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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Roma ancora a Sozza: i precedenti

 L’AIA ha annunciato le designazioni arbitrali per la quarta giornata di Serie AA dirigere la stracittadina tra Lazio e Roma sarà Simone Sozza della sezione di Seregno, mentre al VAR Di Paolo sarà coadiuvato da Massa. Di seguito la squadra arbitrale al completo.

Arbitro: Sozza (sez. Seregno),
Assistenti: Baccini – Vecchi,
IV Uomo: Ayroldi,
Var: Di Paolo,
Avar: Massa.

Sozza ha diretto i biancocelesti in sei occasioni e il bilancio è di 2 vittorie, 2 pareggi e due sconfitte. L’ultimo precedente tra la Lazio e il fischietto lombardo risale proprio all’ultimo derby contro la Roma, terminato 1-1 grazie alle reti di Romagnoli e Soulé.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe società un alibi per i giocatori. E il club continua a non protestare per i torti arbitrali…”. Poi su Sarri “furibondo”… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è stata una sconfitta gravissima ed inaspettata. Se perdi contro questo Sassuolo, la situazione è davvero pesante, un aggravante rispetto a quanto accaduto nella prima giornata con il Como. La Lazio ha perso contro una squadra modesta che lotterà per salvarsi. E’ impossibile non essere preoccupati. Credo che continuando a dare esclusivamente la colpa alla società, si rischia di creare un alibi fortissimo alla squadra. Ma stiamo vedendo come scendono in campo questi giocatori?

Se la Lazio ed il Sassuolo avessero lo stesso livello tecnico non saremmo così arrabbiati. Nonostante Cancellieri e Dele-Bashiru, l’ala destra e la mezzala sinistra, i due punti deboli della squadra, non si può sostenere questa tesi.

Responsabilità di Sarri? A me preoccupa più il suo atteggiamento che la questione tattica. Ieri era molto arrabbiato dopo la partita. Era furibondo e se ne è andato. Prendo atto della versione ufficiale del club, ma lui è andato via in macchina insieme a Fabiani. Un salto a casa l’avrà fatto, ma era soprattutto per sbollire la rabbia. Vorrei che lui per primo ci credesse in questa squadra. Lui ha fatto un grande gesto nell’accettare la situazione, ora è importante che sia lui il primo a caricare e spronare.

Poi, anche ieri, c’è la questione arbitrale che andrebbe analizzata. Non c’erano proprio i presupposti per cancellare quel cartellino rosso. L’intervento del calciatore del Sassuolo su Rovella era con il piede a martello. Non c’era nessun motivo per portare il Var ad intervenire per rettificare la decisione di Tremolada. Se dal club si continua a sostenere che non ci sono proteste formali per non dare alibi ai giocatori le cose non cambieranno mai”.

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ARBITRI

In Como-Lazio la prima spiegazione degli arbitri, Casarin: “Bravo Manganiello, rapido e convincente”

“In Como-Lazio abbiamo avuto un arbitro bravo come Manganiello, ha diretto la gara in modo omogeneo per tutti i 90 minuti ed è stato il primo che ha spiegato al pubblico la decisione presa dopo la revisione al Var. Tutto è avvenuto rapidamente, in questi anni spesso si è sottolineata qualche lungaggine di troppo tra arbitro e Var. Ieri invece il Var si è fatto trovare pronto e attento e tutto è avvenuto in modo omogeneo e rapido. L’annuncio si è ridotto a una semplice frase, senza interruzioni, ha avuto il merito di togliere dubbi alla persone, informandole precisamente, è stato un inizio interessante. Spero continui così anche per situazioni più complesse”. Così l’ex arbitro e designatore Paolo Casarin, ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha commentato la prima storica spiegazione allo stadio da parte di un arbitro di una decisione presa con il Var. Protagonista Gianluca Manganiello, fischietto della partita Como-Lazio, che ha annunciato davanti al pubblico del Sinigaglia l’annullamento del gol di Castellanos per fuorigioco.

“Il grande stadio ha la capacità di turbare l’arbitro – ha aggiunto Casarin – ma se l’arbitro reagisce con un’informazione rapida, convincente e senza troppi giri di parole, l’accoglienza non può che essere positiva. La spiegazione è senza fare troppi giri di parole. Questo vuol dire che il Var si è fatto trovare presente, pronto e preparato”. L’ex direttore di gara ha poi parlato del tempo effettivo: “Si continua a giocare troppo poco – il commento di Casarin – non possiamo giocare 54 minuti di tempo effettivo. Dobbiamo arrivare almeno a 60 minuti, altrimenti sono tempi persi anche da parte dell’arbitro. La partita deve essere rapida”.

Sulla nuova regola degli otto secondi Casarin ha aggiunto: “Non aspettiamoci tanti corner, spero che qualcuno applichi questa regola. Non è fondamentale, ma aiuterebbe ad aumentare anche il tempo effettivo”. Rocchi ha invitato ad andare più spesso al monitor: “Ha ragione Rocchi. Chiunque deve avere sempre la sensazione che è l’arbitro che sta arbitrando. Il Var è un grande aiuto, fondamentale – ha concludo Casarin – ma è l’arbitro che deve prendere il comando della partita in maniera decisa e precisa. Negli ultimi anni non sempre è avvenuto”. (ANSA).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Aureliano: “Col Covid, senza tifosi, il periodo peggiore. Il VAR una manna dal cielo” – (AUDIO)

Gianluca Aureliano, ex arbitro di serie A, attualmente VAR internazionale, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per raccontare la sua carriera, illustrando l’evoluzione della sua professione, l’importanza dei tifosi e l’introduzione del Var.

“Io volevo essere un calciatore, ero anche bravino. Un infortunio mi causò la rottura di una vertebra. Dopo un anno di gesso provai a rientrare, ma mi infortunavo sempre. A quel punto decisi di fare l’arbitro. Conoscevo l’ambiente perché papà erta stato presidente della sezione di Bologna”.

“Quello che mi hanno insegnato è che noi non siamo protagonisti, noi dobbiamo essere al servizio del calcio. All’inizio ero promettente, ci fu però un episodio che mi fece capire una cosa fondamentale. Vale per tutti, si può crescere di livello, ma a precipitare ci vuole pochissimo. Arbitravo nei Dilettanti, ero considerato e venni mandato a fare il ritorno di un 32-esimo di Coppa Italia. Andammo ai supplementari, poi rigori. Purtroppo non sapevo che quell’anno era cambiato il regolamento e che i supplementari non andavano disputati. Venni sospeso”.

“L’importanza dei tifosi? Fondamentale, anche per noi arbitri. Gianluca Rocchi per spiegare il motivo che porta a diventare arbitri, in un seminario arbitrale fece una cos semplice. Mostrò i tifosi del Liverpool che prima di una sua gara avevano cantato “You will never walk alone”. Per noi arbitri il Covid fu il periodo peggiore, senza tifosi non eravamo abituati”.

“Il VAR? Per noi è stata una manna dal cielo. Il VAR ci aiuta a vedere una cosa che in quel momento tutti hanno osservato, tranne noi arbitri in campo. In questi 8 anni per me è stato fondamentale, è come se avessi qualcuno che mi protegge da un eventuale errore”.

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ALTRE

Ribattuta su rigore respinto e Var, l’IFAB valuta altre riforme al regolamento

Svolta storica in arrivo nel mondo del calcio. Secondo fonti autorevoli come The Times, l’IFAB – l’organo che stabilisce i regolamenti – sta seriamente valutando l’abolizione della possibilità di ribattere un rigore respinto. Una norma che esiste da ben 134 anni potrebbe essere cancellata a partire dal Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico.

L’idea è chiara: se il portiere para o la palla colpisce il palo o la traversa, il gioco ripartirebbe con un rinvio dal fondo, esattamente come accade nelle serie di calci di rigore a eliminazione diretta. Una misura pensata per riequilibrare il “duello” tra attaccante e portiere, spesso considerato troppo sbilanciato a favore del primo, ancor di più dopo l’obbligo per i portieri di tenere almeno un piede sulla linea. In questo modo si eviterebbero anche le frequenti polemiche sugli ingressi anticipati in area da parte dei compagni del tiratore.

L’introduzione di questa modifica è stata discussa nei vertici dell’ultima Coppa del Mondo per Club e sembra avere sostenitori influenti. L’IFAB dovrà votare la proposta entro fine febbraio affinché possa entrare in vigore già dal prossimo Mondiale. Parallelamente, si discute anche un ampliamento del ruolo del VAR, che potrebbe presto intervenire anche sui secondi cartellini gialli e sui corner assegnati per errore, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le ingiustizie senza rallentare eccessivamente il gioco.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Lecce a Fabbri: i precedenti

La gara Lazio-Lecce, in programma domenica 25 maggio 2025 alle ore 20:45, 38ª giornata della Serie A Enilive, sarà diretta dal sig. Michael Fabbri della sez. di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti i sig.ri Ciro Carbone della sez. di Napoli – Giorgio Peretti della sez. di Verona. IV Ufficiale il sig. Giovanni Ayroldi della sez. di Molfetta. Al VAR il sig. Francesco Meraviglia della sez. di Pistoia; AVAR il sig. Marco Piccinini della sez. di Forlì. 

Per quanto riguarda i precedenti della Lazio con l’arbitro Fabbri, in totale sono 16 mentre in Serie A 15. Il bilancio complessivo recita 11 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Per ciò che concerne il Lecce, invece, i precedenti sono 5: il bilancio recita una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte.

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Designazioni, Inter-Lazio a Chiffi: i precedenti

La designazione arbitrale della 37ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Daniele Chiffi della sezione di Padova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Marcenaro sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Guida sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Chiffi e i biancocelesti, il terzo in questa stagione dopo la sconfitta dell’andata contro i nerazzurri e la vittoria in casa dell’Atalanta: otto successi e tre k.o. lo score. Diciassette invece i precedenti con i nerazzurri, i più diretti in carriera insieme alla Juventus: dieci vittorie, cinque pari e due sconfitte il bilancio.

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Designazioni, Lazio-Juventus a Massa: i precedenti

L’AIA ha affidato la direzione della gara tra Lazio e Juventus, sfida valida per la 36° giornata di Serie A, all’arbitro Davide Massa della sezione di Imperia, coadiuvato dagli assistenti Baccini Berti. Il quarto uomo ufficiale sarà invece Marco Guida della sezione di Torre Annunziata. Al VAR sarà presente Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo con Daniele Chiffi all’AVAR della sezione di Padova. 

Per il fischietto di Imperia, la Lazio è la squadra che ha più arbitrato in carriera: sono infatti 32 gli incroci tra Massa e biancocelesti. In 32 gare arbitrate dal direttore di gara della sezione di Imperia la Lazio ha raccolto 12 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte, un bilancio non del tutto positivo per la squadra di Baroni. 

L’ultima sfida arbitrata da Davide Massa con i biancocelesti in campo risale allo scorso 31 marzo, in cui la Lazio ha ospitato il Torino per la 30° giornata di Serie A, gara poi terminata 1-1.

Il dato curioso è il fatto che in questa stagione di campionato tutte le sfide arbitrate da Massa con la Lazio sono poi terminate in parità, tra l’altro tutte gare in cui i biancocelesti hanno ospitato le avversarie: Lazio-Milan (0-0); Lazio-Atalanta (1-1); Lazio-Napoli (2-2); Lazio-Torino (1-1).

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Designazioni, Empoli-Lazio a Colombo

Sarà il signor Andrea Colombo della sezione di Como l’arbitro designato dall’AIA per dirigere la gara tra Empoli e Lazio di domenica alle 12:30. Il fischietto lombardo sarà coadiuvato dagli assistenti Tolfo e Dei Giudici e dal quarto uomo Crezzini.

Al VAR andrà il signor Rosario Abisso della sezione di Palermo, mentre l’AVAR sarà il signor Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo.

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Designazioni, Lazio-Parma a Sacchi: i precedenti

Sarà Juan Luca Sacchi, della sezione di Macerata, a dirigere la partita tra Lazio e Parma, in programma lunedì 28 aprile alle ore 20.45, presso lo Stadio Olimpico di Roma.

Assistenti: Bindoni e Tegoni
IV Uomo: Monaldi
Var: Ghersini
A.Var: Meraviglia

I PRECEDENTI TRA LA LAZIO E SACCHI– Il fischietto di Macerata ha diretto in 6 occasioni i biancocelesti, con un bilancio assolutamente positivo di 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta.

Per lui si tratta la seconda volta in questa stagione che dirige la squadra di Baroni, dopo l’1-0 di Torino contro la Juve (e della discussa mancata espulsione di Douglas Luiz) e della prima volta assoluta in un Lazio-Parma.