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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora sei una squadra vera. Sarri su Gila e Tavares…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Milan ha colto il senso della partita. Ha sofferto quando era chiamata a farlo, ha trovato l’episodio decisivo, è stata brava dal punto di vista della fase difensiva. Vittoria e passaggio del turno meritate, il Milan a volte si crede un po’ troppo bello. Lazio molto brava, ha prodotto un po’ meno rispetto a San Siro perchè il Milan ha concesso meno. Ho visto una squadra vera in campo, con la giusta lucidità dopo quanto accaduto a Milano.

Simbiosi Sarri-squadra? Si e finalmente stanno recuperando i giocatori più importanti. Quelli che decidono in avanti, quelli che possono cambiare la partita. Compreso Tavares che ora entra in campo con una testa diversa. Questo non cancella che dal campionato è molto complicato entrare in Europa. Ora, rispetto ai quarti di finale, è anche il Bologna che deve preoccuparsi della Lazio.

Sono salite le prestazione dei singoli ed è stata raggiunta un’umiltà di squadra giusta. Oggi Basic non è un fenomeno, ma un giocatore che dà il proprio contrinuto. Guendouzi deve alzare il livello delle prestazioni, ma il suo lo fa sempre. Ci sono meno errori e distrazioni e Gila-Romagnoli stanno facendo la differenza.

Le inziative di Gila? Ora è uscito allo scoperto il tecnico e prossimamente cercherà di limitare questo difetto. Su Gila e Tavares parla così pubblicamente perchè sa che ci sono ancora margini di crescita da parte loro”.

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ESCLUSIVE

Coppa Italia Lazio-Milan, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo e Isaksen devono fare di più

Le pagelle di Lazio-Milan di Roberto Rambaudi:

Mandas – 7

Marusic – 6

Gila – 7

Romagnoli – 7

Pellegrini (71′ Tavares 6+) – 6,5

Guendouzi – 5,5

Vecino (58′ Dele-Bashiru 6+) – 6,5

Basic – 7

Isaksen (83′ Cancellieri 6+) – 5,5

Castellanos (58′ Noslin 6,5) – 6

Zaccagni (83′ Pedro 6+) – 7,5

All. Sarri –

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COPPA ITALIA

Lazio, vendetta e quarti: Zac, testata al Diavolo. Festeggia anche Milinkovic in tribuna

Termina 1-0 Lazio-Milan di Coppa Italia: Zaccagni nella ripresa regala i quarti ai suoi.

PRIMO TEMPO
Esordio stagionale per Mandas e Taty dal 1′: così parte Maurizio Sarri; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Vecino, Basic con Isaksen, Castellanos dunque e Zaccagni davanti. Gara bloccata, squadre attente dietro. Più Lazio che Milan nei primi 45′: ci prova Taty, con un paio di conclusioni troppo deboli però per impensierire Maignan, e anche Basic che sfiora il palo. Tentativi timidi da parte dei rossoneri, con Mandas quasi mai impegnato; nel finale invece il portiere francese è protagonista di un intervento dei suoi su Isaksen. Tuttavia si va all’intervallo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Comincia meglio il Milan e Sarri fa subito due cambi: fuori Vecino e Castellanos, dentro Dele-Bashiru e Noslin (57′). Passa un quarto d’ora e Pellegrini lascia il posto a Tavares. Nel mentre Leao spara alto da posizione ravvicinata. La Lazio risponde con Noslin che prova a servire Zaccagni davanti alla porta avversaria: palla leggermente lunga per il capitano. La svolta della partita arriva all’80’: su corner battuto da Tavares, Zaccagni porta avanti i suoi. Allegri risponde mettendo in campo Modric e Pulisic, Sarri si gioca gli ultimi due cambi: Pedro e Cancellieri per Zaccagni e Isaksen. Nel finale Mandas risponde presente ad un tiro insidioso di Pulisic. Al triplice fischio la Lazio supera di misura il Milan e vola ai quartio di Coppa Italia: sfiderà a febbraio il Bologna in trasferta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Volevamo il riscatto. Anno difficile, ma fino a quando ci sarà Sarri…”

Mattia Zaccagni al termine di Lazio-Milan 1-0, ai microfoni di Mediaset: “Siamo veramente contenti, era l’obiettivo di stasera. C‘era voglia di riscatto dopo sabato, abbiamo fatto una bella partita e abbiamo lavorato di squadra. Siamo contenti. É un anno difficile ma noi siamo compatti e dentro lo spogliatoio sappiamo come lavorare. Il mister ci indicherà la strada e fin quando saremo insieme le cose andranno bene”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a San Siro doppia missione Zac e un trend da invertire che riguarda anche Sarri

A Milano per sfatare diversi tabù: i numeri.

Domani l’impegno in casa del Milan, trasferta storicamente complicata per i biancocelesti. Ad ogni modo, come riporta Il Messaggero però, Zaccagni ha messo nel mirino l’avversario di turno e l’ultimo incrocio a San Siro con i rossoneri è dolcissimo: 271 giorni fa il numero 10 si tuffava per la zampata del vantaggio in quella che sarebbe stata una vittoria all’ultimo respiro grazie al rigore di Pedro. Appena la terza dal 1989 in Serie A nella tana del Milan, dato che lascia intuire quanto sarebbe complicato vincerne due di fila, exploit mai riuscito in campionato alla Lazio.

Il tutto, si legge, considerando pure lo storico di Sarri a San Siro da allenatore biancoceleste, sempre ko in 7 precedenti tra Mi- lan e Inter nelle varie competizioni. Tanti trend negativi che Zaccagni non vede l’ora di invertire scoccando una delle sue frecce e incrementando un bottino salito a 3 dopo il gran gol col Cagliari, seguito da un giuramento di fedeltà a Sarri e compagni: «Il mio obiettivo è la doppia cifra, ma prima ancora aiutare la squadra. Se in alcune partite c’è bisogno di fare il terzino, io lo faccio».

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ESCLUSIVE

Lazio-Lecce, le pagelle di Rambaudi: bene tutti, Zac il migliore

Le pagelle di Lazio-Lecce di Roberto Rambaudi:

Provedel – 7

Marusic – 7

Gila (87’ Patric) – 7

Romagnoli – 7

Pellegrini ( 75’ Lazzari) – 7

Guendouzi – 7,5

Cataldi (46’ Vecino 7) – 7

Basic – 7,5

Isaksen (82’ Pedro) – 7,5

Dia (87’ Noslin 7) – 7

Zaccagni – 8

All. Sarri – 8

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni vince il confronto con i pari ruolo nei top cinque campionati. Ed è il più tartassato dagli avversari

Capitano e leader: Zac si è ripreso la Lazio dopo gli acciacchi della passata stagione.

Il girone di ritorno della passata stagione lo ha visto combattere con la pubalgia, poi l’operazione ed il recupero: ora Zaccagni si è ripreso la Lazio. Dopo l’intervento per risolvere il problema, evidenzia La Repubblica, c’è un altro giocatore, la garanzia tecnica di un gruppo che si affida alle sue giocate. Ma anche al suo sacrificio. Zac è tornato ad alti livelli in entrambe le fasi di gioco. I dati lo confermano: a oggi, è meglio del 99% dei pari ruolo nei top cinque campionati europei per intercettazioni difensive, segno di una partecipazione costante alla manovra anche quando si tratta di arretrare.

Parlando della fase offensiva, conclude il quotidiano, è un motore costante che punta spesso sull’uno contro uno, con l’obiettivo di creare superiorità numerica, insieme ai continui strappi in velocità sulla fascia sinistra. Tanto che i difensori devono ricorrere alle maniere forti per fermarlo: Zaccagni è primo in Italia per falli subiti (41) e secondo in tutta Europa. Ma questo non lo limita, dato che tra gli attaccanti della Lazio è primo per tiri totali (16) e conclusioni verso la porta (6), per una percentuale pari al 37.5%, più alta del 30.4% con cui aveva chiuso la scorsa stagione. Una vera certezza.

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‘SVB’ – Moldavia-Italia, Rambaudi: “Zaccagni meglio nel secondo tempo e il miglior Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Nazionale non bene ieri sera, ma capisco che ha cambiato tanto. Quando giochi con squadre chiuse, se non fai gol subito vai in difficoltà; è mancata la qualità nel saper far gol. Raspadori è un buon giocatore ma per gli ultimi 20′, dall’inizio può far bene ma non determina. Diciamo che il fatto di aver cambiato tanto può essere un’attenuante.

La Norvegia, prendendo i singoli, non è superiore però è una squadra che sa come far male, tolto il fatto che poi ha un fenomeno davanti. Loro quindi devono mettere la palla lì, fanno cose semplici ma fatte bene, con grande ritmo e determinazione. Hanno messo tre palle alte in area e hanno fatto gol.

Io credo che con le due punte vicine l’Italia può fare bene, parlo di Retegui e Esposito. Al momento Scamacca non ha ritmo.

Zaccagni? All’inizio è stato molto conservativo, prendeva palla e non puntava. Io capisco che quando giochi con Cambiaso lì devi stare molto largo perché lui si accentra tanto ma qualche spunto in più, come poi ha avuto nella ripresa, me lo aspettavo. Per quello che so può dare, gli do un 6, 6+. Meglio di Orsolini, che sta facendo molto bene nel club ma in campo europeo deve crescere.

Il miglior Rovella ora a Tonali non ruberebbe il posto, a Cristante magari sì”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Moldavia-Italia? Zaccagni farà la differenza in quella zona di campo, ecco cosa mi aspetto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Guendouzi è un buon giocatore che con lo spartito giusto per lui diventa ottimo. Dipende anche molto da come si gioca, ma a prescindere deve dare qualcosa in più. Sta facendo presenza ma da lui c’è bisogno della prestazione, che significa stare al posto giusto nel momento giusto e fare la scelta migliore. Il calcio non è solo quello con la palla, occorre muoversi bene anche senza, scegliere con attenzione. Non so se nel suo rendimento attuale influisce la mancata convocazione con la Francia.

Zaccagni titolare contro la Moldavia? Mi immagino che farà la differenza in quella zona di campo. Mi aspetto una crescita, nel ruolo è uno dei giocatori più bravi in Italia. La formazione azzurro è buona, se parlassimo di campionato potrebbe lottare per la Champions”.