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‘SVB’ – Zazzaroni: “Bivio Lotito, la Lazio merita altri palcoscenici. Protesta civile, silenzio assordante” (AUDIO)

IVAN ZAZZARONI in collegamento a ‘SVB’

“Ho visto quello che sta accadendo a Torino, che è esattamente ciò che è successo a Roma. La tifoseria più presente è diventata quella più assente: questo penso sia il modo più civile per protestare. Se non mi piace un film, non vado al cinema, è normale. E l’assenza fa un rumore terribile.

‘Se tu non hai il tuo pubblico, non hai niente’, mi sembra una frase perfetta. Di stadi vuoti ne ho visti tanti ma mai avrei immaginato l’assenza della Nord, l’ho trovato un segnale molto forte. Conosco la tifoserie della Lazio, ci sono entrato in contatto anche l’anno del secondo scudetto con quell’intervista anonima che fece arrabbiare Eriksson, alla fine della stagione arrivò il tricolore. So cosa significa per i laziali non andare allo stadio, rifiutare questa gestione in questo modo l’ho trovato un suggerimento per il presidente, per riflettere sulla situazione attuale dopo 20 anni.

Sono curioso di vedere il progetto del Flaminio, lo fa un mio amico e so che è molto serio. Dubito che Lotito voglia lasciare se fa un simile progetto.

Spesso i tifosi se la sono presa per il trattamento riservato ai due presidenti delle squadre romani. Il discorso è semplice: se chiedo di cedere a Lotito, gode; Pallotta invece lo facevo arrabbiare perché effettivamente stava per cedere. E francamente non ho voglia di fare battaglie stupide.

Serviva un gesto della tifoseria ed è arrivato. Questa condizione pone Lotito davanti ad un bivio: fregarsene o fare qualcosa.

Il futuro di Sarri? Ha un contratto lungo, si parla di giovani. Per come si sta comportando adesso non mi sembra sia uno che voglia andar via ed è una sorta di garanzia. Ma la squadra è povera, sempre più povera. Secondo me c’era anche un rigore per la Lazio, sabato. ma questo comunque è secondario. Questa non è la Lazio, ha dei contenuti tecnici bassi. Con Cragnotti sognavi, siamo abituati a quella Lazio lì. La Lazio era da primato anche a livello europeo, anche la Lazio di Zeman che non vinse nulla era forte; è chiaro che sono cambiati i tempi ma siamo ad un livello mediocre.

La petizione è un segnale, c’è sicuramente della buona fede ma non servono a nulla le petizioni. Servono fatti concreti, sempre nella civiltà. A Torino la contestazione è feroce e credo non sarebbe mai iniziata senza quella della Lazio. Sta saltando fuori qualcosa di forte e di nuovo.

Europa? Secondo me, per mille ragioni, Como e Bologna sono superiori sul piano tecnico e dei cambi. Il Como ha grande energia e non ha l’obbligo di vincere. Mi sembra la squadra favorita. Il Bologna si è un po’ compromesso ultimamente. Le vittorie della Lazio sono faticosissime. Delle tre mi sembra quella inferiore”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, che il campionato sia una palestra per la Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Atalanta modesta, il rammarico della Lazio è questo. Rimango dell’idea che il campionato, così senza obiettivi, deve essere una palestra per la Coppa Italia. Buona prova nel primo tempo ma senza avere mai la sensazione di poter fare gol, anche se siamo stati bene in campo. Quando si doveva spingere sull’acceleratore, non si spingeva.

Tanti tiri in porta, ma la qualità è poca. In più manca anche Zaccagni che dà qualità lì davanti. Nel complesso comunque la prova è stata buona.

Questa gara mi dà fiducia in vista della semifinale; te la giochi. Soprattutto in casa dovrai fare meglio sotto l’aspetto della pericolosità e fuori casa hai le caratteristiche per fare male a questa squadra. Avere poi Zaccagni e Basic significa avere due frecce in più e in queste sfide c’è bisogno di alternative che possono cambiare la partita.

La centralità di Maldini in attacco è palese; sa giocare spalle alla porta, ripulisce la palla, dà un tempo in più ai compagni per inserirsi. Fa sì che ci sia meno confusione; sta facendo bene. Serve però che gli esterni saltino l’uomo per questo gioco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cassano: “Sarri è pesante, ora la Lazio è questa. Se ci fossi stato il 26 maggio…” (AUDIO)

ANTONIO CASSANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Noi amiamo il calcio, Lele poi ha creato tutto questo, anche con le idee mie e di Nicola (Ventola, ndr). Chi risolve i problemi è Lele (ride, ndr), noi diciamo ciò che pensiamo senza essere banali.

Sarri è pesante, si lamenta sempre. Se non gli sta bene la situazione, va a casa. In questo momento la Lazio è questa, con tutte le difficoltà e il mercato. Tutti vogliono sognare, ma ora la situazione è questa. Se non ti sta bene, alzi bandiera bianca.

Io Fascetti lo ringrazierò sempre per quello che ha fatto per me, a 15 anni mi ha portato in prima squadra. Era di poche parole ma schietto. Una volta sono entrato con la macchina al San Nicola perché ero in ritardo, si arrabbiò e mi fece la multa. Mi voleva talmente tanto bene che spesso mi tutelava.

Chinaglia ha fatto la vostra storia ma io non l’ho mai visto giocare, ovviamente è una leggenda; Signori è fenomenale ma Bruno Giordano era un campione sottovalutato; oggi sarebbe stato titolare in Nazionale con la gamba sinistra e basta.

A Roma ho perso un solo derby, quello del 6 gennaio, e me lo ricordo benissimo. Quando ero a Roma, alla Lazio c’erano Sinisa, Couto, Stankovic. Nella Capitale gli insulti per questa partita duravano sei mesi (ride, ndr).

Il derby più importante è quello del 26 maggio? Avete vinto perché non c’ero io (ride, ndr)”.

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‘QUELLI CHE…’ – Adani: “Sarri ha convinto in una condizione precaria, la Lazio non molla mai. Ecco chi sono gli imprescindibili…” (AUDIO)

LELE ADANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo io, Cassano e Ventola, andiamo in onda sempre e lo scorso anno abbiamo deciso che poteva essere una bella iniziativa girare per andare incontro alla gente; il nostro spettacolo prevede interazioni continue e lunedì saremo a Roma. Abbiamo tutti e tre lo stesso spirito, ci legano la lealtà e l’amicizia, ci completiamo con la libertà e il rispetto per la gente; questo non significa vivere di consensi, ma vogliamo aprire finestre che gli altri non vedono, anche scomode.

Se penso alla Lazio di Sarri penso a tante anime in un unico modo, ad un tecnico che è riuscito a convincere in condizioni difficili e precarie. I calciatori mettono in campo tutto, prima di essere calciatori, sono uomini. Vedo cose che vanno oltre calcio, con resilienza. Per mettere i piedi in testa alla Lazio bisogna essere davvero competitivi perché non molla.

Io ho avuto la fortuna di stare quattro mesi alla Lazio e mi sono allenato con Signori che era un fenomeno; Boksic era allora il prototipo dell’attaccante di oggi. Signori aveva un piede, un mancino, una capacità di trovare la porta, unici. Io ho grande rispetto per la storia, Chinaglia lo vedo come una divinità. Se devo citare qualcuno partendo da Maradona, dico Giordano; secondo me è stato anche sottovalutato per le qualità che aveva.

Gli imprescindibili di Sarri? Intanto la coppia centrale, Gila è futuribile ma è quasi più importante Romagnoli nelle scelte e nell’equilibrio. Poi Zaccagni. E ora è importante il ritorno di Rovella, ma tra gli imprescindibili metto pure Cataldi”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Ora l’Atalanta è simile a quella dello scorso anno. Attacco? Ecco chi metterei domani…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta di oggi è una sorta di copia e incolla di quella di Gasperini, gioca in maniera simile. Con Juric giocavano più lontani dalla porta.

La Lazio deve fare la partita che ha fatto a Torino o che ha fatto Bologna. Ora il dubbio è sulle energie: è vero che la coppa ti dà adrenalina, ma la squadra può essersi un po’ ‘rilassata’. Visto che non ci sono tanti cambi, l’incognita è questa.

Hanno perso De Ketelaere che per loro è fondamentale, ma hanno Samardzic che sicuramente non è scarso. Se gira il loro centrocampo, gira tutta la squadra. Li può sorprendere centralmente facendo girare a vuoto Ederson e De Roon.

Domani credo che Sarri cambierà l’attacco; darà un turno di riposo a Maldini con Dia all’inizio, insieme a Cancellieri e Noslin. Dia ti viene incontro, protegge palla, potrà essere un’arma domani”.

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‘SVB’ – Bologna-Lazio, Rambaudi: “Vittoria di Sarri e del gruppo. Ecco i migliori in campo…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io penso che sia la vittoria di un allenatore che ha tenuto in mano una situazione difficile, una squadra, e dei giocatori che in una situazione difficile si sono compattati, in campo e fuori, con l’allenatore e i tifosi. Parliamo di una squdar che in campo ci sta con la testa, le gambe e il cuore. Mi è piaciuto l’atteggiamento di tutti, già a partire con la gara con la Juve.

Ognuno ha il suo calcio, ma il tecnico deve essere bravo a tirare fuori il meglio e lo sta facendo bene. In campo i giocatori si mettono a disposizione sia di Sarri che del compagno. L’atteggaimento non si deve mai sbagliare e la Lazio non lo sta sbagliando.

Pedro stava facendo una buona gara, molto vivo, motivato. La speranza ovviamente è che non si sia fatto male.

Per me l’ambiente si è compattato ancora di più con il fatto Romagnoli, perché sono usciti tutti alle scoperto e si sono visti chiaramente gli errori che sono stati fatti.

La figura di Maldini ha dato qualcosa in più nell’efficacia delle giocate offensive

Tra i migliori? Dele-Bashiru, Noslin e Maldini, per come si è integrato, per la personalità e per come si sta adattando al nuovo ruolo”.

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‘NMM’ – Bologna-Lazio, Poli: “Il tifoso biancoceleste ha più bisogno di questa vittoria. Meriterebbe più rispetto. Sarri? Grande lavoro malgrado la società” (AUDIO)

FABIO POLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che Sarri stia facendo un grande lavoro, ha dovuto affrontare tante difficoltà, il suo è stato un compito complicato da quanto accaduto in società. Non so cosa abbia combinato Lotito. Il passaggio del turno in palio domani tra la Lazio e Bologna è una necessità per entrambre le squadre. Non è facile affrontare un campionato di serie A con tutti questi problemi che sono esplosi e senza poter migliorare la squadra. Probabilmente, se l’avesse saputo prima Sarri non avrebbe accettato, ma è evidente che lui abbia un cuore grande ed un forte legame con tifosi e piazza. Sarri è innamorato di questa società, anche se non credo sia innamorato di Lotito (ride, ndr). Credo che abbiano ragione tecnico e giocatori, quando vedi che non ci sono programmi di crescita è un problema. In tutto questo, vista la gara con la Juventus, la sensazione è che si stanno comportando bene.

Ci sono tanti problemi anche per il Bologna, si sono create tante situazioni. Poi Italiano non è che possa rendere pubbliche tante dinamiche. Non credo che sia solo una questione di campo, c’è qualcosa di interno che si è sfilacciato e non sta andando come prima.

Per domani, credo possa incidere più la condizione psicologica piuttosto che le condizioni fische. Il Bologna sentirà molto la pressione, queste non sono gare normali. O si va dentro o si va fuori. Credo che a livello emotivo, in questo momento, sia avvantaggiata la Lazio. Le due squadre si equivalgono, non c’è una grande differenza. Sicuramente il tifoso della Lazio ha più bisogno di questa vittoria, proprio per come si sta comportando la società. Il club Bologna sta continuando bene, ha progetti di crescita con sostenibilità economica. Quello della Lazio è un tifoso che dovrebbe essere rispettato un po’ di più. Il tifoso è troppo importante per un club”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Col Bologna non toccherei l’attacco di Torino. Rovella e Cataldi insieme? Per me…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bologna ti porterà anche a giocare nella sua metà campo, a volte; la loro qualità è quella di cercare, specialmente contro una squadra che gioca a zona, gli spazi liberi. E la Lazio ti lascia spazio sugli esterni. Loro sanno riconoscere l’uomo libero in queste zone e lo vanno a trovare con le verticalizzazioni. La Lazio sa essere compatta, sa difendersi bene nella propria metà campo; deve essere brava a togliere certezze al Bologna, ossia fargli fare ciò che ora gli riesce meno: difendersi. Servirebbe trovare il gol alla prima occasione per non fargli trovare fiducia.

Italiano è un allenatore molto bravo, dà identità alle sue squadre.

Dele-Bashiru? Se Sarri lo fa giocare è perchè intravede in lui qualcosa in settimana ma deve dimostrare di essere un giocatore da Lazio.

Se Rovella e Cataldi insieme possono essere un piano B? Per me, anche A. In una gara secca li metterei insieme: magari mi danno meno corsa, ma sicuramente più certezze. Vedrei più Cataldi mezzala, ruolo che ha già svolto, e Rovella play. Se Rovella sta bene e per un’ora può tenere certi ritmi, per un partita cambierei.

Davanti non cambierei Isaksen, Maldini e Pedro; Sarri potrebbe far subentrare lo spagnolo , al massimo, per Cancellieri a sinistra”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio non molla mai. Conferma Provedel, bene Tavares e Taylor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Al di là del risultato, io credo he l’analisi della gara è che hai impostato la sfida come dovevi. La cosa che mi è piaciuta è che gli allenatori possono fare tutto ma se non hai un gruppo con unità di intenti non vai da nessuna parte e la Lazio ce l’hai. Magari qualitativamente manca qualcosa, ma una squadra che non molla mia.

La Lazio ieri è stata subito in partita e ha sfruttato subito l’episodio con Pedro, gran gol poi il secondo e altre tre occasioni nitide che hanno evidenziato limiti di personalità di alcuni.

La gestione di Romagnoli ci sta, diversamente sarebbe anche arrivato un messaggio sbagliato a Provstgaard. Ora Romagnoli si riprenderà il suo posto, ma è stato giusto così, anche per compattare il gruppo dopo giorni in cui si è allenato meno è stato corretto farlo partire dalla panchina.

Complimenti a Tavares, gran partita. Così è un valore in più per questa squadra; per gli avversari può essere un problema.

Provedel si è confermato un grande portiere.

Isaksen è anche questo. Diventa devastante quando pensa in verticale. Ricordiamoci poi che nel gioco di arri gli esterni sono fondamentali.

Taylor bene, sembra sia qui a giocare da un anno. Ha cultura di calcio, si vede”.

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‘NMM’ – Targia: “Anche senza play e centravanti la Juve può arrivare quarta. Con la Lazio gara da tripla…”

Emilio Targia, scrittore, tifoso juventino e caporedattore di Radio Radicale, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Juventus-Lazio.

“Continuo a pensare che David in casa Juve possa essere buono solo per la panchina. Credo che McKennie da centravanti farebbe meglio, almeno sa tirare in porta, Kostic p addirittura in Primavera. Con l’Atalanta hai costruito 20 palle gol ed è passata l’Atalanta”.

“Spalletti ha cambiato la Juventus. Lui dopo il disastro in nazionale voleva urlare come fosse una cosa diversa da quella vista in azzurra. Lui ha dato consapevolezza e garra, abbandonando l’orizzontalità di Tudor. Alla Juve mancano un play e un centravanti, se vuoi arrivare quarto forse, ma oltre…”.

“Domani gara aperta, la Lazio vive un momento di appannamento, ma con i biancocelesti è sempre da tripla. C’è molta rabbia per le gare buttate con Cagliari e Atalanta, abbiamo sprecato l’impossibile. Credo che la Juve possa arrivare quarta, a danno di qualcuno e questo potrebbe fare piacere ai laziali…”.

“La protesta? Non credeo che Lotito ceda alla piazza e questa contestazione certo non aiuta i giocatori. Fase in prospettiva di cambiamenti urgenti, la Lazio non può accontentarsi di Europa League far campionati anonimi”.