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Lazio, pranzo a casa del Comandante: il Sarri-bis è ad un passo

Un pranzo per sigillare un accordo che ormai è stato definito nei dettagli. Anche i legali sono pronti a dare il via libera per mettere nero su bianco il ritorno di Maurizio Sarri in biancoceleste a 15 mesi dalle dimissioni post Lazio-Udinese della stagione 2023/24. La Lazio è diversa, è cambiata e ha bisogno di un riferimento intorno al quale costruire un progetto serio e concreto. Ci ha provato un anno fa, ma la scommessa Baroni non ha pagato e adesso non è il tempo delle scommesse, è il tempo delle certezze. La certezza che rappresenta Maurizio Sarri, che è pronto a tornare in pista ed è pronto a mettersi in gioco. L’affetto della gente laziale e il rapporto costruito con l’ambiente sono stati un fattore determinante nella scelta del tecnico toscano, che vuole riprendersi Formello e il mondo biancoceleste dopo un addio doloroso. Lo farà a cominciare da quest’oggi, un pranzo con Fabiani definirà nel dettaglio le strategie per il futuro con la Lazio che vuole accompagnare il nuovo percorso senza smantellare la rosa. 

La forza fisica e la capacità di vincere i duelli era stata la chiave di lettura del mercato estivo dello scorso anno. La ricerca della bellezza e della qualità sarà invece il leitmotiv del progetto da costruire intorno a Sarri. Il tecnico ha chiesto di non vendere i pezzi pregiati, ci sarà qualche cessione ma si farà in modo di non lasciar partire big come Gila, Rovella e Guendouzi, anche se il francese è in bilico. L’ex Marsiglia vuole fortemente il mondiale del prossimo anno e sa che l’assenza dalle coppe europee può togliergli l’occasione della carriera. La Lazio non vorrebbe cederlo, ma con una clausola da 50 milioni i biancocelesti possono opporsi fino a un certo punto. Se un club dovesse decidere di investire quella cifra, allora la società dovrà studiare le possibili alternative. Serviranno 3-4 innesti per inserire degli elementi adatti al gioco di Sarri, gioco che può valorizzare ancor di più giocatori come Tavares, anarchico difensivamente quanto si vuole ma straripante in spinta e pronto a ripercorrere le orme di Ghoulam ai tempi di Napoli. Tutte valutazioni che saranno fatte oggi a pranzo in Toscana, dove si darà il via al Sarri 2.0.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il contratto di Sarri è compilato: Fabiani aspetta il “sì” per raggiungerlo in Toscana. Nodo condizioni tecniche…

È tutto pronto, il contratto è compilato, ma la firma deve metterla Sarri. Firma o non firma? La Lazio è sempre un mondo doppio, non mancano difformità di scenari. E’ anche questo caso che si presta a finali diversi. Ma Lotito e Fabiani spingono, incitano a chiudere, sono ottimisti. Il diesse è pronto a partire per Castelfranco di Sopra, attende il segnale di Maurizio. Possono vedersi per approfondire i temi affrontati con i suoi manager nella cena-vertice di giovedì sera, proseguita nella notte a casa di Lotito. Sarri s’è preso qualche ora/giorno di riflessione. E’ attratto dal gran ritorno alla Lazio, è interessato a cosa accade a Bergamo dopo l’addio di Gasp e a Firenze. Ma i viola hanno altre idee. 

Sarri sta riflettendo sul progetto esposto da Fabiani a Busardò e Pellegrini, approfondito con il presidente. La Lazio ha garantito la conferma di tutti i big a costo di rinunciare ad incassi milionari, un punto a prova di mercato. La sostenibilità di questa mossa potrebbe scontrarsi con le esigenze di bilancio. C’è la volontà di provare a rinforzare la squadra, ma su questo punto il club non può dare grosse rassicurazioni. Dopo otto anni non entreranno incassi europei. Il mercato delle ultime stagioni è sempre stato condizionato dall’indice di liquidità e i paletti Uefa impongono di abbassare spese di gestione e acquisti al 70% dei ricavi totali. Tutti numeri che si riflettono sulle operazioni future. La scelta è di Sarri, conosce bene Lotito e Fabiani che a loro volta conoscono il Comandante. Se Mau accetta deve prendersi il pacchetto completo e sopportare eventuali retromarce e rinunce più di quanto abbia fatto in passato. Lotito e Fabiani, di contro, sanno che Sarri può diventare impaziente e può esplodere. Sia Lotito che Sarri possono avere bisogno l’uno dell’altro. La società deve ripartire con un big in panchina, Mau s’è stancato di stare fuori. E’ carico, ha voglia di tornare in corsa. 

Sarri deve decidere se tornare senza condizioni almeno nel primo anno con l’obiettivo di valorizzare i giovani che non hanno fatto il salto con Baroni, con la possibilità di allenare la squadra una volta a settimana, la modalità che preferisce, tentando una nuova scalata. Il saliscendi dell’era Lotito non s’è mai interrotto, lo aveva pagato anche Mau a sue spese dopo il secondo posto del secondo anno. Il progetto tecnico è l’impedimento principale al suo ritorno, ma la Lazio è determinata a persuadere il comandante. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Se cambi Baroni dopo 12 mesi allora qualcosa non va. Bisogna capire i motivi del fallimento Lazio” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per parlare di Lazio e commentare l’addio a Baroni.

“Se parlassi di pancia direi che per la Lazio è stato un disastro mancare la qualificazione in Europa. Di contro non posso non pensare ai primi mesi straordinari di Baroni. Bisogna capire da dove nasce l’involuzione degli ultimi mesi. Se non risolvi il problema alla fonte le difficoltà restano”.

“La scelta di cambiare Baroni dopo soli 12 mesi allora mi indica qualcosa non mi torna. La Lazio parlava di progetto ma se cambi ancora, allora qualcosa non va bene”.

Mirra: “Se Sarri torna allora il suo addio aveva nomi e cognomi…”

“Il ritorno di Sarri? Di positivo c’è il fatto che senza Coppe lui ha sempre detto di poter lavorare meglio. Se è tornato a parlare con la Lazio potrebbe voler dire che i motivi delle sue dimissioni avevano nomi e cognomi che ora non ci sono più. Ora conosce l’ambiente e se dovesse sbarcare a Formello vorrebbe poter dire riuscire ad ottenere quello che non aveva avuto la scorsa stagione”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Alla Lazio cambia tutto ma non quello che dovrebbe mutare. Sarri? Non amo i ritorni…” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio e il probabile arrivo di Sarri a Formello.

“Rivendico da tifoso il diritto di stare alla finestra. Ovvero di non disprezzare o escludere qualsiasi scelta. Penso solo a tanta diffidenza. Dopo l’inizio seguito ad un’estate turbolenta mi aveva sorpreso. La Lazio migliore di Baroni non faceva rimpiangere la migliore di Sarri. Poi il limite può essere la forza di Baroni rispetto alla società”

“Diffidente perché sono troppi anni ch aspettiamo il salto di qualità, una società ambiziosa come merita la nostra tifoseria. A differenza di altri, i sostenitori non si infiammano per un annuncio di mezza estate!”.

“I big vanno via? Che se ne vadano, ma se accade è per colpa della società che non ha mai sfruttato questo patrimonio per i tifosi ma per altri motivi. In questo momento di pessimismo imperante se devo appellarmi a qualcosa direi “datemi qualcosa in più di Lazio”. Mi riferisco alla possibilità di scegliere come tecnico uno come Conceicao, Almeyda o lo stesso Klose”.

“Tre tecnici che salutano in 15 mesi che cosa ti fanno pensare? Ogni anno cambiano molte cose, troppe, ma non cambia l’unica cosa che dovrebbe cambiare. E non c’è nulla da fare perché ciò accada. Il nostro “anche basta” è purtroppo sterile. Penso anche ad una compartecipazione, ma non vedo nessuna possibilità”.

“Sul timore che un Sarri che si voglia accasare non mi pronuncio. Posso dire che non credo ai ritorni, penso a quello di Chinaglia con un pezzo di cuore che si lacera. Mi rassicura solo il fatto che l’ultimo distacco di Sarri avvenne per vicende personali e anche dolorose”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il 4-3-3 di Sarri? Prima vanno chiariti gli obiettivi. E sul possibile vertice basso…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il giro di panchine me lo aspettavo. L’unico è Palladino che mi ha sorpreso, non immaginavo le sue dimissioni. Gasperini alla Roma? Era nei pensieri del club già da anni; lui quello che tocca fa brillare, quindi anche per la società è importante, visto che sa valorizzare. Non so se qui si potrà ripetere. L’operazione è giusta, perché la società vuole pure valorizzare il patrimonio che ha.

Sarri? Analizzando il tutto, anche qui si fa un’operazione di ‘facciata’. Sarri, come Gasp, valorizza quello che ha. La questione-Sarri credo sia legata al fatto che prendi un ottimo addestratore e poi lui sa convivere meglio con calciatori che devono crescere.

Con Baroni deve essere successo qualcosa di forte; dopo le dichiarazioni di Fabiani, quelle di marzo, le parti si sono un po’ allontanate. Prima andava tutto bene, tutti erano sul carro, poi si è arrivati a questo finale. Dal mercato in poi immagino sia accaduto qualcosa.

4-3-3 di Sarri? Prima di capire come giocare, devono essere chiari tutti: qual è l’obiettivo? Senza buttare il fumo negli occhi. Vertice basso? Rovella”.

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CALCIOMERCATO

Sarri, i dettagli dell’offerta della Lazio. Il tecnico chiede centralità nelle decisioni

Lazio-Sarri, si continua a trattare. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Lazio ha recapitato a Castelfranco un’offerta su base biennale con opzione per il terzo anno. Offerta economica da 2,5 milioni di euro più bonus relativi ai piazzamenti in campionato. Nello specifico: 500.000 euro per la qualificazione alla prossima Europa League; Un milione per la qualificazione in Champions League. Ora la palla passa a Sarri, che dal canto suo sta riflettendo non solo sulla parte economica, ma soprattutto su quella tecnica. Sarri, esattamente come nella sua prima esperienza, vuole essere centrale nelle decisioni di un calciomercato ancora tutto da scrivere, ma con risorse esigue e tante matasse da sbrogliare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, mantenere i ‘big’ non basta, servono acquisti ‘da Fiumicino’ indipendentemente dall’arrivo di Sarri” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Le parole di Fabiani riguardo al piano della Lazio non bastano. A questa squadra serve migliorare l’organico. La Lazio ha necessariamente bisogno dell’acquisto di un giocatore dal grande appeal, indipendentemente da chi allenerà questa squadra. Quel giocatore che fa riempire gli arrivi di Fiumicino, tanto per intenderci”.

“La squadra c’è, forse Sarri sarà in grado di migliorarla, però il sogno di ambire non è mai stato sollecitato. Ambire, non sognare. I competitor per i posti europei sono agguerriti, potresti avere nuovi ‘clienti’. Occhio al Como, che farà un mercato importante al netto della mancata permanenza di Nico Paz. La Lazio non ha giovani devastanti nel settore giovanile, non può scommettere su di loro neanche con Sarri, neanche con la settimana piena di lavoro senza coppe”.

Non credo che avere una partita a settimana aiuti a migliorare i giovani. I giovani che devono fare esperienza, non la possono fare dalla panchina. Devono giocare e l’assenza dalle competizioni europee, anche una Conference League, renderà più complicato il percorso di crescita per loro. Sarri? Visto il tempo che si prende per riflettere, due conti se li sta facendo, com’è giusto che sia, aggiungo. E’ fondamentale, partendo dal presupposto che è il miglior nome spendibile, che ci sia condivisione. Penso che Sarri possa far bene, ama questo ambiente ed è una persona molto dispiaciuta per come è finita l’ultima volta”.

“In questo spogliatoio Maurizio Sarri non troverebbe più le mancanze di sintonia con cui si dovette confrontare prima del suo addio. C’è una cosa che volevo ricordare della stagione passata, ovvero come Luis Alberto abbia cercato di venire incontro al tecnico. Al netto di un rapporto non facile, io ricordo lo spagnolo cercare di mandare segnali ai compagni con i rientri difensivi, spendendosi per cercare di lanciare un messaggio anche al tecnico, con cui ebbe rapporti particolari”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la chiusura con Baroni slitta: i dettagli

Lazio e Baroni si saluteranno ufficialmente settimana prossima, precisamente martedì. L’appuntamento per risolvere ufficialmente il rapporto di lavoro era programmato oggi, ma è stato spostato a martedì 3 giugno. Il motivo? Un problema tecnico, ovvero l’assenza della parte legale per mettere nero su bianco l’addio. Nessun problema per quanto riguarda l’intesa fra le parti: Baroni lascerà la Lazio rinunciando al secondo anno di contratto. Nessuna buona uscita, nessun bonus di fine rapporto. Per il tecnico fiorentino il Torino resta l’opzione più concreta, Cairo sembra aver pronto per lui un accordo triennale. Occhio anche alla Fiorentina, che in questo momento sta affrontando il caos delle dimissioni di Raffaele Palladino. Con la Lazio il rapporto verrà chiuso ufficialmente settimana prossima, intanto per il club biancoceleste proseguono i lavori per riportare a Roma Maurizio Sarri, nel più breve tempo possibile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non riesco a capire che tipo di garanzie la Lazio ha offerto a Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io francamente non capisco bene su quali basi si concretizzerebbe il progetto della Lazio con Sarri. Fabiani, ieri, ha detto che si prosegue con la linea dei giovani, parla di big che saranno confermati, anche se aggiunge che uno andrà via e che alcuni elementi che non servono andranno via. Non riesco ad inquadrare la strategia e che tipo di garanze sono state offerte a Sarri. I giovani possono essere bravi o scarsi, il futuro di alcuni giocatori importanti è in bilico e no? Aspetto di capire, ma non riesco ad avere certezze sul futuro della Lazio”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, soluzione migliore anche per Sarri. Senza cessioni dei big considera forte la squadra. Vuole ripartire da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio e Sarri proseguono la trattativa, ieri l’incontro con il suo l’entourage è stato molto importante. La Lazio ha anche proposto il tecnico della Women, Grassadonia, come vice, ma l’intenzione dell’ex allenatore della Lazio è un altra, quella di affidare il ruolo a Marco Ianni. Tutte questioni che vanno in secondo piano rispetto a quelle principali. La cosa importante, che ci fa essere ottimisti, è che la riunione più concreta ed importante è andata in scena con Lotito a Villa San Sebastiano. Per essere chiari, è mancato solo Sarri che, nel frattempo, vuole pensarci bene.

L’Atalanta continua a restare sullo sfondo, ha sondato Sarri ma sembra essere orientata su altri profili. Messa così, anche per il tecnico toscano, il ritorno in biancoceleste può essere la migliore soluzione. Così come per il club è Sarri la soluzione ideale.

Su quali basi partirebbe il Sarri-bis? La Lazio è nella condizione di dover accontentare Sarri sulle sue richieste. La società ha capito che c’è anche da fare qualcosa di gradito alla piazza. Hanno capito che lui è l’uomo giusto, anche se un po’ di confusione sui programmi c’è. A Sarri la squadra piace, la considera forte perché ci sono giocatori come Guendouzi e Gila che lui ha chiesto di trattenere. Così come vorrebbe ripartire da Provedel“.