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‘NMM’ – Accardi: “Cagliari oltre le aspettative grazie a Pisacane. Su Kilicsoy…”

La giornalista di tuttomercatoweb, Elena Accardi, è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Cagliari-Lazio, soffermandosi sul ruolo di Kilicsoy.

“Il Cagliari in questo momento per la squadra costruita è sopra le aspettative. Di solito a questo punto stiamo arrancando, ora siamo 13-esimi anche se nelle ultime due partite non abbiamo brillato”.

“Pisacane è uno degli artefici della buona stagione, così come il ds Angelozzi. La squadra gioca anche bene, vedi gare con Fiorentina e Juventus che non sono alla nostra portata”.

“Che Lazio mi aspetto? L’ambiente capitolina ora non aiuta ma la Lazio è piena di professionisti con grande esperienza. A Cagliari con la Lazio non vinciamo dal 2011, quindi la voglia rossoblù non manca, soprattutto in uno stadio sempre pieno”.

“Il rapporto con Giulini non è ancora al top, il sold out è soprattutto figlio del biennio con Ranieri in panchina. Il tecnico romano ha riportato la voglia dei sardi di tornare allo stadio”.

“Kilicsoy non era ancora pronto per la serie A, venendo dalla Turchia. Comunque gioca, vede la porta e vediamo se domani sarà in campo visto che non è al massimo. Lui è la nostra punta di spessore, nonostante ceda cm e muscoli a Borrelli”.

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‘NMM’ – Faccini: “Lato sportivo in secondo piano. Sarri sta facendo un miracolo” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Niccolò Faccini, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio, in attesa della sfida odierna di Cagliari della squadra di Sarri.

“In casa Lazio purtroppo il lato tecnico è sempre in secondo piano. La squadra è stata smembrata dalla direzione sportiva e credo che a livello tecnico la situazione sia peggio di quello che vediamo. Arriviamo a Cagliari con la miglior difesa esterna, come il Bayern Monaco. A Cagliari, se escludiamo il ko del 2013 quando si giocò in campo neutro a Trieste, la Lazio non perde dal 2011”.

“Alla conferenza del Flaminio non ho potuto essere presente. Da quest’anno si è scelta una sala con capienza limitata, oggi è difficile anche lavorare col computer. Era possibile esserci con un giornalista per testata e questo mi sembra tanto un’autorete. Citando Dante, “Il modo ancor m’offende”. E’ sempre un lessico e un gergo che mette distanza. La società amio avviso dovrebbe interrogarsi su perché lo stadio si svuota…”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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‘SVB’ – Cagliari-Lazio, Rambaudi: “Provstgaard con Romagnoli, Rovella dal 1′. Può essere la gara di Dele” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Provstgaard o Patric con Romagnoli? Dipende da come li vede in allenamento e poi anche dalle valutazioni che farà il tecnico sul doppio mancino. Io continuerei a dare fiducia Provstgaard perché l’ho visto in grande crescita, e farei quindi slittare a destra Romagnoli.

Rovella o Cataldi? Dipende da cosa vuoi dalla partita, contro questo Cagliari. Io darei minutaggio dall’inizio a Rovella, anche se mi sarebbe piaciuto vederli giocare insieme, chiaramente in condizioni migliori.

Credo che per caratteristiche, fisicità e strappi, quella di domani sia la partita di Dele-Bashiru; contro una squadra che gioca uomo contro uomo, lui attaccando la profondità potrebbe essere una chiave per scardinare la difesa del Cagliari. Detto ciò, sottolineiamo che la Lazio è superiore.

Davanti immagino ci saranno Isaksen, Maldini e Noslin; Dia e Ratkov sono indietro. Dia lo vedo più utile di Ratkov, magari nei 20-30 minuti finali, perché può darti attacco alla profondità.

Il Cagliari è una squadra che se gli lasci ritmo, gioca; se invece l’aggredisci non ha la qualità di buttare la palla davanti e andare. Sono bravi nel rubare palla e ripartire in maniera veloce; se gioca Gaetano, che è stato spostato a fare il play davanti alla difesa, è lui che darà i tempi”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “La protesta dei tifosi? Da rispettare, siamo ad un punto di non ritorno. Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se andiamo ad analizzare il percorso delle italiane in Champions League, notiamo che siamo in difficoltà. L’adattamento in casa del Bodo può essere un problema nei primi minuti, lo sappiamo. La mazzata è grande per le italiane in Champions.

Nel calcio servono fame, voglia, intelligenza tattica. Il Como èmuna squadra che mantiene la sua identità anche a San Siro e tutti i giocatori hanno acquisito le indicazioni del tecnico, come è normale che sia.

La decisione del tifo organizzato? Da rispettare. Si è arrivati ad un punto di non ritorno. La mia riflessione è: ma perché un presidente che ha fatto bene fino ad un certo punto, e questo va detto, rovina tutto così? Per cosa? Incapacità? Secondo me è follia.

Presidente, hai fatto bene fino ad un certo punto, perché non alimentare quel bene? Il punto di non ritorno mi sembra evidente, ma se decide di restare dovrebbe valorizzare quanto fatto di buono. Cambindo comunicazione, dando chiarezza, a passi lenti.

Serve parlare ed essere chiari, perché non iniziare? I tifosi sono stanchi. Il presidente si deve circondare di persone che valorizzano il suo lavoro e l’ambiente. Io non capisco. Non si può basare tutto sul discorso dei soldi”.

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‘NMM’ – De Giuseppe: “Un’emozione presentare il progetto Flaminio, ecco cosa mi ha impressionato… Sarri e Lotito, ieri a Formello…” (AUDIO)

ALESSIO DE GIUSEPPE (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Essere coinvolto nella conferenza stampa di presentazione del progetto Flaminio è stata una grande emozione, un privilegio. Dazn mi ha proposto di essere conduttore dell’evento, ne sono stato molto felice ed onorato. Devo dire che Lotito è stato molto gentile nei miei confronti, c’è stata grande attenzione con il suo staff circa i punti che andavano sottolineati. Mi ha impressionato la qualità di professionisti e tecnici che sono stati messi insieme. La loro caparbietà e la determinazione che il progetto vada a buon fine. Questo è quello che ho percepito.

Vedere questo monumento lasciato così è un pugno al cuore per ogni appassionato di sport e di architettura. Riqualificare quella zona e conservare un’opera del genere sarebbe straordinario. Dal punto di vista estetico certamente sarebbe uno stadio fuori dal comune. Per il nostro Paese sarebbe una cosa clamorosa. L’dea che hanno avuto è assolutamente rivoluzionaria e geniale, ora vedremo il corso di tutti gli aspetti della burocrazia.

La contestazione dei tifosi? E’ un grande peccato. Il pre-gara dell’Olimpico non ha nulla da invidiare a nessuno. Vengono i brividi per l’atmosfera ed il coinvolgimento. Anche Sarri ribadisce sempre questo piacere, i tifosi della Lazio sono una componente importantissima del nostro calcio. La parte sportiva è difficile da giudicare. Dal punto di vista comunicativo e tecnico, Sarri ha comunque reso. Il tifoso della Lazio si riconosce nel proprio allenatore. Oggi pensi a Sarri e pensi alla Lazio, il resto della sua carriera ora è davvero alle spalle. E’ un punto di riferimento. Ieri a Formello ho visto Sarri, l’ho incontrato, era molto sereno ed ho notato il rapporto di confidenza che ha con Lotito. Per il futuro dell’allenatore penso che tutto possa sistemarsi. E’ un punto di riferimento per tutto il mondo Lazio. E’ giusto interrogarsi su cosa sarebbe stata questa stagione senza di lui”.

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‘SVB’ – Oddi: “Giocare al Flaminio è più bello che all’Olimpico, anche per i tifosi. Ecco a chi lo dedicherei…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se andasse in porto il progetto Flaminio sarei felicissimo. Giocare lì è stato più bello che giocare all’Olimpico. Anche per i tifosi è bello, sono praticamente in campo. Li senti al tuo fianco. Spero che la Lazio riesca ad arrivare al punto.

Ottimismo sullo stadio? Non tanto, stando a quello che sento, però ripeto: sarebbe davvero importante riuscire a farlo.

Lo dedicherei a Maestrelli. O a Chinaglia. Uno per me è stato un grande amico, l’altro una persona straordinario. Magari possiamo fare ‘stadio Maestrelli’ e ‘curva Chinaglia’. Poi ci sarebbero Lovati, Wilson e tanti, tanti atri. Sono tutte persone importantissime. Sarei felicissimo ci fosse il nome di uno dei nostri.

Bisogna stare attenti al Cagliari, soprattutto dopo la sconfitta casalinga col Lecce. Mi aspetto una prestazione importante”.

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‘SVB’ – Signori: “Quello che i tifosi della Lazio hanno fatto per me vale 10 scudetti. Gli auguro di tornare competitivi, lo meritano” (AUDIO)

GIUSEPPE SIGNORI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio è dei tifosi, è giusto condividere insieme alla squadra le difficoltà come le vittorie. Il laziale vorrebbe lottare per qualche traguardo, al momento non possibile, ma il mio augurio è che la Lazio possa tornare a grandi livelli, che possa fare sempre meglio e dare grandi soddisfazioni ai tifosi che lo meritano.

Io ho sempre detto quando qualcuno dice ‘peccato che sei andato via quando la Lazio cresceva e iniziava a vincere’ che sono arrivato con Cragnotti nel ’92 e c’era una squadra che non era ancora competitiva per grandi traguardi, poi con il passare degli anni diventava sempre più forte. Non ho nessun rammarico di essere andato via, non c’erano le condizioni per rimanere e quel gesto fatto per me vale 10 scudetti perché è un attestato di stima personale che va oltre, è prima alla persona e poi al giocatore. Questo è stato il più grande segno d’affetto che la gente mi poteva dare quindi io ho vinto 10 scudetti, anche se non li ho vinti.

Academy? Riprenderà a giugno, l’8 sarò a Nettuno. Riparte la stagione da qui, poi ci saranno molte tappe, Bologna, Pavia e tante altre. Cercherò di portare la mia esperienza. Non è vero che non si sono più talenti italiani, è vero invece che ci si lavora troppo poco. Non manca la qualità ma gli istruttori. Dobbiamo essere bravi noi addetti ai lavori a capire dove stiamo sbagliando, anche se ormai se ne parla da troppi anni.

Ho imparato che il bambino ha bisogno di empatia, vuole vedere; è una spugna e assorbe tutto ciò che gli mostri. Ora parlano sempre di fisico ma se guardo indietro noto che i migliori 5 non sono più alti di 1.76, quindi non credo conti solo quello. Tra un ragazzo messo bene fisicamente che fa 10 palleggi e un altro ne fa 150, io prendo il secondo”.

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‘SVB’ – Flaminio, Rambaudi: “Lo stadio dà maggiore appartenenza, ma si deve capire cosa si vuol fare da grandi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Flaminio? Troppe chiacchiere in tanti anni. Spero si facciano le cose fatte bene. Avere lo stadio di proprietà vuol dire tante cose, significa dare maggiore appartenenza, però c’è un problema: si deve capire cosa si vuol fare da grandi, anche in questo. Lotito fa lo stadio, rimane, ok ma serve crescere. Altrimenti ci saranno sempre malumori e non vivrai lo stadio con quella giusta emozione.

Fare lo stadio con questo clima non so quanto aiuti, anche perché da qui a quando partiranno i lavori si continuerà così? L’importante è che si faccia tutto per il bene della Laio, per vederla primeggiare. Il discorso è: ce l’hai i soldi per mantenere una Ferrari? La Lazio è una Ferrari per come deve competere con le altre, indipendentemente poi dai risultati. Voglio vedere il cambio di passo, non vivere nell’anonimato”.

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‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, non intravedo un progetto. Lo stadio vuoto indica un limite superato. Sarri ancora di salvataggio” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“E’ un grande dispiacere questo momento della Lazio e lo dico al di là del fatto che quello che accade mi tocca da vicino visto i miei trascorsi a Roma. E’ una situazione da cui nessuno ne esce bene, si è arrivati al gesto estremo di andare anche contro i propri ideali di amore ed appartenenza. E’ anche una brutta cosa in generale per il calcio. E’ uno sport che appartiene ai tifosi e quando si vede uno stadio così vuoto dispiace. Se si è arrivati a questo punto, evidentemente, significa che i limiti sono stati superati, non solo raggiunti.

Nei miei anni alla Lazio abbiamo vissuto anche il passaggio non semplice da Cragnotti e Lotito. Ci sono state delle difficoltà ed un ridimensionamento, ma era comunque una squadra che ha mantenuto un livello medio-alto. Non riconduco quei miei anni a questi. Questa è una situazione diversa. Lotito ha fatto un ottimo lavoro dal punto di vista dei conti. Almeno fino a quando c’è stato Simone Inzaghi, la squadra si è mantenuta ad un livello alto. Soprattutto dava la sensazione che ci fosse un progetto di un certo tipo. Oggi, ciò che più rammarica, è che il progetto non si intravede. Almeno io non riesco a farlo, poi magari alla fine avrà ragione lui (Lotito, ndr).

Sarri? Secondo me fino ad ora è stato bravissimo. E’ riuscito ad essere l’anello di congiuzione, l’ancora a cui tutti si stanno aggrappando. Sempre parlando chiaro e non cercando mai alibi. Con il suo lavoro ed i suoi comportamenti è riuscito a compattare, per quanto possibile, l’ambiente. Il mercato di gennaio avrebbe potuto rompere il giocattolo, almeno ora la squadra riesce a navigare a vista. La cosa complicata è che bisogna arrivare alla fine nella maniera giusta. Non credo che tecnico e giocatori molleranno la presa, ma lavorare in serenità è un’altra cosa.

Taylor? Si è visto poco, ma i tratti e le caratteristiche si intravedo. Credo sia un buon profilo, si vede che sa stare in campo e riesce già a muoversi nei meccanismi del mister. Un giocatore bravo in entrambe le fasi”.