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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta i registi: Cataldi punta la trasferta di Parma

Sarri ancora senza registi ma Cataldi è sulla via del recupero.

Ai box sia Rovella che Cataldi. I due, riporta il Corriere dello Sport, stanno seguendo senza intoppi i rispettivi protocolli riabilitativi, Sarri spera di riabbracciare a breve almeno il classe ’94 che si è fermato nel primo tempo con il Lecce chiedendo il cambio all’intervallo, gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di basso grado al polpaccio destro.

Il recupero di Cataldi, si legge, procede bene, non manca molto al suo rientro, nei prossimi giorni potrebbe svolgere un provino in campo per testare il muscolo. Complicata la convocazione per la gara con il Bologna, non si vuole rischiare una ricaduta, è più fattibile il ritorno per la trasferta di Parma. Rovella si è operato a causa della pubalgia e tornerà a gennaio. Le sensazioni post-intervento sono positive, dalla prossima settimana potrebbe ricominciare a lavorare.

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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio, vietato segnare in trasferta: il tabù continua, non accadeva da Petkovic

La Lazio ha un evidente problema realizzativo. Con l’assenza di Castellanos, tutto il peso dell’attacco è ricaduto su Dia, ma i gol non arrivano. Ecco i dati che rimandano inesorabilmente alla Serie B. I dati però preoccupano, perché l’1-0 contro il Milan evidenzia ancora di più il problema in zona gol. Come riporta il Corriere dello sport, la Lazio non segna da quattro partite esterne consecutive. Non accadeva da ottobre e dicembre 2012, c’era Petkovic in panchina. Quell’anno si concluse con la vittoria della Coppa Italia in finale contro la Roma.

Il problema però riguarda tutta la squadra e soprattutto in trasferta. Un vero e proprio tabù che vede i biancocelesti con una sola rete all’attivo nelle ultime sei trasferte in questo campionato. Numeri incredibili che, come riporta Il Messaggero, non si vedevano dal 1984, anno in cui la Lazio allenata da Juan Carlos Lorenzo scese in Serie B.

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DICHIARAZIONI

Pisa-Lazio, trasferta vietata. Sarri senza mezzi termini: “Scelta vergognosa. Solidarietà ai tifosi”

Una decisione arrivata a poche ore dal match: il commento del tecnico laziale.

A due giorni da Pisa-Lazio è arrivata la notizia della trasferta vietata. Tanti ovviamente i disagi creati ai sostenitori laziali che già avevano organizzato il viaggio e pagato gli spostamenti e/o il pernottamento. Un tema sul quale il club si è espresso attraverso un comunicato parlando di “rammarico” per la decisione presa; ieri in conferenza stampa dopo la sfida di Pisa Maurizio Sarri è stato molto più schietto. Il suo legame con il popolo laziale è evidente ed il tecnico non perde occasione per dimostrarlo: “A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone. Siamo ai limiti dell’anti-costituzionale“.

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RASSEGNA STAMPA

Pisa-Lazio, trasferta vietata. C’è tempo solo fino a stasera per il rimborso: i dettagli

Trasferta vietata all’ultimo e tanti disagi: la situazione.

Era già sold out il settore Ospiti (1100 posti) della Cetilar Arena, ma il prefetto D’Alessandro – dopo le indicazioni dell’Osservatorio – ha disposto martedì lo stop ai residenti della regione Lazio per «altissimi profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica dovuti all’accesa rivalità, anche di natura politica, tra le due tifoserie, pronte a fronteggiarsi», come emerso dall’attività informativa e da quanto riscontrato sui social network. «Nessuno si aspettava l’ennesimo sopruso fatto ai tifosi della Lazio senza motivazioni o giustificazioni
chiare. Lotito è un senatore, faccia un’interrogazione al ministro degli Interni – il messaggio della Curva Nord – perché nei giorni scorsi c’erano state date rassicurazioni che la trasferta fosse aperta. Decine e decine di tifosi avevano già pagato hotel e viaggio».

Quei soldi, evidenzia Il Messaggero, non li risarcirà nessuno a differenza del biglietto, secondo le direttive comunicate dal club capitolino: i titolari dei tagliandi dovranno recarsi entro stasera alle 20 nel punto vendita dove è stato emesso il titolo d’ingresso, per ottenerne il rimborso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, massima attenzione a Pisa. Trasferta vietata? Si continua a sbagliare e pagano solo i tifosi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra quando hanno messo in vendita i biglietti e la chiusura della trasferta è passato solo il fine settimana, cosa è accaduto in questi due giorni? Se si fa riferimento alla sfida dei pisani con il Verona, dobbiamo ricordare che c’è stata il 18 ottobre, quindi ben 10 giorni fa, perché la decisione del divieto è arrivata ieri sera? O si mette apre la vendita quando si ha l’ok o ci si riunisce prima. Una cosa è certa: vanno prese in considerazione le società, ma anche i tifosi stessi. Qui si continua a sbagliare e paga sempre il tifoso.

Pisa-Lazio? Campionato a ritmo lento, dove tutti hanno la possibilità di rientrare; si perdono punti facilmente strada facendo. Basta vedere quanto ha rischiato ieri il Napoli a Lecce. Le squadre ‘piccole’, ce si devono salvare, soprattutto quando giocano in casa, si esaltano: ecco perché la sfida di domani è da affrontare come è stata affrontata la Juve, i pisani potranno dare problemi ai biancocelesti”.

LEGGI ANCHE: Pisa-Lazio, bloccati i tifosi biancocelesti: trasferta vietata. La nota del club: “C’è rammarico”

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TIFOSI

Lazio, settore ospiti dell’Arena Garibaldi sold-out: quanti tifosi biancocelesti a Pisa

Giovedì 30 ottobre, alle ore 20:45, la Lazio farà visita al Pisa all’Arena Garibaldi in un match tutt’altro che scontato. I biancocelesti dovranno confermare quanto di buono fatto contro la Juventus, e per farlo verranno sospinti dai tanti tifosi laziali presenti in Toscana: settore ospiti sold-out.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, a Pisa saranno presenti 1150 laziali per sostenere la Lazio in una trasferta per nulla scontata. Ennesimo tutto esaurito della stagione, ennesima dimostrazione di amore e affetto verso i colori biancocelesti.

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SERIE A

Lenta, sterile e disattenta su Fadera: la Lazio cade ancora in trasferta. E Rovella si ferma…

Termina 1-0 Sassuolo-Lazio, gara valida per la terza giornata di Serie A: in gol Fadera nella ripresa (70′)

PRIMO TEMPO

In dubbio fino a qualche ora dall’inizio del match, Rovella si riprende invece il suo posto in mezzo al campo. Sarri riparte così da Provedel, poi Marusic a destra con Gila e Romagnoli al centro con l’ex Milan che ha scontato le due giornate di squalifica e quindi fa il suo esordio stagionale e Tavares a chiudere la linea difensiva; a centrocampo e davanti confermati gli interpreti visti contro il Verona quindi Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru dietro a Cancellieri, Castellanos e Zaccagni. Primo tempo ad alta intensità ma senza troppe occasioni. La più nitida è sui piedi di Pinamonti (28′): conclusione sul primo palo, Provedel risponde presente e respinge di piede. Tegola però per Sarri a pochi minuti dall’intervallo, cambio forzato: Cataldi prende il posto dell’acciaccato Rovella (40′).

SECONDO TEMPO

Nella ripresa subito una sostituzione per Sarri: fuori Dele-Bashiru e spazio a Balehayane. Al 60′ altra mossa del tecnico toscano: Castellanos e Cancellieri lasciano il posto a Dia e Pedro. Si alza il ritmo ed è il Sassuolo ad approfittarne: prima sul colpo di testa di Zaccagni è provvidenziale Muric (62′) poi però al 70′ dagli sviluppi di un calcio d’angolo Fadera, dopo pochi minuti dal suo ingresso, porta in vantaggio i suoi; biancocelesti colpevoli di restare fermi al momento dell’azione che ha portato al vantaggio dei padroni di casa. All’80 Sarri passa al 4-2-3-1, inserendo Isaksen per Guendouzi. In pieno recupero la Lazio tenta l’assedio con Provedel che arriva in area neroverde per dare un aiuto ai suoi in occasione dell’ultimo corner della sfida: proprio l’estremo difensore biancoceleste finisce a terra ma per l’arbitro non c’è niente. Assalto e polemiche finali: termina 1-0 la sfida del Mapei Stadium. Ora testa al derby di domenica prossima.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Mostrata una forte mentalità. Futuro? Dipende da tante cose, vediamo che Europa sarà”

Il centrocampista della Lazio Mattéo Guendouzi in zona mista dopo Inter-Lazio:

“Vedremo cosa accadrà nell’ultima giornata ma penso che stasera abbiamo mostrato una forte mentalità. Abbiamo giocato una bella gara contro una delle squadre migliori al mondo, è sempre difficile.

Credo che questa sera abbiamo mostrato di avere le qualità per stare in Europa il prossimo anno. Vediamo cosa accadrà all’ultima gara perché dipenderà anche dalle altre squadre. Daremo tutto e speriamo che arrivino buone notizie.

La differenza tra casa e trasferta? Sappiamo che non abbiamo fatto benissimo quest’anno in casa, ma dipende anche dalle avversarie. Quando vengono all’Olimpico si difendono, è difficile trovare spazio. Quando giochiamo fuori le squadre sono più aperte. Sicuramente diamo sempre tutto per rendere orgogliosi i tifosi e lo faremo anche nell’ultima gara.

L’andata? Oggi era un’altra partita. La prima è stata difficile da accettare, abbiamo giocato benissimo i primi trenta minuti ma poi dobbiamo dire che l’Inter ha fatto meglio di noi. Stasera abbiamo mostrato che possiamo fare le cose giuste, giocare contro una grande squadra e fare un’ottima partita. Possiamo essere orgogliosi.

Il prossimo anno? Sono davvero felice di giocare per la Lazio, vedremo alla fine dell’ultima gara cosa accadrà. Speriamo di essere qualificati per Champions o Europa League ovviamente, poi vedremo. Certamente sono felice e darò sempre tutto. Vediamo cosa accadrà, dipende da molte cose.

Il miglior Guendouzi? Posso fare molto di più, ho 26 anni soltanto, sono soddisfatto della mia stagione ma posso sempre fare di più. C’è tempo per crescere, spero si vedrà la migliore versione nei prossimi anni”.

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AVVERSARIO

Juve, anche Tudor ha il suo tabù: cerca la svolta in trasferta

Pari in casa della Roma, sconfitta a Parma e di nuovo pari a Bologna. Non c’è gioia lontano dallo Stadium per la Juve di Igor Tudor. La gestione del tecnico croato, subentrato a fine marzo a Thiago Motta, ha un bilancio positivo: 11 punti sui 18 disponibili, frutto di tre vittorie (Genoa, Lecce e Monza), due pareggi (Roma e Bologna) e una caduta. Tutti i successi sono arrivati però in casa mentre in trasferta i bianconeri non sono ancora riusciti a fare bottino pieno. E chissà se, e quanto, peserà alla fine il crollo contro il Parma, l’incidente inatteso di percorso che ha tarpato le ali alla Signora. L’ultimo successo esterno risale al 23 febbraio, Cagliari-Juve 0-1, firmato da Dusan Vlahovic: sono trascorsi 74 giorni, un’enormità, anche se nel cammino sono arrivati due punti da non disprezzare in toto contro Roma e Bologna. Adesso però c’è l’occasione della svolta: la sfida di sabato contro la Lazio, tra l’altro ex squadra di Tudor, è un vero e proprio spareggio, un “dentro o fuori” per entrambi i club in corsa per il medesimo obiettivo, che avrà un peso verosimilmente decisivo nel cammino di bianconeri e biancocelesti anche per il gioco degli scontri diretti che potrebbero contare eccome in caso di arrivo a pari punti. La Juve ha battuto la Lazio all’andata e cerca un risultato positivo per mantenere il vantaggio: il pareggio implicherebbe di guardare a Milan-Bologna e Atalanta-Roma per capire la posizione in classifica della Signora mentre la vittoria confermerebbe i bianconeri al quarto posto e li lascerebbe padroni del proprio destino nelle ultime due giornate in cui affronteranno Udinese e Bologna. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la doppia faccia della difesa: blindata in trasferta, fragile all’Olimpico

Chi capisce la stagione della Lazio merita una statua. Il rendimento della squadra di Marco Baroni è indecifrabile e la fase difensiva ne è il perfetto emblema. Terzo clean sheet consecutivo e terzo successo in fila lontano dall’Olimpico, quarta porta inviolata nelle ultime sei trasferte in Serie A. In casa, al contrario, il clean sheet manca addirittura da novembre e l’impressione è che in un modo o nell’altro la Lazio trovi sempre l’occasione per subire gol. Ieri al Castellani è servito anche un pizzico di fortuna sul gol annullato a Viti per fuorigioco, ma la solidità mostrata nell’ultimo mese e mezzo in trasferta deve essere la base per le sfide con Juventus e Lecce all’Olimpico. Vista la classifica vincendo le due sfide casalinghe la Lazio avrebbe un piede e mezzo in Europa e potrebbe giocarsi la Champions a San Siro contro l’Inter. Tutto però passerà dallo spareggio di sabato contro la Juve, match che definirà la stagione dei biancocelesti. Tuttomercatoweb.com