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Juventus, Tudor punta sul ritorno di Vlahovic

In vista del match decisivo contro la Lazio, la Juventus dovrà fare i conti con alcuni infortuni. Secondo le informazioni fornite da Paolo Aghemo, giornalista di Sky Sport, le condizioni di Andrea Cambiaso sono state monitorate attentamente. Gli esami hanno escluso una lesione grave, ma è emersa un’elongazione che dovrà essere valutata ulteriormente tra una settimana. Cambiaso non sarà disponibile per la trasferta contro la Lazio, ma potrebbe tornare in campo per la sfida successiva contro l’Udinese.

Per quanto riguarda Dusan VlahovicTudor spera di poter contare su di lui per la partita all’Olimpico. L’attaccante serbo, che ha sempre dato il meglio quando ha affrontato la Lazio, dovrebbe essere recuperato in tempo per il match. La sua presenza sarà fondamentale per la Juventus, che ha bisogno di tutti i suoi giocatori migliori per continuare la corsa verso la qualificazione in Champions League.

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Chivu nei guai: contro la Lazio ne perde tre per ko muscolari

A Parma, con l’arrivo di Chivu, la squadra ha decisamente cambiato marcia. Con il romeno sono stati 11 i punti in 8 gare, nelle rivali per non retrocedere, solo il Como di Fabregas ha fatto meglio, mettendo insieme 14.

Il successo della Juventus però ha lasciato tracce pesanti nell’infermeria. Contro la Lazio infatti a Chivu mancheranno Bernabè, Estevez e Vogliacco: tutti per problemi muscolari. I tre ne avranno per 20 giorni. Chivu a centrocampo registra così un’emergenza. Giocando col 3-5-2, i tre centrocampisti a disposizione restano Sohm, Keita ed Hernani.

Valeri fa volare il Parma: cinque assist come Dimarco

In casa Parma, come racconta la Gazzetta dello Sport, la risalita ha il violto di Emanuele Valeri, terzino sinistro romano, tifosissimo della Lazio. «Chivu ci ha soltanto trasmesso la sua cattiveria agonistica e la sua voglia difarsi vedere. Questo a noi mancava e ci ha dato una grande mano. Anche con Pecchia, per essere sinceri, non è che in realtà questa cosa mancasse: magari avevamo perso un po’ di autostima e di carattere. Chivu è riuscito a trasmetterci di nuovo questa cosa».

L’ex Cremonese ha messo insieme 5 assist, incluso l’ultimo, valso il cross vittoria per la testa di Pellegrino; stessa performance dell’azzurro Dimarco. «La convocazione in azzurro sarebbe un sogno, ma io adesso penso soltanto al Parma e alla salvezza da raggiungere. La strada è lunga. Abbiamo ancora cinque partite e dobbiamo dare continuità ai pareggi e all’ultima vittoria. Sicuramente il successo con la Juventus ci dà una grande mano, ma dobbiamo lavorare con umiltà e coraggio per raggiungere l’obiettivo».

Valeri non nasconde l’emozione nello scendere in campo, lunedì prossimo, contro la “sua” Lazio. «E’ la partita più emozionante dell’anno. Giocherò proprio nello stadio in cui sono cresciuto, dove andavo con i miei genitori a tifare. Ma, se c’èda fare un altro assist, non c’è nemmeno da pensarci: io, per il Parma, do l’anima. La fede e il professionismo sono due cose diverse».

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Roma, l’ultimo derby di Ranieri: le carte Paredes-Saelemaekers

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, sulla panchina giallorossa, ha vinto tutti i derby. Un primato difficilmente eguagliabile che cercherà di non macchiare domani, in quella che dovrebbe essere la sua ultima sfida alla Lazio.

L’inquilino di Trigoria infatti ha ribadito come quella in corso sia l’ultima stagione da allenatore. “Voglio vedere cosa c’è oltre il calcio”, ha spiegato ieri in Conferenza stampa l’erede di Ivan Juric. L’ex allenatore del Cagliari, già nel derby di andata aveva dato un saggio della sua scaltrezza. Dopo aver annunciato la rinuncia a Lorenzo Pellegrini, a sorpresa ha schierato il capitano della Roma che il 5 gennaio scorso lo ripagò con la rete dell’1-0 al 10′. Al 17′ arrivo il definitivo 2-0 di Saelemaekers.

All’andata Ranieri optò per il 3-4-2-1, questa la formazione: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Konè, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk. Domani non ci sarà Dybala, sostituito quasi certamente da Soulè.

Un’altra variante, questa sì annunciata ieri a Trigoria, dovrebbe vedere Cristante al posto di Paredes. L’azzurro dovrebbe formare la diga centrale con Konè, intoccabile per la sua dinamicità. L’argentino, salvo sorprese, dovrebbe andare in panchina, a meno che Ranieri non decida di virare verso un 3-5-2 più difensivo, con il suo Soulè (Saelemaekers)-Dovbyk in avanti e Paredes insieme con Konè e Cristante.

Saelemaekers jolly vincente: le possibili scelte di Ranieri

Con un gol e un assist, Saelemaekers “squartò” il derby d’andata, muovendosi sì da quarto a destra, ma sganciandosi quasi da trequartista a gara in corsa. Il belga potrebbe partire ancora da quarto, con Konè-Cristante-Angelino a completare la mediana. Se Ranieri invece scegliesse il belga come guastatore dietro a Dovbyk, in linea con Soulè, a quel punto a destra toccherebbe a uno tra Celik e Rensch. Prima opzione ovviamente più protettiva, mentre l’olandese garantirebbe una maggior qualità nel possesso palla.

GLP

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Bodo-Lazio, Knutsen e Berg in conferenza: “Giochiamo per fare la storia. Su derby e Guendouzi…” (VD/FT)

Alla vigilia della gara di Europa League tra Bodo Glimt e Lazio è intervenuto in conferenza stampa il tecnico dei norvegesi Kjetil Knutsen che ha risposto alle domande dei cronisti. “Incontriamo una squadra molto buona che in ogni posizione ha un giocatore nazionale. Continuiamo ad analizzare punti forti e punti deboli. Penso che abbiamo delle buone possibilità. Giochiamo in casa una gara importante e la nostra squadra è molto offensiva e sono in buona forma e non vedono l’ora di sfidare un grande club europeo. Noi abbiamo analizzato il nostro avversario e loro conoscono noi bene. Noi in casa faremo una buona prestazione come facciamo abitualmente. Dipende quanta energia e quanta forza e quanto siamo preparati mentalmente. Vedrò la partita e non so chi è favorita, ma forse è meglio che a vincere sia la Lazio”.

Alla vigilia della gara di Europa League tra Bodo Glimt e Lazio è intervenuto in conferenza stampa il centrocampista dei norvegesi Patrick Berg che ha risposto alle domande dei cronisti. “Siamo in una compagnia fantastica, siamo fortunati, ma lo abbiamo meritato. E’ una partita storica e dobbiamo goderci questa occasione ed abbiamo delle buone possibilità. Incontriamo una squadra molto buona, ma cercheremo di contrastare i loro attacchi dall’inizio.Abbiamo l’esperienza che le squadre avversarie hanno difficoltà a giocare nel nostro stadio e dobbiamo sfruttare questo fattore. Guendouzi un giocatore molto buono perchè sa attaccare e difendere. Dire se il nostro scontro può essere decisivo è difficile da dire ma proverò a fermarlo”.

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‘SVB’ – Beccuti (Torinogranata.it): “Qualità e rose diverse, ma Vanoli troverà la chiave giusta. Probabile formazione? Dubbio Sanabria” (AUDIO)

MARINA BECCUTI (Torinogranata.it) in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve rialzare la testa e il Torino potrebbe essere la vittima sacrificale. Ci sono molte differenze di qualità e di rosa ma i granata hanno un grande allenatore che troverà la tattica giusta.

Elmas e Casadei hanno avuto un impatto molto positivo, entrambi poi sono già andati in gol. Il presidente Cairo ha deciso di spendere a gennaio e purtroppo credo abbiamo investito anche per sostituire Ricci.

Vlasic? E’ partito in sordina, Vanoli ci aveva puntato molto ma non si era visto in avvio. Con il cambio tecnico, anche Vlasic si è dovuto adattare e ora le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Il rapporto Cairo-tifosi? La contestazione forte c’è per un certo periodo, soprattutto quando a gennaio non arrivava l’attaccante, ma poi le acque si sono calmate con Elmas e Casadei. Ora ci sono sporadiche manifestazioni contro il presidente, magari con adesivi attaccati al centro della città con scritto ‘Cairo vattene’.

Tanti sono i tifosi che vanno allo stadio, non sempre c’è stata questa affluenza. Significa che Vanoli sta aiutando. Ha dato nuovo stimolo.

È stato bravo a sopperire all’assenza di Zapata. Credo lui verticalizzi meglio di Juric, ha un gioco meno manovrato ma più fluido. È più divertente a mio avviso. E poi questo è il modo di giocare che piace ai tifosi del Toro: aggressivo e poi attento in difesa, anche se qualche gol si poteva evitare; mettiamoci pure che perdendo Bellanova e Buongiorno qualche difficoltà ci può stare”.

Il tecnico ha ritrovato anche Milinkovic che è stato contestatissimo ma ora sta facendo bene, non a caso si parla di una possibile cessione.

Formazione? L’unica novità potrebbe essere provare Sabavria, visto che è andato bene in Nazionale”.

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‘9 GENNAIO’ – Qui Toro: “Ora squadra con equilibrio e gol. Elmas devastante, Casadei mai vicino alla Lazio” (AUDIO)

MARIO PAGLIARA (Gazzetta dello Sport) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Torino da tre mesi e mezzo ha trovato equilibrio e gioco, oltre che risultati e rinforzi arrivati dal mercato. Gli arrivi di Casadei, Biraghi e Elmas hanno alzato il livello di qualità e di gol fatti. L’impatto che ha avuto il macedone è stato devastante. Si è presentato come un giocatore di ben altra qualità e categoria, non a caso era il dodicesimo uomo del Napoli di Spalletti che ha vinto lo scudetto.

Se vogliamo, invece, tornare sulla questione di mercato che ha coinvolto Casadei, dico che non ho mai pensato che Lotito riuscisse a spuntarla su Cairo. Quella con il Torino era una trattativa avviata da un mese e mezzo e la volontà del ragazzo è stata sempre quella di vestire la maglia granata. E’ stato un grande acquisto, è un giocatore di grande prospettiva. Lo vedi giocare e pensi che faccia parte di questo progetto tecnico da sempre. Ha quelle qualità che potrebbero fare molto bene al calcio italiano, non a caso Spalletti l’ha subito chiamato. Parliamo di un ragazzo del 2003 che deve ancora crescere tanto.

Rispetto all’andata è tutto un altro Torino. Lunedì sera all’Olimpico ci saranno solo tre titolari della gara d’andata vinta dai biancocelesti. Fu una gran bella Lazio quella, ricordo un secondo tempo assolutamente dominato dalla squadra di Baroni. Il Torino di oggi è diverso, ha trovato un equilibrio importante. Sa come interpretare i momenti della partita, sa quando accelerare e viceversa. E’ una squadra quadrata che trova gol. Nel girone di ritorno ha sempre segnato.

All’Olimpico ci sarà il rientro di Lazaro che contro l’Empoli era in panchina. Ha smaltito un acciacco e questo permetterà a Vanoli di tornare al 4-2-3-1. Il resto degli undici saranno i soliti”.

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Tegola Roma, stagione finita per Dybala: l’argentino si opera

Era in dubbio la sua presenza per il derby, ma stando agli ultimi aggiornamenti Paulo Dybala ha concluso anzitempo la stagione. L’attaccante argentino, fermato da una lesione al tendine semitendinoso della coscia sinistra, nei prossimi giorni sarà operato per risolvere il problema.

La Roma lo ha annunciato con un comunicato ufficiale: “Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistro. Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall’infortunio. A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!”. 

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Plzen, Koubek: “La Lazio il nostro privilegio. Non sarà facile, ma…”

 Alla vigilia dell’incontro, in conferenza stampa, ha parlato il tecnico de cechi, Miroslav Koubek che si è prima soffermato sugli avversari e poi ha fatto il punto sulla sua squadra. “Lazio è molto forte. Abbiamo attinto anche da altri tasselli, abbiamo un bagaglio di informazioni. Abbiamo il privilegio di incontrare una squadra di grande qualità che non sarà facile da battere.

Se la partita può essere paragonata ai quarti di finale di Conference dello scorso anno? Siamo entrati in quelle partite molto indeboliti, avevamo in panchina dei giovani della B. Ci sono stati alcuni infortuni, penalizzazioni. Ora siamo in una situazione diversa, abbiamo fatto dei progressi come squadra in un anno. Il nostro organico, soprattutto nelle posizioni degli attaccanti, è più ampio, possiamo permetterci di più.

A che punto siamo come squadra rispetto alla scorsa primavera? È una questione di tempo, i giocatori sono stati insieme per un periodo più lungo, anche se alcuni sono entrati in squadra e altri se ne sono andati. È una questione di esperienza, di feeling con questo confronto europeo di alto livello. I giocatori stanno acquisendo la consapevolezza che è possibile gestirlo, e questo rafforza le qualità della psiche. Siamo anche nella chimica di squadra, alcuni giocatori del Plzen sono arrivati in nazionale durante l’anno e questo ha dato loro più fiducia. Tutto questo rafforza i giocatori nel loro sviluppo, le Coppe europee sono insostituibili da questo punto di vista.

Come stanno gli attaccanti? Stanno recuperando. Sono tre giorni che vanno meglio, tutto qui. Se ho le idee chiare sulla formazione titolare? Markovic non ha giocato le ultime due partite, ha avuto un virus. Stiamo valutando di cambiare una o due posizioni, stiamo decidendo.

Paluska? Si è già messo in mostra a Boleslav. Sappiamo che è un giovane difensore di qualità, sta lottando per un posto al sole qui. Se si aprirà lo spazio per farlo giocare, lo faremo entrare senza paura. È un po’ sfortunato perché c’è molta concorrenza dietro. Ma ha dimostrato di meritare sempre più attenzione”.

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Viktoria Plzen, capitan Kalvach: “Gara importante. È sempre meglio…”

Domani la Lazio affronterà il Viktoria Plzen negli ottavi di finale di andata dell’Europa League ed il capitano dei cechi Lukas Kalvach ha espresso la sua opinione sul match dopo l’ultima partita vinta contro il Mlada Boleslav. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Il Corriere dello Sport: «È sempre meglio arrivare a certi incontri dopo una partita vinta. Non vediamo l’ora di giocare contro la Lazio, sarà un’altra gara importante».

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‘9 GENNAIO’ – Qui Milan: “Squadra, tecnico e club senza certezze. La Lazio troverà grandi tensioni…”

ALESSANDRA GOZZINI (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Milan alla gara con la Lazio arriva senza certezze di nessun tipo. L’unica cosa che può confortare i tifosi rossoneri è che questa squadra, essendo davvero imprevedibile, può vincere con chiunque. In stagione ha dato delle dimostrazioni di forza, anche se ultimamente sono mancate. A San Siro ci sarà un clima di particolare tensione, molti giocatori si giocano il futuro, prima o poi ci si aspetta una reazione decisa. La società ha un proprietario Cardinale che da mesi non si vede, Ibrahimovic si è fatto più sentire anche con la squadra. A Milanello è più presente, ma non vorrei che l’Ibra dirigente abbia un’appeal nei confronti dei giocatori. Non mi sembra che, dopo alcune riunioni in cui ha tenuto a rapporto il gruppo, abbia generato una svolta reale. Con la distanza anche siderale dal quarto posto, la mia sensazione è che Conceiçao abbia già il suo destino segnato”.