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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dele oggi in lista, Taty col Milan. Lazio-Lecce? Ecco le possibili scelte di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dele-Bashiru tornerà in lista, credo proprio oggi, al posto di Rovella. Ci sarà quindi un giocatore in più a disposizione di Sarri, almeno fino alla Coppa d’Africa.

Castellanos sta meglio, procede bene il suo recupero e voleva anche un po’ bruciare le tappe; voleva esserci con il Lecce ma è stato frenato. Rientro rimandato alla sfida col Milan, Cancellieri tornerà col Bologna.

Le scelte contro il Lecce? Provedel tra i pali, poi Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini anche se resta il dubbio di vedere Lazzari a destra; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic nonostante il ballottaggio con Vecino e davanti, Isaksen, Dia che oggi fa il primo allenamento dopo gli impegni con la Nazionale e Zaccagni; non escludo a priori l’impiego di Noslin al posto di Dia.

Interesse concreto del Sunderland per Guendouzi, confermato dallo stesso tecnico degli inglesi. Non è una squadra che fa le coppe o che ha un prestigio particolare, quindi il francese attende offerte da altri club. La Lazio chiede 25-30 milioni; grave danno tecnico la sua cessione ma il club ha bisogno di soldi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ancora con poche certezze per gennaio: Insigne, la pista Ilic-Noslin ed il veto sui big

Mai con la rosa al completo Sarri fino ad ora e in vista di gennaio prova a dettare le sue condizioni.

Poche rotazioni, panchina corta e l’infermeria ancora da svuotare. Come sottolinea Il Messaggero, da oltre un mese la Lazio spreme sempre gli stessi uomini (appena 12 titolari, si sono alternati solo Lazzari e Pellegrini), con una media di quattro assenze a gara da agosto. Numeri triplicati rispetti alla scorsa stagione di cui rimangono però le ferite aperte dell’eliminazione ai quarti di Europa League con il Bodo e la mancata qualificazione alle Coppe nell’ultima giornata di campionato. Domenica saranno passati quasi sei mesi dal 25 maggio, data del ko letale contro il Lecce all’Olimpico. Il giorno dopo la Covisoc inviava la pec alla Lazio, comunicando lo stop del mercato, scoperto però da Sarri e dai tifosi solo a fine giugno.

Nel summit di venerdì, si legge, il tecnico non ha ricevuto chissà quali garanzie sugli acquisti di gennaio. È attesa ancora l’analisi della Commissione per capire se il mercato sarà “a saldo zero” o libero. Per questo il Comandante continua intanto a invocare lo svincolato Insigne e indica la pista Ilic a Torino. La Lazio potrebbe giocarsi uno scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per non fare minusvalenze a bilancio. Anche Belahyane è in uscita, è stato offerto il baby Javier Fernandez come vertice basso. I biancocelesti hanno bisogno di fare plusvalenze per rientrare a marzo nella soglia del 70% del parametro del costo del lavoro allargato. Mandas, Isaksen, Guendouzi e Castellanos sono i più appetibili, ma Sarri porrà il veto senza degni sostituti al loro posto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru verso il reintegro? Sarri modifica la lista Serie A

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri rivede la lista Serie A.

Sirene inglesi per Guendouzi e intanto Sarri, in attesa di capire cosa accadrà durante il mercato invernale, fa i suoi nomi per il centrocampo, considerando anche l’emergenza che da inizio stagione sta tormentando la Lazio. Rovella, per esempio, si è operato ieri e non tornerà a disposizione prima di gennaio.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Sarri avallerebbe la cessione del francese solo se al suo posto arrivasse un giocatore di livello. Il preferito resta Ilic del Torino, che andrebbe a completare la mediana con Cataldi e Rovella, operato ieri. Dele-Bashiru, si legge, da oggi torna in lista Serie A.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Dopo Tavares? Occhio a Parisi. Ecco perchè a Sarri piace Martin…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Aron Martin è un buon giocatore, l’ha dimostrato. Penso che la Lazio, abbia anche Parisi della Fiorentina come evenutale obiettivo per prendere il posto di Tavares. Lo spagnolo ha esordito molti anni fa, ha maturato esperienza e maturità, ha giocato in squadre come l’Espanyol ed il Magonza, ha una buonissima tecnica, è agile, con le debite proporzioni è un profilo di terzino alla Jordi Alba. Ha predisposizione all’assist, ma è uno di quelli che piace a Sarri perchè sa fare entrambe le fasi. Ha 28 anni, non è giovane ovviamente”.

Ascolta l’intervento integrale del mister:

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CALCIOMERCATO

Lazio, la lunga attesa di Insigne: le ultime riflessioni del club, Sarri aspetta

Lorenzo Insigne continua ad allenarsi lontano dai riflettori, mantenendosi in forma in vista di una possibile chiamata della Lazio a gennaio. L’ex capitano del Napoli, svincolato dopo l’esperienza a Toronto, resta in attesa da agosto, mese in cui i biancocelesti hanno manifestato il primo interesse concreto. Da allora tutto è rimasto sospeso, ma la società capitolina non ha mai abbandonato l’idea: Sarri ha già dato il proprio assenso tecnico, considerandolo un profilo utile per ampliare le rotazioni sulle corsie offensive.

Il nodo principale riguarda la strategia della dirigenza, che valuta tempi, equilibri e incastri economici. Insigne, 34 anni, ha dato piena disponibilità e attende soltanto un segnale per tornare in Serie A. Nei giorni scorsi c’è stato un nuovo contatto tra le parti: un aggiornamento interlocutorio, ma sufficiente a riaccendere l’ipotesi di un accordo nel mercato invernale. La Lazio, impegnata tra campionato e Europa, vede in Insigne un rinforzo esperto, capace di incidere subito e di dare profondità alla rosa in un periodo fitto di impegni.

Il club, però, vuole agire con prudenza. Prima di affondare il colpo, Lotito vuole chiarire le situazioni legate agli esterni attualmente in organico, valutando anche eventuali uscite. Solo allora potrà arrivare l’ok definitivo, ma la candidatura di Insigne resta più viva che mai. Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Non ho ancora capito se la Lazio a gennaio dovrà cedere un big. Su Tavares, Noslin e Castellanos…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Contro il Lecce da parte della Lazio vorrei vedere la conferma dei segni di risveglio che abbiamo visto prima della sosta, almeno fino alla sconfitta con l’Inter.

Senza Castellanos, non credo che Sarri ripartirà da Noslin. E’ stato chiaro rispetto al suo parere sul ragazzo, lo vede solo negli ultimi minuti di gioco. Penso giocherà Dia dall’inizio ancora una volta. Il senegalese, visto il suo rendimento, deve ritenersi soddisfatto di avere tutte queste opportunità. In altre condizioni lo avrebbe già fatto fuori.

Il reintegro di Dele-Bashiru? Voglio pensare che nel confronto che c’è stato tra tecnico e società, queste situazioni siano state affrontate. Penso che il nigeriano, con Nolisn e Belahyane, faccia parte della lista dei cedibili di Sarri. Sono giocatori sul mercato a tutti gli effetti. L’unica cosa che ancora non mi è chiara è se la Lazio sarà obbligata a perdere un pezzo importante per fare cassa già a gennaio. In questo caso, nella lista devono entrare anche Tavares e Castellanos. Secondo me, Sarri non stravede per lui.

Tavares titolare? La coppia Lazzari-Marusic ora è buona, forse la migliore. Mi sembra che sull’out sinistra, il montenegrino sia ancora più attento alla fase defensiva. Detto questo, se Tavares sta bene onestamente non ci rinuncio mai. La coppia esterna con Zaccagni è di notevole livello tecnico. Per il momento, Sarri non ha avuto grandi risposte dal portoghese. Oltre alle difficoltà difensive è subentrata in lui un’incapacità a fare bene in fase offensiva. Dovrebbe liberarsi, per il momento quello che emerge è che non ha fatto nulla davanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Tavares è il momento della verità: Sarri intanto ha in mente il sostituto

Il portoghese dovrebbe tornare contro il Lecce: in queste settimane si deciderà il suo futuro.

Out a lungo per infortunio, Tavares dovrebbe tornare a disposizione di Sarri per la gara di domenica. Come evidenzia il Corriere dello Sport, nel prossimo mese il portoghese deve provare a impressionare il tecnico come non è ancora riuscito a fare fino a oggi. Ecco perché nelle prossime settimane può decidersi tutto: presente, futuro e forse anche le possibilità di restare ad alti livelli.

Sarri, si legge, ne apprezza le qualità atletiche, ma non è riuscito a inquadrarle come avrebbe voluto e non lo considera un elemento centrale nel suo progetto tattico. Se potesse sostituirlo, lo farebbe volentieri già a gennaio. Magari con Aarón Martín, terzino sinistro classe ’97 del Genoa, profilo che il tecnico stima molto e che potrebbe diventare una soluzione a parametro zero nella prossima estate, nel caso in cui non dovesse rinnovare con il club rossoblù.

Mau però, conclude il quotidiano, il cambio lo farebbe subito e la Lazio è disposta ad ascoltare offerte. Tuttavia, la situazione è complessa: Tavares oggi non ha il mercato che poteva avere esattamente un anno fa e vendere per svendere non è una soluzione contemplata dal club biancoceleste, che nel caso preferirebbe sperare in una “rinascita” nella seconda metà di stagione, così da rivalorizzare un patrimonio.

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Lazio, mancano le partenze sprint di Pedro: Sarri punta a ritrovare i numeri dello spagnolo

Pedina fondamentale per i biancocelesti, lo spagnolo non incide come lo scorso anno.

Qualità da vendere, talento infinito: Pedro spesso e volentieri si è preso la Lazio sulle spalle ma in questo avvio di stagione non sta incidendo come sempre. Oggi Pedrito non è più un’arma, scrive Il Messaggero: il cannoniere più anziano d’Europa aveva chiuso il 2024/25 da protagonista con 2 doppiette, togliendo regolarmente le castagne dal fuoco a una Lazio involuta. Sempre risolutivo, Baroni si vantava d’avergli allungato la carriera. «È un calciatore infinito, farei pagare il biglietto solo per i suoi allenamenti». Sei mesi dopo, il numero 9 resta riferimento dello spogliatoio e modello per i giovani, ma s’è intristito per il rendimento deludente e ha annunciato l’addio a giugno.

Noto per le partenze-sprint, di questi tempi con Sarri era a quota 4 reti sia al Chelsea (2018/19) che nel 2022/23; al 1° anno di Lazio aveva marchiato 3 gare e nel 2023/24 aveva firmato a Glasgow lo storico ritorno alla vittoria esterna del club in Champions. Un anno fa aveva già segnato 6 reti condite da 2 assist, portando ai suoi 2 punti in A e 4 in Europa; oggi, si legge, vanta un solo passaggio vincente e mai in carriera era rimasto a bocca asciutta nel 1° trimestre. Il cambio più prolifico della scorsa A è subentrato 9 volte su 11, senza incidere. A sua discolpa c’è una Lazio meno propositiva e più votata a difendere, privata dall’infermeria di soluzioni in corsa.

Conosce Sarri a menadito, conclude il quotidiano, Mau l’ha fatto giocare persino più volte (186) di Guardiola (167) ma un solo tiro in porta a metà novembre è il suo peggior dato di sempre. Ora il tecnico punta a ritrovarlo.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Marino: “Lazio, gruppo in campo e contatto con i tifosi i segreti nei momenti delicati”. Poi sulla crisi del calcio italiano… (AUDIO)

Verso Lazio-Lecce, il doppio ex RAIMONDO MARINO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Nei momenti delicati il gruppo è fondamentale, io nella Lazio ne vissuti molti. Ai miei tempi eravamo un blocco unico in campo ed in allenamento, c’era grande motivazione nel restitutire ai tifosi tutto quello che meritavamo, una ricompensa ai loro sacrifici. Ora non c’è più il contatto con i tifosi, ora è difficile vedere un calciatore soffermarsi con bambini e tifosi più grandi. Il contatto con il pubblico è una cosa fondamentale.

La Lazio di oggi la seguo. Come faccio a non seguirla. I tifosi vogliono vincere, non sono interessati al gioco o al possesso palla. Stimo molto Sarri, non è una critica a lui.

Il Lecce ha capito che frutta di più un gioca verticale. Fare il possesso palla nella propria metà campo non cambia nulla.

La crisi del calcio italiano passa dal divertimento che i più giovani devono avere in campo e dalle basse retribuzioni che percepiscono gli allenatori delle scuole calcio. Questo non permettere loro di lavorare esclusivamente per la formazione dei ragazzi. Ci sono ragazzi di dieci anni che hanno già il procuratore, genitori che ingeriscono nelle dinamiche delle squadre e nell’attività dei giovani atleti. I genitori devono solo pretendere che i loro figli in campo si divertano. I presidenti devono spendere nel settore giovanile e prendere tecnici che facciano crescere i giovani”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Incontro Lotito-Sarri, Cardone: “Tre ruoli da rinforzare. Terzino e centravanti invece dipenderanno da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è che Castellanos non riuscirà a recuperare per il Lecce. Martedì 25 novembre scadranno i famosi 45 giorni, forse siamo stati troppi ottimisti. Continuerà ad allenarsi a parte, spera almeno nella convocazione. A differenza di Tavares e Dele-Bashiru, che oggi tornano in gruppo, lui dovrà lavorare a parte. Speravamo tutti di vederlo titolare domenica contro il Lecce, ma non è ancora pronto.

Tavares rientra, per Dele-Bashiru c’è la possibilità che possa tornare in lista al posto di Rovella che dovrebbe averne per un paio di mesi; un cambio che poi non permetterà di cambiare niente da febbraio a fine stagione. Il rientro di Taty è posticipato, Cancellieri tornerà a metà dicembre.

La notizia di Cruciani sulla cessione della Lazio va verificata. Zazzaroni probabilmente si sarà già informato. Il fatto che non ci sia nulla sul Corriere dello Sport mi fa riflettere però. Cercherò di informarmi anche io. È possibile che sia anche una cosa successa in passato e già archiviata. Smentita? Hanno smentito cose meno importanti. Penso ci possa essere, sono discorsi delicati e la Lazio è anche quotata in borsa.

Le decisioni sulla lista stanno a Sarri, è anche vero però che rimettere Dele significherebbe avere più potere in sede di mercato altrimenti sarebbe difficile cederlo.

Questione societaria? Finché Lotito non venderà cosa possiamo fare? Questa è la situazione.

Incontro Sarri-Lotito? Il tecnico ha chiesto di rinforzare alcuni ruoli: occorre la mezzala sinistra, l’esterno offensivo ed anche il regista, vista l’assenza prolungata di Rovella. Centravanti e terzino sinistro dipenderanno dal mercato: se in uscita andranno Tavares, Pellegrini o Castellanos, si interverrà anche in questi ruoli.”.