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Anderson: “Il primo tempo non è bastato, vogliamo vincere il ritorno. E speriamo nel recupero di Ciro…”

Le parole di Felipe Anderson in conferenza stampa nel post gara di Porto-Lazio

Dispiace per il risultato. Al di là dell’emozione puntavamo alla vittoria. Il risultato è negativo e dispiace. È stato bello vedere gli ex compagni. Adesso andiamo avanti e vogliamo vincere al ritorno. Il ruolo è nuovo ma il mister mi dà fiducia e posso crescere tanto. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene. Abbiamo preso gol ma avevamo il controllo. Potevamo farne anche altri. Abbiamo fatto un errore a inizio secondo tempo. Non è stato un inizio di ripresa intenso come doveva. Sto lavorando per crescere ogni giorno e sono convinto che posso dare ancora di più. Arriveranno momenti belli di nuovo”. 

Immobile imprescindibile

E’ stato molto bello tornare qui. Mi hanno accolto bene. Immobile è importantissimo per noi, è un attaccante favoloso. Dobbiamo continuare e sperare che Immobile possa essere presente alla prossima gara”

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Pedro carica: “Giocato bene, con maggiore concretezza possiamo ribaltarla!” (AUDIO)

La Lazio esce sconfitta per 2-1 nel confronto contro il Porto, ma la qualificazione al prossimo turno d’Europa League non è compromesso. Ne è convinto anche Pedro, attaccante biancoceleste che, ai microfoni di Sky Sport, sottolinea gli aspetti positivi del match disputato dalla squadra di Sarri: “Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo creato occasioni ma dopo loro hanno trovato il primo gol e per noi è stato difficile. Poi abbiamo preso il secondo gol ed è stato ancora più complicato ma la qualificazione è ancora aperta. Abbiamo giocato bene, non è facile giocare qui contro una buona squadra come il Porto. Penso che nel nostro stadio, con i nostri tifosi, possiamo fare una bella partita e ribaltare il risultato Dobbiamo cercare di più la porta. Sono due mesi che stiamo giocando bene, abbiamo capito le idee del mister. Dobbiamo essere più concreti, ma possiamo farcela”, le parole dello spagnolo.

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Porto-Lazio, Tare: “Cabral può fare il falso 9. Vogliamo giocarci la qualificazione”

Le dichiarazioni del DS della Lazio Igli Tare ai microfoni di SkySport prima di Porto-Lazio: “Anderson? Ha giocato due partite da centravanti prima della sosta, le ha fatte sorprendentemente molto bene. Quando abbiamo analizzato la possibilità di portare un’alternativa in più in attacco – poteva essere un giocatore in più in fase offensiva – abbiamo considerato la possibilità di prendere un profilo che potesse giocare anche da falso nove. Questo è un giocatore come Cabral, allo Sporting giocava sia sulle fasce che anche da seconda punta, falso nove. È una questione di scelta. Capisco ci siano tante perplessità, si pensa che Immobile sia rimasto solo. In verità abbiamo fatto una scelta di mandare a giocare Muriqi, servivano altre caratteristiche per il gioco della squadra e così abbiamo fatto”.

L’Europa League: “Abbiamo parlato insieme durante tutto il percorso, abbiamo analizzato gli alti e bassi della squadra. Se si considerano le ultime dieci sfide, la Lazio è terza nella classifica per punti fatti, non a caso siamo tornati a lottare per il quarto posto. È una squadra che non prende gol da quattro partite in campionato, i numeri stanno giocando dalla parte giusta. La squadra ha trovato la sua dimensione, ha capito cosa vuole l’allenatore e dobbiamo continuare su questa strada”.

Acerbi: “Acerbi poteva essere a disposizione già per Udine, probabilmente sarà con la squadra direttamente a partire da lunedì, disponibile anche per la partita contro il Porto. È simile al Milan come gioco di squadra, molto aggressivo. Abbiamo preparato la sfida nella maniera giusta, sarà immediatamente aggressiva e cercherà di metterci in difficoltà. Dobbiamo esser bravi a uscire bene nella prima fase della loro pressione. A quel punto sarà facile per i nostri attaccanti andare in profondità e mettere loro in difficoltà. Banco di prova, una delle squadre più in forma in Europa. Fa un pressing devastante dal 1’ al 90. Siamo curiosi, speriamo di giocarci la qualificazione a Roma tra una settimana”.

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Anderson accende Porto-Lazio, ecco la risposta a Conceiçao…

Felipe Anderson, risposta a Sergio Conceiçao. Il suo ex tecnico al Porto nella conferenza stampa di vigilia del match aveva parlato dell’esterno brasiliano in questo modo: «Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia». Insomma, la solita descrizione.

Felipe a Conceiçao: “Le persone cercano sempre qualcosa che non va”

Il classe ’93 però stavolta non è rimasto in silenzio è ha controbattuto ai microfoni dell’emittente lusitana SIC: «Le persone cercano sempre di trovare qualcosa che non va. Ero concentrato. Ho cercato di prepararmi nel migliore dei modi, qui ho fatto del mio meglio e mi sono sempre reso disponibile. Purtroppo non è andata come mi aspettavo. Ora è passato, sono in una nuova fase e sono felice di rivedere i miei ex compagni di squadra».

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Luis Alberto: “Ho avuto un momento difficile, ora lavoro per la squadra. Ritorno in Spagna? Mi piacerebbe, ma c’è tempo”

Luis Alberto ha parlato a ruota libera, ospite del canale Twitch “Jijantes FC”. Il suo presente a Roma, ma anche il futuro: “Sono sei stagioni che sto in Italia ed è la mia casa. Sono sei anni che gioco alla Lazio, è la mia famiglia. Sono contento. È una città in cui si vive molto il calcio, c’è una grande rivalità tra Roma e Lazio che si sente molto”


Su Sarri: “Io sto bene. Ho avuto un momento difficile ma poi ho trovato un equilibrio e adesso sto lavorando per la squadra, con i compagni stiamo apprendendo le indicazioni del mister. È chiaro che se arrivano i risultati è tutto più facile”.


Il Porto, prossimo avversario in Europa League: “Non sarà facile. Hanno perso tre giocatori a gennaio però hanno comunque tanta qualità, calciatori che faranno bene anche in futuro. Sarà una gara dura


Il futuro: “Mi piacerebbe tornare in Spagna, ho tanta voglia e in caso lo farei per stare meglio sia fisicamente sia psicologicamente, sarebbe un’idea. Ho ancora tre anni di contratto, c’è tempo per tornare“.

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Porto-Lazio, Conceição: “Sono tifoso della Lazio, amo Roma. Con Sarri crescerà, ci aspetta una gara difficile”

Il tecnico del Porto Sérgio Conceição in conferenza stampa, alla vigilia del match d’andata dei sedicesimi di Europa League contro la Lazio.


Un tuffo nel passato: “La Lazio per l’esperienza vissuta e per i titoli vinti rappresenta tanto per me, conservo ricordi bellissimi a Roma e per la Lazio provo grande affetto ma questo non conta per la partita di domani. Rappresento il Porto, che è il mio club. Sarà una partita estremamente difficile per noi e per la Lazio ma faremo di tutto per vincere. Dobbiamo tirare fuori il miglior Porto a livello europeo. Sono un tifoso della Lazio, amo da morire Roma. La Lazio mi è rimasta nel cuore, ricordo la Supercoppa nel 1998 dove abbiamo vinto a Torino contro la Juventus. Una squadra e una dirigenza di altissimo livello. Ho visto di recente la partita contro il Milan (Milan-Lazio 4-0, ndr) nonostante la sconfitta mi sono piaciuti i primi 20 minuti. L’importante è vedere i piccoli dettagli e sono sicuro che la Lazio crescerà perché ha un allenatore bravo, d’esperienza e ha individualità che mi piacciono. Sa giocare, sa utilizzare lo spazio dietro la linea difensiva dell’avversario, va bene in profondità. Segna molto, è vero che subisce anche ma ho visto principi molto interessanti“.


Ancora un’italiana, dopo Roma e Juventus negli scontri diretti. Bilancio favorevole: “Non direi coincidenza, bensì lavoro. Italiani, spagnoli, portoghesi, inglesi: noi ci prepariamo bene studiando l’avversario. Siamo il Porto e dobbiamo sempre pensare di essere a un alto livello europeo”.


Felipe Anderson e il ritorno in Portogallo: “Felipe ha una qualità incredibile. Il suo grosso problema è a livello emotivo. Gli manca un po’ di fiducia. Il tutto è dovuto all’essere una brava persona, credo”.


Nuova regola, il gol in trasferta non vale più il ‘doppio’: “Giocare in casa, fuori, non mi fa differenza. Chiaro che giocare davanti al proprio pubblico dà forza ma in generale non è una novità che cambia”.

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Porto-Lazio, Evanilson ci crede: “Abbiamo il potenziale per vincere l’Europa League, Felipe? E’ un amico”

Evanilson, attaccante brasiliano classe ’99, è il giocatore scelto dal Porto per affiancare il tecnico Sérgio Conceição. Le sue parole.


Che aspettative avete per la partita contro la Lazio?
“Le aspettative sono buone, abbiamo lavorato bene per la partita contro la Lazio. Sarà una bella partita, cercheremo di vincere”.

Il Porto affrontò la Lazio nella semifinale di Coppa UEFA 2003 e alla fine vinse il torneo. Potete ripetervi?
“Abbiamo il potenziale per vincere l’Europa league, penso che sia un obiettivo possibile”.

Quanto è importante per te Sergio Conçeiçao?
“Col lavoro del mister sono cresciuto molto da calciatore, dentro il campo. Sono molto felice della mia evoluzione che ho conseguito con lui e devo continuare così’

Che Porto servirà per battere la Lazio?
“Dobbiamo fare il nostro calcio e continuare come stiamo facendo e possiamo vincere”.

Cosa ne pensi della Lazio?
“Una squadra importante, che lotta, che gioca bene col pallone”.

Cosa non è andato al Porto in Felipe Anderson?
“Non saprei dire perché ma posso dire che Felipe è un amico, un grande giocatore”.
Tuttuomercatoweb.com

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Gravina: “Per i playoff mondiali chiesto il rinvio della 30ª giornata”

Gabriele Gravina, presidente della Figc, esclude attriti nella governance del calcio italiano: “Non c’è nessuno scontro tra Lega e Figc – le sue parole a ‘Radio anch’io lo sport’ sulla Rai – sono in gioco piuttosto due visioni contrapposte del presente e del futuro del calcio, io sono per la modernizzazione e le riforme altri sono per l’immobilismo e il conservatorismo come nel caso delle multiproprietàSui principi informatori abbiamo agito con rispetto abbiamo cercato di discutere per individuare tutte le soluzioni per non fare implodere un già fragile equilibrio nell’assemblea di Lega di Serie A. Mi spiace quando si parla di riforma e futuro e poi si creano ostacoli e blocchi per applicare principi di democrazia“.Poi Gravina parla della convivenza del calcio con il Covid: “Tornare al 75% della capienza degli impianti è già un passo in avanti, ma non soddisfa. Mi auguro che già  a fine mese, vista l’involuzione della pandemia, si possa passare al 100%: sarebbe un ulteriore segnale di speranza per il nostro Paese“. Infine il presidente federale rivela di aver chiesto il rinvio della 30ª giornata di Serie A, in programma il 20 marzo (in programma c’è anche il derby Roma-Lazio), per permettere alla nazionale italiana di Roberto Mancini preparare al meglio i playoff di qualificazione ai Mondiali in Qatar: “Sarebbe un’ altra brutta pagina se l’Italia non si qualificasse per quello che rappresenta il calcio nel nostro Paese. Noi dobbiamo qualificarci, abbiamo le condizioni per poterlo fare, ci siamo complicati la vita sbagliando due rigori importantissimi. L’Italia nei momenti di difficoltà reagisceIl progetto Nazionale è vivo, non si esaurisce con vittoria Europei o una eventuale, speriamo di no, non partecipazione ai Mondiali“. L’Italia è attesa dalla semifinale contro la Macedonia del 24 marzo ed, eventualmente, dallo spareggio decisivo del 29 marzo contro la vincente di Portogallo-Turchia. 

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Porta inviolata per la quarta volta di fila in campionato, Strakosha: “Stiamo automatizzando i movimenti”

L’estremo difensore biancoceleste, Thomas Strakosha, è intervenuto nel post partita di Lazio-Bologna ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Dobbiamo fare i complimenti a tutti, stiamo lavorando bene sul piano difensivo. Non dipende solo da me ma da tutta la squadra. Abbiamo avuto delle difficoltà, adesso abbiamo ritrovato un po’ di serenità e dobbiamo continuare così per arrivare fino in fondo al campionato. 

Avevamo bisogno di tempo per capire cosa chiedeva il mister, adesso stiamo automaticizzando i movimenti. Spesso siamo stati blandi in alcune occasioni ora invece vedo la squadra più sul pezzo e dobbiamo andare avanti così con convinzione. 

Più si gioca e più si acquisisce tranquillità, avevo perso un po’ di ritmo e di fiducia adesso invece mi sento meglio. 

Con il Porto troveremo uno stadio caldo con una squadra fortissima, ma noi dobbiamo dare il massimo senza pensare alle conseguenze e poi vediamo cosa succederà. Non dobbiamo avere paura perché l’Europa League è una bellissima competizione. 

Stiamo cercando di essere più alti e andare a pressare gli avversari. Ora con la sintonia dei difensori c’è anche maggior tranquillità da parte mia nel palleggio.

Oggi arrivavamo anche dalla sfida in Coppa Italia, c’era un po’ di stanchezza e all’inizio del secondo tempo un po’ si è visto ma poi siamo stati bravi a soffrire ed a segnare. 

Gioco a calcio da quando sono bambino, ed ogni volta che scendo in campo voglio vincere e fare il massimo. Bisogna ricordarsi che non si gioca da soli ma c’è sempre un avversario. Noi daremo il massimo sempre e comunque perché ci piace la competizione europea”. 

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Sarri in conferenza: “Black-out più rari, ko Lazzari nota stonata. Milanisti rimasti impressionati dal Porto” (AUDIO)

Dopo Lazio-Bologna ha preso parola in conferenza stampa l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Queste le risposte alle domande della stampa presente all’Olimpico:

Mister, 17 punti nelle ultime 8 partite, porta inviolata nelle ultime 4 in campionato
“La squadra sta facendo bene da qualche mese. I blackout stanno diventando più rari. Questa è la differenza con un grande squadra, che riesce a dare il 100% ogni tre giorni. Noi non siamo ancora a questo livello, ma stiamo crescendo”.

Sa già dirci qualcosa sull’infortunio di Lazzari?
“È un infortunio muscolare, dobbiamo aspettare. Speriamo sia solo un primo grado, altrimenti i tempi si allungano. È la nota negativa di oggi, era in grande condizione fisica e mentale. Stava diventando un valore aggiunto. Le opzioni? Possiamo spostare Radu a sinistra e Marusic a destra. Felipe Anderson un’opzione? Per 5 minuti sì, per 90’ non mi sentirei molto sereno”.

Giovedì c’è il Porto:
“È una squadra forte. Ho parlato con i giocatori del Milan e mi hanno detto che sono rimasti impressionati. La squadra la valuterò a Udine, la domenica dopo il Porto. Sono convinto che lì faremo una grande partita, a Udine però vedremo la mentalità della squadra”.

Sul rigore dell’1-0:
“Il difensore è stato ingenuo, il contatto c’è stato. Nel calcio moderno si fischiano, anche se io sarei per un altro metro di valutazione”.

Alessio Buzzanca