quinto per gol evitati, davanti a lui ci sono solo Maignan, Falcone, Muric e Carnesecchi. In quel fondamentale è anche davanti a Svilar.

Carnesecchi vs Provedel? Direi il primo anche solo per un discorso di età. Para tantissimo, ha ritrovato fiducia, è secondo dietro a Butez per uscite fuori dall’area con i piedi. Copre lo spazio in modo moderno. E’ un portiere che esce, ma gli manca ancora la comprensione del gioco che ha Provedel con i piedi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel fa 200: l’obiettivo è festeggiare con un altro clean sheet

Traguardo personale importante per l’estremo difensore laziale.

Domenica a Torino Ivan Provedel, evidenzia il Corriere dello Sport, taglierà un traguardo simbolico e pesante allo stesso tempo: la 200ª presenza nel massimo campionato. Oggi è a quota 199, costruite passo dopo passo tra Empoli (16), Spezia (60) e Lazio (123). Una scalata silenziosa, coerente con il suo carattere e con il percorso di un portiere che ha fatto della continuità la sua forza.

Arrivato nell’estate del 2022, si è imposto immediatamente, diventando un punto fermo della squadra ed entrando nella storia del club con il record di clean sheet in un singolo campionato, ben 21, eguagliando quello che in generale nell’era dei tre punti era riuscito solo a Gianluigi Buffon (due volte) e Morgan De Sanctis. Anche in questa stagione travagliata è rimasto centrale nel progetto tecnico. Anzi, nei momenti più delicati è stato spesso decisivo: 12 volte a porta inviolata in campionato finora, 13 considerando la Coppa Italia. Numeri di altissimo livello, soprattutto se rapportati all’andamento generale della Lazio. La solidità difensiva passa anche dalle sue mani. Reattività tra i pali, parate che valgono quanto dei gol segnati, letture sicure sulle uscite, leadership crescente nel guidare il reparto. Provedel non è soltanto un portiere affidabile: è diventato un riferimento.

Domenica, conclude il quotidiano, saranno 200 in Serie A. Un numero che certifica una carriera costruita con pazienza e rendimento costante. E per Provedel, che non ama le celebrazioni plateali, il regalo migliore sarebbe uno solo: un’altra porta inviolata, un altro passo avanti in una stagione che, nonostante tutto, continua a esaltare la sua affidabilità.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “Da Bologna l’entusiasmo per l’Atalanta. Sarri affamato, io sto bene qui”

Quella di Bologna, per la Lazio, è una “vittoria che ci permette di sopperire alla stanchezza dell’impegno ravvicinato e regala entusiasmo perché venivamo da un periodo in cui faticavamo a ottenere dei risultati positivi”; ma adesso è tempo di pensare all’Atalanta “squadra fortissima che sta attraversando un periodo di grande forma. Sarà una gara difficile ma non avrà niente a che vedere con la Coppa Italia. Cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile per provare a vincere”. Così Ivan Provedel, portiere della Lazio, dice la sua ai canali del club biancoceleste sulla sfida alla squadra di Palladino.

L’estremo difensore laziale si sofferma anche sul ruolo di Sarri sottolineando come “è sempre stato molto determinato e affamato. Forse non aver allenato per un po’ di tempo gli ha dato ancora più voglia di prima: riesce a trasmetterci la sua passione e noi cerchiamo di fare lo stesso”, mentre su Carnesecchi ammette: “per me è uno dei portieri più forti, l’ho sempre ammirato per come interpreta il ruolo. È anche un bravo ragazzo, proverò a rubargli qualcosa. Rigori? Ho sempre lavorato per cercare di pararli, anche se per un periodo non ci sono riuscito. A Bologna ne ho respinto uno ma il merito è stato dei miei compagni che hanno segnato i loro rigori, calciandoli perfettamente. Altrimenti sarebbe stato tutto inutile. Cosa mi ha detto Chiffi? Mi ha semplicemente ricordato di mantenere entrambi i piedi sulla linea”.

Infine un pensiero al futuro: “Ogni giorno per me si riparte da zero. Mi alleno per dare il meglio, spero di poter migliorare ancora per dimostrare di meritare la Lazio. Sono contento di essere qui, non guardo troppo lontano e penso solo a dare il massimo”, conclude. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel: “E’ scattato qualcosa, stiamo ritrovando la quadra. Semifinale? Prima il campionato” (AUDIO)

Il portiere della Lazio Ivan Provedel ha parlato ai microfoni di Mediaset, dopo la sfida contro il Bologna vinta ai calci di rigore e valevole per i quarti di finale di Coppa Italia.

“E’ scattato qualcosa di buono già un po’ di tempo fa, poi abbiamo avuto tanti bassi nel mese di gennaio e ora stiamo ritrovando la quadra. La prestazione di Torino ci ha dato segnali importanti, stiamo lavorando nel modo giusto e non era scontati oggi riprendere i campioni carica”

Ora siete in semifinale di Coppa Italia.
“Ora andiamo a riposare che c’è il campionato e poi pensiamo alla semifinale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel è la certezza anche in Coppa Italia. Il dato dei rigori parati in carriera

Rinato con Sarri, il portiere resta una delle certezze di questo gruppo.

La porta è sua e sua rimarrà, adesso senza distinzione di competizione. Provedel, riporta il Corriere dello Sport, si prepara per il Bologna, sogna un’altra serata da protagonista. Stavolta senza beffa, ma con la qualificazione in semifinale. Un muro a Torino contro la Juventus, si è inchinato soltanto ai colpi di testa di McKennie e Kalulu. Troppo precisi, troppo vicini per potersi opporre. Domenica ha respinto qualsiasi altro assalto bianconero, dal tentativo nel primo tempo di Bremer alle conclusioni angolate di Yildiz e Zhegrova nella ripresa. Per le parate effettuate meritava di tornare a Roma (Coverciano) tenendo i 3 punti con i guanti. Stasera c’è una partita ancora più importante sulla carta, quella della possibile svolta in stagione.

Provedel cercherà di ripetersi al Dall’Ara, la prestazione con la Juventus è stato l’ennesimo segnale della sua rinascita. Con il ritorno di Sarri in panchina si è ripreso il posto da titolare perso nel finale della scorsa stagione. Sta ripagando la fiducia del tecnico giornata dopo giornata, per rendimento è stato uno dei migliori dell’intera rosa. La cessione di Mandas a gennaio (prestito oneroso al Bournemouth con diritto di riscatto) ha cancellato pure ogni tipo di dubbio sul ballottaggio per la Coppa Italia: agli ottavi con il Milan era stato il greco a strappare la prima chance personale dall’estate, è rimasta l’unica presenza fino alla sua partenza per l’Inghilterra.

Per Provedel, quindi, si tratterà dell’esordio stagionale nella competizione. Un dato particolare, conclude il quotidiano: sarà soltanto la seconda gara in assoluto in Coppa Italia con la maglia della Lazio. La prima – e unica, fino a questo momento era stata il 5 dicembre 2023 all’Olimpico con il Genoa: finì 1-0 agli ottavi con il gol decisivo in apertura di Guendouzi. L’arrivo del baby Motta (classe 2005) come vice gli consentirà di mantenere il posto tra i pali non solo per le partite di Serie A.

Provedel in carriera ha parato 11 rigori (considerando i tempi regolamentari), di cui 2 da quando è alla Lazio. Il primo in Europa League sul campo del Midtjylland (stagione 2022-2023): penalty murato inutilmente a Evander vista la respinta raccolta e infilata in porta da Isaksen, all’epoca baby calciatore del club danese. Fu una delle due sfide che poi convinsero la Lazio ad acquistare l’esterno d’attacco. Il secondo rigore è recente, risale allo scorso 19 gennaio: tiro incrociato di Nico Paz in Lazio-Como, intuito e rispedito al mittente.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio non molla mai. Conferma Provedel, bene Tavares e Taylor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al di là del risultato, io credo he l’analisi della gara è che hai impostato la sfida come dovevi. La cosa che mi è piaciuta è che gli allenatori possono fare tutto ma se non hai un gruppo con unità di intenti non vai da nessuna parte e la Lazio ce l’hai. Magari qualitativamente manca qualcosa, ma una squadra che non molla mia.

La Lazio ieri è stata subito in partita e ha sfruttato subito l’episodio con Pedro, gran gol poi il secondo e altre tre occasioni nitide che hanno evidenziato limiti di personalità di alcuni.

La gestione di Romagnoli ci sta, diversamente sarebbe anche arrivato un messaggio sbagliato a Provstgaard. Ora Romagnoli si riprenderà il suo posto, ma è stato giusto così, anche per compattare il gruppo dopo giorni in cui si è allenato meno è stato corretto farlo partire dalla panchina.

Complimenti a Tavares, gran partita. Così è un valore in più per questa squadra; per gli avversari può essere un problema.

Provedel si è confermato un grande portiere.

Isaksen è anche questo. Diventa devastante quando pensa in verticale. Ricordiamoci poi che nel gioco di arri gli esterni sono fondamentali.

Taylor bene, sembra sia qui a giocare da un anno. Ha cultura di calcio, si vede”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Motta si presenta: “Un sogno e punto di partenza”. Fabiani: “La concorrenza era spietata” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo portiere della Lazio Edoardo Motta.

Fabiani: “Ragazzo che seguivamo e che si è contraddistinto anche per la presenza nella nazionale Under 21. Un acquisto sulla falsa riga di quanto fatto con Mandas. Riponiamo in lui fiducia, siamo contenti di averlo portato qui. C’era una concorrenza spietata”.

Motta: “Per me è un sogno che si realizza esser in un club così importante. Impressioni? Subito buone. Questo è un punto di partenza, in B ho giocato 6 mesi, non ho esperienza; qui mi sono trovato bene subito con compagni, staff e società, che vorrei ringraziare per la fiducia“.

Sulle su qualità – Devo migliorare, fisicamente e tecnicamente. In basse alle richieste dell’allenatore si devono compiere delle scelte, quindi anche con i piedi. Un mio punto di forza possono essere le posizioni, mi reputo abbastanza affidabile. Per il resto atnto da migliorare e da apprendere, cosa che voglio fare ogni giorno, anche guardando i compagni“.

Primo impatto – Ho capito quali sono le richieste e ho provato ad adattarmi subito anche per quanto riguarda la costruzione. Provedel mi ha giù aiutato tantissimo, non posso far altro che rubare qualsiasi piccolezza imparata in allenamento“.

Grande tradizione di portieri alla Lazio – Non c’è timore. Ognuno fa il suo corso. Sicuramente è uno stimolo arrivare dove c’è una grande tradizione. Io cerco di fare sempre il mio quando vengo chiamato in causa“.

Vice-Provedel – Si può imparare sia giocando che stando alle spalle di un giocatore con esperienza. Io a Reggio Emilia ho imparato tanto da Bardi che in quel momento era inamovibile“.

La chiamata della Lazio – Non me l’aspettavo. Ero pronto a pemsare alla gara col Frosinone poi è arrivata questa grande opportunità e non abbiamo detto di no“.

Nesta ex allenatore –Non ho parlato però ne approfitto per ringraziarlo con tutto il cuore perché quando so o arrivato a Reggio, con il suo staff, è stato il primo a credere in me e se sono qui è soprattutto merito suo“.

La scelta –Sicuramente la Lazio è uno dei club più importanti. Il direttore e il suo staff hanno fiducia in me e li ringrazio ancora. Io proverà a ripagare questa fiducia”.

La prospettiva di diventare il titolare in futuro –Se sono qui immagino che ci sarà prospettiva ma non spingo, aspetto il mio momento per sfruttarlo al meglio“.

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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, straordinari per Provedel: si prende i pali anche in Coppa

Non solo campionato, Provedel la certezza di Sarri anche in Coppa.

Tornato titolare con Sarri, Provedel non ha saltato un minuto in campionato e ora, riporta Il Messaggero, è tempo di straordinari per lui: prima Juventus, poi Bologna e a chiudere Atalanta. Sì, con la partenza di Mandas sarà lui il titolare in tutte le partite da qui al termine. Motta è un prospetto interessante ma non è Christos e soprattutto non è pronto per una gara come quella del Dall’Ara di mercoledì prossimo, determinante per il futuro della stagione. La Coppa Italia, d’altronde, è diventato il primo obiettivo: ne hanno parlato a lungo Maurizio Sarri e il diesse Angelo Fabiani nell’incontro durato un’oretta nell’ufficio del Comandante.

Ivan, sottolinea il quotidiano, è il secondo miglior portiere della Serie A per gol impediti. Sette il suo score, solo Maignan del Milan (9,1) ha fatto meglio. Sulla carta, quindi, la Lazio avrebbe dovuto subire 28 reti al posto delle ventuno incassate fino ad oggi, una grossa parte nel 2026, quando è iniziato il mercato e la testa era un po’ altrove per tutti. Sono 11 i clean-sheet, quasi la metà sulle 23 presenze.

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Lazio, Mandas vicino al Bournemouth: tre nomi per individuare il vice-Provedel

Il portiere potrebbe lasciare Formello a gennaio: i possibili sostituti.

La Lazio deve lavorare anche sul secondo portiere: Christos Mandas è sempre più vicino al Bournemouth. L’accordo c’è, si lavora sulla formula dell’operazione. I capitolini quindi si guardano intorno e, stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, in lista ci sono tre nomi, tutti provenienti dalla Serie B.

Tra i nomi valutati, si legge, figurano Palmisani del Frosinone, Klinsmann del Cesena e Stankovic del Venezia. Il primo, classe 2004, ha collezionato 20 presenze in questa stagione con i gialloblù. Stankovic, già visto in Serie A, sta disputando una buona stagione in maglia Venezia.