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Lazio, doppio Milan e Bologna: il piano di Sarri per il tour de force decisivo

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, nel giro di una settimana la Lazio ritrova l’ebbrezza di giocare tre partite tutte ravvicinate. Non gli succedeva dalla scorsa stagione, non giocando le competizioni europee quest’anno. Il Milan domani, in campionato, sempre i rossoneri in Coppa Italia il 4 dicembre e infine il Bologna, ancora in campionato, il 7 di dicembre. Un tour de force non indifferente per una squadra falcidiata dagli infortuni e dalle incognite tattiche.

Il mister è senza Rovella e Cataldi, i due centrali di centrocampo di riferimento della Lazio. Dele-Bashiru è rientrato in lista e ha preso il posto di Hysaj. Sarri deve prevedere il turnover in questa settimana. Ha strappato la permanenza di Dia, lui e Dele dovrebbero partire per la Coppa d’Africa il 9 dicembre ma la società starebbe spingendo per tenerli fino al 13. C’è il rischio che parta anche Belahyane. Vediamo cosa succede. 

In ogni caso, nel primo round contro Allegri non dovrebbero esserci dubbi per mister Sarri. Dia titolare in attacco con Castellanos pronto alla staffetta, giocherebbe in coppa o contro il Bologna. Vecino al posto di Cataldi, con Guendouzi e Basic mezzali. Marusic e Pellegrini terzini, Gila si è allenato regolarmente e dovrebbe giocare. Romagnoli regolarmente in campo. In coppa, invece, gli unici cambi sono immaginabili sulle fasce d’attacco se il Taty tornerà titolare. 

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Dalle divergenze sul mercato al ‘miracolo’ secondo posto: Milan-Lazio è anche la sfida tra Sarri e Tare

Il turno dodici di Serie A Enilive 2025 2026 propone alle ore 20:45 di sabato 19 novembre la sfida Milan Lazio: sarà la priva volta che Maurizio Sarri e il ds Igli Tare si troveranno di fronte da avversari dopo anni di contrasti.

Il Corriere dello Sport ricorda il rapporto complicato e spesso conflittuale tra l’allenatore biancoceleste e il ds rossonero. Divergenze di vedute calcistiche e di opinioni sul mercato, tra il tecnico che desiderava un instant team e il direttore che concludeva colpi low cost in prospettiva, che sono state all’origine di più di un disaccordo.

I contrasti hanno origine nella stagione 2021. Nella sessione di mercato estivo Tare regalò Kamenovic alla Lazio, dono sgradito da Mau che non l’ha mai preso in considerazione, tanto che il difensore è stato tesserato solo nel gennaio 2022.

Durante l’estate successiva a Roma arrivò anche Mario Gila. Mentre il ds albanese considerava l’ex Real Madrid subito pronto per guidare la difesa biancoceleste, il Comandante non era dello stesso avviso. Per questo motivo, il difensore spagnolo riuscì ad entrare nelle rotazioni solo un anno e mezzo dopo, quando la Lazio si trovava in piena emergenza infortuni.

Anche la stagione 2022,2023, poi conclusa al secondo posto, si era aperta con tensioni tra i due: da un lato, Sarri aveva definito un “miracolo” un’eventuale qualificazione in Champions League, mentre Tare lo giudicava un obiettivo alla portata dei biancocelesti. Sabato sera Sarri e Tare si rincontreranno, ma stavolta da avversari, l’uno sulla panchina della Lazio, l’altro nella tribuna rossonera.

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Lazio, scambio Noslin-ilic: i due club al lavoro, manca l’ok di Baroni

La Lazio sta attendendo, con trepidazione, la sentenza della nuova commissione. In seguito a quella pronuncia, si saprà che tipo di mercato sarà possibile fare a gennaio. Se i biancocelesti avranno rispettato il parametro dell’indice del costo del lavoro allargato avranno la possibilità di muoversi liberamente. Altrimenti, saranno costretti a farlo a saldo zero. In entrambi i casi, comunque, alcune cessioni saranno necessarie. Nelle ultime ore, sta prendendo quota l’ipotesi di uno scambiocon il Torino per un centrocampista che piace a Sarri. In particolare, la Lazio si priverebbe dell’attaccante Tijani Noslin per arrivare al centrocampista Ivan Ilic

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riporta quelli che sarebbero i dettagli dell’operazione. Si tratterebbe di uno scambio di prestiti fino a giugno, lasciando così alle società la possibilità di rivalutare i giocatori. Gli ingaggi dei giocatori sono molto simili e, perciò, non rappresenterebbero un problema: Noslin percepisce 1,6 milioni a stagione, mentre Ilic “solo” 1,5. E se l’apprezzamento di Sarri per il centrocampista sera è indubbio e noto, al contrario è ancora da accertare l’eventuale approvazione dell’operazione da parte di Baroni.

A detta del Messaggero, a Formello si starebbe pensando a un possibile scambio con il Torino che riporterebbe Tijjani Noslin al servizio di Marco Baroni e Ivan Ilic nella Capitale. Il trasferimento dell’esterno olandese in granata potrebbe permettere almeno di rientrare della spesa o, addirittura, di piazzare una plusvalenza, consegnando contemporaneamente all’allenatore quel giocatore che sta cercando per rinforzare il centrocampo.

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Lazio, l’elogio di Lotito a Sarri: “È un allenatore ed una persona…”

Il patron biancoceleste ha usato parole al miele per il suo tecnico.

Ieri da Palazzo Madama il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni dell’Agenzia Dira e ha parlato del momento dei biancocelesti, confermando inoltre che non ha alcuna intenzione di lasciare il club. Come riportato da Il Messaggero, il patron laziale nel suo intervento ha anche aggiunto i complimenti a Maurizio Sarri:

In campionato ci stiamo difendendo nonostante tutte le avversità: infortuni, un macello. Sarri è un allenatore di qualità, una persona responsabile e seria“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Insigne scalpita: “Sarri straordinario, qualcosa bolle in pentola”

Lorenzo Insigne, attualmente svincolato e (ormai) noto obiettivo di mercato della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni (Interessanti) durante l’evento al Palapartenope, dove si trovava come ospite speciale di Viva el Futebol Tour con LeleAdani, Antonio Cassano e NicolaVentola.“Napoli? Come ho sempre detto, da napoletano giocare al Maradona con la maglia del Napoli e da capitano è il sogno che ho sempre avuto da piccolo. Poi si è realizzato ma sono emozioni che si devono provare, difficile descriverle a parole. Le ho provate e spero che altri ragazzi di Napoli come me possano riuscirci facendo la carriera che ho fatto io con la maglia del Napoli. Scudetto? Sicuramente un po’ di rammarico c’è, ma anche dal Canada sono sempre stato il primo tifoso del Napoli e anche da lontano con la mia famiglia abbiamo festeggiato. Parecchie persone hanno pensato che io fossi invidioso, ma per il Napoli non lo sarò mai”.

Sarri? Nulla togliendo agli altri allenatori bravi e tutti che sono stati utili alla mia crescita, ma credo che mister Sarri con me ha fatto un lavoro straordinario. Curava tutto, persino i falli laterali provavamo in settimana. Ci stressava ma lo seguivamo perché ci divertivamo sia in partita che in allenamento. Arrivavamo in campo col sorriso e penso che l’abbiamo fatto capire a tutti facendo divertire anche i nostri tifosi. Ci siamo andati vicini quell’anno ma siamo andati vicini”.

Futuro? Ho voglia di tornare. Ho rifiutato tante offerte all’estero perché non mi andava di partire, il mio obiettivo è di tornare in Italia ma soprattutto conquistare di nuovo la nazionale perché ci tengo tanto. C’è qualcosa in pentola, ma ora non posso parlare…”.

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INFERMERIA

Lazio, altra tegola per Sarri: lesione per Cataldi e uomini contati a centrocampo

I problemi per Sarri non sono finiti, anzi, ne arrivano altri, in particolare a metà campo. Neanche il tempo di ritrovare Castellanos e di tirare un sospiro di sollievo per le condizioni di Gila che l’infermeria conta un nuovo ingresso. Quello di Danilo Cataldi: lo stop contro il Lecce non è stato precuazionale, gli accertamenti svolti nella giornata di oggi hanno confermato il problema al polpaccio. Si tratta di una lesione di primo grado, l’ennesimo problema muscolare di un avvio di stagione travagliato e che ora priverà il tecnico toscano del proprio play-maker per almeno 20 giorni. Tegola pesante in una zona di campo già orfano di Rovella: sarà Vecino già a Milano a muoversi davanti la difesa, con il solo Belahyane come alternativa di ruolo. Da verificare se la notizia cambierà anche le valutazioni sul fronte Dele-Bashiru. Il reinserimento in lista è legato anche alla convocazione della propria nazionale per la Coppa d’Africa, ma lo stop di Cataldi potrebbe definitivamente indirizzare la decisione di club e tecnico.

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Lazio, Insigne: intesa sull’ingaggio e lui cerca casa a Formello. Per il tesseramento…

Sembra davvero fatta per Lorenzo Insigne. Tra le numerose difficoltà della Lazio, destinate ad aumentare a causa dei nuovi parametri FIGC sul Costo del Lavoro Allargato, Claudio Lotito ha scelto di accontentare Maurizio Sarri, sforzandosi di trovare l’accordo con l’agente dell’esterno per restituire al mister un giocatore che tanto aveva apprezzato a Napoli.

La notizia è del Messaggero. A quanto pare, nelle ore tra lunedì 24 e martedì 25 novembre, c’è stato un summit decisivo tra la Lazio e i rappresentanti di Lorenzo Insigne. Si sarebbe trovata un’intesa di massima su tutto, stipendio compreso. Per coprirlo, si metterà a frutto il tesoretto estivo derivante dalle cessioni di Casale e Tchaouna. L’ingaggio si attesterà tra 1,2 e 1,3 milioni di ingaggio. Dovesse essere necessario, si ricorrerà anche a quanto risparmiato con il passaggio di Fares al Forte Virtus.

Il 34enne ex Nazionale è ancora a Napoli. Sta però già cercando casa nella zona di Formello. Il club potrebbe farlo allenare tramite un permesso assicurativo speciale, come la Lega consente. Per l’effettivo tesseramento, ad ogni modo, servirà attendere metà dicembre. È infatti necessario l’ok formale per procedere sul mercato a saldo zero.

È la Lazio a essere in ritardo, relativamente a questo aspetto. La società non ha infatti ancora inviato la documentazione relativa alla trimestrale del 30 settembre, su cui la nuova Commissione di controllo dovrà esprimersi. 

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Lazio tra le richieste di Sarri e necessità finanziare: il crinale è sottile

La vittoria con il Lecce ha restituito fiducia all’ambiente, ma non ha cancellato i nodi economici che continuano a pesare sulla gestione della Lazio. Come sottolinea La Repubblica, nonostante i progressi sul campo e la buona risposta della squadra, la società deve fare i conti con una situazione finanziaria sempre più delicata.

L’indice del costo del lavoro allargato resta un tema centrale, soprattutto ora che le nuove regole federali impongono parametri più stringenti per tutti i club di Serie A. Una stretta che limita i margini di manovra di Lotito e obbliga a scelte tempestive per mettere in sicurezza il bilancio.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dal 2025 il rapporto tra costi e ricavi dei club verrà ulteriormente irrigidito: l’obiettivo è garantire sostenibilità, ma per la Lazio significa dover incrementare le entrate in tempi rapidi. Il club non potrà più contare come in passato sulle plusvalenze generate dal settore giovanile, soprattutto dopo la riduzione degli spazi legati al movimento Under 21. In questo scenario, la dirigenza sarà costretta a valutare operazioni sul mercato in uscita per evitare il rischio di sanzioni e limitazioni future.

Le richieste tecniche di Sarri e le necessità economiche della società rischiano di procedere su binari paralleli. Per restare in linea con gli obblighi federali potrebbe essere necessario cedere un giocatore importante entro gennaio, così da ristabilire equilibrio tra costi e ricavi. Il club dovrà scegliere con attenzione: evitare di indebolire la rosa, ma allo stesso tempo reperire liquidità per non incorrere in penalizzazioni o blocchi operativi.

La Lazio si muove su un crinale sottile: restare competitiva e soddisfare Sarri, senza ignorare i vincoli economici. Lotito punta a trovare una soluzione che permetta di mantenere la rosa sufficientemente forte, ma allineata alle richieste della FIGC. Una corsa contro il tempo che accompagnerà i biancocelesti fino al mercato di gennaio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-tifosi, desolante. Guendo decisivo, ma a volte è sopravvalutato. In una big non sarebbe titolare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Desolante vedere l’Olimpico così ieri, lo è anche per i giocatori. Diventa un altro tipo di partita che necessita anche di altre motivazioni. Cosa che la Lazio ha avuto ieri contro il Lecce. Non può andare avanti così, ho la sensazione che la situazione invece che migliorare stia peggiorando. Non è bello.

La prestazione mi è piaciuta. Squadra concentrata, prova collettiva ed una qualità importante nel girare la palla molto velocemente. Non è un dettaglio. Ha palleggiato, verticalizzato, giocato esternamente e vinto tanti duelli individuali. Ne è venuta fuori una vittoria anche magra rispetto a quanto proposto e costruito.

Guendouzi? Ultimamente ha giocato al di sotto delle sue possibilità. Anche ieri ha sbagliato cose abbastanza semplici, ma è stato decisivo con il gol e pericoloso colpendo un palo. Detto questo, credo che vada ancora ritrovato il suo rendimento migliore anche fisico. Dal punto di vista tecnico, è un buon giocatore che nella Lazio diventa ottimo. In una grande squadra non sarebbe un titolare, non lo considero tra i migliori centrocampisti della storia della Lazio. A volte è troppo sopravvalutato, è un buon giocatore che per essere considerato un top dovrebbe avere anche altre caratteristiche”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Santi: “Lazio, è una lenta ma costante crescita con un Sarri più positivo. Così l’Europa è possibile” (AUDIO)

ALBERTO SANTI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Ieri nella Lazio c’è stata velocità di manovra, spaziature e qualità di passaggio. Partita contro il Lecce totalmente presa in mano, l’unico difetto è stato quello di non chiuderla prima. E’ stata la conferma di una lenta ma costante crescita da parte della squadra di Sarri. Lui ha fatto riferimento al suo primo Napoli dal punto di vista del gioco, paragone un po’ eccessivo, ma è chiaro che sti vedendo delle basi per fare qualcosa di simile anche se con giocatori diversi. La Lazio ha bisogno di cavalcare ogni singolo sintomo positivo in una stagione come questa. Continuando così, non è così impossibile pensare alla possibilità di guadagnare in posto in Europa a fine stagione. C’è ancora tanta strada da fare e tanto tempo a disposizione, magari il mercato può diventare un fattore. Non va dimenticato che la Lazio continua a giocare senza giocatori essenziali come Rovella e Castellanos, per fare due nomi.

Il lavoro di Sarri? E’ uno dei migliori allenatori del nostro campionato. Sembra un Sarri più morbido. Sempre il solito martello, ma anche con una predisposizione a trovare elemente positivi. Sta costruendo passo dopo passo con l’obiettivo di riavere la sua Lazio. La crescita è evidente, inizia a dirlo anche la classifica”.