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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri non può essere nella condizione di dare il via libera a Romagnoli. Su Przyborek…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

A me sembra che ormai è diventata una lotta tra società ed allenatore per dare il lascia passare a Romagnoli. Come se nessuno si voglia prendere le responsabilità di un suo addio. In questo modo si è creata una situazione paradossale, il tecnico che non può essere nella condizione di dare il placet, vuole che sia il club a prendersi la responsabilità. Ho la sensazione che la questione non si sbloccherà. La società era certamente favorevole, la sua cessione era coerente con la politica di svecchiamento della squadra. Le parole di Sarri dopo il pareggio di Lecce ha generato un po’ di timore nel club. Bisogna capire fino a che punto il giocatore è deciso ad andare e cosa farà per ottenere la cessione.

Przyborek? Voglio studiarmelo, credo che sia considerato tra i migliori 2007 in Europa. E’ giovane, va giudicato anche per quello, anche se all’estero sono abituati a far giocare ragazzi di quell’età. Sono curioso, la speranza è che la Lazio abbia pescato bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, confusione e tristezza. Romagnoli? Così non ci guadagna nessuno” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“E’ una vigilia bruttissima, invece di prepararsi ad andare allo stadio si prepara una manifestazione di contestazione. E’ onestamente un momento brutto, pensare anche al fatto che altre tifoserie ridano della Lazio mi fa stare male. Presidente ed allenatore non vanno d’accordo, la squadra che ne risente. Bisogna attendere e sperare che la frittata possa rigirarsi nel modo migliore. E’ una fase di grande confusione.

Romagnoli? Se la Lazio non lo vuole dare via dovrà restare alla Lazio. Come lo risolvi questo problema? Non so in che condizioni possa restare e giocare al massimo. Non esiste il pensiero che non si allenerà più, ha un contratto fino al 2027 e non può pensare di arrivare a quel momento in questa condizione. E’ tutto un errore, così non ci guadagna nessuno. Così ci rimette sempre la squadra, oltre che i tifosi.

Meno male che doveva essere solo il mercato di riparazione, è diventato un mercato di cessioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rottura totale: Romagnoli non si allena più, rischio vertenza

È la Lazio la vittima. Romagnoli si ribella come un uomo in trappola, può passare alla storia come il dissidente più ostinato di Lotito. Non si allena più, ha marcato visita anche ieri e salterà il Genoa lasciando un buco in difesa. Alessio ha riparlato con Sarri per la terza volta, sperando in un suo rincrescimento. Non gli dà manforte, è impassibile e imperturbabile quando il difensore gli chiede un aiuto per essere liberato e raggiungere l’Al-Sadd. Mau non lo accontenterà, non è un dispetto. È sfavorevole la congiuntura in cui Romagnoli si sta trovando. Il tecnico non si esporrà mai più sul mercato né in entrata né in uscita dopo che la società ha evocato a sé ogni decisione. Sarri ritiene illogico che adesso Lotito pretenda da lui l’ok alla partenza del difensore. Romagnoli, ostinato e al tempo stesso demoralizzato, ha riprovato a parlare con Lotito, il più intransigente dei presidenti: senza benestare di Sarri non si rimangerà la parola e non riaprirà la cessione. Paga la Lazio, rimasta senza il suo guerriero più autentico, il leader della difesa, nel vivo di un mercato che sta generando solo acquisti di mezzali e jolly offensivi, alcuni futuribili. Non solo Guendouzi ad oggi non è stato sostituito, sta finendo male con Romagnoli. Due colonne della fase difensiva. La vicenda è grottesca, impigliata in un paradosso assurdo: Alessio è stato tolto dal mercato per non giocare. La Lazio e Sarri l’hanno perso comunque. La decisione di Romagnoli di non allenarsi non sembra momentanea. E’ pronto allo scontro frontale, anche a restare fuori. Spera che fino a dopodomani, giorno in cui chiuderà il mercato in Qatar, si possa trovare una soluzione. Quali saranno le prossime mosse si vedrà. C’è il rischio che scoppi un caso simile a quello che ha visto contrapposti Lookman e l’Atalanta in estate. Il giocatore voleva l’Inter, la Dea disse no per questioni di valutazione. Il nigeriano decise di non allenarsi, rimase fuori, poi il rientro a ottobre. Si beccò una multa.

In questi casi, per giustificare l’assenza dagli allenamenti, spesso si usa inviare un certificato medico alla società motivando una condizione di disagio psicologico. La società, di regola, invia la visita fiscale, il contratto dei calciatori è un contratto di lavoro. Entra in gioco l’accordo collettiva: chi non svolge le prestazioni professionali può subire una vertenza con rischio di riduzione dei compensi, in misura minima o massima, dinanzi al collegio arbitrale. Romagnoli guadagna 3 milioni netti. La persistenza dell’inadempimento può portare alla risoluzione del contratto o alla richiesta di danni. Nel primo caso Romagnoli ne trarrebbe vantaggio. C’è sempre la soluzione bonaria, il tentativo di trovare un accordo in uscita o per un nuovo contratto. Ma Alessio considera l’avventura alla Lazio finita. La società valuta eventuali provvedimenti. Col Genoa in ogni caso non sarebbe stato convocato per rispetto dei compagni. Il paradosso è ancora più insostenibile per Sarri. Si trova con Gila e Provstgaard, senza un cambio in panchina. Marusic è l’unica alternativa da centrale. Deve preparare Lazio-Genoa nel caos, con due centrali, a quattro giorni dalla fine di un mercato che disconosce. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Lazio-Romagnoli, l’epilogo naturale è la partenza. Su Nolsin, Martinez e Przyborek…” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Non mi aspetto che Romagnoli venga convocato per la partita di venerdì con il Genoa. Tra la Lazio e l’Al-Sadd era filato tutto liscio, ora loro non vogliono aspettare molto, al massimo 24 ore per definire la vicenda. Vediamo cosa accadrà nelle prossime ore, ma io onestamente mi aspetto che l’epilogo veda la partenza del giocatore. Sarebbe il finale più naturale dopo gli accordi trovati e la volontà del ragazzo. Anche perchè di rinnovo non se ne sta parlando dopo il comunicato della società. Anche Sarri non torna indietro rispetto a quanto detto dopo la partita di Lecce. Anche le parole di Lotito, quel ‘non tengo di nessuno contro voglia’ è agli antipodi con quello che poi è accaduto.

Martinez del Girona? L’unica cosa che posso pensare di questo interessamento è la volontà di muovere i terzini che ora sono in rosa, come Lazzari per il quale c’era stato l’interessamento del Sassuolo. Oltre a Tavares con Marusic che potrebbe spostarsi a sinistra. Inoltre, va detto, che questo giocatore può anche essere adattato al centro. Resta comunque un’operazione complicata.

Przyborek? Logicamente c’entra poco con quello di cui avrebbe bisogno Sarri ed il suo centrocampo adesso. E’ un 2007, più trequartista che mezzala, ma di logico stiamo vedendo poco, normale che viene il presentimento che le mosse di mercato sono in funzione di un futuro senza Sarri. Alla Lazio questo giocatore piace molto, è stata respinta la prima offerta, ma resta una trattativa aperta.

Noslin? Su di lui c’è soprattutto il Monaco. Il problema rimane quello della formula, così come inizialmente era per Mandas. Non si può escludere anche per l’olandese poi si accetti una modalità senza obbligo di riscatto”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sbagliato trattenere Romagnoli. Lotito spera cada il veto di Sarri, lui insiste per la cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri mattina Romagnoli si è allenato, nel pomeriggio no. Vedremo se ci sarà o meno oggi, da questo dipenderà la sua presenza venerdì contro il Genoa. A Lotito, per cederlo, interessa l’offerta e l’ok di Sarri: il tecnico il veto non lo toglie, anche se è il primo a rendersi conto che la condizione psicologica al giocatore non permette di essere la certezza che è sempre stata. Tuttavia non è in discussione la serietà di Romagnoli.

Ad ogni modo, trattenerlo è sbagliato. La società e Sarri sbagliano a trattenere un giocatore che ha deciso di andare via. Se non si allenerà oggi, ovviamente non giocherà venerdì contro il Genoa. Lui è provato da tutta la vicenda e insiste per la cessione. C’è tempo fino a sabato per avere la situazione chiara, visto che in Qatar il mercato chiude il 31″.

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CALCIOMERCATO RICONOSCIMENTI

Lazio, Romagnoli deluso: non si allena, out con il Genoa. L’Al-Saad non aspetta ancora per molto

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, l’affaire Romagnoli continua a tenere banco in casa Lazio. Dalla società non è arrivata alcuna comunicazione sul forfait del calciatore nell’allenamento del pomeriggio, alcuni parlavano di un affaticamento muscolare ma in realtà non si hanno notizie certe. Ciò che è certo è che Alessio è molto provato dalle ultime 48 ore. Ieri ha riparlato con Sarri, non ricevendo alcun segnale però rispetto alla volontà di Lotito: il patron vuole che sia il tecnico toscano a dare il via libera al difensore.

Il calciatore è deluso, amareggiato, si aspettava una comprensione maggiore da parte di società e allenatore. Tutto questo, a suo dire, non c’è stato. Il tempo è sempre meno, i qatarioti non possono e non vogliono più attendere, al punto che nei prossimi giorni un dirigente dell’Al-Sadd potrebbe arrivare a Roma e parlare direttamente con la dirigenza biancoceleste. Il rischio concreto è di aver comunque perso Romagnoli nonostante, al momento, sia ancora in rosa.

Per la sfida di venerdì contro il Genoa la sua assenza è più che scontata. Giocherà il danese Provstgaard in coppia con Gila, le tensioni di mercato non consentirebbero una gestione della gara serena e seria. Lo strappo tra il difensore e la società appare ormai insanabile.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Oddi: “Stadio vuoto un peccato, ma i tifosi hanno sempre ragione. Caso-Romagnoli? Situazione comica” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se ci sono problemi con l’allenatore, il presidente deve esonerarlo. Chiarito questo, il Genoa viene da un risultato importantissimo, De Rossi sta facendo un grande lavoro. Incontriamo una squadra che sta bene, la Lazio deve sempre scendere in campo per vincere. Mi aspetto una bella partita, con un risultato positivo.

Lo stadio vuoto inciderà, questo potrebbe essere una libi in caso di ko. Bisogna che ognuno si prenda le sue responsabilità: il tifoso, se si comporta a modo, è quello che ha sempre ragione. Se non va allo stadio, ha le sue ragione. Bisognerebbe risolvere la situazione. Mi dà fastidio lo stadio vuoto ma, ripeto, ha sempre ragione il tifoso.

Romagnoli? Stiamo diventando una barzelletta nel calcio. E ci rimette solo la Lazio. Sicuramente lui si rimetterà a disposizione, nonostante la delusione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, situazione allucinante. Maldini ha qualità, ma non è superiore a quelli che ci sono. Su Romagnoli…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“A Lecce, nonostane tutto, mi aspettavo una partita diversa, qualcosa di meglio rispetto a quanto fatto. Tutto quello che è avvenuto alla Lazio in questi mesi è la causa di quanto vediamo in campo. Mai visto in carriera un club con un rapporto così evidentemente di contrasto da tecnico e presidente.

Romagnoli? Anche questo cambio di rotta è figlia del caos generale. Che sia una ripicca o la conseguenza della presa d’atto dell’importanza del giocatore per Sarri, è comunque un’altra situazione allucinante. Ora mi chiedo cosa accadrà se non dovesse andar via contro la sua volontà. Non sono fino a che punto si potrà ricucire lo strappo. Ho il timore che tutto quello che si sta facendo ora non sia riferito alla programmazione della prossima stagione. Come se tutto dipendesse da altre esigenze o preoccupazioni. Pensate anche a Zaccagni che ai tifosi dice ‘siamo soli‘. Se si arriva a questo punto in cui ogni dichiarazione dei tesserati va contro la società non è possibile fare nessun programma per il futuro.

Maldini? E’ un ragazzo di qualità, il suo problema è che ha giocato poco. Quest’anno quasi mai, nel parco attaccanti dell’Atalanta era nelle retrovie. Che possa fare la differenza alla Lazio non ci credo, non lo vedo assolutamente superiore a quelli che già ci sono”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Romagnoli è deluso. Sicuramente non finirà come con Ledesma e Pandev. Oggi confronto con Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Romagnoli più che arrabbiato è deluso. Ha salutato anche sui social sotto al post della Lazio, riguardante il suo saluto. Aveva avuto l’ok della società, quello di Sarri non lo ha mai avuto perché il tecnico ha sempre detto che è imprescindibile. Il cortocircuito nasce per non dare all’allenatore l’alibi di doversi privare di un calciatore fondamentale per lui, ma Sarri ne ha diversi di alibi in questa complicata stagione. Romagnoli è nel mezzo di questo braccio di ferro.

Sicuramente non finirà come con Ledesma e Pandev. Oggi si ritroveranno a Formello: se non verrà ceduto, Romagnoli nonostante lo stato d’animo andrà in campo. Almeno questo ho capito, poi qui le cose cambiano ogni minuto. Vedremo cosa uscirà fuori dall’ennesimo confronto Sarri-Romagnoli, che si terrà oggi. Questo treno poi potrebbe non ricapitare a giugno, per questo Romagnoli insiste: la società teoricamente sta rinunciando a 18 milioni, la stessa a cui deve rinunciare quindi anche il calciatore.

Fabiani ha dei messaggi a dimostrazione del sabotaggio di cui si parla. La situazione riguarda Taylor e Samardzic”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Ora il campionato deve essere una palestra per la Coppa Italia. Questione-Romagnoli? Dilettantismo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Parliamo di una Lazio molto leggera, c’è molto poco da quel punto di vista, quello della qualità. Prima nel gruppo c’erano valori tecnici, poi perdendo dei protagonisti ti viene a mancare tanto. Servono obiettivi: siamo salvi è chiaro, ma è difficile pensare ad altro; ora il focus è sulla Coppa Italia, il campionato deve essere una palestra per quel cammino. Cerchi di giocare e fare bene, ma l’obiettivo primario è la coppa.

Poi c’è il resto, lo sbando, il punto di non ritorno, le dichiarazioni del tecnico che sono gravi ma giuste. Se ci fosse un presidente con le idee chiare e con ambizioni, lo manderebbe via. Inoltre saltano agli occhi le parole di Zaccagni ai tifosi. Ripeto: è un punto di non ritorno, fine.

Tenere Sarri significa non spendere soldi, quindi vorrà farlo dimettere, e poi nei confronti dei tifosi sarebbe ancora più impopolare come scelta quella di mandarlo via. Da questa storia tolgo anche il direttore sportivo: come fa a operare in questa situazione?

Maldini? Credo verrà utilizzato da prima punta, ma può anche darsi che possa essere l’alternativa a Zaccagni.

Questione-Romagnoli? Dilettantismo. Non va niente; non si è in grado di lavorare in un certo modo, ad un certo livello. Con lui andava presa una decisione e poi portata avanti, senza tutti questi cambi”.