Il quinto derby da allenatore romanista dopo averne vinti quattro su quattro. Claudio Ranieri prepara la stracittadina contro la Lazio di domenica sera anche se rispetto alle precedenti esperienze sarà costretto a vedere i rivali dal basso verso l’alto. Il tecnico riconosce la forza dei biancocelesti, ma sa bene che in queste partite la classifica conta ben poco. “Il derby è la stracittadina, è la partita clou – esordisce Ranieri in conferenza -. La classifica parla chiaro, loro stanno vivendo un momento eccezionale, un girone di andata stratosferico. È una squadra temibilissima però il derby è il derby e il derby fa storia a se. Dite che per noi vale poco? Loro ci tengono ma ci teniamo anche noi. So che abbiamo vissuto sfide diverse in cui ci giocavamo di più, ma in questi casi si azzera tutto e si vive questa partita con la stessa voglia di far bene. Agitazione? No, quella non è una buona motivazione. Sappiamo quanto siamo forti e quanto sono forti loro”.
GLI AVVERSARI
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Ranieri riconosce i meriti di Baroni (che ha peraltro giocato in giallorosso nel 1986): “Lui ha trovato il bandolo della matassa, la Lazio gioca in maniera armonica in tutte le fasi e sono in una zona molto alta. Vanno col pilota automatico. Vogliono arrivare in Champions e hanno consapevolezza dei loro mezzi, ma lo ribadisco ancora: questo conta fino a un certo punto nel derby. La mia esperienza? Conta fino a un certo punto in questi casi”. Conta, invece, la rinascita della Roma sotto la sua gestione. “Dicembre ci ha fatto capire che ci siamo ricompattati come gruppo – prosegue Sir Claudio -. Siamo un squadra, abbiamo dei difetti e dobbiamo eliminarmi ma abbiamo per lo meno rimesso la nave sulla rotta. Dove può arrivare? Non lo so, io prometto solo impegno e sacrificio”. Gazzetta.it