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SERIE A

Lazio, pari in extremis con la Viola. Decisioni discutibili di Sozza. A Verona senza Zaccagni

Termina 2-2 Lazio-Fiorentina, gara valida per la 19esima giornata di Serie A: a Cataldi rispondono Gosens e Gudmundsson (rigore); nel finale Pedro pareggia i conti (rigore).

PRIMO TEMPO

Guendo dal 1′, nonostante l’imminente approdo al Fenerbahce. Per il resto nessuna sorpresa, con Cancellieri che vince il ballottaggio con Pedro. Quindi: Provedel tra i pali; dietro Lazzari al posto dello squalificato Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo quindi Guendouzi, Cataldi e Basic alle spalle di Isaksen, Cancellieri e Zaccagni. La Lazio approccia bene e si rende pericolosa più volte, senza però essere mai concreta sotto porta. Intorno al 20′ poi l’ennesima decisione arbitrale contro: Pongracic trattiene la maglia di Gila in area ma Sozza, nonostante la revisione, non concede il rigore ai biancoceelsti. A seguire si ferma Basic: Sarri costretto al primo cambio dopo neanche mezz’ora di gioco, spazio a Vecino. La Fiorentina non supera quasi mai la metà campo, ma all’intervallo è solo 0-0.


SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Viola ma sono i padroni di casa a fare male: con Cataldi arriva il più classico gol dell’ex; il centrocampista laziale scambia con Vecino e conclude alla incrociando sul palo lontano (52′). Neanche il tempo di esultare che Gonsens pareggia i conti dopo l verticalizzazione di Fagioli (56′). Tutto da rifare quindi per la Lazio. Al 72′ il secondo cambio di Sarri: entra Pedro, fuori Isaksen. A 10′ dalla fine si ferma anche Lazzari, Hysaj fa il suo ingresso in campo. Tegola Lazio nel finale quando Zaccagni, diffidato, rimedia il giallo: il capitano non ci sarà a Verona. Quasi allo scadere poi l’episodio che mette definitivamente ko la Lazio: altra decisione discutibile dell’arbitro e rigore per la Fiorentina: Gudmudsson fa 2-1. In pieno recupero rigore anche per la Lazio, dopo che Comuzzo atterra in area Zaccagni: Pedro fa 2-2. Adesso testa alla trasferta di domenica in casa del Verona, in attesa che dal mercato arrivi qualche funzionale innesto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Non vogliamo questa classifica anonima. Arbitri? Non capisco come vengono…”

Le parole del capitano della Lazio Mattia Zaccagni, al termine della sfida contro il Napoli persa per 0-2. Di seguito le sue parole:

Vista l’espulsione di Parma, quella di oggi è qualcosa che la lascia senza parole o ha qualcosa da ridire?

«Mi ero promesso di non parlare di arbitri, perchè è inutile farlo. È difficile gestire queste cose in campo, preferisco non parlarne»

La scorsa settimana la Lazio ha subito un torto evidente, oggi eri arrabbiato, che spiegazione vi date?

«Non me ne do, a volte noi le chiediamo agli arbitri e spesso non abbiamo delucidazioni su quello che succede. Il fallo da cui nasce il gol del Napoli per mano di Noslin, prima c’è una spinta su di lui. Non capisco come vengano applicate certe regole»

Avete difficoltà a fare gol, è un problema solo di forma o di tipologia di gioco? 

«Sicuramente oggi il problema è stato il baricentro, non siamo riusciti a trovare le distanze giuste per la pressione, spesso si giravano e puntavano la porta. Quando corri indietro cerchi di evitare pericoli ma il baricentro si abbassa per forza di cose»

La classifica non rischia di diventare un po’ troppo anonima?

«In questo momento dobbiamo guardare la realtà, la nostra classifica è anonima e noi non vogliamo restarci e penseremo alla partita di mercoledì che sarà fondamentale per noi»

Cosa non ha funzionato sul gol di Spinazzola?

«Le azioni del Napoli nascono dalla loro bravura nell’innescare i trequartisti e la chiave è stata questa. Le nostre mancate pressioni hanno aiutato»

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STATISTICHE

Lazio, i numeri del 2025: quanti pareggi, Zaccagni miglior marcatore

La Lazio saluta il 2025 con il pareggio in casa dell`Udinese (da Sslazio.it)

Questi i numeri dei biancocelesti nell`anno solare che sta per terminare.

Partite: 45 (Serie A, Coppa Italia, UEFA Europa League)

Vittorie: 17

Pareggi: 16

Sconfitte: 12

Gol fatti: 56

Gol subiti: 44

Punti in campionato: 54

Capocannoniere: 8 Mattia Zaccagni

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Bravi a restare uniti. Merito anche della mentalità di Sarri”

“Stagione 2025/26? Annata particolare. E’ partita con più di qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a rimanere uniti. E bravo è stato anche il mister che ha trasmesso la sua mentalità: adesso si sta vedendo il lavoro di mesi e siamo contenti per questo“. Così il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, intervistato ai microfoni di Sky Sport. “Mister Sarri? E’ un motivatore, ti spinge a dare tutto. Quando si vince e si fa il lavoro che chiede lui è al settimo cielo e ci piace vederlo così. A noi piace dare il massimo e adesso ci sta riuscendo. E’ una delle più grandi soddisfazioni”

Nonostante le molteplici difficoltà della prima parte di stagione, nello spogliatoio biancoceleste si è creata un’unione speciale: “Lo vediamo negli allenamenti, lo percepiamo”, sottolinea il numero dieci della Lazio. “Nasce da dentro, non è facile fronteggiare le difficoltà come a Parma e nonostante questo siamo riusciti a portare a casa i 3 punti”, ricorda Zaccagni per il quale diventare papà ha avuto senza dubbio un impatto importante non solo nella sfera privata ma anche in campo. “La paternità ti fa fare quello step mentale che cercavo. Dea è la mia principessa, la femmina è del papà, si dice, e infatti è proprio così”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito a colloquio con Zaccagni: promessa anche alla squadra

Lunedì durante la cena di squadra il presidente ha parlato con il capitano.

Lotito e Zaccagni a tu per tu lunedì sera durante la cena di squadra per parlare degli ennesimi torti subiti a Parma, testare l’umore dello spogliatoio e dare un’ulteriore spinta motivazionale alla Lazio: come riporta Il Messaggero, è sstato un pour parler, un accordo verbale da due milioni in caso di qualificazione per la Conference o l’Europa League, addirittura da 2,5 in caso di un’utopistica Champions. Il tutto andrà ratificato, c’è tempo, ma è un segnale di fiducia inviato al gruppo.

Senza pressare Sarri, si legge, il presidente ci crede, eccome, e punta anche sulla Coppa Italia, dopo aver battuto il Milan, in attesa dei quarti di Bologna a febbraio. Nel 2013, prima della finale storica giocata contro la Roma, il presidente stanziò un premio da 60mila euro a testa per i suoi giocatori (totale di 1,5 milioni di euro).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Cremonese Pedro al posto di Zac, Noslin a gara in corso. Scambio Mandas-Leali? Non lo farei, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scambio Mandas-Leali? Non lo farei perché non credo che la Lazio ne tragga benefici; Leali non è un portiere che mi dà fiducia e non si sa cosa può accadere durante la stagione. Poi chiaro che bisogna capire anche lo stato d’animo, l’atteggiamento, di Mandas; se è scontento, se vuole partire.

Provedel? Sta facendo bene, come negli anni precedenti con Sarri. Ottimo portiere, affidabile; è intelligente, ha qualità tecniche.

Dia? Fare bene in Coppa d’Africa potrebbe dargli fiducia; deve tornare con la professionalità e la serietà di mettersi a disposizione.

Con la Cremonese Noslin può essere un fattore a gara in corso, io ripartirei da Castellanos. Pedro al posto di Zaccagni. Tavares davanti? Potrebbe essere una soluzione, alla luce del fatto che non ci sarebbero altre sostituzioni possibili in quel reparto”.

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ARBITRI

Espulsione Zaccagni, il VAR si complimenta con Marchetti: “Molto bravo”

Continua a far discutere Parma-Lazio, partita che ha visto vincere i biancocelesti con un gol di Noslin in 9 contro 11. Inferiorità numerica dovuta alle due espulsioni rimediate dalla squadra di Maurizio Sarri su cui c’è ancora tanto da discutere. Come di consueto, nella giornata di oggi sono state rese note le conversazioni tra gli arbitri e la sala VAR di tutte le partite della 15ª giornata di campionato.

In merito alla sfida del Tardini, si analizza prima l’espulsione di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio che viene appunto espulso dall’arbitro Marchetti dopo un fallo su Estevez. Nel video che fa analizzare De Marco durante la trasmissione si sente perfettamente che la sala VAR fa i complimenti al direttore di gara per la decisione maturata sul campo, ma l’episodio rimane comunque molto dubbio, visto la caduta accentuata da parte di Estevez e il piede del capitano della Lazio. Questa è la conversazione avvenuta tra la sala bar il l’abito Marchetti e la risposta che dà dal direttore di gara a Mattia Zaccagni.

Espulsione Zaccagni, i complimenti della sala VAR

“Se è qualcosa lo vado a vedere, per me è alto”, ha dichiarato il direttore di gara, tentando di valutare l’azione dal vivo. La risposta dalla sala VAR, però, non ha lasciato spazio a interpretazioni:

“Matteo sono Gianluca, il rosso è confermato, molto bravo. Il pallone lo gioca quello del Parma, quindi può andare”.

A quel punto, il direttore di gara Marchetti si è rivolto al capitano biancoceleste, cercando di stemperare la tensione e chiarire la decisione: “Zacca, me l’hanno confermato, ci sono venti telecamere. Mi dispiace per te, mi dispiace, lo sai pure tu”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “La vittoria ci sta tutta, con questo gruppo mi diverto. Bene chi è entrato. E sul rosso a Zac…” (AUDIO)

Il commento del tecnico Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria in casa del Parma:

“Snodo per la stagione? Ci può dare entusiasmo, però credo che i ragazzi abbiano trovato la convinzione già da fine settembre. Sono tre mesi che la squadra sta facendo bene. Abbiamo vinto in doppia inferiorità numerica ma se guardiamo la partita, nel complesso, la vittoria ci sta tutta. La squadra è in crescita per come si esprime in campo ma anche a livello di mentalità. Io che con questo gruppo mi divertivo e che ero contento l’avevo detto in tempi non sospetti. Vincere 9 contro 11? Sì, mi sembra un Entella-Figline, si vinse in 8 contro 10.

Già contro il Bologna, in inferiorità numerica, non avevamo perso ordine. Pure oggi stessa cosa, anche se poi la doppia inferiorità è senz’altro più complessa da gestire. Dalla panchina sono entrati ragazzi adatti a questo tipo di situazioni. Provstgaard, ad esempio, ci ha dato una grossa mano. Gli altri due sono giocatori di grande gamba, che potevano aiutarci.

Prossima partita? Siamo purtroppo abituati a questo tipo di situazioni. Se siamo 11 bene, altrimenti partiamo direttamente in 10 (ride, ndr).

Rosso a Zaccagni? Mi sembra non lo prenda neanche, lo vede con la caviglia e non con la pianta del piede; mi sembra un po’ troppo, forse il gesto non rivisto può dare l’impressione ma il rosso mi sembra troppo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tre cambi per Sarri a Parma: Zaccagni e Cancellieri per il ‘mal di trasferta’

Numero fuori casa da rivedere: la Lazio si affida al suo capitano.

Scelte forzate anche stavolta per Sarri. Fuori Gila per squalifica e Isaksen per infortunio, tornano dal 1′ Patric e Cancellieri. Titolarità quasi certa per Pellegrini, assente nell’ultimo impegno contro il Bologna, al posto di Tavares. Dovrebbe essere queste le scelte del tecnico toscano per Parma-Lazio delle 18,00.

Sarri, evidenzia Il Messaggero, vola al tardini confidando nelle ali goleador, già decisive in 11 dei 17 gol stagionali. Mau punta sui migliori marcatori, Zaccagni e Cancellieri (3). Il capitano non batte gli emiliani dal 2020, il grande ex torna dal 1’ dopo due mesi per superare le presenze in A coi gialloblù (27). Supporteranno Castellanos, chiamato al duello argentino coi centrali Troilo e Valenti. Pronti a subentrare Pedro e Noslin, mentre per Dia e Dele Bashiru è l’ultimo giro prima dei saluti: li aspettano lunedì Senegal e Nigeria. Confermati in mediana Guendouzi, Cataldi e Basic. Dalla panchina Vecino, quattro anni in più del tecnico rivale Cuesta. Due dei tre cambi rispetto al Bologna riguardano la difesa, dove Patric sostituirà lo squalificato Gila davanti a Provedel. Lo spagnolo torna titolare in campionato dopo un anno per ricomporre la coppia con Romagnoli che manca dal 31 agosto 2024 (2-2 col Milan). Contrasteranno Pellegrino, il più falloso del campionato, nella sfida tra le più espulse. A destra Marusic arginerà il laziale Valeri. Sulla corsia opposta Pellegrini ha sorpassato Tavares, arma dalla panchina con Lazzari e Provstgaard.

La Lazio, conclude il quotidiano, in trasferta ha segnato appena 3 reti (tutte a Genova), un terzo di quelle siglate dalle neopromosse. Tra le 458 squadre delle prime 30 leghe europee hanno fatto peggio solo Lorient, Dundee FC, i russi della Dinamo Makhachkala (2) e il Wolverhampton (1). Un trend da invertire già da oggi.

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SOCIAL STATISTICHE

Lazio, talismano Zaccagni promette: “Il meglio deve ancora venire”

“Una serata speciale, da celebrare. Avanti in Coppa. E il meglio deve ancora venire“, soddisfazione e promessa firmate dal capitano. Testata su cross di Maignan e Milan al Diavolo: all’indomani del passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia è proprio Mattia Zaccagni a festeggiare sul proprio profilo Ig il ritrovato buon umore della Lazio. Uno sguardo a ieri ed uno al prossimo futuro, partendo dall’impegno casalingo contro lo stesso Bologna che, poi, i biancocelesti ritroveranno anche in coppa. L’ennesimo snodo di una fase di rilancio che ora, però, passa anche dal campionato e dalla speranza di non perdere l’altro treno per l’Europa.

Magari con i suoi gol, praticamente sempre decisivi: ieri il dieci di Sarri ha segnato per la 17^ volta la rete dell’1-0 da quando veste la maglia della Lazio. Non solo. Nelle ultime due stagioni (dal 2024/25), la Lazio ha vinto tutte le 12 partite in cui Mattia Zaccagni ha segnato in Serie A e Coppa Italia. Leader e talismano: l’ex capitano, Immobile, è avvertito.