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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Ho avuto un momento difficile, ora lavoro per la squadra. Ritorno in Spagna? Mi piacerebbe, ma c’è tempo”

Luis Alberto ha parlato a ruota libera, ospite del canale Twitch “Jijantes FC”. Il suo presente a Roma, ma anche il futuro: “Sono sei stagioni che sto in Italia ed è la mia casa. Sono sei anni che gioco alla Lazio, è la mia famiglia. Sono contento. È una città in cui si vive molto il calcio, c’è una grande rivalità tra Roma e Lazio che si sente molto”


Su Sarri: “Io sto bene. Ho avuto un momento difficile ma poi ho trovato un equilibrio e adesso sto lavorando per la squadra, con i compagni stiamo apprendendo le indicazioni del mister. È chiaro che se arrivano i risultati è tutto più facile”.


Il Porto, prossimo avversario in Europa League: “Non sarà facile. Hanno perso tre giocatori a gennaio però hanno comunque tanta qualità, calciatori che faranno bene anche in futuro. Sarà una gara dura


Il futuro: “Mi piacerebbe tornare in Spagna, ho tanta voglia e in caso lo farei per stare meglio sia fisicamente sia psicologicamente, sarebbe un’idea. Ho ancora tre anni di contratto, c’è tempo per tornare“.

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DICHIARAZIONI

Porto-Lazio, Conceição: “Sono tifoso della Lazio, amo Roma. Con Sarri crescerà, ci aspetta una gara difficile”

Il tecnico del Porto Sérgio Conceição in conferenza stampa, alla vigilia del match d’andata dei sedicesimi di Europa League contro la Lazio.


Un tuffo nel passato: “La Lazio per l’esperienza vissuta e per i titoli vinti rappresenta tanto per me, conservo ricordi bellissimi a Roma e per la Lazio provo grande affetto ma questo non conta per la partita di domani. Rappresento il Porto, che è il mio club. Sarà una partita estremamente difficile per noi e per la Lazio ma faremo di tutto per vincere. Dobbiamo tirare fuori il miglior Porto a livello europeo. Sono un tifoso della Lazio, amo da morire Roma. La Lazio mi è rimasta nel cuore, ricordo la Supercoppa nel 1998 dove abbiamo vinto a Torino contro la Juventus. Una squadra e una dirigenza di altissimo livello. Ho visto di recente la partita contro il Milan (Milan-Lazio 4-0, ndr) nonostante la sconfitta mi sono piaciuti i primi 20 minuti. L’importante è vedere i piccoli dettagli e sono sicuro che la Lazio crescerà perché ha un allenatore bravo, d’esperienza e ha individualità che mi piacciono. Sa giocare, sa utilizzare lo spazio dietro la linea difensiva dell’avversario, va bene in profondità. Segna molto, è vero che subisce anche ma ho visto principi molto interessanti“.


Ancora un’italiana, dopo Roma e Juventus negli scontri diretti. Bilancio favorevole: “Non direi coincidenza, bensì lavoro. Italiani, spagnoli, portoghesi, inglesi: noi ci prepariamo bene studiando l’avversario. Siamo il Porto e dobbiamo sempre pensare di essere a un alto livello europeo”.


Felipe Anderson e il ritorno in Portogallo: “Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia. Il tutto è dovuto all’essere una brava persona, credo”.


Nuova regola, il gol in trasferta non vale più il ‘doppio’: “Giocare in casa, fuori, non mi fa differenza. Chiaro che giocare davanti al proprio pubblico dà forza ma in generale non è una novità che cambia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Immobile assente nella rifinitura. Dovrebbe trattarsi di gestione…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…‘: “Non ci voleva la tegola Lazzari, stava scalando le gerarchie, stava dando continuità. Dalla rifinitura di questa mattina emerge l’assenza di Ciro Immobile. Sto cercando di capire le motivazioni, potrebbe trattarsi di gestione delle forze, dovrebbe regolarmente partire per il Portogallo con il resto della squadra. Per il resto dovrebbe giocare Strakosha in porta, con Marusic ed Hysaj terzini. Radu dovrebbe trovare una maglia da titolare in campionato contro l’Udinese”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Nessuna offerta della Lazio per Strakosha. Le scelte di Sarri possono essere la chiave” (AUDIO)

Alberto Dalla Palma a ‘NMM’: “Lo scenario è chiaro: la battaglia per l’Europa League coinvolge Atalanta, Fiorentina, Roma e Lazio. In tal senso la vittoria di ieri della Viola e la partita che ha da recuperare, la rendono estremamente pericolosa. Due posti per quattro squadre. Sarri da sempre la sensazione di voler giocare una partita a settimana, di poter lavorare serenamente senza impegni infrasettimanali. La formazione messa in campo a Milano – secondo me – è l’esempio lampante di come abbia scelto di puntare di più sul campionato. L’atteggiamento è stato sbagliato dalla squadra certo, ma il baricentro era di 10 metri più avanti rispetto a Firenze. Se dobbiamo rovinarci la prossima stagione per la Conference, meglio non andarci. Europa League o niente, a mio avviso. La Lazio è cambiata, il lavoro di Sarri si vede. Basti pensare alla gara d’andata contro il Bologna e il ritorno. Con il Porto i biancocelesti se la giocano, a maggior ragione dopo il mercato invernale dove hanno perso un giocatore come Luis Diaz che faceva la differenza. Strakosha? Il suo manager sostiene di non aver preso impegni con nessun altro club, la disponibilità di Sarri a farlo giocare titolare può cambiare le carte in tavola. Offerte dalla Lazio non ne ha ancora ricevute, è assurdo lasciar partire un giocatore così a zero. Fra lui e Luiz Felipe forse sono 30 milioni complessivi“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Bologna prova di crescita, ma quelle parole sull’Europa…”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’ : “Con il Bologna è stata una vittoria molto importante ed agevole nonostante le poche ore di distanza con il precedente impegno. Prestazione ottima che ci fa vedere la differenza con quasi quattro mesi di lavoro rispetto a quanto fatto all’andata. Il processo di adattamento sta proseguendo, in campionato negli ultimi due mesi la Lazio ha preso un abbrivio positivo. Credo che ci sia qualche ombra sull’Europa league. Come sempre quando c’è una competizione infrasettimanale, le dichiarazioni di Sarri non mi convincono e non rappresentano un buon presupposto. Soddisfatto della prova con il Bologna, ha sostenuto che i progressi della Lazio li valuterà ad Udine e non con il Porto. C’è sempre qualche riferimento al fastidio che lui può avere su una competizione che interrompe il suo lavoro. Credo che l’Europa League deve rappresentare un crocevia non un fastidio”

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DICHIARAZIONI SERIE A

Sarri in conferenza: “Black-out più rari, ko Lazzari nota stonata. Milanisti rimasti impressionati dal Porto” (AUDIO)

Dopo Lazio-Bologna ha preso parola in conferenza stampa l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Queste le risposte alle domande della stampa presente all’Olimpico:

Mister, 17 punti nelle ultime 8 partite, porta inviolata nelle ultime 4 in campionato
“La squadra sta facendo bene da qualche mese. I blackout stanno diventando più rari. Questa è la differenza con un grande squadra, che riesce a dare il 100% ogni tre giorni. Noi non siamo ancora a questo livello, ma stiamo crescendo”.

Sa già dirci qualcosa sull’infortunio di Lazzari?
“È un infortunio muscolare, dobbiamo aspettare. Speriamo sia solo un primo grado, altrimenti i tempi si allungano. È la nota negativa di oggi, era in grande condizione fisica e mentale. Stava diventando un valore aggiunto. Le opzioni? Possiamo spostare Radu a sinistra e Marusic a destra. Felipe Anderson un’opzione? Per 5 minuti sì, per 90’ non mi sentirei molto sereno”.

Giovedì c’è il Porto:
“È una squadra forte. Ho parlato con i giocatori del Milan e mi hanno detto che sono rimasti impressionati. La squadra la valuterò a Udine, la domenica dopo il Porto. Sono convinto che lì faremo una grande partita, a Udine però vedremo la mentalità della squadra”.

Sul rigore dell’1-0:
“Il difensore è stato ingenuo, il contatto c’è stato. Nel calcio moderno si fischiano, anche se io sarei per un altro metro di valutazione”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Bologna, i convocati: c’è Cabral, Immobile ok

Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per il match dell’Olimpico:

Portieri: Adamonis, Reina, Strakosha;

Difensori: Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Luiz Felipe, Marusic, Patric, Radu;

Centrocampisti: André Anderson, Basic, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic;

Attaccanti: Cabral, Immobile, Felipe Anderson, Moro, Pedro, Romero, Zaccagni.

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ESCLUSIVE RADIOSEI

‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri è bravo e va lasciato lavorare” (AUDIO)

Domenico Di Carlo in collegamento a ‘QDL’: “Quest’anno la Lazio è cambiata molto. E’ cambiato un lavoro di 5 anni con un allenatore nuovo. Non è una giustificazione per le sconfitte, ma è normale che possa accadere. Chi spende 10 volte più di te, ha molte possibilità più di te di arrivarti davanti.

La differenza fino a un certo punto la fanno le idee, poi servono i soldi. L’Atalanta nacque grazie alle idee di Gasperini che puntò sui giovani, ma è un lavoro che richiede anni. Diamo tempo a Sarri e soprattutto speriamo che la società lo segua.

Col Milan è stata una giornata storta. Una partita che va analizzata, ma messa da parte per poi ripartire. Serve continuità e la si raggiunge trovando un equilibrio di squadra e di prestazioni.

Quest’anno la Lazio non ha avuto equilibrio e continuità e quindi i giocatori non accrescono l’autostima. Ma sono sicuro che l’alchimia arriverà perché l’allenatore è bravo e i giocatori devono compattarsi”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri prepara la stessa Lazio di Firenze, Immobile compreso: provino ok

FORMELLO – La Lazio di Firenze, compreso Immobile. Dimenticare Milano, creare i presupposti per la stessa prestazione sfoderata al Franchi e recuperare il proprio bomber: sono questi gli obiettivi di Sarri alla vigilia del match con il Bologna. Il capitano ci sarà, già ieri sera il dolore era diminuito e nel corso della rifinitura nel pomeriggio ha svolto una sessione di lavoro che lascia ben sperare. Il tempo ridotto a disposizione non è bastato a fermarlo, vuole guidare la Lazio verso l’ennesimo rilancio della stagione e ci proverà con gli stessi compagni di reparto di una settimana fa. Zaccagni a sinistra e Pedro a destra, Felipe partirà dalla panchina.

Situazione simile negli altri reparti: il centrocampo sarà nuovamente affidato a Leiva, Luis Alberto riavrà una maglia da titolare, mentre in difesa Lazzari dovrebbe spingere verso la panchina Hysaj. Acerbi ha continuato a lavorare in modo differenziato, spera di esserci in Portogallo contro il Porto: per la sua sostituzione Patric appare ancora in vantaggio su Radu.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Pedro, Immobile, Zaccagni. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Dossena: “Lazio, sei schizofrenica! Per Sarri necessaria disponibilità di giocatori e società, ma sulla Coppa Italia…” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA a ‘NMM‘: “Ho una stima immensa per Sarri, è prearato e capace e i risultati lo testimoniano. Non ho gradito però, le sue dichiarazioni sulla Coppa Italia (definita ‘antisportiva’, ndr). Credo soprattutto che queste dichiarazioni abbiano inficiato sulla preparazione della partita, quindi sui suoi giocatori. Detto ciò, la Lazio è una squadra schizofrenica, da l’impressione che il motore stia per accendersi, ma poi si ferma. E’ una rosa con delle potenzialità cui manca decisamente la continuità. Se manca la disponibilità dei giocatori deve intervenire la società, ma non ci vogliono per forza mesi. Se ci sono ‘resistenze’ di altra natura, a maggior ragione, la posizione della società è decisiva, fondamentale. A livello di classifica però, credo che il sesto posto sia la dimensione più adeguata al livello della rosa. Nel calcio di oggi la testa fa la differenza ed è forse lì – nella testa – che la Lazio deve fare uno scatto in più”.

Secondo me Sarri si sveglia al mattino chiedendosi che tipo di Lazio vedrà in campo. Da questa squadra ci si può aspettare di tutto. Giocatori in scadenza? E’ una situazione pericolosa, perché sono sollecitati e implicati in situazioni che spesso comportano distrazioni. Vengono avvicinati da persone che non stanno sul campo, che curano i loro interessi per il futuro. Diverso il discorso per giocatori navigati, ma per giovani calciatori le sollecitazioni possono riverberarsi sul campo. Il futuro i Sarri alla Lazio? La squadra non è dell’allenatore, ci sono pochi ‘mister’ capaci di farsi letteralmente la squadra. Il tecnico deve essere un’estensione della società, un dipendente privilegiato che deve seguire le linee guida. Serve che ci sia un pensiero unico, quel tipo di intesa e difesa reciproca. Parlare male del mercato può essere controproducente. Lazio-Bologna? Con le premesse di cui sopra, può succedere qualsiasi cosa. Chi sarà più bravo di ‘testa’ avrà la meglio”.