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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, situazione già pesante. Nel derby serve reazione emotiva ed attaccamento” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

Le prestazioni della Lazio che abbiamo visto sono quasi allarmanti, certamenti da preoccuparsi. Detto questo, mi fido ciecamente delle parole di Sarri. E’ un grande allenatore, ha percezioni diverse, conosce bene la situazione. Mi auguro che non siano dichirazioni di circostanza o dettate dal fatto di risollevare l’umore, ma c’è da lavorare. Siamo solo all’inizio ed è già, in vista della gara di domenica, una situazione che può diventare pesante.

La Lazio in queste partite ha dato la sensazione di continuare la fine del campionato scorso in termini di approccio e lettura della partita. A Como ha subito del tutto, contro il Sassuolo non si è imposta per energia e voglia. Non si arriva al derby nel migliore dei modi, ma è anche la partita che può più darti uno slancio diverso. I giocatori lo sanno, hanno dimostrato di poter fare bene. Per questo, mi aspetto una reazione emotiva. Di attaccamento, di fare una prestazione all’altezza. La prerogativa deve essere la voglia di riscatto.

Contesto Lazio può influire sulla resa dei calciatori? Si, magari non vale tutti, ma può accadere per qualcuno. Nel mio primo anno di Lazio, lo ammetto, l’esterno e l’ambiente mi condizionava. Non arrivavo sempre carico alla partita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Il blocco è l’origine del mancato entusiasmo della squadra. Sarri chiamato a snaturarsi”. E su Tavares… (AUDIO)

Giuseppe Pancaro in collegamento a ‘NMM’

“La stagione è partita male, raccogliere 3 punti in tre partite con Como, Verona e Sassuolo evidenzia che ci sono dei problemi. Il fatto del blocco del mercato secondo ha inciso perché si è ripartiti senza entusiasmo, anche se, al contrario, i tifosi hanno risposto alla grande con gli abbonamenti e andando anche a Reggio Emilia. La squadra non ha entusiasmo, non ha quel piglio giusto che ci deve essere soprattutto all’inizio, quando il cammino è ancora da delineare e si può anche sognare.

Detto questo si deve dimenticare la questione del blocco, bisogna conviverci e metterla alle spalle, bisogna fare il possibile per capovolgere la situazione che già oggi, senza essere catastrofisti, è complicata. Il derby, la partita più importante, può diventare uno spartiacque importantissimo nonostante siamo soltanto alla quarta giornata. Può essere un’occasione per cambiare le cose, come potrebbe essere un grande problema qualora le cose non dovessero andare bene. In questo anche Sarri deve cambiare qualcosa, cercando di adeguarsi ai giocatori che ha.

La cosa più urgente da risolvere è legata al mancato entusiasmo, la squadra non è felice di quello che fa in campo, si percepisce; il motivo possono saperlo solo loro. Certamente ripartire con il blocco non ti dà entusiasmo, ma quando ricomincia la stagione ci deve essere sempre la voglia e la speranza di poter fare qualcosa di buono. Tutti sappiamo che in qualsiasi cosa fatta anche nella maniera più professionale possibile, l’entusiasmo conta. Un conto è dare il 100%, un conto è darlo divertendosi.

Questa squadra lo scorso anno stava facendo bene, quindi non possiamo solo parlare del valore perché ha dimostrato di averlo, deve essere bravo Sarri a toccare le corde giuste anche dal punto di vista tecnico-tattico. Squadra senza entusiasmo, deve essere bravo lui a liberarli un po’ di testa.

Quando vendi Nesta nello spogliatoio lo capisci che ti stai indebolendo e quindi che il mercato non sarà lo stesso ma quando si riparte serve esprimere il totale potenziale e il potenziale della Lazio non è questo. La Lazio non sta esprimendo il suo massimo potenziale.

C’è da temere il Sassuolo? Ad oggi bisogna temere tutti. Forse che ben venga il derby perché, vista l’importanza della partita, sono certo che la squadra offrirà una prestazione diversa.

L’allenatore deve contestualizzare il momento, il come si è arrivati a questa situazione, il blocco del mercato e tutto il resto, e deve trovare il modo lui di esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha, anche mettendo in secondo piano il suo credo. Capisco che ha raggiunto risultati con un’altra idea di calcio ma serve il piano B.

La Lazio se riuscisse a ripetere il settimo posto avrebbe fatto il massimo di quello che oggi è il suo potenziale. Anche la Fiorentina, che ha fatto grossi investimenti, è in difficoltà, poi c’è il Como che prima era dietro ma gioco forza la devi mettere avanti dopo il mercato fatto. Poi c’è il Bologna e anche il Milan.

Tavares? L’anno scorso è stato devastante, è stato uno dei punti forza. Crea superiorità numerica e nel campionato italiano ce ne sono pochi così. Se ce l’ho devo metterlo nelle condizioni di fare bene, secondo me è meglio lasciarlo libero di esprimersi magari anche sbagliando qualcosa dal punto di vista difensivo che tenerlo ordinato in campo senza sfruttare le sue caratteristiche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, c’è un 1% in più di paura per la Lazio. Zaccagni-Soulé…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una società si acquista e si vende meglio nei momenti in cui le cose non vanno bene. I fondi non hanno un volto, ci sono dei gestori dello stesso ma non si sa mai di chi è.

Quello di domenica sarà un derby in cui Lazio e Roma scenderanno in campo prima per non perdere e poi per vincere. Può essere definito il derby della paura, con un 1% di timore in più per la Lazio per tutta la situazione ambientale che la circonda. Come tutti i derby è indecifrabile, non mi aspetto una gara con grandi e tante emozioni. In questo momento entrambi difendono bene e segnano poco. Hanno trovato una cerca solidità in fase difensiva, ma stentano in avanti.

Senza Dybala, è probabile che l’uomo più da attenzionare della Roma sia Soulè. Per quanto concerne la Lazio, è Zaccagni l’uomo con maggior spunto e esperienza per mettere in difficoltà la Roma”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ottimismo derby su Rovella e Castellanos. Vecino, il caso continua”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con una doppia seduta parte la preparazione del derby della Lazio a Formello. I dubbi riguardano Castellanos e Rovella, non credo che già oggi possano allenarsi con il gruppo, entrambi stanno gestendo i rispettivi problemi agli adduttori. Non ci sono certezze, ma io tra domani e dopodomani me li aspetto in campo con il resto della squadra. Vanno considerati ancora in dubbio, ma si lavora non solo per renderli disponibili, ma per scendere in campo dall’inizio contro la Roma.

Il problema di Rovella è sempre quello. Sabato ha fatto degli accertamenti e mettendo insieme gli esiti e le sensazioni del giocatore hanno scelto di farlo giocare dall’inizio contro il Sassuolo. Alla prima avvisaglia, poi, è giusto fermarsi. Credo che sia lui che Castellanos abbiano lasciato poi il campo per precauzione. Il timore sul centrocampista è che ci sia una recrudescenza della pubalgia? Non si può escludere, ma per ora sembra una cosa assolutamente gestibile. Per ora mi rassicurano tutti, ma non ci sono certezze assolute. Con il fatto che si gioca una volta a settimana, la situazione appare ancora sotto controllo. Sono due situazioni un po’ diverse. Se hai Dia puoi anche fare un altro tipo di ragionamento su Castellanos, mentre Rovella è meno sostituibile. La situazione clinica è questa, poi sarà Sarri ha fare delle valutazioni più ampie.

Vecino? E’ un caso. Lui il martedì precedente a Lazio-Verona si è sottoposto ad ecografia per capire se il problema muscolare fosse ancora presente. L’ecografia era stata rassicurante, tanto che ci si aspettava di vederlo in campo da quel momento in poi. Non è successo ed al di là degli esiti ecografici, le sue sensazioni non sono state positive. Lui non si sente pronto, non sente il muscolo solido e fino a ieri non si è mai allenato in gruppo. Sicuramente non farà parte della partita, al massimo si può pensare di portarlo in panchina”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo strano caso Vecino: guarito ma sempre out

«Vecino non è pronto. L’uruguaiano ha risolto clinicamente l’infortunio al flessore, ma le sue sensazioni rimangono negative». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Nodo Rovella è una corsa con il tempo”.

Il centrocampista uruguayano ha accusato un infortunio muscolare in estate durante la tournèe di amichevoli. Adesso è clinicamente guarito ma non ha ancora sensazioni buone per il campo. Per il derby è ancora da considerarsi out. Sarri e la Lazio lo aspettano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Cancellieri delude: si candida anche Noslin?

«Come Isaksen, rientrato per pochi minuti a Reggio: sulla fascia destra, il ballottaggio stavolta è tra Cancellieri e Noslin, non utilizzato con il Sassuolo». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, i problemi di Sarri per Rovella e Castellanos è corsa contro il tempo”.

Con Isaksen ancora fuori condizione per la mononucleosi contratta, nelle prime gare è stato Cancellieri a prenderne il posto. Adesso, dopo alcune prestazioni deludenti, l’ex Parma e Empoli potrebbe perdere il posto ai danni di Noslin in vista del derby.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri scelga chi ha carattere. Derby? Forse arriva al momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“I punti raccolti sono pochi, il pensiero va a quando incontreremo le squadre più importanti; quelle affrontate erano alla portata ma a Como ci hanno preso a pallonate, poi col Verona siamo stati bravi a metterli subito con le spalle al muro e col Sassuolo siamo tornati di nuovo indietro.

Questa squadra è ancora da capire. Mi auguro che quando incontreremo squadre più importanti, ci sarò più voglia, grinta e desiderio di fare bene. Ora sarà dura. Io ero convinto che dopo il Verona ci fossimo ripresi.

I giocatori dovrebbero dimostrare di saper andare oltre il blocco. Dele-Bashiru sono convinto che sia un po’ più bravo di ciò che abbiamo visto fino ad ora, forse manca un po’ caratterialmente. Finché siamo così ‘bloccati’ il mister deve scegliere chi ha carattere, io invece vedo un calcio, lento. Facevamo tre passaggi e poi perdevamo la palla, niente recuperi. Fisicamente ho visto giù anche lo stesso Rovelle e senza lui e Guendouzi siamo messi davvero male.

Sarri, che ha sotto mano i suoi, deve trovare la formula giusta. Non possiamo perdere con due squadre che sulla carta dovrebbero arrivare a metà classifica.

Sarebbe stato bello arrivarci con dei punti in più al derby chiaramente, ma ora dobbiamo resettare perché quella di domenica è la partita più importante. Forse la stracittadina arriva al momento giusto”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, Gasperini ed un derby che fa subito paura: tecnici chiamati a replicare alle prime critiche

Da Champions e anche di più, per ora, ci sono solo i tifosi. Quelli giallorossi che, contro il Torino, hanno fatto registrare l’ennesimo sold out. Quelli biancocelesti che, dopo un estate di tormenti, hanno staccato trentamila abbonamenti e in seimila sono andati a vedere la partita con il Sassuolo. Se fosse per loro, il derby di domenica sarebbe davvero di altissimo profilo. Il grande entusiasmo del pubblico non ha invece contagiato le squadre, reduci da un turno di campionato che ha lasciato una scia di polemiche. Già, perché – dopo un promettente avvio – la Roma si è fatta infilare da un Toro ordinato e con alcune individualità di assoluto livello. […] In casa giallorossa non si è mai smesso di discutere su un reparto che può contare sul ventenne Ferguson e su un centravanti, Dovbyk, che i dirigenti hanno provato a cedere fino all’ultimo secondo.

E La Lazio? Nemmeno a parlarne. Le due sconfitte hanno rilanciato la discussione, dopo quel blocco di mercato che ha gelato i tifosi e le aspettative di Sarri. Fatto sta che, un copione già visto, proprio i due allenatori […] sono finiti al centro del dibattito. Gasperini per aver iniziato con Dybala e Soule, ma senza un centravanti di ruolo. “Ma come si fa?“, è stato il commento più garbato. Inutile provare a spiegare che con quell’assetto, magari discutibile, la Roma stava comunque pareggiando. E ha perso nella ripresa, quando è tornato alla prima punta, con i due trequartisti ai lati. Come dire: più che tattico, il problema è stato tecnico.

[…] Insomma, è singolare che proprio Gasperini e Sarri – fino a dieci giorni fa considerati il valore aggiunto – siano diventati il bersaglio delle critiche. Ma così va il mondo e così va il calcio. È in questo clima, già piuttosto infuocato, che Lazio e Roma dovranno gestire la settimana e presentarsi a quell’incontro ravvicinato che avrebbero volentieri evitato.
Non solo perché Gasperini non avrà Dybala e Sarri dovrà capire se potrà contare su Rovella, ma anche e soprattutto perché la paura di perdere rischierà di essere più forte della voglia di vincere. Che ha sempre ispirato i due allenatori: con il calcio spinto e dinamico del primo, quello più rotondo e ricamato del secondo. Due stili che hanno portato Gasperini a far diventare l’Atalanta una cliente fissa della Champions e padrona dell’Europa League. E Sarri a conquistare uno scudetto, sfiorarne altri e – anche lui – a mettere in bacheca una Europa League. Allenatori top di due tifoserie con numeri da Champions. Ecco perché, nonostante tutto, l’appuntamento è importante. […]

(gasport)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, derby già creocevia. Giusto che ora Sarri moderi e cerchi soluzioni. Pedro non può…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi aspettavo una Lazio così contro il Sassuolo. Con il Verona avevo rivisto voglia e brillantezza, domenica c’era lentezza e tante cose da rivedere. Il derby sarà un passaggio fondamentale per la testa dei giocatori e di tutto l’ambiente. Ci si arriva con una gara molto brutta. La Lazio di oggi se la deve giocare contro chiunque, poi voglio pensare che il tecnico possa trovare delle soluzioni per migliorare la situazione. Certo non credo proprio che il tecnico chieda quello abbiamo visto a Reggio Emilia.

Se Isaksen non sta bene e Cancellieri gioca così, credo che non si possa tenere in panchina un giocatore come Pedro. E’ l’unico che può darti qualità e brillantezza, poi è evidente che non ha la possibilità di assicurartela per 90′. A metà campo serve la qualità che Dele-Bashiru non può darti, forse, lavorandoci, l’unico sul quale in tal senso si può lavorare è Belahyane. Certo che ora c’è il derby, credo riparta dal nigeriano per doti di fisicità ed inserimento. La gara di domenica è già un crocevia, ora è giusto che Sarri faccia il moderatore e nel frattempo lavori per migliorare la situazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si vive alla giornata con Lotito che non si sa dove sia. Derby della paura…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri Sarri ha chiesto pazienza e mi sono venute in mente le parole di Lotito che diceva di non dover chiedere scusa a nessuno. Dov’è la verità? Posso accettare la pazienza se fossero andati via tanti giocatori e ne fossero arrivati dei nuovi e giovani. A Como bisogna avere pazienza, non qui. La Lazio è una ‘romanella’, si vive alla giornata, con un presidente che non si sa dove sia. Quando si perde una partita come quella di Reggio Emilia, la squadra rientra negli spogliatoi e non trova: allenatore, DS o presidente.

Mi chiedo se questi siano i giocatori giusti per il calcio di Sarri, e se nella squadra ci sia l’entusiasmo giusto per questo tipo di calcio. Ho visto sguardi spenti negli occhi. Derby? Sarà la partita della paura. Nella Roma mancherà Dybala, quello che fa la differenza. Nella Lazio bisognerà vedere se recupereranno Castellanos e Rovella. Per la Lazio si entrerebbe in un tunnel di crisi».