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EURO 2024

Verso Italia – Spagna: i precedenti fra le due squadre agli Europei

Dopo il buon risultato contro l’Albania, l‘Italia dovrà affrontare la Spagna. Le due nazionali si incontreranno per la quinta edizione consecutiva e sarà l’ottavo incrocio in assoluto nella rassegna continentale. L’ultima volta sorrise all’Italia, che si aggiudicò l’accesso alla finale del 2021. Nel 2012 andò meglio agli spagnoli, che contro gli azzurri vinse il torneo in finale. 

Dopo i primi due incroci nel 1980 e nel 1988: il primo terminato 0-0 e il secondo vinto dall’Italia 1-0, le due nazionali non si erano più incontrate agli Europei fino al 2008. Da quell’anno, però, la sfida è diventata un grande classico della competizione, riproposto in cinque occasioni nelle ultime quattro edizioni

Il bilancio è a favore dell’Italia, che agli Europei si è imposta 3 volte, a fronte di 2 vittorie della Spagna e 2 pareggi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano promuove Dia: “E’ forte, ha tecnica e velocità. Se arrivasse anche Noslin…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Italia dopo i 30 secondi iniziali ha giocato un grande primo tempo, soprattutto a livello tecnico, sono stati fatti pochi errori. Nel secondo tempo siamo calati un po’. Barella si dimostra il giocatore più forte italiano. La Spagna vince 3 a 0 contro la Croazia ma non credo il risultato rispecchi totalmente ciò che è successo in campo.

L’Inghilterra è una squadra forte, pur vincendo solo uno a zero ha tenuto sempre in controllo la partita. La Nazionale inglese è composta da giocatori pieni di talento: Bellingham, Rice, Foden, Saka, tutti giocatori importanti e giovani. La Serbia ha del talento ma a livello di squadra, di gruppo sembra non girare. Il tecnico serbo sembra non riuscire a trasmettere una chiara identità, un chiaro sistema di gioco.

Rispetto alla situazione Lazio, 4 attaccanti mi sembrano troppi a livello numerico. Se dovessero arrivare Dia e Noslin, uno tra Immobile e Castellanos dovrà uscire. Dia è un giocatore forte, che sa giocare in velocità, un giocatore tecnico che attacca la profondità e dialoga bene con i compagni. Noslin credo sia una richiesta di Baroni. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma entrambi prime punte.

L’ Udinese chiede tanto per Samardzic ma è lui il giocatore su cui andrei con priorità. Calciatore giovane con grandissima qualità, ottimo anche in prospettiva futura pur essendo un nome spendibile già da subito”.

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EURO 2024

Italia vicina agli ottavi, si qualifica se… Ecco tutte le combinazioni

Risultato pesantissimo quello siglato dagli Azzurri, che trovano la vittoria in rimonta contro l’Albania. Italia già vicina ad ottenere il pass per gli ottavi di finale di questo Euro2024, dove si qualificheranno le primi due e le quattro migliori terze dei sei gironi. Anche un pareggio contro la Spagna, potrebbe essere decisivo.

La Nazionale, Spalletti in primis, non sta facendo alcun tipo di calcolo e anzi, una possibile vittoria contro le furie rosse potrebbe garantire il primato nel girone (nel caso in cui la Croazia non vincesse contro l’Albania).

L’appuntamento comunque è per giovedì 20, ore 21.

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CALCIOMERCATO

Pedro, opzione rinnovo attivata: la situazione

Pedro in biancoceleste anche la prossima stagione? Difficile crederlo, nonostante sia scattata l’opzione per il rinnovo automatico dopo il raggiungimento della venticinquesima presenza stagionale. Lo riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’. I rapporti con la società sono buoni, il giocatore però non dovrebbe far parte del progetto tecnico anche la prossima stagione. mai dire mai, certo, tuttavia le intenzioni del canario sono quelle di chiudere la carriera in casa. La Lazio e il suo entourage si incontreranno per cercare la via d’uscita più conveniente, che possa accontentare il giocatore e la società che aveva offerto – la scorsa estate – il rinnovo annuale con opzione. Situazione fluida, Pedro dovrebbe essere in procinto di chiudere la sua avventura romana. Fra gli addii a fine stagione, dovrebbe esserci anche quello del campione spagnolo.

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INDISCREZIONI

Dimissioni Sarri: Lotito risparmia 6 milioni, sul tecnico anche il Siviglia

Maurizio Sarri dopo le sue dimissioni dalla Lazio si è ritirato a casa, nel suo regno toscano di Castelfranco di Sopra. Come noto, il tecnico percepirà lo stipendio da Formello fino al 30 giugno 2024, rinunciando ai compensi fino al 30 giugno 2025.

La società biancoceleste, con l’addio del Comandante e di quasi tutto il suo staff – unica eccezione il vice Giovanni Martusciello, sotto contratto fino al 2025 – ha risparmiato una cifra prossima ai 6 milioni di euro lordi. Anche per alcuni problemi di natura personale, Sarri si è preso un periodo di riposo, anche se non mancano le voci sul suo futuro.

Come riportato dal Corriere dello Sport citando media spagnoli, il direttore sportivo del Siviglia, Victor Orta, quale erede di Quique Sánchez Flores starebbe pensando proprio a Maurizio Sarri. Gli andalusi, dopo un’estate contraddistinta da un mercato al risparmio, attualmente sono sedicesimi con 28 punti, +6 sul Cadice terzultimo.

Il Siviglia se volesse Sarri dovrebbe mantenere la Liga, fermo restando che l’approdo preferito per l’ex inquilino di Formello resta la Premier. La sensazione è che il futuro di Sarri verrà scritto con l’arrivo dell’estate. In Italia resta plausibile la pista Fiorentina, dopo la scomparsa di Joe Barone però in casa viola al momento ci sono altre priorità.

Gianluca La Penna

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APPROFONDIMENTI

Taty torna in Spagna, ma all’Atletico non ha segnato…

La coincidenza può agevolarlo. Castellanos torna in Spagna, è stato protagonista l’anno scorso con il Girona (oggi miracolosamente primo nella Liga). Tredici gol in trentacinque presenze, era stato il suo score. Non era riuscito a colpire l’Atletico tra andata e ritorno. Sono nella storia i quattro colpi rifilati al Real Madrid il 25 aprile scorso (l’ultimo a farcela, nel dicembre 1947, era stato il basco Esteban Echeverría Olabarrieta dell’Oviedo). Non è stata solo gloria. Poche settimane prima, a Barcellona, Castellanos s’era divorato un’occasionissima davanti a Ter Stegen. Il compagno Tsygankov era tutto solo, l’argentino non lo servì. Lasciò il Camp Nou in lacrime, il Girona avrebbe potuto sbancarlo per la prima volta, finì 0-0. Taty passò anche lì come “sciagurato Egidio”, lo contestarono così fortemente che fu costretto a chiudere i profili social. Questo per dire che Castellanos sa cos’è la paura, la disperazione, la rivincita. Ha sempre reagito. Nella Lazio, il ruolo di vice Ciro, implica molti limiti, molte responsabilità. Ci tiene il Taty a far vedere cosa può fare. Il gol all’Atalanta sembrava averlo lanciato in orbita, è rimasto l’unico. Lo riporta il Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Lazio, in Spagna tante sconfitte ed una sola gioia… al Calderon

Una vittoria, otto sconfitte. Si scrive Spagna, si legge incubo per la Lazio che è uscita quasi sempre con le ossa rotte dalle trasferte nel paese iberico. Lo sottolinea Il Messaggero ripercorrendo i 9 precedenti con 8 sconfitte (2 con il Real Madrid, poi Siviglia, Barcellona, Villarreal, Valencia, Tenerife e Atletico).L’unica vittoria risale quasi a 30 anni fa, al Vicente Calderon nel 1997-1998, con gol di Jugovic in Coppa Uefa. E c’è un altro dato che terrorizza la Lazio: l’Atletico vince in casa da 19 partite consecutive, se arriva a 20 fa segnare un nuovo record. Insomma, servirà un’impresa per la squadra di Sarri, già qualificata ma con il sogno di vincere e arrivare prima nel girone.

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DICHIARAZIONI

Gila, l’ag.: “Sarà il miglior centrale d’Europa. Lazio tappa fondamentale, non abbiamo fretta…”

Gila, le parole dell’agente: “Sarà il miglior centrale d’Europa. Lazio tappa fondamentale…”

Mario Gila è stato fra i miglior contro il Celtic. Il centrale spagnolo è entrato nel blocco titolari a causa dell’assenza dei due centrali Romagnoli e Casale e sta sfruttando l’occasione. Alejandro Camaño, procuratore di Mario Gila, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sportitalia: “Mario è uno dei migliori difensori centrali che ci sono in Europa. Spetta alla Lazio decidere se continuerà a giocare in biancoceleste o meno, noi siamo contenti. Grazie al suo allenatore lui è migliorato e continuerà a lavorare per crescere. Quel che è certo è che lui vuole giocare: è a disposizione del tecnico e rispetta quello che decide lui. Se Sarri considererà di poterlo usare e che gli potrà servire, ne saremo felici. Non abbiamo fretta. Mario sarà il miglior centrale d’Europa. Il passaggio alla Lazio è fondamentale per la sua carriera. Nella nostra type=’text/javascript’ idea ci sarà un prima ed un dopo di Sarri nel suo percorso. Questo allenatore lo preparerà per un futuro importante. Con la velocità che ha Mario e con l’esperienza che accumulerà nel calcio italiano, se avrà spazio non ho dubbi che diventerà il migliore”.

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RASSEGNA STAMPA

Fuori dalle rotazioni, Gila chiede la cessione: Guarino resta nel mirino

Come riporta Il Messaggero, potrebbe esserci un’importante uscita nel calciomercato Lazio di gennaio.  Mario Gila, zero minuti collezionati in stagione, avrebbe chiesto a Sarri e alla società di essere ceduto a gennaio. In pressing restano Verona e (soprattutto) Espanyol Rayo Vallecano. Il tecnico ne ha preso atto ed è pronto a concedere il via libera.

Comprensibile ora la sua volontà di ritornare a calcare il campo in gare ufficiali. Per questo la sua richiesta di essere ceduto in inverno potrebbe essere accolta. Di conseguenza alla Lazio potrebbe crescere, all’ombra dei big, quel Guarino che stuzzica Sarri da diverso tempo e che, come Gila, non ha ancora trovato spazio in questo campionato. Nessun discorso è stato intavolato né per Gila né tantomeno per Guarino ma cominciare ora a delineare il mercato invernale (viste le tempistiche mai amiche) sarebbe cosa saggia.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto ed un’altra estate calda: cosa serve per tenerlo

Ecco cosa serve. È stata la giornata della festa e delle pretese. La folle partita con la Cremonese è durata più di 90 minuti, è proseguita nei messaggi lanciati al club e nelle necessità espresse a gran voce. Luis Alberto, da Mago qual è, ha messo alle strette Lotito con un colpo di bacchetta: «Se giocherò la Champions League con la Lazio? Ho ancora due anni di contratto, vediamo come sarà il mercato. La società sa quello che penso, è una questione tra me e il presidente». Et voilà, un’altra incertezza a centrocampo, dove si fanno già i conti con il destino di Milinkovic.

Richieste, ecco cosa serve

Luis Alberto, nel 2023 al centro della Lazio dal punto di vista tecnico, ha già aperto alle riflessioni sul suo conto. Sarri, con il Sergente sull’uscio, punta a ripartire almeno con lo spagnolo. «La prima cosa da sapere è chi resta e chi parte, altrimenti può rivelarsi inutile prendere certi giocatori», ha detto l’allenatore. Il numero 10, poco prima, aveva parlato specificando la propria posizione incerta. Ha interpellato a distanza Lotito, il presidente non gli ha ancora proposto il rinnovo. Cosa serve: una cifra consistente per convincerlo a prolungare: attualmente guadagna 2,8 milioni di euro a stagione, coi bonus si arriva a 3,5 milioni. Non ci sono altre vie che un’offerta sostanziale (vicinissima ai 4 milioni) per placare le sue voglie di ritorno in patria. Uno stipendio da top-player, finora toccato soltanto dai big Immobile e Milinkovic
I suoi procuratori sono attesi nella Capitale a fine campionato. Luis Alberto ha ricevuto offerte dall’estero, una sarebbe arrivata dalla Francia, ma il suo desiderio (mai nascosto) è sempre quello di tornare in Spagna. Aveva faticato fino alla sosta del Mondiale, nel 2023 si è invece preso la scena e la maglia da titolare fisso: 21 partite di fila in campionato dal primo minuto dopo la sfida di Lecce (saltata a gennaio per un problema al ginocchio). In totale 43 presenze stagionali, la quota arriva a 87 contando quelle dall’arrivo di Sarri nel 2021.  

Rapporti

A bocce ferme, per proseguire in modo convinto e senza le continue sirene del mercato, servirà un incontro. Un nuovo accordo, con adeguamento annesso, allungherebbe il rapporto fino al 2027 o al 2028. «È bello tornare in Champions, quando l’abbiamo disputata siamo andati abbastanza bene. Ora dobbiamo capire cosa fare, ci manca qualcosa e qualcuno per fare bene sia in Serie A sia in Europa. Vediamo che succede…». Lotito, chiamato in causa all’Olimpico, è costretto a un rilancio contrattuale per il Mago. Di fronte alla sua bacchetta, meglio non illudersi di vivere un’estate tranquilla senza un’intesa prima. Corriere dello Sport