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‘9 GENNAIO’ – Lazio, ora il Milan. Bianchin: “E’ dentro o fuori per la Champions e Conceição” (AUDIO)

Luca Bianchin (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per il Milan il dentro o fuori inizia domani a Bologna, poi ci sarà lo scontro diretto con la Lazio. C’è sempre il dubbio sulla versione rossonera che di volta in volta viene proposta. E’ una stagione piena di cali di tensione, di regali fatti agli avversari. Le reti subite con il Torino sono solo l’ultimo esempio. Da Conceiçao non mi aspettavo cose diverse, immagino si sia pentito di alcuni comportamenti istintivi, come quello dell’inseguimento all’ex capitano Calabria. I problemi della squadra non li ha risolti, va detto anche che la media punti in campionato è buona. Il tecnico portoghese è sotto osservazione, così come alcuni giocatori come Hernandez. Il francese a fine stagione partirà e si parlerà molto anche di Leao in chiave mercato. La Lazio a Milano è vista come una squadra molto seria, anche se ora in flessione. Gioca bene, sta pagando l’assenza di Castellanos che è un elemento molto gradito anche agli esteti del calcio”.

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Inter, Sommer Ko: salta la Lazio

Nelle ultime ore Simone Inzaghi ha perso Yann Sommer per infortunio. Il portiere ha fatto questa mattina gli esami clinici e strumentali per un problema alla mano. Gli accertamenti hanno evidenziato una frattura come ha spiegato la stessa società nerazzurra in un comunicato. Sommer rischia di restare fuori un mese, saltando di conseguenza la sfida contro la Lazio di Coppa Italia.

COMUNICATO– «Yann Sommer si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali. Gli accertamenti presso l’Istituto Humanitas di Rozzano hanno evidenziato una frattura della testa della falange prossimale del pollice della mano destra. Nei prossimi giorni sarà deciso il tipo di terapia da seguire ».

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Napoli, Conte: “La Lazio non è una meteora, sarà sfida tra squadre toste”

In vista della gara di domani contro la Lazio, il tecnico del Napoli Antonio Conte è intervenuto oggi nella sala conferenze del centro tecnico di Castel Volturno per rispondere alle domande della stampa a partire dalle ore 13:00.

Conta più la sensazione del primo posto, quanto fatto, o psicologicamente gli incidenti pesano?
“Quello che conta e conterà è il lavoro che è stato fatto, comunque abbiamo un gruppo di calciatori che hanno sposato fin da subito questo verbo lavorare ed è questo che ci porta oggi ad avere questa classifica bellissima nonostante ci siano state, ci sono o ci saranno delle situazioni dove dovremo sopperire. Abbiamo sempre fatto, anche in passato, di cercare di trovare una soluzione alla difficoltà e superarla. Questo è quello che insegno ai ragazzi, andiamo avanti, forti del lavoro fatto in questi 7 mesi perchè è stato davvero grande nonostante alcune difficoltà, tre sistemi di gioco cambiati per difficoltà di percorso dall’estate ad oggi. Il merito è loro, sono spugne e questo mi permette di proporre nelle difficoltà anche dei cambiamenti”.

Si potrà vedere qualcosa di diverso tatticamente domani?
“Non possiamo far finta di non vedere alcune situazioni, sono tangibili, ci sono infortuni ed è inevitabile che quando colpiscono alcuni ruoli o zone devi trovare delle soluzioni per sfruttare al massimo i giocatori che abbiamo in rosa. Non chiederò mai ad un calciatore di fare qualcosa che non ha mai fatto o che non fa da tanto tempo, significherebbe mettere in difficoltà il calciatore e la squadra. Cercheremo di mettere l’abito giusto, come dico sempre, ci saranno opportunità anche per chi finora non ha avuto grosse soddisfazioni, ma che ha contribuito in maniera importanti ai punti che abbiamo. Ripeto, cercheremo di trovare la soluzione migliore, il vestito migliore, non snaturando le caratteristiche dei giocatori anzi mettendoli nelle posizioni migliori per aiutare”.

C’è rammarico da parte sua per il poco minutaggio per Raspadori? Può avere un’occasione importante al fianco di Lukaku?
“Durante l’anno ci sono alcuni calciatori che hanno più possibilità, noi non avendo competizioni europee non avevamo possibilità di dare minutaggio a tutti, poi soprattutto quando le cose vanno bene confermo l’11 titolare, cercando le giuste soluzioni per infortuni o mercato. Io dico sempre che è un’opportunità per tutti, credo sempre in tutti coloro che sono in rosa, hanno la mia fiducia, non devono mai demoralizzarsi se c’è un voto cattivo sui media sportivi, quello che conta è ciò che penso io, ci sono ed hanno tutti la mia fiducia e so che mi possono dare tanto. Se dovesse toccare a lui, sono sicuro che farà del suo meglio”.

Raspadori più centrale è congeniale per esprimere il suo talento? Talento che gli riconoscete, a gennaio poteva partire.
“Davamo anche lui (ride, ndr), per sapere eh, il campionato devi finirlo. Se davamo anche Raspadori… va bene tutto però (ride, ndr). Segnale di stima? Sì, di tutto, di numero (ride, ndr). Ma io nei suoi confronti mi sono espresso anche prima del mercato, quelli bravi io possibilmente provo a tenerli, poi ci sono cause di forza maggiore ed accade il contrario ma al di là di voi l’importante per me è che sappia il calciatore della stima e lui è sempre stato applicato, nel gruppo, ha sempre fatto il suo dovere, così come gli altri che sono subentrati, ricordo pure le perplessità su Jesus. Sembrava stessi facendo giocare l’ultimo giocatore in Italia, invece i calciatori vanno allenati e istruiti bene e devi esaltare le loro caratteristiche. Questo è il nostro compito, dare le giuste istruzioni”.

Ancora polemiche su arbitri e VAR, come se ne esce?
“Io ho già detto quello che dovevo dire, sono stati pure attaccato duramente quando ho parlato del VAR, l’ho fatto per primo. Ho parlato anche per gli allenatori, ma mi sono accorto che qualcuno si è tirato fuori dicendo che parlavo per me, ma ho visto che poi sono tornati, si sono lamentati. Forse il noi era giusto, non era un discorso per me. Non voglio tornarci nelle discussioni, sarebbe stupido, quello che dovevo dire l’ho detto. Mi fa sorridere che molti sono venuti sulla mia linea quando sono stati toccati personalmente, pure alcuni media si sono schierati quando sono state toccate alcune squadre, quando ho parlato io invece non c’è stata tutta questa solidarietà, fa capire la discrepanza quando sei a Napoli”. 

La Lazio è l’unica ad avervi battuto due volte, che insidie troverete? 
“Ci ha battuto due volte una squadra forte, quarta, passata in EL dalla porta principale. Lo dissi quando la affrontammo, è costruita bene, una rosa forte, sta confermando quanto di buono avevano fatto vedere nelle due gare con noi. Domani è un’altra partita, andiamo ad affrontarla con le nostre armi, i nostri mezzi, avendola preparata come sempre nella giusta maniera. Fiducia nei nostri mezzi, sapendo che è forte e siamo in trasferta, ma come fatto con altre lo faremo anche domani”.

Le Curve contro i critici, lei avverte il peso di qualche critica di troppo? 
“Se andate indietro nelle conferenze, ho parlato di compattezza d’ambiente e che non la vedo. Dovete fare attenzione, mi dispiace che le cose che dico vengono cancellate e me le richiedete, io ho già risposto. Cercate un altro titolo, ma io in conferenza dico sempre delle cose, non vengono colte o si fa finta di non capire. Mi dispiace che dopo mesi non è cambiato niente, com’era è rimasto, l’ambiente è questo o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra”.

A cosa si riferisce: la stagione è straordinaria al netto di tutto.
“Io parlai in tempi non sospetti, dopo 2-3 mesi, di mancanza di compattezza ambientale. Già dobbiamo fare la guerra con altri… qui non vedo la giusta compattezza, ora dobbiamo tornarci come sul VAR? Ne ho parlato già. 3 mesi fa sono stato chiaro, 3 mesi dopo parliamo con la classifica migliore… ma c’è qualcosa che non va allora”.

La Lazio ha battuto due volte il Napoli, che sfida si aspetta?
“E’ una squadra forte, l’ho detto, si sono confermati. Non è una meteora, una sconfitta figlia di una giornata storta nostra o super loro, ma hanno confermato che sono forti e hanno tenuto quello standard quindi sarà tosta, difficile, un campo notoriamente difficile per tanti aspetti, ma anche noi abbiamo dimostrato di essere tosti in ogni situazione, con o senza qualcuno, chi ci ha affrontato ha sempre capito che siamo tosti, pronti a tutto”.

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‘9 GENNAIO’ – Qui Napoli, Giordano: “Conte sta domando anche il suo umore. Non si è mai visto che la prima in classifica…”

ANTONIO GIORDANO (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Napoli in classifica sta bene anche dopo i due pareggi con Roma ed Udinese. Come stato generale e se vai a leggere tra le righe ti accorgi che mancano giocatori come Kvara e Neres, oltre che Spinazzola ed Oliveira. Dal punto di vista tecnico e fisico la squadra ci rimette e sta prendendo corpo il passaggio alla difesa a tre. Non è definitiva la decisione, mi aspetto ancora possa si possa inventare qualcosa per mantenere il 4-3-3. Conte da primo in classifica deve governare e domare anche l’umore. Non può essere lui ad esplodere, coinvolgendo poi l’ambiente. La situazione la sta gestendo bene.

In caso di linea a tre mi immagino più Rahmani, Buongiorno e Juan Jesus con Di Lorenzo a tutta fascia. Chiaro che l’emergenza c’è, non si è mai visto che una squadra prima in classifica ceda un giocatore così forte a gennaio. Hai tolto molto alla squadra, poi il resto lo ha fatto il destino con l’infortunio del sostituto”.

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Napoli, Conte torna al passato: virata al 3-5-2 con Raspadori-Lukaku

Antonio attinge da Conte, come scrive il Corriere dello Sport oggi in edicola nella settimana della sfida alla Lazio con il Napoli in piena emergenza per le tante assenze che lo stesso quotidiano sottolinea.“Senza Olivera, Spinazzola e soprattutto Neres è possibile la virata al 3-5-2 in vista della partita in programma domani alle 18 all’Olimpico con la Lazio. Un marchio registrato, un pezzo del Dna del passato (vincente) di un allenatore che gioca con i moduli e i numeri, plasmando la linea difensiva e l’attacco a immagine e somiglianza di momenti e necessità. La prima mossa accreditata: Raspadori al fianco di Lukaku modello Inter 2019-2021, replicando con le dovute proporzioni legate a epoche e uomini la coppia Lautaro-Rom”.

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Napoli, tegola per Conte: Neres Ko, salta la Lazio

Brutte, bruttissime notizie per Antonio Conte, che perde David Neres in vista della prossima sfida contro la Lazio in programma sabato alle ore 18. L’esterno offensivo brasiliano ha riportato un infortunio, come comunicato dalla SSC Napoli nel suo bollettino medico: “Nel finale del match contro l’Udinese David Neres ha accusato un risentimento muscolare. Il calciatore azzurro si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva del semimembranoso della coscia sinistra”.

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Monza, Bocchetti: “Non abbiamo smantellato, crediamo nella salvezza”

Dopo aver perso l’ultimo scontro diretto con il Verona, a Roma in casa della Lazio il Monza cerca un complicato (e quasi impossibile) rilancio. Per cercare di centrare un risultato positivo Salvatore Bocchetti con ogni probabilità si affiderà a diversi calciatori che sono arrivati negli ultimi giorni del mercato invernale. A breve la conferenza stampa della vigilia dell’allenatore.

14.30 – Inizia la conferenza stampa di Salvatore Bocchetti.

Bocchetti, la squadra come sta vivendo questo momento complicato?

“Non è mai semplice vivere una situazione del genere ma dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Sono molto contento di chi è arrivato, perchè sono calciatori che hanno portato entusiasmo. La squadra sostanzialmente la vedo sempre con tanta fame e cattiveria. Anche col Verona ho visto un Monza con il giusto atteggiamento. La squadra ci crede ancora”.

A proposito di nuovi arrivi: come ha trovato Ganvoula? Keita Balde può essere utile?

“Ganvoula ha iniziato subito a far vedere bellissime giocate. Ho parlato personalmente con il giocatore e vuole aiutare la squadra. Nell’allenamento di rifinitura deciderò chi giocherà tra lui e Petagna. Keita Balde invece è arrivato da qualche giorno e si allenerà con noi. Fino a questo momento devo dire che l’ho visto bene. Per come si comporta sembra che sia con noi da tanto tempo. Lo valuteremo in queste settimane”.

Che squadra è la Lazio dal suo punto di vista?

“Squadra forte poco da dire, hanno dei giocatori di altissimo livello. Sono curioso di vedere come risponderemo a livello difensivo. Gli indisponibili? Ad oggi nessuno è recuperato, vediamo durante la giornata della vigilia se cambierà qualcosa. Turati si è allenato ma dobbiamo valutarlo. Per il ruolo di portiere sono sereno perchè in alternativa c’è Pizzignacco”.

Come giudica il mercato del Monza nel suo complesso fra entrate e uscite?

“Io non ho visto uno smantellamento da parte nostra, i giocatori che abbiamo perso sono di livello ma dovevamo cambiare qualcosa. E poi quando chiamano squadre come Milan o Atalanta è difficile dire di no. Allo stesso tempo mi aspetto molto da chi è arrivato. Cambiando tanti calciatori ci sarà da lavorare ancora di più, a maggior ragione non avendo tanto tempo a disposizione. Zeroli? Anche lui si è messo subito a disposizione e possiamo contarci. Chi dimostra di essere da Monza giocherà”.

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Braga, Carvalhal: “Giocheremo contro la squadra migliore dell’Europa League”

Alla vigilia di Braga-Lazio, parla in conferenza stampa Carvalhal, tecnico della squadra lusitana:

“Affronteremo la squadra migliore di questa competizione. Sono al primo posto e hanno segnato 22 dei 24 punti possibili. Hanno sempre segnato 2 o più gol fuori casa. Siamo consapevoli che è una squadra molto forte, ma siamo anche consapevoli che per andare avanti dobbiamo vincere. E questo è il nostro obiettivo. Il primo obiettivo è vincere la partita, è inutile contare e guardare gli altri. L’obiettivo totale è battere un avversario difficile. Il 2° obiettivo è passare alla fase successiva, il 3° è mantenere livelli di coesione nel compito. A questo livello non c’è decompressione. Le squadre sono molto mature. Ho guardato la lista Uefa e non credo che ci sarà molto turnover alla Lazio, perché la rosa non è molto numerosa. Le nostre assenze per punizione forse si fanno sentire di più. Ci piacerebbe molto avere Bruma, Zalazar e Vitor perché sono grandi giocatori. Non lo sono, diamo il massimo e combattiamo con ciò che abbiamo. Crediamo molto in loro per riuscire a sconfiggere un avversario molto difficile. Salazar? Non è un infortunio grave. È leggero. Non è una lesione ricorrente, è localizzata altrove nel muscolo. Ma non è grave, non è una di quelle cose da cui passi molte settimane lontano”.

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Fiorentina, Palladino: “Lazio forte e ben allenata, ma abbiamo bisogno di una vittoria”. Su Cataldi…

“La Lazio è una squadra forte e ben allenata, ma noi abbiamo bisogno di ritrovare una vittoria che ci manca da troppo tempo per uscire da questo momento negativo”.

Lo ha detto Raffaele Palladino parlando oggi ai cronisti al Viola Park, a due giorni dalla trasferta di Roma contro i biancocelesti.”Se è una partita decisiva per la squadra e per me? Definirla tale mi sembra esagerato, di sicuro è molto importante – ha risposto il tecnico viola reduce da 4 sconfitte e due pareggi nelle ultime sei gare – Non voglio mettere pressione sui ragazzi, ci siamo preparati bene e c’è una voglia di rivalsa sapendo che questa sfida può darci lo slancio per ripartire. Ma se dovesse arrivare un altro risultato negativo non dovremmo abbatterci. Voci di spogliatoio diviso? Falsità, stiamo bene insieme e remiamo tutti dalla stessa parte”. Il tecnico viola teme di essere in bilico? “Io non penso né sento nulla, sono nel calcio da più di 20 anni e so che gli allenatori vengono giudicati anche in base ai risultati. Io sono concentrato solo sul lavoro e sulla squadra”. Cataldi sta cercando di recuperare dal problema muscolare per essere almeno convocabile per la prima da ex a Roma con la Lazio, mentre Colpani è sotto osservazione per una botta alla caviglia.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, ecco la Real Sociedad: “All’Olimpico per la svolta. L’attacco non convince” (AUDIO)

FILIPPO MARIA RICCI (GdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“«Real Sociedad? È una squadra che vive di alti e bassi, ha già 10 sconfitte, ultimamente sta segnando poco. In Europa è forte in casa, avrà l’ultima partita contro il PAOK, fuori fatica un po’ di più, la Lazio è prima in classifica e non è una squadra qualsiasi. Dalla Spagna viene vista come la possibilità di andarsi a prendere il top 8. La Sociedad si qualificherà sicuramente ma domani è decisiva per non disputare i play-off. Non è una grande stagione per loro questa, per loro domani potrebbe essere la partita della svolta. Non hanno ancora trovato la quadratura in attacco, nessuno ha convinto tra le prime punte».