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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, nuovi accertamenti per Zaccagni: il capitano prova ad accelerare i tempi

Tegola Lazio: Sarri dovrà fare a meno del capitane per qualche gara ancora.

Da buon capitano, Mattia Zaccagni intende essere a bordo della nave anche e soprattutto in un momento di bufera. Un problema al muscolo obliquo dell’addome, evidenzia il Corriere dello Sport, lo ha costretto a fermarsi poco prima dell’ultima gara all’Olimpico con il Genoa (nonostante sia stato comunque in panchina per sostenere i suoi compagni), e lo terrà fuori sicuramente per le prossime contro la Juventus all’Allianz Stadium e con il Bologna in Coppa Italia al Dall’Ara.


Considerato il problema, si legge, si parla di un possibile rientro per la fine di febbraio, ma la sua intenzione è quella di accelerare i tempi per poter dare il suo contributo. In questi giorni sono previsti nuovi controlli per provare a stabilire con precisione la tabella di marcia per il rientro.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, operazione taglio costi continuerà in estate: a rischio anche Zaccagni

La finestra di riparazione del calciomercato si è conclusa a inizio settimana. Ciononostante, per una squadra che pare un cantiere come la Lazio di oggi, non è pensabile non guardare già alla prossima finestra, quella estiva, nella quale si potrebbe operare alla stessa maniera, chiudendo principalmente cessioni e motivando le operazioni con il tanto enfatizzato ringiovanimento della rosa, oppure costruire una formazione che benefici anche del contributo di calciatori più esperti e rodati, per provare a essere più competitivi fin da subito.

Le strategie biancocelesti durante il mercato di luglio e agosto dipenderanno molto dall’eventuale qualificazione in Europa. A oggi, con la Lazio fuori da ogni competizione continentale, viene difficile pensare a un cambiamento di strategia sul mercato.

Il Corriere dello Sport è convinto che la Lazio procederà a cedere i calciatori dall’ingaggio più elevato. Dopo aver liberato Castellanos e Guendouzi, i prossimi due sono Romagnoli, che ha già più di un piede fuori da Formello, e Zaccagni, che però di questa Lazio è capitano e uomo simbolo. Anche Lazzari può uscire, mentre Gila sarà a un anno dalla scadenza di un contratto che non sembra aver intenzione di rinnovare. Tavares è rimasto a gennaio, se non convincerà e continuerà a performare come sta facendo, andrà via. Pellegrini sarà valutato da qui a giugno, perché anche nel suo caso pesa l’ingaggio, da oltre 2 milioni. Marusic ha invece rinnovato e ci sarà anche l’anno prossimo.

E’ in atto un’operazione che il CdS ha ribattezzato taglia e cuci. Il ringiovanimento permette alla società di abbassare il monte ingaggi, che oggi è la preoccupazione principale della società. I salari corrono infatti il rischio di farsi insostenibili, in caso di seconda stagione senza qualificazione in Europa.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Infermeria Lazio, Bianchini: la lesione addominale di Zaccagni ed i segnali positivi di Rovella (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lesione al muscolo obliquo dell’addome di medio grado per Zaccagni? E’ una zona che fa parte sempre della famiglia di quei muscoli che vanno poi ad inserirsi sul pube. La preoccupazione potrebbe riguardare una patologia che dà ancora segni di problematica. La cosa che mi fa pensare è che si evidenzi una zona di ulteriore disagio nella zona operata. Gli obliqui vengono molto sollecitati nella corsa, è fondamentale per le torsioni. E’ un muscolo dinamico, è difficile farne a meno nel momento in cui è infiammato o lesionato. Deve tornare ad avere la perfetta funzionalità, non deve dare disagi. Difficile che i giocatori possano lesionarlo, questo mi fa pensare ad un trauma anomalo che potrebbe anche portare a tempi più estesi. Ci metterei la firma per rivederlo abile ed arruolabile entro un mese.

Rovella si sta allenando? Buon segno, una ricaduta per quella che per lui è una patologia cronica sarebbe stata preoccupante. Soprattutto dopo essersi giocata la carte dell’intervento. Probabilmente il fatto che sia stato fermo per molto tempo, il corpo non era abituato ad alcune sollecitazioni ed il corpo è andato in sofferenza. Se farà una settimana tipo, l’augurio è che possa essere tra i papali per scendere in campo a Torino”.

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Lazio, doppio ruolo per Maldini: dopo lo stop di Zac, Sarri studia le nuove mosse

In campo da centravanti, ora Maldini potrebbe spostarsi a sinistra.

L’esordio dopo pochi allenamenti e ora altre valutazioni sulla sua posizione in campo: Maldini è arrivato alla Lazio per aggiungere qualità e soluzioni offensive ma, come sottolinea il Corriere dello Sport, l’emergenza sta accelerando i piani d’inserimento. Sarri, dopo il debutto contro il Genoa all’Olimpico, è stato chiaro sulla sua prima collocazione: «Per lui prima di pensare a qualcosa di diverso ho necessità di vederlo per quel ruolo da centravanti».


Ora l’assenza prolungata di Zaccagni ha aperto un vuoto sulla corsia sinistra dell’attacco, e Maldini, per caratteristiche e passato, è uno dei pochi in rosa in grado di adattarsi rapidamente e contendere quella maglia a Pedro, al momento unica vera alternativa. Non è una novità assoluta: l’ex Atalanta ha già ricoperto quel ruolo in carriera, ed è anzi la seconda posizione più frequentata dopo quella di trequartista.

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INFERMERIA

Zaccagni, la nota medica: lesione di medio grado per il capitano della Lazio

Mattia Zaccagni ieri non ha preso parte alla sfida Lazio-Genoa per un fastidio muscolare accusato nella rifinitura di giovedì. Il capitano della Lazio ha subìto una lesione di medio grado. Di seguito il comunicato dello staff medico capitolino; lo stop dovrebbe essere di almeno tre settimane.

“Nella mattinata odierna, a seguito di un consulto tra lo staff medico – Prof. Ivo Pulcini, Prof. Fabio Rodia e il medico sociale dott. Italo Leo – si comunica che il calciatore Mattia Zaccagni, dopo aver effettuato esami strumentali presso la Clinica Villa Mafalda, ha evidenziato una lesione di medio grado a carico del muscolo obliquo dell`addome. L’atleta ha già iniziato il percorso riabilitativo e le sue condizioni saranno rivalutate nei prossimi giorni”.

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Lazio, Romagnoli saluta i tifosi: «Sempre nel cuore». E Zaccagni: «Noi ed il mister soli»

Abbandonata in Salento e costretta a salvare il salvabile per non colare a picco. A Lecce la Lazio tiene lo 0-0 e nel finale chiede aiuto ai quattrocento tifosi del settore ospiti. Sotto allo spicchio occupato dai sostenitori biancocelesti al Via del Mare la squadra si lecca le ferite mentre Alessio Romagnoli saluta per l’ultima volta. Il numero 13, che ha l’accordo con l’Al-Sadd di Mancini per volare in Qatar, è stato il migliore in campo degli ospiti e poi si è emozionato nel donare la maglia della sua centoquarantacinquesima apparizione con l’aquila sul petto. Nell’allontanarsi, l’ex capitano del Milan ha tenuto le mani giunte in segno di ringraziamento e si è commosso. Mano sul cuore e inchino prima dell’addio, prima degli abbracci dei compagni. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato. Contestualmente, il profilo social del club ha immortalato alcuni scatti del saluto del difensore, che direttamente dallo spogliatoio ha commentato il post qualche minuto dopo: «Da sempre e per sempre nel mio cuore», ha scritto il centrale trentunenne.

Dopo i cori di dissenso verso la società, i tifosi hanno intonato per due minuti cori scroscianti per il tecnico Maurizio Sarri. Nel frattempo, capitan Mattia Zaccagni si è intrattenuto con i tifosi e ha rivolto un’esplicita richiesta di aiuto che non abbisogna di spiegazioni: «Noi e il mister siamo soli, stateci vicini e dateci una mano come potete». Né il presidente né il direttore sportivo hanno accompagnato la squadra in trasferta, dove era – invece – presente Emanuele Floridi, Responsabile della Strategia ed organizzazione della Comunicazione della Società dal maggio 2025. Il Messaggero

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Lazio, torna Zaccagni: il capitano vuole sbloccarsi

Scontata la squalifica, col Como torna il capitano biancoceleste.

La sua importanza per la Lazio è nota, anche la versione meno ispirata del capitano (non segna dall’11 novembre contro il Cagliari) è comunque vitale per la squadra. Il numero 10 rientra dal turno di stop imposto dal Giudice Sportivo per sfidare una vera e propria bestia nera: lo scorso anno, evidenzia Il Messaggero, saltò il Como prima per gastroenterite, poi per squalifica, ad agosto fu un fantasma nel 2-0 sul lago. Nessun calciatore delle prime 15 leghe europee (254 club) subisce più falli né fa ammonire più rivali di Mattia, fantasista a tutto campo. Senza di lui la squadra è stata bloccata da Torino e Cremonese per poi vincere a fatica (su autogol) a Verona.

Il classe ’95, si legge, vuol dare una sterzata ad un campionato fin qui opaco condito (come nel 2023/24) da tre reti, ininfluenti e in vittorie larghe. La sola giocata da punti è il rigore del 2-2 procurato con la Fiorentina, oltre al gol che ha eliminato il Milan dalla Coppa Italia, il 2° di testa in carriera dopo quello con l’Empoli, sempre su assist di Tavares. Un anno fa con Baroni aveva colpito cinque volte (e al 21° turno avrebbe messo a referto gol e assist) beneficiando di una catena mancina propositiva e avvolgente, oggi orfana del terzino portoghese, in ombra e in uscita. Nell’annata del 2° posto vantava già otto segnature e quattro assist, preludio alla doppia cifra di sigilli e passaggi vincenti. Oggi Sarri chiede all’ex Hellas di tornare determinante.

Il leader tecnico della rosa, conclude il quotidiano, sa di dover ricominciare a pungere in una stagione fin qui priva di grossi sussulti. Solo venti conclusioni, appena sette nello specchio, mai alla Lazio l’indice di pericolosità di Zaccagni è stato così basso e mai aveva giocato meno palloni sulla trequarti avversaria. Meno temibile del passato negli uno contro uno, i dribbling riusciti (19) sono la metà esatta del rivale odierno Paz, che all’andata stravinse il duello a distanza.

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Lazio, testa al Como: contro Fabregas torna Zaccagni, da valutare Basic

Il capitano ha scontato la squalifica, il croato presto in gruppo.

Al Bentegodi la Lazio si è presentata senza altri due titolari, Zaccagni e Basic. Ora c’è una settimana piena per recuperare in vista del match contro il Como in programma lunedì all’Olimpico e Sarri potrà contare sul recupero di Zac che ha scontato la squalifica. Insieme a lui, riporta il Corriere dello Sport, probabilmente, ci sarà anche Basic. Il centrocampista non era convocato a Verona per via dell’infortunio muscolare che lo ha costretto alla sostituzione con i viola: venerdì scorso gli esami strumentali e la risonanza hanno confermato l’assenza di lesioni all’adduttore, evidenziando una semplice infiammazione che lo dovrebbe tenere ancora ai box per qualche giorno, per poi tornare ad allenarsi regolarmente con gruppo da metà settimana.

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Lazio, dopo Ratkov un altro attaccante in arrivo? Tentativo per Rayan, Maldini è considerato il vice Zaccagni

Altro innesto davanti per Sarri: le opzioni della società biancoceleste.

La Lazio si sta muovendo per mettere a disposizione dell’allenatore una nuova opzione davanti. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, sono due le piste e portano entrambe in Brasile. Una, di vecchia data, è quella legata al nome di Rayan, talento classe 2006 del Vasco da Gama, che valuta addirittura 50 milioni il suo gioiello. La società biancoceleste lo segue da tempo, ma chiaramente è disposta a trattare su cifre ben più basse rispetto a quelle sparate dai bianconeri. Secondo Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani si è già mosso con il club brasiliano proponendo 20 milioni di euro per la metà del cartellino. Unica via percorribile per superare la concorrenza delle big europee.

L’altro profilo è poi quello di Yuri Alberto, 24enne del Corinthians. Il ds avrebbe confermato l’offerta della Lazio: “La proposta è arrivata, ma per il momento non soddisfa la nostra richiesta per il giocatore». Considerando che per il reparto offensivo si sta lavorando anche per Daniel Maldini (come vice-Zaccagni), è inevitabile che si stia valutando anche la possibilità di un’altra cessione, con Dia indiziato principale. Nel caso, la Lazio lo dovrebbe prima riscattare per 11 milioni (a giugno scadrà il prestito biennale dalla Salernitana).

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Lazio, solita emergenza a Verona: scelte obbligate a centrocampo ed attacco

Fuori il croato per infortunio e il capitano per squalifica: le ultime.

Due entrano e due escono. Come videnzia Il Messaggero, ritornano Marusic e Noslin, out Basic e Zaccagni. E col Verona, soprattutto in mezzo al campo, Maurizio Sarri avrà i soliti problemi. Questa mattina il centrocampista uscito nel primo tempo nella gara contro la Fiorentina per un problema muscolare si sottoporrà a degli esami strumentali che quasi sicuramente escluderanno lo stiramento. Ma è complicato averlo a disposizione per la trasferta del Bentegodi. Il capitano invece (altra beffa nella direzione del fermato Sozza) si è beccato il giallo per proteste.

Per Lazzari, si legge, si è trattato solamente di crampi ma il suo posto è in panchina. A destra si riprenderà il posto Marusic che ieri ha messo la firma sul rinnovo contrattuale fino al 2028. Il secondo dopo quello di Basic. Ci sarà anche Noslin nel cuore dell’attacco, con Cancellieri dirottato nuovamente in corsia, magari a destra con Isaksen confermato dall’altro lato. Senza Dia, ancora in Coppa d’Africa, altre scelte non ce ne stanno. Ma il problema vero è in mezzo: Guendouzi ieri è partito verso Istanbul. Anche se Taylor questa mattina sosterrà le visite mediche è impensabile possa essere pronto. Quindi Belahyane con Cataldi e Vecino, un inedito. Il mezzo sorriso è il rientro di Rovella (ormai pronto) che potrebbe tornare utile a gara in corso.