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NAZIONALI

Moldavia-Italia, le probabili formazioni: Zaccagni verso la titolarità

Il capitano biancoceleste in campo dal 1′.

Stasera l’Italia affronterà la Moldavia allo Zimbru Stadium di Chisinau, nella penultima giornata del girone I di qualificazione ai Mondiali 2026. Ritorno al 4-4-2 e spazio a chi ha giocato meno: davanti Scamacca-Raspadori, come confermato dal ct in conferenza. Gli azzurri di Gattuso arrivano al match dopo le vittorie contro Estonia e Israele, che hanno certificato l’accesso ai playoff.

ITALIA (4-4-2) – Vicario; Bellanova, Mancini, Buongiorno, Cambiaso; Orsolini, Tonali, Cristante, Zaccagni; Scamacca, Raspadori.

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ESCLUSIVE

Inter-Lazio, le pagelle di Rambaudi: tante insufficienze, Zaccagni il migliore

Le pagelle di Inter-Lazio di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6+

Lazzari (68′ Pellegrini 6) – 5

Gila – 6,5

Romagnoli (75′ Provstgaard 6) – 6

Marusic – 5,5

Guendouzi – 5

Cataldi (65′ Vecino 6) – 5,5

Basic – 5

Isaksen (65′ Noslin 6) – 5

Dia (65′ Pedro 6) – 5

Zaccagni – 7

Sarri – 6

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Lazio, Zaccagni rebus Inter: il capitano vuole invertire il trend negativo contro i nerazzurri

Il capitano biancoceleste cerca il “riscatto” contro gli interisti.

Lunedì ha chiuso la pratica contro il Cagliari con un gol dei suoi, ora Zaccagni ha messo nel mirino l’Inter, unica big a cui non ha mai segnato. Come riporta Il Messaggero, per il numero 10 l’Inter è un rebus che riapre ferite mai rimarginate. Capitano della più rotonda disfatta casalinga in A del club (0-6 a dicembre), con nessun rivale ha perso tanto (9 ko in 12 precedenti). Se da agosto 2024 le sue reti con la fascia al braccio han portato in dote 13 vittorie su 13, l’Inter è l’unica grande del campionato ad essere scampata alle frecce dell’arciere.

Zaccagni, conclude il quotidiano, vuole anche invertire il trend negativo del mese di novembre sotto la gestione Sarri. Nel 2021 si trascinava dei fastidi al ginocchio, nel 2022 diede forfait a causa di noie al polpaccio, nel 2023 rimase ai box per problemi all’anca.

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Lazio, Zaccagni mette nel mirino l’Inter e un record personale

Il capitano, in gol lunedì contro il Cagliari, non vuole fermarsi

Con Sarri aveva fatto la sua miglior stagione in A, ora Zaccagni vuole ripetersi e migliorare i suoi numeri. L’anno scorso, ricorda il Corriere della Sera, ha giocato per mesi nonostante un problema alla zona inguinale, in campo cerca sempre di spronare i compagni e ora sta anche segnando con più continuità rispetto al passato.

Dopo dieci gare è a quota 3 gol. Nessuno, nella rosa della Lazio, ha fatto meglio. Da quando gioca in serie A, si legge, non è mai riuscito ad arrivare al termine della decima giornata con più reti all’attivo (era a 3 anche nel 2022-23, quando finì il torneo a quota 10, suo record personale).

Domenica sera con l’Inter, conclude il quotidiano, Zac è
chiamato al salto di qualità. Lui, esattamente come la squadra. In carriera ha segnato a Napoli, Roma, Atalanta, Milan e Juve. Ma mai contro i nerazzurri. A San Siro, contro uno degli avversari più forti del torneo, il capitano deve confermarsi una guida.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Questa Lazio adesso è squadra. Bene Zac e Isaksen, Provstgaard mi convince” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Col Cagliari per la Lazio tre punti preziosissimi. Adesso siamo squadra, questo è merito anche dell’allenatore che è riuscito a far capire come non si perdono le partite. E consideriamo che ci mancano molti giocatori. Adesso ho più fiducia.

Anche Isaksen riesce a fare gol. Di negativo c’è solo il rendimento delle punte, ma se Zaccagni o gli altri riescono a non farlo pesare va bene lo stesso.

Non prendere gol è importante. Provstgaard mi piace, anche lunedì ha fatto una partita più che buona. Ovvio che Romagnoli è sempre il titolare di questa difesa, ma lui può fare bene”.

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ESCLUSIVE

Lazio-Cagliari, le pagelle di Rambaudi: Zac il migliore, Guendo non al top

Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6,5

Lazzari (28’ st Pellegrini 6) – 6,5

Gila – 6,5

Romagnoli (1’ st Provstgaard 6+) – 6

Marusic – 6

Guendouzi – 5,5

Cataldi – 6,5

Basic (17’ st Vecino 6) – 6

Isaksen (39’ st Pedro 6) – 7

Dia (39’ st Noslin sv) – 6

Zaccagni – 7,5

Sarri – 6,5

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Lazio, prima l’Inter poi la sosta per le Nazionali: Zac pronto per Gattuso

Manca una gara prima della pausa: intanto il 10 laziale rientrerà in gruppo con gli Azzurri.

Bella prova del capitano laziale ieri che è tornato al gol ed ha chiuso la sfida dell’Olimpico contro il Cagliari: Zaccagni si è preso la scena nel finale e non solo; nei suoi piedi c’è buona parte della qualità di questa squadra. Con Sarri aveva già vissuto la sua miglior stagione in A, ora vuole ripetersi ed andare in doppia cifra. Vuole fare bene quindi in questa stagione complicata e si sta mettendo in mostra anche per la nazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, fermo per infortunio a ottobre, rientrerà nel gruppo dell’Italia. Venerdì verrà diramata la lista dei convocati per le ultime due partite nel girone di qualificazione al Mondiale 2026: si gioca giovedì 13 a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 a San Siro con la Norvegia.

Zaccagni, conclude il quotidiano, fa parte del progetto di Gattuso, deciso ad alternare i moduli (3-5-2 e 4-4-2) e ad utilizzare gli esterni. Lo aveva fatto debuttare a Bergamo, era rimasto fuori nelle successive partite soltanto per problemi fisici. La lista verrà composta da 27-28 nomi. I convocati si ritroveranno a Coverciano lunedì all’ora di pranzo.

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SERIE A

Lazio, bis all’Olimpico dopo un anno e balzo in classifica: Isaksen e Zac stendono il Cagliari

Termina 2-0 Lazio-Cagliari, gara valida per la decima giornata di Serie A. Succede tutto nella ripresa: Isaksen porta in vantaggio i suoi, Zaccagni raddoppia e chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Solo un cambio per Sarri rispetto alla trasferta di Pisa: Lazzari dal 1′ con Marusic che si sposta a sinistra e Pellegrini che parte dalla panchina. Quindi Provedel tra i pali; dietro Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Primi minuti a ritmo piuttosto blando; solo verso la mezz’ora i biancocelesti si fanno vedere. La prima occasione capita sui piedi di Basic servito da Zaccagni: per lui un rigore in movimento eppure spara alto. Provvidenziale poi Caprile su un tiro dalla distanza di Marusic. A seguire Provedel bravo con i piedi a respingere la botta a colpo sicuro di Folorunsho. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Subito una sostituzione per Sarri: all’intervallo out Romagnoli, in campo Provstgaard; da valutare le condizioni del numero 13. Al 62′ il tecnico laziale richiama anche Basic, spazio a Vecino. La gara si sblocca al 66′ grazie ad Isaksen: il danese prende palla, si accentra, e lascia partire un mancino a giro sul secondo palo che supera Caprile. Al 73′ finisce la partita di Lazzari: entra Pellegrini. All’89’ ci prova Zaccagni: il capitano in solitaria si avvicina alla porta avversaria, ma il tiro poi finisce alto; la conclusione però è solo l’antipasto del gol che poco dopo realizza: Zac chiude così la sfida (90+1). Vittoria preziosa che permette un balzo importante in classifica: la Lazio supera diverse squadre e si piazza ottava, a -2 dal Como; domenica poi ci sarà la delicata sfida in casa dell’Inter.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Umiltà e carattere. Ora riagganciamo il treno Europa”

Nel post gara di Lazio-Juventus, Mattia Zaccagni, capitano della squadra biancoceleste e autore di una grande prestazione, ha parlato ai microfoni di Dazn.

“Stasera non c’è niente da dire, abbiamo fatto una partita straordinaria sotto tutti i punti di vista. Abbiamo giocato con umiltà e carattere, a tratti abbiamo giocato il nostro calcio e siamo stati uniti nelle difficoltà”.

Basic? Toma è da prendere come esempio: ha vissuto due anni difficili e, nonostante tutto, si è sempre allenato con umiltà da grande professionista. Si merita la gioia di questa sera. Ora l’obiettivo è la partita di giovedì col Pisa, in classifica siamo dietro e vogliamo riaggrapparci a quelle davanti”.

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Lazio, amuleto Zaccagni e non solo: la lista dei gol che portano punti. E il digiuno di Pedro da interrompere

Il capitano è tornato a Bergamo e ora si attendono le sue reti.

Dopo lo stop è rientrato in casa dell’Atalanta domenica scorsa: Zaccagni ha giocato 75′ a buon livello e ora contro la Juventus vuole ripetersi, magari andando anche in gol.

Vista anche la grande emergenza, sottolinea Il Messaggero, Sarri si affida ai suoi portafortuna, Zaccagni su tutti. Dal gennaio 2023 la squadra è imbattuta nelle ultime 21 gare di di campionato in cui l’ex Verona ha trovato il gol (18 successi). Sono 10 vittorie su 10 con la fascia al braccio per il classe ’95, che ha già colpito i bianconeri su assist di tacco di Luis Alberto, nel 2-1 casalingo dell’aprile 2023. In verità, cabala alla mano, il capitano è in ottima compagnia. Infatti, segnare con l’aquila sul petto è al 100% sinonimo di punti per diversi compagni.


L’amuleto Dia, si legge, non ha mai trafitto la Vecchia Signora, ma vanta 9 trionfi e 3 pari nei 12 match chiusi da marcatore. Gli stessi di Vecino, che ha fatto persino meglio con 10 vittorie e 2 pari, andando a segno nel precedente di maggio. La mediana è piena di talismani. Il bottino di Cataldi recita 10 successi e 3 pari nelle 13 uscite in rete e comprende la gemma in Supercoppa alla Juve di Sarri, mentre le 5 reti laziali di Guendouzi son valse sempre i 3 punti: finora a portargli bene (con 2 gol a domicilio) è stata la Torino granata, ma nella serata delle 100 presenze può confermare il trend con l’altra piemontese. Quando è finito sul tabellino dei marcatori, al fischio finale ha sorriso puntualmente anche Romagnoli, con 4 vittorie e 3 pareggi su 7 gare marchiate a fuoco. L’asso dalla panchina risponde ancora al nome di Pedro, che mai in 16 anni di carriera coi grandi si è trovato a secco a fine ottobre. Lo spagnolo ha già punito 19 club in Italia, comprese romane, milanesi, Napoli, Atalanta e Fiorentina. La Juve è l’unica big fuori dalla lista. Il 38enne è stato fin qui un’arma letale contro la fattura: le 26 partite A in cui ha gonfiato la rete han portato in dote 19 vittorie, 6 pari e un solo ko, col Napoli nel febbraio 2022, quando però era entrato per l’ultimo quarto e a risultato quasi compromesso (0-2).