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Lazio, i giorni del verdetto: mercato e conti sul filo

ll Corriere dello Sport nella sua edizione odierna fa il punto della situazione in vista del mercato di gennaio per quanto riguarda le possibili limitazioni alle società di Serie A. La Lazio spera di poter rinforzare la squadra a differenza di quanto accaduto in estate e tra pochi giorni potrebbero esserci novità in merito. 

Come riportato dal quotidiano la data del 16 dicembre è quella nella quale verrà reso noto l’esito della valutazione dei bilanci delle società di Serie A aggiornati al 30 settembre da parte della nuova commissione, ora governativa, che controlla i conti. Nel caso della Lazio il via libera completo sul mercato potrebbe arrivare solo se il club dovesse riuscire a rientrare sotto al famoso indice 0,8 imposto dalla FIGC. 

In caso non dovesse essere così per la Lazio come per gli altri club il mercato invernale dovrebbe essere a saldo zero, ossia per ogni acquisto deve essere effettuata una cessione di pari livello economico (costi d’ingaggio inclusi).

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Raspadori possibile solo con la cessione del Taty: la Lazio fa i conti

Il Messaggero questa mattina torna a parlare di Giacomo Raspadori in chiave Lazio. Il quotidiano sottolinea che l’ex Napoli a Madrid prende circa 3 milioni di ingaggio. La Lazio potrebbe permettersi questa spesa in parte grazie ai soldi risparmiati con le cessioni di Casale, Tchaouna e Fares e in parte con quelli dell’eventuale cessione di Castellanos, praticamente obbligatoria per portare a termine l’operazione. Inoltre potrebbe essere inserito a bilancio dopo giugno. Per quanto riguarda la Roma, Raspadori costituisce un’alternativa al principale obiettivo Zierkzee.

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Lazio, rinnovo in salita per Marusic: Juve e Napoli alla finestra per prenderlo a zero

«Marusic avrebbe ricevuto sondaggi da Napoli e Juve, sarebbero disposte a offrirgli un precontratto a gennaio, prendendolo a zero a giugno», così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri, tre colpi”. Il terzino montenegrino della Lazio ha il contratto in scadenza a giugno e il suo rinnovo non sembra più cosa certa, anzi. Per questo motivo da gennaio le squadre interessate a lui potrebbero fargli firmare un precontratto per farlo approdare a giugno.

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Attacco Lazio, Sarri non molla Raspadori. Può tornare in Italia, ma senza uscite pesanti…

Nei mesi scorsi si era parlato tanto di un possibile interessamento da parte della Lazio per Giacomo Raspadori che ha poi lasciato Napoli per accasarsi all’Atletico Madrid. Ora sull’attaccante ci sarebbe anche la Roma di Gasperini. 

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Raspadori è un obiettivo di mercato per Maurizio Sarri. L’ex Napoli è osservato anche dalla Roma di Gasperini, ma il tecnico toscano è pronto a strappare ai cugini il centravanti italiano. L’ex Sassuolo sta giocando poco all’Atletico e non vuole perdere la Nazionale, e per questo avrebbe dato mandato ai suoi agenti di riportarlo in Italia dopo appena sei mesi. Sarri vuole Raspadori ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto) o verrà fatta cassa con Isaksen o Cancellieri, sarà difficile averlo già in inverno.

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Cresce la fila per Mandas: un altro club di serie A sul talento greco

Christos Mandas giovedì sera, contro il Milan in Coppa Italia, ha ribadito di essere un portiere di assoluto valore, possibile crack di mercato della serie A. A maggior ragione perché il greco non vedeva il campo da Lazio-Lecce, ultima giornata dello scorso campionato, datata 25 maggio.

A 24 anni compiuti il 17 settembre, Mandas ha assoluto bisogno di giocare per completare la sua crescita, interrottasi, di fatto, con l’approdo di Sarri a Formello. Con Baroni, dopo l’esordio in campionato lo scorso 22 febbraio, 0-0 a Venezia, Mandas aveva disputato le ultime 8 gare di serie A da titolare. Gettoni a cui vanno aggiunte le 9 gare in Europa League e le 2 in Coppa Italia.

Come riporta l’edizione di Genova di Repubblica, il Genoa starebbe pensando seriamente al vice-Provedel quale titolare da gennaio a fine giugno. I problemi, in tal senso, sarebbero due. In primi, bisogna capire se il Grifone potrà fare mercato a saldo zero o senza vincoli. In secondo luogo, la Lazio potrebbe decidere di privarsi di Mandas solo a titolo definitivo, avendo bisogno di fare plusvalenze per evitare la mannaia del mercato vincolato. Quello he è certo è che De Rossi sarebbe alla ricerca di un profilo che dia più garanzie sia dell’attuale titolare Leali (32 anni) sia del vice Sigriest (33), svizzero arrivato dal Rapid Bucarest.

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Lazio, per Ilic-Insigne servono due uscite “over”: Noslin e Dele in nomination

La Lazio si prepara alla sessione invernale di mercato con un nodo decisivo da sciogliere: il problema dei tesseramenti. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’ingresso di Ivan Ilic e Lorenzo Insigne, due profili molto apprezzati da Sarri per completare la rosa, comporta obbligatoriamente due uscite nella lista over da 22 posti, attualmente completa.

Il primo movimento riguarda Ilic, mezzala del Torino che Sarri considera ideale per aggiungere qualità e struttura al centrocampo. Il suo inserimento occuperebbe un posto over e costringerebbe la Lazio a un taglio immediato. La mossa individuata è la sostituzione con Noslin, che uscirebbe dalla lista. Una scelta tecnica e regolamentare: il serbo verrebbe inserito al posto dell’attaccante, considerato meno funzionale nella gerarchia delle rotazioni.

L’arrivo di Lorenzo Insigne richiede un’ulteriore manovra. Per aggiungerlo tra gli over, la Lazio deve liberare un secondo slot. Sarri vede in Insigneun’alternativa utile tra trequarti ed esterni e sarebbe pronto a reinserirlo stabilmente. Tuttavia, per completare l’operazione sarà necessaria una cessione definitiva o un prestito in uscita di un giocatore che attualmente occupa un posto nella lista. Il reparto più coinvolto è quello offensivo, dove le scelte di Sarri dovranno incastrarsi con la disponibilità numerica imposta dai regolamenti.Lotito, Fabiani e Sarri stanno valutando le soluzioni per garantire equilibrio alla lista e permettere alla squadra di rinforzarsi senza violare i limiti imposti. La strategia è chiara: inserire Ilic e Insigne per aumentare qualità e profondità, trovando i due tagli necessari tra gli over. Gennaio sarà, più che mai, una sessione di precisione e incastri.

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Lazio, urgenza rinnovi: Sarri non basta

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, oltre agli innesti, Sarri guarda anche ai rinnovi. Ha parlato con Marusic e Basic, per lui inamovibili e principali indiziati a rimanere i biancoceleste. Il primo è un pilastro mentre il secondo, dopo l’exploit di questa stagione, un salvatore. Rinnoverebbe entrambi, ma il rischio di perderli c’è. Il montenegrino ha ricevuto sondaggi già per gennaio da club italiani di livello, ma Lotito non lo libererà mai. Il croato, invece, è corteggiato dalla Germania e dalla Spagna, Betis in testa. Perderli significherebbe tornare sul mercato per quei ruoli. 

Per quanto riguarda Romagnoli, la situazione va avanti da tempo. Non basta che si muova il tecnico, serve un contributo chiaro anche da parte della società. Il rinnovo del difensore biancoceleste, alle stesse cifre di oggi, è difficilmente trattabile. Nel 2027, oltre al centrale, scadranno i contratti anche di Gila, Cancellieri, Provedel, Cataldi, Lazzari, Pellegrini, Patric e Gigot.

I contratti più urgenti, perché in scadenza nell’estate 2026, sono quelli di Adam Marusic e Toma Basic. I loro ingaggi sono alla portata, sotto i 2 milioni, e resiste la volontà di Sarri di mantenerli con la maglia biancoceleste; tuttavia, mancano ancora segnali da parte della società.

Tra i senatori ritenuti di vitale importanza dal Comandante, sono ancora in attesa di un incontro con la società sia Romagnoli che Gila. Il difensore italiano, rimasto per la sua fiducia in Sarri, ha un ingaggio pesante, pari a 2,8 milioni di euro a stagione, che però potrebbe essere spalmato su più anni. Il centrale spagnolo, invece, guadagna meno (1,1 milioni) e su di lui si registra l’interessamento di numerose squadre, Inter e Milan su tutte.

Vi sono poi Cataldi e Provedel, bandiere del club e al momento inamovibili. Da un lato, il centrocampista, che guadagna 1,8 milioni a stagione, ha legato il suo nome ai colori biancocelesti e, pertanto, vorrebbe terminare qui la sua carriera. Dall’altro, il portiere è tornato centrale dopo un periodo difficile vissuto la scorsa stagione. Al momento i discorsi per il rinnovo del suo contratto, in base al quale percepisce 2,4 milioni, non si sono aperti.

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Lazio, valigie pronte per Dele-Bashiru? Distanza di vedute tra Sarri e Fabiani

Le idee sono chiare a FormelloMaurizio Sarri sa cosa vuole per migliorare la Lazio, e la società è pronta a fare il possibile per accontentarlo. Con il mercato di gennaio che si avvicina, alcuni nomi sono destinati a lasciare il club, in quanto la Lazio ha bisogno di fare cassa per poter operare in entrata.

Uno di questi è Fisayo Dele-Bashiru, che, dopo un lungo infortunio, è tornato a disposizione di Sarri, che lo ha reinserito nella lista al posto di Elseid Hysaj. Tuttavia, come riportato da Il Messaggero, il centrocampista nigeriano non rientra nei piani del tecnico biancoceleste e potrebbe essere messo sul mercato. Nonostante le intenzioni di Fabiani, il direttore sportivo che non vorrebbe cederlo, Dele-Bashiru sembra avere le valigie pronte. Dopo la partita contro il Bologna, il giocatore partirà per la Coppa d’Africa con la Nigeria, il che rende ancora più probabile una sua partenza.

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Lazio-Insigne, prudenza Fabiani ed accelerata Lotito: fumata bianca vicina

Nel prepartita di Milan-Lazio, il direttore sportivo della formazione capitolina, Angelo Fabiani, è tornato a commentare le voci che da giorni ruotano intorno a un possibile approdo di Lorenzo Insigne alla corte biancoceleste. Pur non negando l’interesse, Fabiani ha preferito mantenere un tono cauto, ricordando come un eventuale trasferimento debba essere esaminato con attenzione anche alla luce delle più recenti normative federali. “La situazione di Insigne va interpretata considerando anche le ultime disposizioni della FIGC. È necessario valutare diversi aspetti, perché sono molte le tematiche coinvolte“, ha spiegato, lasciando intendere che il club non voglia affrettare i tempi né esporsi pubblicamente più del necessario.

Dietro questa prudenza istituzionale, però, il quadro reale sembra molto più definito. Secondo Il Messaggero, l’affare sarebbe ormai in fase avanzata, tanto che sarebbe stato il presidente Claudio Lotito a prendere in mano la trattativa in prima persona. Il numero uno della Lazio avrebbe moltiplicato i contatti con Andrea D’Amico, procuratore dell’ex capitano del Napoli, organizzando telefonate e incontri mirati per accelerare il percorso verso la fumata bianca.

Insigne, dal canto suo, avrebbe manifestato un forte desiderio di rientrare nel campionato italiano dopo l’esperienza oltreoceano. Una volontà così marcata da essere disposto a rivedere significativamente le proprie pretese economiche: il 34enne avrebbe infatti aperto alla possibilità di scendere nelle cifre d’ingaggio, accettando la proposta biancoceleste compresa nella forbice tra 2,2 e 1,3 milioni di euro. Un passo importante che testimonia quanto il giocatore consideri la Lazio la destinazione ideale per rilanciare la propria carriera.

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Lazio-Torino, passi in avanti per lo scambio di prestiti: si ragiona sulle cifre dei riscatti

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio e il Torino hanno registrato l’apertura definitiva di Ivan Ilic e Noslinallo scambio che potrebbe concretizzarsi nel mercato di gennaio. Entrambi i giocatori hanno dato disponibilità al trasferimento, e le società stanno ora valutando formule e prezzo dei rispettivi riscatti.

Sarri ha individuato in Ilic la mezzala ideale per rinforzare il reparto, mentre Baroni vede in Noslin l’attaccante giusto per ridare profondità e soluzioni offensive al suo Toro. Ilic, dopo una stagione sottotono e un ruolo mai realmente decollato a Torino, accoglierebbe con entusiasmo la possibilità di rilanciarsi alla Lazio. Lo stesso vale per Noslin, che sotto la guida di Baroni a Verona aveva espresso una delle versioni migliori del suo calcio.

Le due società sono entrate nella fase operativa: si studia la formula del prestito con riscatto, valutando cifre considerate “ragionevoli” per entrambi. Per Ilic si ragiona su un’operazione da circa 15-16 milioni, mentre per Noslin la stima è leggermente inferiore, con un valore che ruota intorno ai 12 milioni. L’arrivo del centrocampista permetterebbe a Sarri di ampliare le rotazioni con un profilo tecnico e già pronto, mentre lo sbarco di Noslin consentirebbe al Torino un upgrade nel reparto avanti.