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‘QUELLI CHE…’ – Don Backy: “La verità sulla reticenza di Sanremo nei miei confronti… Ecco come nacque ‘Pregherò’…” (AUDIO)

DON BACKY (ALDO CAPONI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella sorta di isolamento che ho avuto durante la mia carriera me la sono anche un po’ cercata. Sono uno che non amava stazionare in alcuni ambienti, forse anche per questo c’è stata una sorta di reticenza nei miei confronti. Evidentemente, c’è sempre stato qualcosa che ha ostacolato la mia presenza al festival di Sanremo. I miei brani sono stati sempre bocciati dalle direzioni artistiche, anche per questo poi mi sono sempre rifiutato di vederlo. Io, purtroppo, per possibilità finanziarie non appartenevo alle logiche di alcuni ambienti. Si è sparsa la voce che io fossi inviso per regole che avrei infranto. Anche Felice Gimondi confessò che quando andava in fuga sulle salite canticchiava l’Immensità.

Il testo di ‘Pregherò’? Una notte venni svegliato in albergo da una coppia di sposini che facevano l’amore. Avevo uno stato d’animo molto malinconico, ero solo a Milano. Questo mi ha ispirato e da lì è nato “Pregherò”. Un mio testo, non mediato da quello inglese. Scrivo canzoni in relazione al mio stato d’animo, è sempre stato così. Ho bisogno di essere ispirato da un sentimento.

L’intervista, poi, prosegue tra aneddoti, retroscena e passaggi di vita privata intrecciati con la carriera musicale: ascolta audio intergrale

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Impresa Atalanta, mi sarebbe piaciuto affrontarla oggi. E su Palladino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta ieri ha fatto un ‘impresa e ha vinto meritatamente. La Juve ha fatto bene, lì manca sempre la punta; comunque anche 10 contro 11 la gara mi ha emozionato ma gli arbitri non sono di un livello basso sono da noi, il rosso ai danni dei bianconeri è assolutamente ingiusto.

A me Palladino piace, come Grosso. Hanno idee e coraggio. Trasmettono, entrano nella pancia e nella testa dei calciatori. Anche quando giocano male, a ritmi bassi, l’idea resta sempre la stessa.

Incontrare oggi l’Atalanta, dopo il dispendio fisico e mentale, perché queste gare tolgono tanto, mi sarebbe piaciuto. Detto questo, immagino che le scelte di Palladino domenica in campionato saranno diverse”.

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‘NMM’ – Venturin: “Lazio, era Lotito al punto più basso di sopportazione. Sarri e la squadra stanno facendo il massimo” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’

“Lazio e Torino stanno attraversando un momento molto critico. L’era Lotito è arrivata al punto più basso di sopportazione da parte dell’ambiente. Si respira nell’area questa atmosfera. Il Torino, inoltre, è anche a tre punti dalla zona salvezza e si annuncia un finale di stagione molto complicato. La Coppa Italia per la Lazio, invece, resta l’unico obiettivo. Se dovesse andare avanti farebbe il bene dell’ambiente, ma la situazione è complicata.

E’ brutto giocare senza i propri tifosi, questo è certo. La contestazione dei tifosi e scegliere di non andare allo stadio è la cosa più democratica che ci possa essere. Qui parliamo di migliaia di persone, non credo che siano felici di stare a casa. E’ una forma di protesta forte che va rispettata ed accettata, chiaramente un handicap per la squadra.

Lo scoramento che si respira a Roma è dovuto dal fatto di non vedere un’obiettivo, una programmazione di rescita. Come se si dovesse vivere alla giornata. E’ questo il punto, non vedere uno spiraglio.

Penso che la posizione in classifica rispecchia il tipo di stagione ed il valore della squadra. La parte sportiva, la gestione tecnica ed il comportamento dei giocatori sono tutti fattori che stanno tirando fuori il massimo possibile. Anche Sarri sta facendo il suo nelle difficoltà. Lui in questo momento è il riferimento un po’ per tutti. Per il gruppo squadra e per la società. Penso che sia un tecnico serio, con un trascorso e delle esperienze che parlano da sole. Ha accettato una situazione in corsa che non era stata spiegata bene dal club. Già lì ha buttato giù un boccone amaro. Sta facendo il professionista. Già essersi dovuto privare di Guendouzi fa la differenza. Quello che può fare ora il club sul mercato è ai minimi termini. Non credo che si possa parlare di un gennaio con dei rinforzi. Squadra e tecnico stanno, ora, cercando di tirare fuori il massimo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Zanicchi: “Questo festival di Sanremo non mi emoziona. Mina non poteva essere…” (AUDIO)

IVA ZANICCHI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono contento che il mio Bobby Solo sia sopravvissuto al festival di Sanemo di ieri (ride, ndr). E’ stata una serata buona, ma non ho ricevuto il classico buco nello stomaco, non ho provato grandi emozioni, ora mi rivedo tutto con calma. Erano tutti molto intonati, mi chiedo come mai? (ride, ndr). Noi e quelli della mia generazione non usiamo apparecchi elettronici per migliorare la prestazione. Noi siamo nati in tempi di guerra, grazie a Dio mi sento ancora forte e vogliosa di fare. Ho ancora dei progetti, anche se mia figlia mi chiede di rallentare. Con Mina, la Vanoni e le altre della mia generazione non potevano esserci delle rivalità. Quando io sono entrata lei già era Mina. Non poteva essere una mia rivale, io mi rabbattavo. Ornella l’ho sempre stimata. Magari nona veva la voce di Mina, ma aveva una voce che toccava il cuore. Si offendeva quando gli dicevo che era anche una grande attrice. Non dimentiamo Milva, una voce pura che non tornerà più”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bobby Solo: “Il mio nome d’arte da un errore. Quel rimmel per imitare Elvis che fece scalpore…” (AUDIO)

BOBBY SOLO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho fatto dodici edizioni di Sanremo, ne ho vinte due. Il mio nome d’arte nasce da mio padre. Era un pilota anti-guerra, amava solamente l’opera. I cantanti rock non li sopportava, li definiva tutti straccioni e mi rompeva tutti i dischi. Mi voleva avvocato, mentre mia madre mi voleva parroco (ride, ndr). Non volevano che cantassi, la segretaria capì male le indicazioni dei miei genitori. Loro volevano chiamarmi solamente Bobby, venne fuori Bobby Solo. Per fare il fico con la bella segretaria cantai due canzoni di Elvis, alla ‘Ricordi’ sentirono la mia voce e mi strutturarano. ‘Una lacrima sul viso’ – che non ha vinto Sanremo – detiene ancora oggi il record di copie vendute in Italia. Sono stato il primo a cantare il playback ed il primo a truccarmi gli occhi. Elvis era un bellissimo uomo, quando faceva il camionista si fece ispirare da Tony Curtis. Io per copiare entrambi entrai in una profumeria e chiesi alle ragazze di truccarmi come loro. Esagerando un poò con il rimmel, cosa che fece scalpore quando cantai ‘Se piangi, se ridi’”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Oggi scegliere la Lazio per un calciatore non è facile. E sul Bodo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bodo fa capire che con una programmazione seria la crescita poi è costante. Ci vuole entusiasmo e voglia di andare tutti nella stessa direzione. Serve empatia, quella che qui manca.

In questo momento la Lazio un calciatore la sceglie per scommettere, se magari deve rimettersi in gioco oppure è alla ricerca di conferme; in questa situazione è difficile che questo club sia una ‘prima scelta’, perché il calcio vive di emozioni e qui mancano. Questo dovrebbe capire chi comanda.

La rivoluzione estiva in difesa? In questo momento è complicato pensare ai prossimi mesi, qui si deve cambiare passo”.

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‘SVB’ – Oddi: “L’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio a Torino sono due squadre con una storia importante. Mi dispiace per l’esonero di Baroni, mi ero congratulato con lui nella passata stagione quando stava facendo bene con noi poi però purtroppo quando le cosse vanno male ci rimette il tecnico prima di tutti. Il Toro non merita quelle posizioni di classifica, non può competere per la salvezza.

La Lazio sta avendo un calo. Ci eravamo ripresi, ora siamo un po’ in crisi. Questo non è dovuto solo al campo, ma anche a tutte le situazioni che si sono venute a creare. I calciatori risentono di tutto quello che sta accadendo. Vedere l’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente”.

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‘SVB’ – Bucciantini: “Da ammirare l’orgoglio della Lazio che combatte controvento. Stagione ingiusta per Sarri e l’ambiente” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio è lontana dai fuochi, questo è il dispiacere; naviga in un mare calmo, senza obiettivi. Per come è nata la stagione e poi come è andata avanti, pensando pure a gennaio, per me era più facile essere sotto che sopra in classifica. È quasi scontato essere lontani dal Como.

Da esterno, io sono perfino ammirato dall’orgoglio che sta manifestando tutto il gruppo di lavoro, parlo di Sarri e dei ragazzi. Si vede che si combatte controvento, per amor proprio. Ora c’è da capire chi ha agitato il vento. La Lazio non combatte solo con gli avversari della domenica, ma anche con la distanza societaria. Sono ammirato da quello che sta facendo la squadra perché la vedo muoversi nelle difficoltà indotte.

In questo momento tutti sono protettivi nei confronti della Lazio e paradossalmente anche il tifo è protettivo; è in atto una protesta forte, che si può condividere o meno, ma dettata dalla protezione. Scioperano anche gli abbonati, quindi chi ha già speso. È uno sciopero particolare, da cui arriva un messaggio forte. Il tifoso ha distinto bene le colpe.

Con Rovella e Guendouzi ogni squadra avrebbe un senso. Poi Zaccagni non è in forma. A tratti la Lazio ha giocato senza centrocampisti, poi ha avuto problemi con i difensori. Sarri, come tutto l’ambiente, ha vissuto una stagione ingiusta. Stupisce, e allo stesso tempo piace, vederlo così serio nonostante tutto. Il suo futuro si deciderà in base a quello che accadrà negli ultimi mesi”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve una svolta: o cambi proprietà o cambi testa” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Torino non ha certo una rosa per lottare per la salvezza, ora dipende dall’impatto che avrà D’Aversa, che è un allenatore preparato, che ha empatia con i suoi calciatori. La gara di domenica dovremo vedere come l’affronterà la Lazio, che deve prendere il campionato come occasione per migliorarsi.

D’Aversa per me ha le idee chiare su come valorizzare i suoi. Il problema lì è evidente: la difesa. Baroni voleva fare quello che ha fatto a Roma ma la qualità dietro è diversa.

L’acquisto migliore per il prossimo anno sarà la soluzione a questa situazione. Rimane difficile parlare oggi dei possibili saluti in estate di Romagnoli e Rovella: se dovessero rimanere, con questa situazione, cosa cambierebbe? Serve fare un cambio di passo per tornare a primeggiare. Mi piacerebbe vedere una squadra formata con delle idee chiare e allenata con lo stesso principio, per avere almeno la sensazione di poter crescere. O cambi proprietà o cambi testa”.

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‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Grande noia sabato, ora serve resettare. E su Belahyane…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Grande noia sabato sera, si è ritornati un po’ all’inizio. Non si è proposto calcio. Ma adesso non è neanche il caso di andare a criticare: delle problematiche ci sono sempre state, ora ce ne sono più del dovuto. Ripeto: il campionato deve essere una palestra per arrivare a giocare bene la semifinale.

Evitiamo, Sarri compreso, di ritornare a fare vecchie strategie e dichiarazioni. Prendiamo le cose positive: negli ultimi minuti, in superiorità, la Lazio ha fatto qualcosa in più e poi c’è il recupero di Zaccagni, con il caciatore che è riuscito a prendere minutaggio.

Negatività porta negatività e l’ambiente è negativo. La causa la conosciamo, ma è da resettare tutto. Il punto è: vendi questa Ferrari o fai il pieno. Mi auguro che alla semifinale non si arrivi con questa negatività, abbiamo due settimane in cui lo staff deve essere bravo.

Belahyane titolare? La prima cosa che ho pensato è che in settimana ha fatto vedere grandi cose. Tuttavia da mezzala non attacca la profondità, non ha corsa, vuole la palla sui piedi: lo conosciamo. Ad ogni modo, ha fatto una buona gara”.