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Lazio, quanto manca Milinkovic?

Manca. E nemmeno poco. Per numeri e anche per alternative di gioco. Al termine della partita persa col Bologna Maurizio Sarri ha parlato anche dell’assenza di Milinkovic, venduto in estate dopo otto stagioni in biancoceleste: “Sotto certi punti di vista, in certe situazioni, è una soluzione che ci manca, specie la sua fisicità”, ha spiegato il tecnico. Il serbo in realtà manca proprio come apporto (anche nei derby spesso ha fatto bene). Un anno fa, dopo 11 giornate di campionato, Milinkovic era a quota 3 gol e 7 assist. Nella stagione attuale sarebbe non solo capocannoniere ma anche quello più decisivo. E quella scorsa è passata alla storia come un’annata negativa per lui…

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Le ultime tappe prima del derby: ecco il programma della Lazio

Il programma della Lazio in vista del derby è una fitta scaletta. Oggi, allenamento pomeridiano (14.30) dopo la riunione video. Domani rifinitura sempre pomeridiana, in coda a un’altra sessione video. E una terza riunione è prevista prima della cena. Sempre domani scatterà il ritiro (dal pomeriggio) mentre domenica mattina ci sarà il risveglio muscolare e il pranzo. Sono ore decisive per capire se Zaccagni sarà effettivamente out per il derby. Segnali positivi per Luis Alberto e Marusic, che potrebbe recuperare almeno per la panchina.

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Immobile, duecentesima firma per la storia: entra in un circolo d’élite

Duecentesima firma per Ciro Immobile con la maglia della Lazio. I dati Opta fotografano il record di Ciro Immobile: l’attaccante, capitano biancoceleste si iscrive ad un circolo d’élite. “Immobile è solo il 5˚ giocatore a segnare almeno 200 gol con una singola squadra nei Big-5 campionati europei in tutte le competizioni dal 2016/17 (suo primo anno alla Lazio), dopo Lewandowski (277), Mbappé (224), Messi (219) e Kane (216). Olimpo”.

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Focus Bologna: la difesa anti-Lazio è costata 18 milioni

Il Bologna di Thiago Motta dopo 11 turni è probabilmente la sorpresa di questa serie A. In classifica i felsinei hanno messo insieme 18 punti, frutto di una sola sconfitta – alla prima giornata al Dall’Ara col Milan – quindi quattro vittori e sei pareggi.

L’exploit del club di Saputo assume ancora più valore se osserviamo il calendario avuto fino ad ora da Lorenzo De Silvestri&Co. Nel secondo turno, il Bologna pareggia a Torino 1-1 con la Juventus, con tanti rimpianti per un rigore solare non assegnato con gli ospiti avanti 1-0. Il 24 settembre per i ragazzi di Thiago Motta arriva la trasferta in casa dei campioni d’Italia, al Maradona termina 0-0.

L’ultimo confronto con una cosiddetta big prima della vittoria di ieri con la Lazio arriva il 7 ottobre, a San Siro contro l’Inter termina 2-2, sotto 2-0 dopo 13 minuti per le reti di Acerbi e Martinez, gli emiliani pareggiano grazie al rigore di Orsolini (19’) e ad una delle perle di Zirkzee (52’). Il segreto di questi successi è la difesa.

Bologna: terza difesa della serie A

Skorupski in 11 match ha preso solo 8 reti come l’Atalanta, terzo reparto difensivo dopo Inter (5) e Juventus (6), con una gara in più giocata. Sena travisarsi da ragionieri, vediamo quanto è costata la linea dei quattro difensori scesi in campo contro la Lazio.

Partiamo dal terzino sinistro, Charalampos Likogiannis, 30 anni, nell’estate 2022 è arrivato da svincolato dopo la retrocessione col Cagliari. Riccardo Calafiori, ieri centrale di sinistra, 21 anni, questa estate è stato pagato 4 milioni al Basilea. Il mancino cresciuto nella Roma, con pochi precedenti con gli svizzeri, è stato trasformato in un centrale, abbandonando il suo ruolo originario di esterno sinistro.

Andando sulla fascia destra, il ds felsineo, Giovanni Sartori, dall’Hoffenheim per 5 milioni ha pescato Stefan Posch, 26 anni compiuti il 14 maggio. Il terzino destro, 26 presenza con la nazionale austriaca. Accanto a lui, da centrale destro, ormai il titolare è Sam Beukema, 25 anni il prossimo 17 novembre. Il marcatore arriva dai carnefici della Lazio in Conference League, l’Az Alkmaar, per 9 milioni. Per lui nessun gettone in alcuna rappresentativa nazionale.

Il totale della spesa ammonta a 18 milioni per i cartellini di tre giocatori, arrivando a zero il nazionale greco. Sartori ha lavorato bene, di concetto con Motta che tranne in una sola occasione, quando ad inizio agosto chiedeva qualche elemento in più, non si è mai lamentato della rosa.

Foto: profilo Instagram Riccardo Calafiori

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Attacco sterile: i numeri dell’involuzione offensiva della Lazio

Rispetto alla scorsa stagione, non è solo la difesa a trovare difficoltà a confermarsi. I numeri offensivi della Lazio sono, come direbbe lo stesso Sarri, scadenti. Impietoso il paragone con le altre big dopo 11 giornate, ma soprattutto, stupisce il confronto con la stessa squadra biancoceleste della scorsa stagione. Dopo 11 giornate, erano bel 23 i gol realizzati. 10 in più rispetto ai 13 siglati finora. Immobile, Castellanos, ma soprattutto gli esterni. Felipe e Zaccagni sono fermi ad un solo centro stagionale, mentre Pedro (2) li ha fatto in Champions. Luis Alberto, Vecino e Immobile guidano la classifica cannonieri con 3 gol. Dati su cui riflettere, soprattutto vista la difficoltà a creare situazioni pericolose contro difese schierate. Numeri, che contribuiscono in maniera decisa al -11 in classifica. I biancocelesti infatti, dopo 11 giornate, lo scorso hanno avevano raccolto 24 punti ed erano terzi in classifica.

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Bologna-Lazio, numeri e precedenti: bilancio negativo per i biancocelesti

Quello di stasera sarà il centosessantesimo incontro fra Lazio e Bologna. Complessivamente, il bilancio vede favoriti i felsnei: 58 vittorie contro le 57 della Lazio, con 44 pareggi (l’ultimo per 0-0 lo scorso marzo). In 79 precedenti allo stadio Renato Dall’Ara, la Lazio è riuscita ad ottenere la vittoria solo in 16 occasioni. L’ultima, il 26 dicembre 2018 (0-2). 43 volte ha vinto il Bologna; 20 i pareggi.

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Lazio, Sarri avanti con rotazioni per il trittico più delicato: torna Immobile

Halloween non è passato

Halloween è appena passato, è vero, ma la prossima settimana per la Lazio sarà spettrale. Domani c’è il Bologna, che ha pareggiato con Juventus, Inter e Napoli. Mercoledì all’Olimpico arriverà il Feyenoord, che se batte la Lazio la elimina virtualmente dagli ottavi di Champions. E poi, domenica 12, Sarri si ritroverà contro Mourinho nel primo derby stagionale. Nove giorni nell’inferno per cercare di vedere la luce dopo un avvio di stagione tra alti e bassi. Se c’è un momento in cui la squadra di Sarri deve accelerare, è questo.

Rispetto all’anno scorso il meccanismo biancoceleste è meno perfetto, lo dimostrano i numeri di inizio stagione. Però c’è un aspetto che può fare la differenza con i tre impegni settimanali: la possibilità di Sarri di poter contare su una panchina mai così lunga da quando è a Roma. Basti pensare che sta alternando, di partita in partita, almeno 3-4 giocatori. E continuerà a essere così a partire da Bologna, quando cominceranno le rotazioni. Davanti Immobile tornerà titolare, Pedro e Isaksen scalpitano: lo spagnolo può far rifiatare Zaccagni. Come a centrocampo Luis Alberto può avere un turno di riposo: Kamada sta entrando sempre bene, Vecino è l’uomo più determinante della Lazio nell’ultimo mese. L’abbondanza c’è, anche in regia, dove Cataldi insidia Rovella. In mediana Guendouzi, invece, sembra intoccabile. Sugli esterni ci sono 4 giocatori per 2 posti: spicca il poco utilizzo di Pellegrini, mai in campo dopo l’infortunio con l’Atletico Madrid. Mentre al centro con Casale infortunato Patric-Romagnoli sono costretti agli straordinari, l’alternativa è Gila, mai schierato quest’anno. Tuttomercatoweb.com

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Lazio-Fiorentina, Sarri cerca il tris all’Olimpico dopo 6 mesi contro la più battuta dai biancocelesti

Sarri cerca il tris fra le mura amiche. La Lazio ha vinto le ultime due gare casalinghe in campionato, tanti successi quanti nelle precedenti sei partite giocate in casa in Serie A (2N, 2P): i biancocelesti potrebbero ottenere tre vittorie interne di fila nella competizione per la prima volta dallo scorso aprile. La Lazio ha vinto ben sei delle ultime otto sfide di Serie A contro la Fiorentina (1N, 1P), contro nessuna avversaria ha registrato più successi nello stesso periodo (dal 2019/20) – sei anche contro Sassuolo, Spezia e Sampdoria. La Fiorentina non ha vinto nessuna delle ultime sette trasferte di Serie A contro la Lazio (2N, 5P), l’ultima volta che ha registrato una serie più lunga di gare esterne senza successi contro i biancocelesti è stata tra maggio 1989 e marzo 1997 (otto). La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia ottenuto più vittorie (58 in 148 precedenti) che segnato più gol (207) nella sua storia in Serie A.

Bilancio complessivo:  163 gare (67 vittorie Lazio, 44 pareggi, 52 vittorie Fiorentina). 232 gol segnati dai biancocelesti; 204 quelli siglati dai fiorentini. Dopo la vittoria esterna al Franchi per 0-4, la gara di ritorno della scorsa stagione ha visto le squadre impattare 1-1. La vittoria più larga nella storia è della Lazio: 8-2 (05.03.1995). Il punteggio più alto della Viola invece: 0-5 (13.12.1959).

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Sassuolo-Lazio, numeri e precedenti: confronto Berardi-Zaccagni

5 vittorie Sassuolo, 12 vittorie Lazio e 3 pareggi. Ecco il bilancio dei 20 precedenti complessivi in Serie A. Al Mapei Stadium, il bilancio è di 3 vittorie del Sassuolo, 2 pareggi e 5 vittorie della Lazio. Lazio, che è uscita vincente negli ultimi tre confronti. Domenico Berardi è il giocatore che ha messo a segno più reti contro la Lazio: 9. Dal lato opposto,  Mattia Zaccagni ha nel Sassuolo la sua vittima preferita: 4 gol realizzati contro i neroverdi. Sarri ha vinto 3 dei suoi 4 incontri contro Dionisi, perdendo solo il primo. Contro il Sassuolo, il tecnico biancoceleste ha un bilancio di 6 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte.

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Addio Decreto Crescita, niente più sgravi fiscali per i club: cosa cambierà

Secondo quanto riportato annunciato da Palazzo Chigi, a seguito del Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera, nella Manovra finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, escludendo soprattutto gli sportivi da queste facilitazioni.

In sostanza, il Decreto Crescita sarà abolito a partire dal 1° gennaio 2024 e sarà retroattivo, cioè varrà anche per gli acquisti fatti la scorsa estate dai club calcistici. Di conseguenza l’impatto economico sulle società, in particolare le big, sarà rilevante e questa novità obbligherà i club a cambiare le loro strategie.