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INFERMERIA

Lazio, timore Rovella: nuovi problemi di pubalgia?

Ha fatto notizia ieri il forfait di Nicolò Rovella dalla trasferta di Lecce, fermatosi in allenamento nella seduta di rifinitura proprio prima della partenza per il Salento, dove probabilmente si sarebbe ripreso la maglia da titolare dopo quattro mesi dall’ultima presenza da titolare timbrata nel derby del 21 settembre scorso.

Operato di pubalgia, il centrocampista biancoceleste avrebbe sentito nuovamente fastidi al muscolo, per cui secondo il Corriere dello Sport non si potrebbe escludere una nuova infiammazione al pube e altro stop, anche se dai primi riscontri sembrerebbe solamente un affaticamento.

Dello stesso avviso il Messaggero, che stamattina in edicola parla solo di affaticamento per il numero 6 biancoceleste, che stava tornando al 100% per riprendersi la Lazio anche in una gara di difficoltà vista l’assenza per squalifica di Cataldi.

L’augurio è che la prima diagnosi di affaticamento muscolare sia quella corretta e che Rovella possa presto tornare pienamente a disposizione di Sarri, con uno sguardo anche alla Nazionale con cui il centrocampista ha dichiarato di volersi giocare il Mondiale non più tardi di una settimana fa.

La certezza è che la Lazio dovrà fare di necessità virtù anche a Lecce, con la speranza che l’emergenza termini presto in ogni reparto, recuperando tutti gli indisponibili.

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dilemma regista contro il Lecce: dubbi su Rovella dal 1′

Out Cataldi per squalifica, Sarri deve nuovamente ridisegnare il centrocampo.

Il tecnico biancoceleste studia le mosse in vista della trasferta di Lecce in programma sabato. Come evidenza il Corriere dello Sport, il dilemma principale del tecnico riguarda la scelta del regista. Rovella ha due spezzoni di gara nelle gambe dopo tre mesi e mezzo di stop, fino alla rifinitura verranno calcolati i rischi di un suo utilizzo dal primo minuto. Avrebbe senso spremerlo prematuramente nel pieno della fase di riatletizzazione? L’interrogativo resta in piedi e nel frattempo si valutano gli altri nomi per il posto davanti alla difesa, il più delicato in mediana. Ogni candidatura porta con sé pericoli dal punto di vista tattico o fisico.

Il neoacquisto Taylor finora è stato impiegato da mezzala, a volte nell’Ajax ha occupato la posizione da vertice basso. Un’altra cosa è farlo in Serie A, appena arrivato. Anche le altre soluzioni, però, non convincono troppo. In stagione Basic l’ha fatto a gara in corso quando si sono accumulati i forfait a centrocampo. Vecino ha rappresentato un’alternativa utile nel primo triennio in biancoceleste del Comandante, ma ora sembra una storia (e una forma) diversa.

Il croato e l’uruguaiano, non convocati per problemi fisici lunedì sera, ieri, si legge, sono tornati in gruppo per la seduta di scarico. Tra le opzioni ci sarebbe Belahyane, impostato da intermedio da Sarri fin dalla preparazione estiva. Qualche segnale è arrivato dal monday night, è stato uno dei pochi a non sfigurare con il Como. La lista dei centrocampisti è completata da Dele-Bashiru, tornato a disposizione dopo la Coppa d’Africa con la Nigeria (terzo posto). Lunedì sera ha trovato posto in panchina entrando nel finale di gara.

In quattro giorni, conclude il quotidiano, Sarri deve scegliere e assortire il centrocampo a causa dello stop forzato di Cataldi, titolare negli ultimi 8 turni di campionato. Dalla decisione sul regista dipenderanno le altre due mosse per comporre il terzetto. È un ballottaggio allargato in cui entrano tutti in gioco.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Como, Rovella: “Vogliamo riscattare l’andata. Entro due settimane sarò al 100%, deve essere il mio anno”

Il centrocampista biancoceleste Nicolò Rovella ha presentato Lazio-Como nel consueto match program pre-gara. Queste le sue parole:

Arriva il Como: che Lazio troverà rispetto a quella della prima giornata?

“Una Lazio diversa e in fiducia dopo la vittoria di Verona. Vogliamo riscattare la partita di andata, dove ci siamo fatti trovare impreparati per una serie di motivi, compreso il fatto che fosse la prima giornata. Giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi e per questo dobbiamo vincere per dare continuità al successo di domenica scorsa”.

Qual è stato il momento più duro degli ultimi mesi?

“E’ stato un periodo difficilissimo, quando non puoi fare quello che ami è sempre dura. Ho avuto la fortuna di avere accanto la mia famiglia ma rimanere fuori quasi quattro mesi è comunque complicato. Non vedevo l’ora di rimettermi la maglia della Lazio”.

Come ti senti adesso?

“Essendo rimasto fuori per diversi mesi, la forma non è al massimo. Ho ripreso a lavorare con la squadra da una settimana, come ha detto anche il mister servirà ancora un po di tempo però credo che in quindici giorni sarò vicino al 100% della condizione”.

Nelle difficoltà però c’è stata la nascita di tua figlia Venere: quanto è stata surreale, oltre che indimenticabile, proprio la notte prima di Como-Lazio?

“Una notte pazza! Eravamo appena arrivati a Milano e sono dovuto tornare subito a Roma per ripartire la mattina successiva, dopo aver trascorso tutta la notte in ospedale. Sono cose che non si dimenticano: ho provato un’emozione incredibile. Mi impressiona il fatto che siano passati già cinque mesi e che ora ci sia nuovamente il Como”.

Lazio e Nazionale: il 2026 può essere l’anno di Nicolò Rovella?

“Deve esserlo. Avevo iniziato bene la stagione, poi purtroppo questo infortunio mi ha rallentato. Ora so di dover lavorare tanto, in questi mesi ho parlato spesso anche con il c.t. Gattuso, che mi è stato molto vicino prima e dopo l’operazione. Questo mi ha dato ancora più carica per recuperare e provare a essere a disposizione della Nazionale per i playoff e, speriamo, anche per il Mondiale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Rovella: ballottaggio aperto con Cataldi? Sarri è stato chiaro

La buona notizia di gennaio è il recupero del centrocampista che ora cerca la sua miglior condizione.

Qualche minuto in campo domenica e la voglia di tornare protagonista: Rovella ora lavora per ritrovare la condizione ottimale. Mancava, evidenzia Il Messaggero, dal 21 settembre, dal derby. Un calvario, con un’operazione in mezzo per risolvere i problemi con la pubalgia, durato 121 giorni: è passato troppo tempo per rivedere la chioma bionda in mezzo al campo. A Verona ha cercato di dare geometrie ad una squadra che ha sentito la sua assenza. Non che Danilo Cataldi abbia fatto male, anzi, ma il classe 2001 dopo l’addio di Guendouzi è praticamente l’ultimo centrocampista con un certo dinamismo ancora presente nella rosa di Sarri. Per rivedere il vero Rovella però, quello che al Comandante ricordava Jorginho, serviranno almeno un altro paio di settimane. Forse tre.


Poi, conclude il quotidiano, sarà compito di Sarri capire quando impiegarlo. Perché se Cataldi ha dato delle fondamentali garanzie fino ad oggi (18 presenze, quasi l’84% di precisione nei passaggi), il tecnico ha già confermato di non vederli insieme: «Magari nell’emergenza, ma sono due vertici bassi», ha sottolineato Mau subito dopo la gara contro il Napoli, quando Rovella si avvicinava a pagare il pedaggio per imboccare la via d’uscita. Sarà un continuo ballottaggio dall’inizio di febbraio alla fine della stagione: giocherà uno o l’altro anche in base alle caratteristiche dell’avversario di turno.

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DICHIARAZIONI

Lazio, gioia Rovella: “Non vedevo l’ora di tornare. Avanti forti e con Sarri” (AUDIO)

Le parole di Nicolò Rovella in mixed zone dopo la vittoria con il Verona: “

Nella sala stampa del Bentegodi, al termine di Verona-Lazio, il calciatore biancoceleste Nicolò Rovella è intervenuto in conferenza stampa, al fianco del suo mister:

“Sono felice di essere tornato in campo dopo 3 mesi e mezzo. Per me poter aiutare i ragazzi è stato molto importante. Non vedevo l’ora di giocare. Mi alleno da una settimana e mi manca ancora un po’ ma sono fiducioso di poter tornare al mio livello molto presto.”

“Gattuso mi è stato molto vicino e l’ho sentito spesso. Non vedo l’ora di tornare a dare il mio contributo anche in azzurro.”

“Il mister ci sta facendo crescere. Se noi lo seguiamo al 100% possiamo crescere tanto, sia noi che i due nuovi arrivati. La Lazio va avanti ed è forte. Anche gli arbitri sbagliano, noi dobbiamo andare oltre gli sbagli loro e nostri. Siamo forti abbastanza.

“Guendouzi mi mancherà. È stato il compagno di reparto con cui ho giocato più partite in carriera. Ci trovavamo benissimo insieme. Sono dispiaciuto che se ne sia andato ma ne è arrivato uno altrettanto forte.”

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Lazio, si rivede Rovella: il centrocampista fissa la data del rientro

L’infermeria biancoceleste si sta per svuotare: le ultime.

Manca solo Rovella all’appello, poi finalmente l’infermeria biancoceleste sarà vuota per la prima volta dopo diversi mesi. Come riporta Il Messaggero, ci sono buone notizie proprio dal centrocampista: fuori da 100 giorni esatti, ieri l’ex Monza s’è allenato parzialmente in campo, ancora mai in gruppo. Il rientro sarà graduale, ma il classe 2001 può tornare tra i convocati con la Fiorentina ed essere a disposizione per la prima trasferta dell’anno a Verona (11 gennaio).

L’altra buona nuova, si legge, riguarda la catena di destra. Cancellieri e Isaksen, fin qui ai box a fasi alterne, provano regolarmente coi compagni: ora Mau potrà scegliere. Udine ha riproposto eclatanti lacune offensive: i soli 5 gol siglati nelle prime 9 trasferte di A sono il bottino più misero dal 1969 dopo i 2 del 1988/89 e del 1984/85, antifone a un 11° posto e una retrocessione. Ma Noslin vede Napoli e vanta tre gol e un assist decisivo in tre precedenti contro Conte. Testato ancora da prima punta, ha già un discreto biglietto da visita per insidiare Castellanos.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro la Cremonese Pedro dal 1′. E su Rovella e Cataldi… ” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La squadra adesso ha fame, riconosce il 4-3-3; mancando degli interpreti ci può stare un cambio. Castellanos e Noslin interagiscono bene, il primo è più di reparto, l’altro più istintivo, attacca la profondità. Insieme Sarri li ha già provati.

Nel 4-3-3 Tavares davanti? La vedo complicata questa situazione, per le indicazioni che dà Sarri. Lasciare Pedro fuori dal 1′ sarebbe un errore, magari in questa emergenza il portoghese può subentrare allo spagnolo.

Questa emergenza permette di studiare due sistemi. Pedro dal 1′ perché è un campione, non ha bisogno del contentino, trasmette qualcosa in più; a meno che la scelta non sia di comune accordo, se il giocatore non si sente al 100%.

Isaksen ha più colpi di Cancellieri, nella corsa, nel dribblare nello stretto, in velocità; Cancellieri ha dei colpi ed è più furbo. Credo che entrambi abbiano margini di miglioramento, forse Cancellieri può diventare un ottimo giocatore nel ruolo ma non un top; per l’altro dipenderà anche dal carattere, dalla tenuta mentale.

Cataldi è più equilibratore davanti alla difesa, Rovella può dare più i ritmi di gioco. Stesso ruolo ma con qualche caratteristica diversa. Tra i due, nella forma migliore, preferisco Rovella. Ma con questo Danilo qui, Rovella deve tornare ai suoi livelli altrimenti al momento Cataldi non si può togliere”.

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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Rovella: Vedo la luce in fondo al tunnel. Torno per Europa e Italia” (VD)

Queste le parole di Nicolò Rovella, intervistato dai cronisti presenti, tra i quali anche quello di Lazionews.eu, in occasione della cena di Natale della Lazio.

“Dopo la vittoria di Parma è bello ritrovarsi qui tutti insieme. Soprattutto per me, che sono fuori da tanto tempo, è bello riassaporare il clima del gruppo. Sono sempre stato vicino ai miei compagni, li ho seguiti anche in trasferta, andando con loro in spogliatoio. Tra noi c’è sempre stato un bel clima, il gruppo squadra è forte”.

Sul recupero e sull’infortunio
“Sta andando tutto molto bene quindi credo che per gennaio dovrei rientrare in gruppo e stare con la squadra. Speriamo di continuare così, ho sofferto tanto in questi mesi. È stato un periodo bello tosto, l’infortunio era più grave di quello che pensavamo, ma adesso vedo la luce in fondo al tunnel quindi mi sto riprendendo anche mentalmente. Mi è dispiaciuto tantissimo non poter giocare in questi mesi con il mister, ero felice anche di essere tornato in Nazionale. L’importante è rialzarsi, sono fiducioso di tornare più in forma di prima. Spero che il mister mi faccia fare queste 50 partite”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella piace a Inter e Fiorentina. Interessamenti anche per Pellegrini e Noslin

Nomi e suggestioni in vista di gennaio: il punto in casa Lazio.

A fine dicembre si capirà come la Lazio si potrà muovere sul mercato di gennaio. Sarri attende, ha una lista di nomi utili per rinforzare la rosa. Spuntano vecchi pupilli del tecnico ma intanto il messaggio è chiaro: cessioni e innesti solo in caso di apportare migliorie alla rosa.

Intanto, come riporta La Repubblica, oltre a Castellanos, Gila e Guendouzi, ci sono corteggiatori anche per Luca Pellegrini, Noslin e Rovella: quest’ultimo piace a Inter (la scorsa estate aveva offerto poco meno di 25 milioni) e Fiorentina. Che non ha mai smesso di pensare a Sarri.