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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Palleggio, qualità ed idee. Belle sensazioni dopo problematiche inspiegabili. Dele? Club ha preso tempo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il successo con il Lecce:

C’è stata maggiore qualità oggi? Un commento sull’utilizzo del VAR?

“Non mi fate parlare del VAR, altrimenti vado al letto incazzato. L’utilizzo in Italia è eccessivo, non sopporto quando si fa moviola perché si vede un fermo immagine e non un’immagine dinamica. Il palleggio è stato buono, per 60-70 minuti la squadra ha giocato con qualità e idee in fase di impostazione. L’unica pecca è aver portato al 90esimo una partita che poteva essere ancora in bilico. I ragazzi stanno giocando tutte le partite con qualcosa di meglio, come vi dicevo anche quando noi perdevamo quasi sempre. C’era un gruppo che mi dava gusto, mi fa piacere ora che anche loro comincino a togliersi soddisfazioni, mi fa piacere anche sentire che si sono divertiti. Avevo avuto la sensazione che si stessero divertendo nel primo tempo, probabilmente stasera si sono resi conto che giocando con divertimento diventa tutto più semplice”.

Come giudica la prestazione di Dia?

“Ho sempre detto che anche quando non c’erano prestazioni offensive di livello era un ragazzo che non pesava sulla squadra perché contribuiva a livello difensivo. Oggi è stato più qualitativo a livello offensivo, ho visto un giocatore in netta crescita e questo mi fa piacere”

C’è un progetto di miracolo in questa stagione?

“Questa stagione per il momento mi dà gusto, nei cinque mesi di incazzatura e bestemmie varie che si sono susseguite ho avuto la sensazione di poter allenare. Non so se è per la settimana intera a disposizione o se per la disponibilità dei giocatori, ma questa stagione ha problematiche impensabili e mi ci sono trovato dentro, ma questo mi sta dando gusto. Non le problematiche, ma la sensazione che siamo un bel gruppo, unito e compatto. lo non sono attrezzato a fare i miracoli, il miracolo sarebbe arrivare a fine stagione e avere la sensazione che 7-8 giocatori possano giocare in una squadra con ambizioni più alte”

Ci può dare un aggiornamento sul reintegro di Dele-Bashiru?

“Dele-Bashiru avevo deciso di reintegrarlo venerdì, la società poi mi ha chiesto di prendere tempo e aspettare un’altra settimana. Ne parleremo domani”.

Cosa pensa del possibile slittamento della 30esima giornata per favorire la nazionale?

“Prima di risponderti ci si pensa. Se si fa un qualcosa di questo genere poi una nostra squadra che va in semifinale o in finale di una coppa europea può chiedere lo stesso. Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario Andava programmato in tempi non sospetti, fare un qualcosa del genere in un calendario così pieno puoi creare solo problemi. E un problema che non mi sono posto, ma è un qualcosa che può creare un presupposto su cui possono appigliarsi in tanti. Noi dobbiamo fare la semifinale con l’Irlanda del Nord e la finale con la vincente di Galles-Bosnia, se andiamo fuori è giusto uscire”.

Avete indicazioni dalla Nigeria su una convocazione della Coppa d’Africa? Castellanos come sta?

“leri a 24 ore da una partita fondamentale per me non ho fatto tante riunioni, ho pensato alla partita. Mi hanno chiesto di aspettare due tre giorni e va bene, Dele poteva essere a disposizione ma non gioca da due mesi e poteva fare al massimo quindici minuti. Castellanos domani ha il controllo decisivo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Potevamo chiuderla prima. Obiettivo? Resta sempre il solito. E su Basic ora fondamentale”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky ha commentato la vittoria sul Lecce:

“Buona Lazio, soprattutto nei primi 65’; é stato un peccato essere sull’1-0 in quel momento della gara, perché il risultato poteva essere più largo. Ci siamo tenuti a rischio fino alla fine in una partita fatta bene, con tante palle gol e in cui abbiamo rischiato pochissimo. Il risultato ci metteva a rischio fino al 90’ e ci dispiace per questo, ma ho visto 60’ di ottimo livello.

Obiettivo? Siamo stati chiari fin dall’inizio: crescere e vedere se a fine anno abbiamo 7-8 giocatori pronti per essere inseriti in una squadra con ambizioni europee. Non possiamo cambiare obiettivi in base all’ultimo risultato. Bisogna essere contenti della crescita e del risultato, anche se stasera ho un po’ di tristezza nel vedere la curva vuota.

Ho parlato di ambizioni di crescita, non di risultato perché sarebbe ingiusto verso questo gruppo. Abbiamo attraversato 5 mesi di difficoltà indicibili e i ragazzi sono stati bravi a crescere lo stesso, senza porsi alibi. L’unico obiettivo che pongo è di crescere e di far vedere questa squadra ha una base solida su cui inserire qualche giocatore per tornare a essere competitivi.

Basic quando è arrivato in Italia ha fatto un po’ di fatica e le responsabilità sono di tutti. Si è spento, ha dato l’impressione di essere uno che aveva bisogno di cambiare aria, invece el momento in cui la sua avventura alla Lazio sembrava finita, è tornato in maniera prepotente e inaspettata. Adesso è un giocatore fondamentale”.

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SERIE A

Lazio-Lecce, formazioni ufficiali: a sinistra la spunta Pellegrini

Le formazioni ufficiali di Lazio-Lecce, posticipo pomeridiano della 12^ giornata in programma all’Olimpico alle ore 18,00:

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Tete Morente, Berisha, Sottil; Camarda.

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SERIE A

Lazio-Lecce, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Lecce, gara valida per la 12^ giornata di Serie A, in programma all’Olimpico domenica 23 Novembre allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno Indisponibili: Cancellieri, Castellanos, Gigot, Rovella

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani, Berisha; Banda, Stulic, Morente. All. Di Francesco

Squalificati: nessuno Indisponibili: Jean, Marchwinski, Perez, Pierret

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Noslin sotto esame: Sarri ha bisogno dei loro gol

Difesa registrata, attacco da migliorare: col Lecce si attendono risposte.

Con molta probabilità domani contro il Lecce Sarri ripartirà da Dia, con Castellanos ancora ai box che conta di tornare a disposizione per la prossima partita. Come sottolinea il Corriere della Sera, Dia ieri si è allenato per la prima volta in gruppo dopo gli impegni in nazionale, ma resta in vantaggio su Noslin, utilizzato appena per 68’ in questa stagione. La Lazio arriva alla partita ancora priva di Cancellieri, capocannoniere della squadra con 3 gol, e soprattutto Castellanos, molto più inserito di Dia negli schemi di Sarri. Domani non sono ammessi passi falsi ma né Dia, ancora dolorante alla caviglia, né Noslin, che probabilmente verrà utilizzato a gara in
corso, possono sbagliare.

Intanto, conclude il quotidiano, Lorenzo Insigne, col quale il club ha trovato un accordo, dovrebbe presto scavalcare Noslin nelle gerarchie sull’esterno. Per questo sia il senegalese che l’olandese dovranno lottare non soltanto con le difficoltà fin qui riscontrate, ma anche col tempo, che li metterà di fronte ad antagonisti agguerriti. La Lazio ha bisogno dei loro gol (Dia non segna da agosto, Noslin, in A, addirittura dall’ottobre del 2024), prima che Sarri si rivolga ad altri per risolvere i problemi offensivi della squadra. I biancocelesti non sono riusciti a segnare in ben 6 partite di campionato su 11.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Sarri record in carriera: mai così a lungo su una panchina. E con il Lecce ha un tabù da sfatare

Record di panchine in un club per mister Sarri: il dato.

Il tecnico toscano è tornato sulla panchina della Lazio ed è rimasto nonostante il blocco del mercato di cui non era informato: lo ha fatto per amore del popolo biancoceleste, per il legame che lo unisce a questi colori con i quali sta per tagliare un traguardo importante.

Come evidenzia Il Messaggero, Sarri festeggia domani 149 panchine biancocelesti: è il suo matrimonio più longevo di sempre, seguono Napoli (148) ed Empoli (132). Mai era tornato dov’era stato bene, ma «l’amore per il popolo laziale» era troppo forte: «A Roma mi han fatto sentire a casa», ha ammesso Mau, oggi al 1181° giorno di Lazio con uno score di 69 vittorie, 33 pari e 46 ko (media 1,64). Il Sarri-bis è una scelta di cuore «poco furba», visti i record polverizzati dal 2021 a marzo 2024, dalla più alta media spettatori all’Olimpico (44.700 nel 2023/24) al record di incassi col Bayern, dai ritiri estivi più affollati al miglior piazzamento dopo i due scudetti. In un 2022/23 da sogno la sua creatura famelica si tolse sfizi illustri: ebbe la miglior difesa della storia laziale in una A con 20 squadre e il primato di porte inviolate (21) anche in trasferta (13), il minor numero di ko esterni (4) e il miglior trend contro le big. Eppure, l’orgoglio più grande e la più cocente delusione in 40 mesi al timone attengono al- la stracittadina. «Neanche battere il Bayern mi dà più gusto dei derby vinti», confidò il Comandante, che mai si era «vergognato tanto» come dopo il 3-0 giallorosso del marzo 2022. Domani, oltre al record da festeggiare, conclude il quotidiano, anche un tabù da sfatare: il Lecce è la sua bestia nera (già 2 pari e 4 ko).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro il Lecce ballottaggi per Sarri: Marusic certo di una maglia

Domani prima gara dopo la sosta: i dubbi del tecnico laziale.

Oggi torna in campo la Serie A, con la Lazio che domani ospiterà il Lecce. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri ha dei dubbi da sciogliere per quanto riguarda i terzini: Marusic sicuro di giocare, Tavares e Lazzari, invece, hanno iniziato lo sprint per prendersi l’altra maglia. A Sarri è rimasta la rifinitura per decidere a chi consegnarla. La sfida con il Lecce parte quindi con un duello interno sulle fasce: Nuno cerca il ritorno immediato, Lazzari vuole confermare la titolarità nelle ultime due gare. Il ballottaggio, in quel caso, era soltanto con Pellegrini, la cui candidatura al momento sembra leggermente staccata. Il portoghese era ancora ai box per l’infortunio rimediato dopo la trasferta di Bergamo, ha saltato 4 partite consecutive.

La seduta odierna quindi, conclude il quotidiano, definirà il piano e le mosse anti-Lecce. Davanti out Castellanos, Dia in pole su Noslin e Pedro. A centrocampo Guendouzi e Basic con Cataldi. Rovella è stato dimesso ieri dalla clinica Quisisana dopo l’operazione di giovedì. Gila-Romagnoli coppia centrale.

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FORMELLO

Lazio, finalmente il campionato: Lecce, sciopero del tifo, mercato… ma niente conferenza di Sarri

Sosta archiviata, torna a parlare il campo dopo due settimane di attesa e, per quanto riguarda Sarri, di confronti. Con il club in relazione alla programmazione di una sessione invernale del mercato ancora incerta. Impostata in modo interlocutorio, ma ancora in attesa del verdetto di dicembre della commissione di vigilanza sui conti del club. Il parametro del costo del lavoro allargato è stato risanato? La Lazio potrà fare un mercato libero o sarà vincolata ad un saldo zero minaccioso anche per la finestra estiva?

Domande alle quali Sarri si augurava di poter avere risposte concrete nell’incontro andato in scena una settimana fa a Formello con Lotito e Fabiani: “Penso che la società si esporrà nei prossimi giorni“, disse il tecnico toscano dopo il Ko con l’Inter. Un’attesa che riguarda anche i tifosi che contavano di poter ascoltare direttamente dallo stesso Sarri un punto della situazione. L’occasione giusta non andrà in scena alla vigilia del match con il Lecce: “Comunichiamo che domani non ci sarà conferenza stampa, parlerà un tesserato ad uno dei broadcaster licenziatari“, ha fatto sapere nel pomeriggio la comunicazione biancoceleste. Non ci saranno valutazioni, dunque, da parte di Sarri ne sul fronte gennaio, tantomeno sul match con il Lecce con correlato sciopero del tifo annunciato.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, lo scopo è restare agganciati all’Europa fino a gennaio. Poi servirebbe il mercato o un aumento di capitale…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La gara con il Lecce evoca il pensiero di quanto avvenuto nella scorsa stagione e l’esclusione dall’Europa. Ci abbiamo lasciato le penne. La Lazio troverà una squadra che cercherà di giocare, ma dal punto di vista tecnico è peggiorato rispetto alla passata stagione. Ha giocatori veloci in avanti, in qualche modo cercheranno di giocare. La Lazio deve vincere per restare in linea di galleggiamento e per stare attenti alla zona in cui ci sono squadre che sulla cara si fanno preferire ai biancocelesti. Gara che va vinta, insomma.

In questo campionato c’è un appiattimento di valori verso il basso e questo è un assist per quelle che vogliono diventare nobili in fatto di programmazione, vedi Como e Bologna. La Lazio è in una posizione ambigua. Al completo può dire la propria e con un mercato di gennaio giusto può provare a giocarsela. Restare lì aggrappati ti consegnerebbe un’occasione di rientrare. Lo scenario è sempre di contestazione, se il club vuole guardare in maniera ambiziosa e vuole tornare in Europa deve sfruttare quella finestra per aggiungere 2-3 elementi di qualità. E se il mercato è a saldo zero? Servirebbe un aumento di capitale, per conciliare programmazione tecnica ad esigenze di conti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Il mio momento più bello. Fase decisiva, ora si fa la stagione”

A due giorni da Lazio-Lecce, Toma Basic presenta la gara attraverso un’intervista nel match-program ufficiale:

C’è il Lecce dopo la sosta, come ci arriva la Lazio?

«Abbiamo sfruttato la sosta per recuperare energie fisiche e mentali. Stiamo lavorando in maniera specifica sul Lecce, vogliamo rialzarci dopo l’Inter. Sarri ci ha detto più volte che la partita contro i salentini sarà importante, come se fosse una finale di Champions League. Per questo daremo tutto per vincere».

La classifica è ancora corta, con tante squadre in pochi punti.

«Mancano ancora tante partite, presto però arriverà il momento decisivo che metterà in palio punti cruciali. Le prossime gare diranno molto e dovremo prepararle bene».

Dalla gara contro il Genoa non sei più uscito: dove ti senti più forte rispetto al passato?

«Sicuramente ho molta più esperienza rispetto a quando sono arrivato alla Lazio nel 2021, un aspetto fondamentale per fare sempre di più. E questa la differenza principale».

Stiamo vedendo il miglior Basic?

«Sì, anche se c’è sempre modo per crescere e migliorare con il tempo. Ecco perché non voglio dire che quello attuale sia il miglior Toma. Sicuramente il mio momento più bello finora rimane la partita contro la Juventus, vinta proprio grazie al mio gol. Una serata semplicemente speciale».

Dopo il Lecce ci sarà il Milan del tuo connazionale Modric: la Croazia e ancora un tuo obiettivo?

«In questo momento la mia priorità è solo fare bene con la Lazio, però so che se continuerò a giocare con continuità potrebbe nascere unopportunità anche in chiave Mondiale. Ovviamente non dipenderà soltanto da me, io posso solo continuare a lavorare duramente ogni giorno».

Hai tolto da tempo i social e suoni la chitarra: come passi il tuo tempo libero?

«Amo la musica, mi dà un qualcosa in più a livello personale. Suono la chitarra e soprattutto il pianoforte. Sono autodidatta da quasi un anno, è una passione che nasce grazie a mia madre, musicista professionista, e a tutta la mia famiglia».

Nel 2021, prima di arrivare in Italia, divenne virale un tuo video con una tua vicina di casa in cui dicevi “Forza Lazio”. Come nacque?

«Me lo ricordo bene (ride, ndr). Era ai tempi del Bordeaux, due giorni prima che firmassi con la Lazio quando già sapevo che avrei giocato in Italia. Così la mia vicina di casa fece questo video per salutarmi, fu tutto abbastanza naturale».