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APPROFONDIMENTI

Leiva è tornato al centro della Lazio e guai a pensare corra poco: i numeri

Lucas Leiva unico regista della Lazio. Danilo Cataldi è ai box, il brasiliano ora è pronto a giocarle tutte. Passano gli anni, sono 35 le primavere sulle spalle, ma lui non molla di un centimetro. Se ha perso qualcosa dal punto di vista fisico, recupera con intelligenza, esperienza e spirito di sacrificio. 

Leiva tornato titolare

Sarri stima tantissimo l’ex Liverpool. La sua Lazio prevede Lucas titolare, che poi si è alternato con Cataldi. Fino al derby almeno, dovrò tenere le redini del centrocampo biancoceleste. Il tecnico lo apprezza così tanto che in un momento con pochi uomini in difesa stava pensando di lanciarlo anche in quella zona: “Leiva il centrale può farlo, a Liverpool lo ha fatto: ce lo ha nel dna, lo ha fatto bene anche a Venezia. È talmente intelligente che può farlo”. Sono 24 le presenze in campionato, la metà delle quali giocate da titolare. Con il Napoli è stato uno dei migliori per passaggi riusciti in casa Lazio. Recuperati anche tanti palloni, una delle sue specialità. Quando c’è si vede.

La voglia di Lucas

Guai a dire che il brasiliano, a 35 anni, corra poco. Sempre con il Napoli ha percorso 11.385 km, meglio hanno fatto solo Milinkovic e Luis Alberto. E la velocità media pure è top: 10.94 km/h, secondo dietro a Luis Alberto. In scadenza di contratto a giugno, di rinnovo non si è mai parlato. Alla Lazio sta bene, ma in cuor suo ha il desiderio di tornare in Brasile, magari al Gremio, club che lo ha lanciato nell’olimpo del grande calcio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Cagliari in crescita, alla Lazio serve un Jorginho” (AUDIO)

Giorgio Venturin a ‘NMM’


VOLATA FINALE E RIMPIANTI


L’uscita dall’Europa brucia ancora, perdere un palcoscenico così importante leva qualcosa in termini d’entusiasmo. Per il rendimento di oggi, la Lazio avrebbe potuto proseguire. Adesso puntare al quarto posto non è facile, visto che Juventus e Atalanta sono avversarie di livello. Questo per i biancocelesti è un anno di transizione, lo sappiamo. Per Sarri avere una settimana a disposizione è fondamentale, anche perché non tutte le squadre possono permettersi di rendere allo stesso livello giocando tre competizioni. La mia idea è che si giochi troppo e questo vale per tutti”.


CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari è in un grande momento, i sardi hanno cominciato ad ottenere vittorie importanti anche in trasferte molto complicate. Si sono ritrovati, stanno lottando con tutte le componenti per ottenere la salvezza. Le squadre di Mazzari non sono spettacolari, ma estremamente concrete. E’ un bravo allenatore, mediaticamente si vende poco bene, ma ha certamente un impatto forse con i suoi giocatori”.

UN PLAY PER SARRI

“Il ruolo di regista è fondamentale per Sarri, è il giocatore che fa girare al meglio il suo 4-3-3. Si è fatto il nome di Maxime Lopez del Sassuolo, io credo che la Lazio andrà a caccia di un profilo più simile a Jorginho, che con Sarri ha dato una svolta alla sua carriera. E’ chiaro che – a fine stagione – sarà il primo acquisto da fare per proseguire il percorso di crescita tecnico della Lazio”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Da sempre contrario ai contratti blindati, Cagliari? Col Napoli doveva vincere…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

CONTRATTI LUNGHI, UN RISCHIO PER LE SOCIETA’

“Quando giochi bene e domini un squadra come il Napoli, è giusto evidenziare il buono che viene fatto. E’ giusto elogiare singoli e squadra, ma oggi vorrei parlare del rinnovo di Sarri (e non solo). Non vorrei che si iniziasse a credere che debba avere per grazia ricevuta un contratto più lungo di altri. Questo vale per tutti, non credo ai contratti lunghi e blindati, si deve ragionare di anno in anno. Penso anche a Mourinho, con un contratto pesantissimo per i prossimi tre anni. Lo stesso Mourinho che – dopo la vittoria della Champions con l’Inter – rimane a Madrid per firmare col Real. Nella Lazio l’errore sta a monte, l’ha commesso Lotito nonostante la buona motivazione di fondo, ovvero quella di dare un segnale alla squadra. Fare un contratto per 4-5 anni, è un vantaggio solo per il tesserato”.

CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari doveva vincere la gara interna contro il Napoli, il paregglio gli va stretto. E’ una squadra in grande crescita, una difesa giocane ma solida e un riferimento pesate in attacco come Pavoletti. Sarà una gara molto difficile, la Lazio incontrerà un avversario in grande forma e molto motivato. Inoltre, non è da sottovalutare il fattore entusiasmo: è un gruppo che ha ritrovato l’appoggio del pubblico, anche lo stadio avrà il suo peso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la rivincita di Radu: da ultimo a titolare. Ma in estate serve un terzino sinistro

I numeri, prima: fino a novembre solo 90 minuti in campo, da difensore centrale, nella disfatta di Verona (4-1). Poi, da dicembre a febbraio, 8 presenze con 432 minuti collezionati, soprattutto da terzino sinistro, con prove convincenti a discapito dei suoi 35 anni e mezzo. E 3 partite (Salernitana, Udinese e Atalanta) le ha saltate perché indisponibile (isolamento), altrimenti avrebbe aumentato la sua presenza in campo.

Dopo tre mesi nel dimenticatoio di Sarri, Radu ha riconquistato la fiducia del tecnico e ha ribaltato le gerarchie a sinistra nei successivi tre. Tanto che ha già firmato il rinnovo di contratto, attualmente in scadenza a giugno: la firma c’è, va solo depositato. Quantità ma anche qualità per un giocatore che, ormai a fine carriera, si è riadattato con successo come terzino dopo anni di ‘braccetto’ sinistro nella difesa a 3 di Inzaghi. A oggi è lui il titolare a sinistra, superato il fedelissimo di Sarri, Hysaj, che invece – dopo averle giocate quasi tutte – vive un momento di appannamento. 

Con tutto il rispetto per Radu, se un giocatore che a ottobre spegnerà 36 anni è tornato titolare in una squadra che vuole ambire all’Europa significa che qualcosa non va. Sarri lo sapeva, non è un segreto che abbia chiesto a gennaio un rinforzo a sinistra. La società ha tesserato Kamenovic, 21enne serbo mancino di piede, che può giocare in quella posizione ma non piace al tecnico, che l’aveva già bocciato durante il ritiro estivo. A giugno, se dovesse continuare il matrimonio tra Sarri e Lotito, la società dovrà accontentarlo. Il sogno del Comandante è Emerson, in prestito dal Chelsea al Lione. Arrivarci è difficile, ma non impossibile. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Difesa a scadenza, Strakosha al bivio: occhi su Gollini

I cinque calciatori che Sarri ha schierato in difesa contro il Napoli – quattro più il portiere – hanno il contratto in scadenza il 30 giugno: come dire che, a protezione della porta della Lazio, ci sono solo giocatori che potrebbero già firmare per un’altra società. In realtà non tutte le situazioni sono uguali. Marusic, ad esempio, ha rinnovato l’accordo con il club biancoceleste, l’operazione deve solo essere annunciata. Anche Radu potrebbe rimanere, mentre sono al passo d’addio sia Luiz Felipe (è destinato al Betis Si- viglia) che Patric (anche lui andrà quasi sicuramente in Spagna). Poi c’è Strakosha, e qui la questione è in continua evoluzione. Strakosha ha deciso di andarsene perché accantonato prima da Inzaghi e poi da Sarri. Ora che ha ripreso il posto da titolare, sta riconsiderando la possibilità di rimanere alla Lazio; Tare non ha mai disperato, è sempre stato convinto di poterlo convincere, adesso il d.s. ha riacquistato fiducia. Il problema è legato alla considerazione di cui l’albanese gode da parte dell’allenatore: davvero Maurizio ha intenzione di puntare su di lui nella prossima stagione? E’ un aspetto da approfondire, dopo tanta panchina. In attesa di capire ciò che può accadere con Strakosha, la Lazio non può fare altro che guardarsi attorno alla ricerca di portieri, anche perché pure Reina è in scadenza a giugno (il suo contratto si rinnoverà automaticamente per un anno solo in caso di qualificazione in Europa, risultato nient’affatto scontato). Tare ha valutato la possibilità di ingaggiare gratis Ospina, a sua volta libero dal Napoli a fine stagione, ma adesso sta acquistando consistenza un’altra pista: porta a Pierluigi Gollini. Gollini è al Tottenham, che lo ha preso dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni. Difficile che il club londinese eserciti la clausola che gli consente di prendere il portiere a titolo definitivo, visto che non gioca praticamente mai: in Premier non ha disputato nemmeno un minuto, lo si è visto solo nelle coppe. Quasi sicuramente Gollini a giugno tornerà a Bergamo, ma non ci resterà, sia perché ha il contratto vicino alla scadenza (sarà libero nel 2023), sia perché ha rapporti pessimi con Gasperini. La sua valutazione si aggira attorno ai 10 milioni, è giovane (classe 1995), ha avuto in passato un rendimento elevato, convince tutto lo staff tecnico biancoceleste. La Lazio ne ha parlato con Riso, il suo procuratore, e l’ipotesi sta prendendo quota. Con lo stesso agente è stato sfiorato anche l’argomento Gomez. Il Papu dice di essere felice al Siviglia, in realtà gradirebbe tornare in Italia. Per Sarri sarebbe un esterno d’attacco utilissimo, Lotito ha grandi dubbi legati all’età dell’argentino. CorriereDellaSera

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RASSEGNA STAMPA

Sarri ed il play ideale: Vitinha e Lopez i preferiti

Capitolo regista del futuro, ruolo chiave per il 4-3-3 ed i principi di gioco di Sarri. Affronta il tema “Il Messaggero” che sottolinea come a gennaio il tecnico sia tornato invano alla carica col nome di Ricci (finito poi dall’Empoli al Torino), più abbordabile dello juventino Arthur, per lo stipendio fuori portata. Adesso per il prossimo mercato ci sono altri due pupilli nella lista: il 24enne francese Maxime Lopez del Sassuolo, ma soprattutto il 22enne del Porto Vitinha. Per entrambi è però di 20 milioni la richiesta minima, anche se sul secondo il riscatto dal Wolverhampton e l’intermediazione dell’agente-amico Mendes possono facilitare la trattativa. 

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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa e gestione: Pedro a riposo, ma a Cagliari rischia Felipe. Assente Radu

FORMELLO – Ripresa della preparazione per la squadra di Sarri dopo il giorno di riposo osservato ieri.

Finalmente una settimana tipo per preparare il match di campionato, direbbe il tecnico biancoceleste che a quattro giorni dalla trasferta con il Cagliari ha gestito le forze e la condizione dei propri calciatori. Domani accelererà con una doppia seduta nella quale lavorerà molto sulla tattica difensiva (in mattinata).

Pedro a riposo, ma contro il Cagliari pronta una maglia per lui

Intanto oggi, i calciatori che non hanno preso parte dell’inizio al match contro il Napoli, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, hanno svolto un lavoro tecnico a cui hanno fatto seguito una serie di partitelle. I protagonisti di Lazio-Napoli, invece, hanno svolto lavoro di scarico al quale non ha partecipato Pedro. Lo spagnolo, ancora alle prese con un’infiammazione al tendine della caviglia, sarà gestito nel corso della settimana con il chiaro intento di riaverlo dall’inizio alla Sardegna Arena. In quel caso a rischiare il posto sarà nuovamente Felipe Anderson. Riposo precauzionale (si spera) anche per Radu e Strakosha: se non ci saranno contrattempi, il romeno sarà confermato dall’inizio anche con i sardi (Lazzari ne avrà per altre due settimane, Hysaj superato). Lavoro part-time per Immobile che sfrutterà questi giorni per recuperare la condizione persa con lo stop della settimana pre-Porto. Out Cataldi, che ha rimediato una lieve lesione al flessore e rimarrà ai box per almeno 10 giorni. Spera di farcela con il Venezia.

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “Rinnovo Sarri e mercato, servono certezze sul futuro. Lotito esca dal silenzio” (AUDIO)

RISULTATI NON ALL’ALTEZZA DEL GIOCO

Nel momento migliore della Lazio sono arrivati i 4 risultati peggiori della stagione. E’ un paradosso assoluto. Porto, Udinese e Napoli: tre gare in cui la Lazio ha risposto alle difficoltà, anzi, ha creato tantissime palle gol che potevano addirittura garantirle tre vittorie. Siamo qui ad applaudire e a divertirci, ma i risultati non arrivano. Sarri ha mandato un segnale: lui c’è ed è seguito, ma adesso deve rispondere ‘presente’ anche la società. Lotito si è eclissato, non si parla più di rinnovo. Deve dare forza al tecnico, confermarlo. Sapere che c’è un progetto che va avanti alla Lazio è un’attrattiva importante per i giocatori e una conferma per chi pensa di poter lasciare. Questo silenzio della società, l’assenza di segnali, trovo che sia inadeguato al momento positivo che vive la squadra sul campo, almeno per le prestazioni. Non bisogna più vivere alla giornata”.

FUTURO DI SARRI

Kamenovic non vedrà mai il campo, credo che Cabral avrà un destino simile. Rinnovo Sarri? Lotito sembrava perentorio alla cena di Natale, sono passati tre mesi e la credibilità di quell’annuncio è stata persa per strada. Forse è arrivato il momento di tornare a chiederlo a Sarri, visto che la società non si confronta apertamente con la stampa. Mi sembra che Sarri si stia divertendo ad allenare la Lazio, era uno dei suoi personali dubbi al momento della firma. Se fossero arrivati due giocatori ‘veri’ a gennaio, in estate il lavoro sarebbe stato più facile. Giocatori in scadenza demotivati? Non mi arrivano segnali in tal senso, è anche nel loro interessi fare il massimo per guadagnarsi un contratto migliore, qui o altrove”.

RIVOLUZIONE

Sarri ricomincerà da zero l’anno prossimo. Spero che la Lazio abbia ben chiara l’opportunità di affidarsi a lui per costruire il futuro, di affidarsi ad un modus operandi diverso rispetto al passato e di utilizzarlo per consegnare al tecnico giocatori idonei, adatti al suo stile di gioco. Come detto però, Sarri dovrà partire – qualcosa rimanesse a Roma, ovviamente – da una squadra molto diversa. Basti pensare alla difesa, dove il solo Marusic è sicuro di rimanere (manca ufficialità rinnovo, ndr) e dispiace sentire i fischi per Acerbi. Meno male che Sarri ha messo Radu titolare al posto di un evanescente Hysaj. Serve il mediano, è quello il ruolo chiave e da lì si parte. Infine il vice Immobile, visto che il reparto esterni è ben fornito. Soprattutto, vedremo in quanti lasceranno Formello. Strakosha? Non credo che – con tutto questo lavoro da fare – ci siano tanti portieri alla sua altezza prendibili con pochi soldi. Il suo rinnovo sarebbe importantissimo per risparmiare senza perdere qualità.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (la Repubblica): “Prossimo mercato? Sarà tormentone Milinkovic, Vecino pista concreta, Acerbi andrà via…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La situazione di Leiva che regge 70′ con l’infortunio di Cataldi per dieci giorni preoccupa. Luis Alberto da regista non è andato bene, comunque sia è una soluzione utilizzabile solo in caso di necessità o in cui devi recuperare il risultato. Inutile paragonare la rosa della Lazio a quella del Napoli, la differenza è chiara. Se la Lazio dovesse arrivare quarta sarebbe un’impresa, negli ultimi anni la Lazio ha fatto delle cose che vanno oltre le proprie possibilità economiche e di fatturato. La Lazio ha il dovere di arrivare sopra club come l’Atalanta, è in quel caso che dobbiamo porci delle domande ma non nel rapporto con le altre big. Quella è la linea che va seguita, la Lazio non può permettersi di sbagliare degli acquisti come quelli che non sbagliano mai i bergamaschi. Nella Lazio quel tipo di errori pesano di più rispetto alle big che hanno più risorse. Non a caso che da quando certi giocatori non hanno funzionato ci ritroviamo in una situazione più complessa. Detto questo, non è tutto da buttare.

Prossimo mercato Lazio, tutto intorno a Sergej

Lo immagino con il tormentone Milinkovic che ci perseguirà per mesi. Credo che sia ad una svolta clamorosa della sua carriera. Chiaramente lascerebbe la Lazio nel caso in cui arrivasse una grande d’Europa come il Manchester Utd che tra l’altro perderà Pogba. Intorno a lui ruoterà moltissimo, anche se Lotito continuerà a non fare sconti. Lì bisogna capire a quanto arriverà l’offerta. Certo è impensabile che possa andare via per una cifra inferiore a 60 milioni. L’alternativa è ritrovare il Tare che tira fuori colpi importanti a cifre buone. Vecino? Pista concreta, secondo me arriverà nel caso in cui gradisse la destinazione. Bisogna prendere assolutamente calciatori a cui la Lazio non stia stretta. Acerbi? Credo che al 99 per cento andrà via, c’è una situazione che lui non accetta. Ha sbagliato, chiesto scusa, ognuno si comporta come crede sia giusto, ma questi dovrebbero essere gli sviluppi”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, manca l’ultimo step. Oddi e Giordano: “Imparare a soffrire!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Quando giochi a calcio ed hai la possibilità di fare gol e non lo fai, poi paghi. Quando hai in mano la partita devi chiuderla, poi è andata anche male visto che la rete di Ruiz è arrivata al 94′. Guarda caso, proprio nel momento in cui finalmente la Lazio sta facendo il calcio che vuole Sarri i risultati non arrivano. Un paradosso che non cancella le buone cose che si stanno facendo. La Lazio forse si arrende troppo facilmente quando arrivano le difficoltà. Il primo tempo è stato super, se non fai gol e lo prendi c’è il rischio contraccolpo. Le carenze della Lazio le conoscono tutti, avversari compresi. C’è sempre la sensazione che una rete si possa prendere”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

Con il Napoli non è bastata la partita perfetta. Quando c’è chi si può permettere di lasciare per tutta la gara fuori Mertens, significa che c’è una differenza. Sarri ha avuto un solo cambio vero, Pedro. Dopo una grande ora di gioco da parte della Lazio, il Napoli è venuto fuori sfruttando la flessione della Lazio. La sconfitta penalizza oltremodo, ma i biancocelesti devono proseguire su questa strada ed imparare a gestire i momenti difficili della gara. La Lazio non sa soffrire e questo lo paghi anche se hai fatto una grande partita. Questo è il tasto più importante, bisogna imparare a stare sempre dentro la gara”