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NAZIONALI

Italia, i convocati di Mancini per i play-off Mondiali: ci sono Luiz Felipe e Zaccagni

Mancini ha diramato la lista dei convocati per i play-off di qualificazione ai prossimi Mondiali di Qatar2022 con la Macedonia del Nord, in programma allo stadio Barbera di Palermo il 24 marzo ed, eventualmente, con la vincente di Portogallo-Turchia. Presenti nell’elenco del ct azzurro gli oriundi Luiz Felipe e Joao Pedro, out invece Mario Balotelli. Di seguito la lista completa.

Play-off Mondiali, i convocati di Mancini

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa);

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo) Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

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FORMELLO

FORMELLO – Radu out: Sarri prova Lazzari, Luis Alberto ok

Ultima seduta prima della rifinitura, Sarri lavora con tutto il gruppo tranne Radu e Zaccagni. Il primo è ormai prossimo al forfait nel derby, il secondo è squalificato e gli è stato concesso qualche giorno di riposo extra. La formazione è praticamente fatta, anche perché Luis Alberto si allena regolarmente da ieri. Con lui – a centrocampo – Lucas Leiva e Milinkovic. Cataldi è recuperato, partirà dalla panchina. In avanti il tridente appare scontato: Felipe Anderson, Immobile e Pedro. Dietro invece, l’assenza di Radu farà slittare Marusic (al rientro dalla squalifica) a sinistra, mentre a destra Sarri ha provato oggi Lazzari. Le sue condizioni sono buone, nel caso decidesse di tenerselo per la panchina, Patric sarebbe in vantaggio du Hysaj dopo la buona prova col Venezia. In porta Strakosha, Luiz Felipe e Acerbi in difesa.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Zaccagni assenza pesante, alla Roma leverei Mkhitaryan” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LA JUVE FUORI


“L’eliminazione della Juventus, l’ennesima, è un forte campanello d’allarme. La verità è che anche i bianconeri sono dietro almeno a nove squadre in Europa, il livello è diverso. La grande Juve è un ricordo, quella squadra che dominava in lungo e in largo in Italia non c’è più. Anche se fosse passata ieri, sarebbe uscita serenamente al turno successivo”.


LE SCELTE DI SARRI E MOU

“La fascite plantare non è una cosa semplice da risolvere, mi dispiace per Radu. A volte puoi star fuori anche un mese, dipende dalla gravità. Per fortuna la Lazio recupera Marusic e Lazzari, ovviamente Sarri cercherà di mettere la miglior formazione in campo, al netto di Zaccagni. Pedro sarebbe stata una pedina fondamentale a gara in corso, lui è maestro nel saper entrare con la giusta testa e il giusto spirito. Se a destra dovesse giocare Anderson, mi auguro che Mourinho scelga Zalewski, perché credo farebbe fatica a contenerlo. Zaccagni è una perdita grave per la Lazio, su questo non ci piove”.


LA ROMA, LE SUE CARATTERISTICHE


Cristante è il loro ‘Leiva’, poi hanno due centrocampisti più offensivi. Saranno due squadre simili per caratteristiche dei centrocampisti. A me piace Mkhitaryan, è un allenatore in mezzo al campo, ha qualità e personalità. Non mi dispiace anche Veretout, un patrimonio svalutato dalla Roma. E dietro credo che solo Smalling sia all’altezza, per come vedo il calcio io. Mi aspetto una Roma che tenti di vincere la partita sulle fiammate, con le ripartenze. A volte sono pigri, subiscono, mentre la Lazio sa gestire meglio la gara a livello mentale. La Roma avrà capito dopo la gara d’andata che la Lazio è difficile da affrontare, perché sa fraseggiare e tener palla, ma anche sfruttare gli spazi quando si apre il campo. I biancocelesti possono giocare in più modi, sono i giallorossi che spesso rinunciano a giocare. Quando gioca Felix, cercano anche più frequentemente la palla lunga, per sfruttare la velocità di questo ragazzo”.

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APPROFONDIMENTI

Ora il derby: tridente obbligato, ma Sarri recupera Lazzari e Marusc

La settimana che porta al derby è iniziata con una vittoria sul Venezia per la Lazio di Maurizio Sarri. Tre punti fondamentali utili per issarsi al quinto posto scavalcando Roma e Atalanta. Per domenica, quando all’Olimpico si accenderanno i riflettori sulla stracittadina, tornerà a disposizione Marusic dopo il turno di stop inflitto dal giudice sportivo. Il rosso di Cagliari lo farà rientrare comunque in diffida, con lui Luiz Felipe e Pedro, salvi con il Venezia.

Davanti scelte obbligate

Sarri dopo l’emergenza terzini ritrova appunto Marusic e Lazzari, entrato nella ripresa contro i lagunari per quindici minuti circa. Buone accelerazioni, sta tornando al top della forma. Smaltito del tutto lo stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra che lo ha tenuto in infermeria circa un mese. Da capire se potrà tornare Radu, alle prese con una fascite plantare. Sente dolore, i prossimi giorni saranno fondamentali per capire il suo recupero. Cataldi verso il rientro a centrocampo, in attacco invece, scelte obbligate. Zaccagni squalificato, toccherà a Pedro completare il terzetto offensivo con Felipe Anderson e Immobile. Corrieredellosport.it

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SERIE A

La Lazio non sbaglia: Immobile stende il Venezia e doppio sorpasso europeo

Operazione quinto posto centrata, la Lazio pur soffrendo batte il Venezia e in un colpo solo stacca la Fiorentina e scavalca Roma e Atalanta, che ha una partita da recuperare. Col Venezia basta uno striminzito 1-0, ma che vale sempre tre punti.

LE SCELTE DEI TECNICI – Senza Marusic, squalificato, Sarri propone Patric terzino destro preferendolo a Lazzari. Terza panchina consecutiva per Pedro, con Felipe Anderson e Zaccagni confermati a supporto di Immobile. Squalificato Zanetti, il suo vice Bertolini propone una squadra per 7/11 diversa da quella vista contro il Sassuolo, non solo per scelta tecnica ma anche per colpa di infortunati e squalificati. Spicca in attacco la prima chance per Nsame, bomber implacabile allo Young Boys ma che finora ha faticato a trovare spazio.

DOMINIO BIANCOCELESTE – La partita segue uno spartito prevedibile, con la Lazio a tessere il gioco e il Venezia chiuso e pronto a ripartire. Il giro palla biancoceleste non riesce a sortire troppi effetti e solo una volta la difesa veneziana è infilata, grazie a Immobile che trova in profondità Felipe Anderson, ma il diagonale del brasiliano finisce fuori. Ci prova Milinkovic-Savic su punizione, palla che va fuori di poco mentre un Immobile ingabbiato non riesce a rendersi mai pericoloso. Zaccagni cerca in un paio di occasioni il rigore, nella seconda rimedia il giallo per simulazione. Salterà il derby.

LA SBLOCCA IMMOBILE – Lazio che esce dagli spogliatoi decisa a sbloccare subito la partita. Ci riuscirebbe al 48′ con un bel tiro a giro di Immobile, ma viene evidenziato il fuorigioco. Appuntamento con la storia rimandato di dieci minuti. Il capocannoniere della Serie A diventa anche il miglior marcatore di sempre della Lazio in campionato, superando Silvio Piola (144 a 143) quando esegue perfettamente un rigore. Massima punizione concessa per fallo di Crnigoj su Luiz Felipe, azione scomposta in area dello sloveno che colpisce al volto il difensore italo-brasiliano. L’intervento del VAR permette all’arbitro Manganiello di correggere la sua valutazione iniziale. Con questo gol il Venezia è costretto ad aprirsi, ci prova sfruttando la velocità di Okereke ma dietro soprattutto Luiz Felipe è attento e non si passa.

LAZIO, SORPASSO ALLA ROMA PRIMA DEL DERBY – I biancocelesti si presentano al derby di domenica al quinto posto, davanti di un punto proprio sui cugini. Secondo successo consecutivo, ancora senza reti subite. Per il Venezia continua il periodo no: terzo ko consecutivo, una sola vittoria nelle ultime 15 partite. Non era probabilmente con la Lazio che ci si potevano aspettare punti, ma domenica al “Penzo” contro una Sampdoria altrettanto in crisi non si può sbagliare.

tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Lazio-Venezia 1-0, il tabellino

LAZIO-VENEZIA 1-0

Marcatore: 58′ rig. Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric (78′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (84′ Basic); F. Anderson, Immobile, Zaccagni (71′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Floriani Mussolini, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mateju (46′ Ebuehi), Caldara, Modolo, Haps; Fiordilino (88′ Sigurdsson), Ampadu, Busio (79′ Nani); Crnigoj (64′ Kiyine), Nsame (64′ Henry), Okereke.

A disp.: Bertinato, Lazar, Ceccaroni, Svoboda, Ullmann, Peretz, Tessmann.

All.: Alberto Bertolini

Arbitro: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

Assistenti: Longo-Liberti

IV uomo: Meraviglia

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Tegoni

NOTE: Ammoniti: 28′ Mateju (V), 42′ Zaccagni (L)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 29ª giornata

Lunedì 14 marzo 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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GIUDICE SPORTIVO

FORMELLO – Radu prova, ma il rischio stop è alto. Lazzari migliora (per il derby), staffetta Pedro-Zaccagni

FORMELLO Radu a rischio Venezia. Nel corso della seduta pomeridiana è arrivata la conferma. Nonostante la presenza in campo per un lavoro differenziato, durato il tempo di percepire ancora il fastidio al tallone. L’infiammazione è stata gestita, non è ancora svanita. Nelle prossime due sedute (domani ancora pomeridiana) la sentenza che rischia di essere negativa.

Pronto Patric

In un contesto già difficile in fatto di terzini: Lazzari sta smaltendo la lesione muscolare di secondo grado, oggi ha lavorato parzialmente in gruppo. Passo in avanti che non stravolge il piano: al massimo può ambire ad una convocazione. Quella che non potrà ricevere lo squalificato Marusic: a questo punto la soluzione più probabile riguarda lo spostamento di Patric e destra con il rientro di Hysaj a sinistra.

Staffetta annunciata

Pochi dubbi per la metà campo dove Cataldi è ancora i box: Leiva, Milinkovic e Luis Alberto intoccabili alle spalle di un attacco guidato da Immobile. Ai lati del bomber di Sarri, si giocano due maglie in tre: Felipe Anderson è quello più in forma e non è diffidato al contrario di Zaccagni e Pedro. La sensazione è che il ballottaggio riguardi questi ultimi due. Lo spagnolo ha quasi del tutto risolto il fastidio al tendine, ma potrebbe partire nuovamente dalla panchina. Comunque vada, staffetta annunciata.

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FORMELLO

FORMELLO – Il Venezia si avvicina: possibile staffetta Zaccagni-Pedro, Radu da valutare

La seconda seduta della giornata va in archivio, la squadra si ritroverà sul campo domani pomeriggio. Sarri ha lavorato con lo stesso gruppo della mattina, quindi confermate ole assenze di Radu, Cataldi e Lazzari. A differenza della prima seduta (prove tattiche, gruppo diviso) il tecnico ha lavorato con un blocco unico di giocatori. In vista del monday night contro il Venezia, non ci sono grandissimi dubbi. In attacco Immobile e Felipe Anderson sono sicuri di una maglia da titolare, probabile la staffetta Zaccagni-Pedro (col canario pronto a subentrare).

Chiavi del centrocampo a Lucas Leiva, con Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati. Mancano ancora tre giorni di lavoro pieno, quindi non è affatto da escludere la presenza di Radu contro i veneti. Chiaro, se anche domani dovesse saltare il lavoro sul campo, qualche dubbio sarebbe più che giustificato. Se non dovesse farcela, Hysaj slitterebbe a sinistra e Patric farebbe il terzino destro (Marusic è squalificato, Lazzari ancora alle prese con il recupero). Al centro, quindi, Luiz Felipe (diffidato) e Acerbi, davanti a Strakosha.

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FORMELLO

FORMELLO – Radu, Lazzari e Cataldi ancora assenti: prove tattiche e dubbi in difesa per Sarri

La seduta mattutina è terminata. A Formello Sarri continua a a preparare la gara contro il Venezia di lunedì prossimo, con – quasi – tutta la rosa a disposizione. Se dalla metà campo in su c’è solo abbondanza, con gli unici dubbi legati all’eventuale gestione dei diffidati (Pedro e Zaccagni), dietro la situazione appare decisamente più problematica.

Radu continua a marcare visita: ha un fastidio al tallone e la sua presenza in campo non è affatto scontata, nel monday night. La sua assenza preoccupa vista la squalifica di Marusic (tornerà nel derby) e l’infortunio di Lazzari, anche lui previsto in campo nella stracittadina. Nel caso in cui il ‘boss’ dovesse alzare bandiera bianca la soluzione più realistica dovrebbe essere Hysaj e sinistra e Patric a destra, con Acerbi e Luiz Felipe (anche lui diffidato) al centro. Cataldi è in forte dubbio, potrebbe perfezionare il recupero nel fine settimana e tornare a disposizione nel derby. Ripresa prevista alle 15.30.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la potenza dell’attacco: è il migliore del 2022

Difesa sistemata, attacco sempre efficace. La nuova Lazio del 2022 è tutta qua: appena 3 gol nelle ultime sette giornate di campionato e gol a raffica per Immobile e compagni. L’attacco funzionava già nei primi mesi dell’era Sarri: secondo miglior reparto (57 reti) dietro solo all’Inter quando si chiudeva il 2021. Ma nel 2022 nessuna altra squadra ha segnato quanto la Lazio: 18 gol in 9 partite, con una media precisa di una marcatura ogni 90 minuti in campionato. Tra le big sono i biancocelesti a comandare. La Roma e la Juve hanno realizzato 15 gol, il Milan e il Napoli 14, l’Atalanta e la Fiorentina 12 (con una partita in meno) e l’Inter appena 11. Conta tanto Immobile, è vero, ma anche Milinkovic, Luis Alberto, Felipe Anderson e Zaccagni. E un dato sorprende: i biancocelesti hanno segnato cinque volte su nove 3 gol, vincendo con uno scarto altrettanto ampio in quattro occasioni. Il divertimento alla base del gioco. La mano di Sarri, soprattutto in attacco, si vede eccome. Corriere dello Sport