Categorie
ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-VAR, è un incubo. Ecco i dati che lo confermano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Purtroppo i risultati delle italiane nei play-off di ieri penalizzano anche la Lazio in chiave prossima Champions. Il quinto posto è diventato una chimera, ormai è la Spagna che sembra destinato ad aggiudicarselo. Non è un conteggio definitivo, ma ci siamo quasi. La squadra di Baroni sarà chiamata ad arrivare al quarto posto, a fronte di concorrenti come Milan ed Atalanta che avranno anche un impegno in meno sul calendario. E anche vero che, prima di Milan-Lazio, la squadra rossonera dovrà giocare il recupero di campionato con il Bologna.

Vecino tornerà a disposizione nella gara di campionato con il Milan. Non gioca da fine novembre, chiaro che prima che torni a regime serviranno ulteriori giorni di allenamento”.

Lazio-VAR

La Lazio è prima nella classifica degli interventi del VAR a sfavore. Ben sette sono le circostanze in cui la tecnologia è intervenuta per rettificare episodi ‘contro’ i biancocelesti. Inoltre, è ultima nella graduatoria degli interventi a proprio ‘favore’, ossia zero volte. Da segnalare anche il dato sui cartellini gialli, la squadra di Baroni ne ha rimediati addirittura venti in più del Bologna. Monza e Verona sono i club più colpiti da cartellini gialli, segue proprio la Lazio con 56 ammonizioni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “I rimpianti ci sono. Sostituto di Taty? Abbiamo diverse soluzioni. E su Provedel…”

Dopo il pari con il Napoli il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

“Rimpianti? La partita l’avete vista ma sono contento della prestazione, giocavamo contro un avversario forte, primo in classifica. Peccato solamente per Castellanos, speriamo di recuperarlo velocemente.

I rimpianti ci sono perché prima di prendere il gol abbiamo avuto una palla clamorosa con Isaksen ma a me importa della prestazione. Come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità e ci lavoreremo.

La gente si deve emozionare vedendoci: dobbiamo lottare su ogni pallone, cercare il gioco e rinforzare la nostra identità.

Noi siamo una squadra che ha una modalità di condotta di gara, non abbiamo la capacità, proprio per struttura, di fare gare attendiste. Noi dobbiamo giocare e quindi assumerci dei rischi, io questo voglio. Magari non eccessivi ma, al di là di quello, gli errori che si fanno sul campo sono responsabilità mia e non dei calciatori. Non possiamo tirare pallonate perché non abbiamo né la struttura fisica né i calciatori che hanno queste capacità.

Se Provedel è sereno? Le gerarchie le ho detto all’inizio. Lui è il titolare, dobbiamo lavorare. Anche i suoi errori sono responsabilità mia. Queste situazioni vanno gestite meglio ma passa tutto attraverso il lavoro, non conosco altre strade.

Anche oggi ho visto una squadra con tanta mentalità, il Napoli poi è forte quindi sono gare difficili. C’è solo da fare i complimenti alla Lazio e ai miei giocatori.

Contro l’Inter noi facciamo la prima mezz’ora strepitosa, poi ci sono degli infortuni, altri assenti. Le squadre sono fatte anche di consistenza e il Napoli ne ha tanta.

Sostituto di Castellanos? Abbiamo diverse soluzioni, anche se oggi il dolore più grande è stato quello di averlo dovuto sostituire. Dia e Pedro sono straordinari, poi ci sono anche Noslin e Tchaouna che però hanno caratteristiche diverse. Noslin oggi ha fatto molto bene.

Patric dovrebbe essere in gruppo in settimana, poi vedremo. Vecino lo valuteremo, con lui volendo possiamo prenderci una settimana in più per tutelarlo perché lo sapete che per me è fondamentale”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La Lazio sulle spalle del Taty: con l’Atalanta la prima gioia, ora è a caccia aperta alla doppia cifra

La Lazio sulle spalle del Taty. E’ stato così a Lecce, dove l’argentino ha sfoderato una prestazione maiuscola condita dal calcio di rigore per il primo vantaggio biancoceleste. Castellanos non era presente contro l’Inter (squalificato) e forse questo gli ha permesso di schivare le tossine di una gara complicata da digerire. Si è presentato al Via del Mare fresco e libero mentalmente, trascinando la Lazio, di cui è stato indubbiamente il migliore in campo.

Ora arriva l’Atalanta di Gasperini, la capolista della Serie A. La scorsa stagione Valentin Castellanos ha trovato la prima marcatura contro la Dea, in una partita emozionante e rocambolesca terminata per 3-2 in favore della Lazio (decisivo Vecino, out per almeno un mese e mezzo). Per Castellanos è anche l’occasione di tornare ad aggiornare il suo personale score stagionale: sono 7 i gol segati in campionato, 2 quelli in Europa League, per un totale di 9 gol complessivi. Dato completato da 5 assisst (3 in Serie A; 2 in Europa League). Taty punta a quella doppia cifra che in Europa ha raggiunto solo con il Girona, ormai 3 anni fa. L’occasione è ghiotta, ma l’avversario è il peggiore sul mercato.

Categorie
DICHIARAZIONI

Ispirato e cecchino, Taty-gol: “Non era facile dopo l’Inter, l’esultanza era per…”

Ispirato da numero dieci con assist pregevoli, cecchino da nove dal dischetto, dopo la vittoria contro il Lecce, il centravanti della Lazio Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni: “La mia esultanza era per Enrico, il figlio del presidente Lotito. Me l’aveva chiesta prima della partita. Lavoro sempre per la squadra, devo migliorare ogni giorno in allenamento. Non gioco da solo ma con i miei compagni, la cosa che conta è la bella partita che abbiamo fatto visto che era molto difficile fare risultato qui. Dopo la sconfitta con l’Inter eravamo un po’ tristi, ma dobbiamo rimanere sempre uniti anche con i tifosi. In settimana abbiamo lavorato bene per preparare questa gara ed è stato fondamentale vincere”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, Baroni riconsegna l’attacco al Taty: crollo delle vittorie senza di lui. Il dato

Meno performante sotto porta, due gol segnati nelle ultime sei gare di campionato con Como e Parma, ma sempre determinante. Quando Castellanos manca si sente. Questione di ‘garra’, di funzionalità, di caratteristiche messe a disposizione di un collettivo in cui gli attaccanti sono i primi a pressare e difendere (vedi la prova di Napoli). Scontata la squalifica con l’Inter, Baroni riconsegnerà all’argentino una maglia da titolare a Via del Mare contro il Lecce. Un problema in meno, sono i numeri ad evidenziarlo: la Lazio ha disputato cinque partite di Serie A senza Valentín dall’inizio della scorsa stagione, cioè dal suo approdo in biancoceleste; in queste gare, sottolinea Opta – la percentuale di successo in campionato è stata del 20%, dato che sale al 55% con lui in campo.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni riabbraccia Taty: ora sceglie la punta…

Castellanos non ha tempo per fermarsi. Dopo un lungo volo di tredici ore da Buenos Aires a Roma e qualche ora di riposo, Taty è già pronto a tornare a disposizione di Baroni. Il tecnico ha poco margine per decidere se schierarlo dal primo minuto contro il Bologna, considerando anche i recenti problemi fisici di Dia e Pedro. La scelta dipenderà principalmente da come l’attaccante riuscirà a gestire gli effetti del jet lag.

Come riportato dal Corriere dello Sport, Scaloni lo ha utilizzato per meno di 10 minuti nella partita contro il Paraguay, mentre è rimasto in panchina durante la sfida contro il Perù. Per la Lazio, questa è una notizia positiva in vista della ripresa del campionato, anche se per il giocatore il bilancio potrebbe essere diverso. Con 7 gol segnati in 15 partite tra Serie A ed Europa League, Castellanos è pronto a riprendersi il ruolo da protagonista. Ora che non ci saranno più pause fino a marzo, la squadra avrà bisogno di tutti i suoi uomini, a patto che il jet lag non sia un ostacolo.

Tridente o doppio 9, il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Un doppio bivio tra tante necessità. Ingarbugliati calcoli complicano la preparazione di Lazio-Bologna. Baroni si macera nei dubbi di modulo e uomini. Mezzo attacco non dà garanzie. Dia è tornato in gruppo ieri dopo la malaria scambiata in Senegal (stando ai fatti) per influenza. Anche Pedro s’è allenato, prima a parte, poi coi compagni, dopo la gastroenterite (come da comunicazione). E Castellanos si rivedrà in campo oggi, è rientrato dall’Argentina. Baroni vuole vederci chiaro stamattina, nel primo allenamento a reparti completi. Valuterà le condizioni di tutti e deciderà di conseguenza. Il 4-3-3 è il modulo che aveva scelto a Monza per precise necessità tattiche, esigenze legate alla disposizione della squadra di Nesta e alla presenza di Djuric in attacco. Il 4-3-3 gli era piaciuto nel finale con il Porto e continua a stuzzicarlo. Ci sono pro e contro. Gli permette di schierare un solo 9, garantendosi la staffetta. Ma così giocando, con Guendouzi, Rovella e Vecino contemporaneamente, non ha cambi a centrocampo ad eccezione di Dele-Bashiru. Nel 4-2-3-1 invece è necessaria la presenza del doppio 9 (Castellanos più Dia), in alternativa si può pensare a Pedro sottopunta. In questo caso Vecino varrebbe come rincalzo di lusso in corsa. Chi giocherà dovrà garantire affidabilità fisica, chi è meno pronto inizierà dalla panchina.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, sesto attacco dei top 5 campionati europei. E l’argentina convoca Taty

Morale totalmente opposto nella Capitale tra tifosi della Lazio e quelli della Roma. In casa biancocelesti entusiasmo alle stelle per la squadra di Baroni, che sta facendo dell’attacco la sua arma di forza. I 24 gol segnati mettono Castellanos (convocato in Argentina per i match contro Paraguay e Perù) e soci sul podio delle top di A dietro ad Atalanta e Inter. Nel resto d’Europa, nei top 5 campionati, fanno meglio solo Bayern Monaco, Barcellona e PSG.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Taty full time, le convinzioni hanno cancellato le pressioni

Taty full time, impegno totale e a tempo indeterminato. Le convinzioni hanno cancellato le pressioni, ora non fanno più paura neanche i calci di rigore falliti. Decisivo pure nei pomeriggi storti, cos’è un errore dal dischetto rispetto a un desiderio che si concretizza? Nulla intacca più la mente o frena le aspirazioni personali. Castellanos tutto per la Lazio, stavolta anche durante la sosta, a differenza di quanto successo nella pausa di settembre. Convocato dal Senegal il compagno di reparto Dia, Scaloni al contrario non l’ha inserito nella lista dell’Albiceleste. L’argentino è rimasto con Baroni, si gestirà a Formello in vista della ripartenza del campionato, sognando altre pagine di protagonismo meritato. La partita con l’Empoli, al netto dello sbaglio dagli undici metri, rappresenta la fotografia del nuovo Taty. Il carattere non gli è mai mancato, adesso però convive con la serenità di non avere opportunità contate, con la paura di convertire quelle sprecate in esclusioni per le gare successive. 

La Lazio si gode Castellanos

Il rammarico si è trasformato in voglia di incidere, in prima persona o mettendosi a disposizione degli altri. Ne ha beneficiato Pedro con l’assist per il 2-1 nel finale: il Taty ha protetto palla, era spalle alla porta, si è girato e ha servito lo spagnolo nel corridoio. Tiro sotto la traversa e via ai festeggiamenti, permettendo alla squadra di arrivare allo stop per le nazionali con l’entusiasmo al massimo. Lo sguardo determinato di Castellanos è lo spirito di rivalsa di una Lazio partita tra lo scetticismo generale e che viaggia senza freni o paure, che non si pone limiti nonostante le aspettative iniziali, decisamente più basse. Ci si prende gusto a sorprendere, a forza di farlo si spostano i paletti dei traguardi raggiungibili, così l’impronosticabile si avvicina al possibile. 

I desideri di Castellanos

La Lazio può volare con Castellanos, è il vice-Immobile diventato erede una stagione dopo. Scacciate le tensioni, ora c’è spazio solo per le ambizioni. I numeri parlano chiaro, sono il frutto di una fiducia completamente diversa rispetto ai primi dodici mesi in Italia. Finora 5 gol nelle 8 partite disputate tra campionato ed Europa League, gli manca soltanto una rete per pareggiare il totale della passata annata, chiusa a quota 6. La soddisfazione ha preso il sopravvento sul nervosismo e sulla frustrazione. Il Taty s’è sbloccato in campo europeo, due fulmini contro il Nizza sotto al diluvio universale dell’Olimpico. In Serie A raggiungerà presto il bottino 2023-2024 (4 gol di cui 3 realizzati al Frosinone), punta a riuscirci già alla ripresa.  

Castellanos, ora la Juve

Davanti c’è il big match con la Juventus, terza in classifica insieme alla Lazio e colpita due volte ad aprile in Coppa Italia. Sembrava una serata magica, la semifinale di ritorno, rovinata solo dalla deviazione di Milik che spostò la qualificazione in favore di Allegri. L’attaccante biancoceleste si era scatenato tra il primo e il secondo tempo: colpo di testa per sbloccare e avviare la rimonta rispetto al risultato dell’andata (2-0 per la Juve), poi il destro incrociato scattando sul filo di fuorigioco, provando a prolungare la sfida ai tempi supplementari. Sei mesi dopo è tutto un altro Taty: più costante, più cattivo, più cinico. Più libero di sognare ed esprimere il proprio talento. Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Nizza esame importante superato con maturità. Rigore Zac-Taty? Ecco chi doveva tirarlo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro il Nizza:

Ci ho sempre creduto in questa squadra perché vedevo le prestazioni, il lavoro, il linguaggio del corpo. Questo però è solo un inizio: ci sono grandi margini di miglioramento, poi la differenza la farà il continuare su questa strada, in questo modo. Ci sono qualità importanti in rosa.

Ieri ho visto dei miglioramenti da parte del tecnico. Quant’è servita la sconfitta di Firenze? Baroni sta facendo tutto bene, anche i ragazzi stanno facendo bene. Ma ancora non abbiamo fatto niente, serve continuare su questa strada.

L’esame ieri è stato importante e lo hai superato da squadra matura. Gestione del gruppo e del minutaggio, bene. Secondo me a Firenze abbiamo giocato meglio, seppur in 9 contro 11, ma anche quello, ripeto, è servito.

Rigore Zaccagni-Castellanos? Nello spogliatoio c’è il primo rigorista e il secondo. Quando si fanno delle scelte non vanno fatte per accontentare qualcuno, perché poi se ne scontentato altri. A fine stagione magari le cose possono cambiare, ma in questo momento non va lasciato nulla al caso. Ci sta che tiri Zaccagni che è il rigorista, anche se secondo me deve migliorare nel modo in cui calcia i rigori. Nedved per me è stato il più bravo di tutti.

Pedro quest’anno è ridiventato giocatore. Si era perso per colpa di qualcuno. Lui non lo puoi far giocare solo per il non possesso e le ripartenze, ha tecnica individuale straodinaria, fa assist e gol magnifici come ieri. Serve anche ai compagni per dare qualcosa in più.

Lo stacco di Taty fa pensare a Riedle? Sì, vero. Sta in aria qualche istante più degli avversari, sembra che ha le ali. Anche per questo la Lazio crossa molto e cerca molti corner.

Come evitare il ‘golletto’? Ci sarà sempre. Ieri la Lazio ha subito davvero poco. Ma tutti creano occasioni, altrimenti dovresti giocare da solo. Mandas ha fatto solo un paio di parate. L’entusiamo è la benzina di tutto ma ci deve essere un lavoro dietro. Prima occorre uno spartito ben preciso, quello che Baroni ha dato.

Vecino è un giocatore alla Pedro. Inoltre interpreta bene il ruolo; tutti in mezzo al campo lo hanno fatto bene ieri sera. Pellegrini non mi piace: conosco le sue qualità e so che può fare ancora meglio. Bene la fase difensiva, è giusto che ci si applichi, ma visto che il nostro concetto è difendersi attaccando da lui mi aspetto una crescita importantissima anche sotto questo punto di vista.

Del-Bashiru-Noslin-Tchaouna? Serve aspettarli ma serve anche che loro, parlando col tecnico, capiscano i loro limiti per lavoraci e migliorare. Serve tempo, devono addentrarsi nel calcio romano.

Felipe Anderson sarebbe stato importante considerando le qualità che ha. Questa una squadra Zemaniana? Come mentalità sì; è giusto entusiasmarsi ma tutto dipende dai risultati, quindi mi auguro che i giudizi rimarranno questi. Ora testa all’Empoli, è una gara importantissima“.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza Taty con Fiorentina e Dinamo. Castrovilli spinge, occhio a Noslin

“Bisognerà fare i conti infatti con una o due gare senza Castellanos, nonostante la risonanza di ieri abbia scongiurato il peggio. Nessuna lesione, ma il Taty è comunque dolente e fortemente affaticato”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”,nell’articolo dal titolo “Castrovilli a Firenze vuole esserci”. Sospiro di sollievo in casa Lazio. Gli esami svolti da Castellanos non hanno evidenziato alcuna lesione, ma solo un affaticamento. il centravanti argentino, reduce da un inizio d stagione su altissimi livelli (3 gol in quattro partite), dovrebbe saltare i match contro Fiorentina e Dinamo Kiev. La scelta di mister Baroni sarebbe quella di non rischiare l’ex Girona, per poi riaverlo a totale servizio dalla gara con il Torino. 

Come riporta Il Corriere dello SportCastrovilli incrocia le dita e prova a convincere Baroni a consegnargli una maglia per la sfida della Lazio contro la Fiorentina, si è liberata una casella sulla trequarti con il forfait di Castellanos, sostituito già lunedì sera.  Numerose soluzioni offensive (occhio a Noslin) non è l’unico in corsa, sicuramente rappresenta la carta più suggestiva, soprattutto pensando alla sfida in programma. La Fiorentina davanti, sarebbe
una coincidenza allettante per il centrocampista che ha trascorso diversi anni in viola.