Bruno Giordano a ‘NMM’
IL DERBY, UNA BATTAGLIA
“Mi aspetto una partita da ‘combattimento’. La Roma proverà a portarla sotto l’aspetto fisico, giocherà duro. E’ una caratteristica delle squadre di Mourinho, sarà il credo di un allenatore contro l’altro. D’altra parte, è impensabile vincere un derby senza lottare e soffrire. La Lazio deve mostrare la superiorità a livello tecnico, ma senza giocare solo di fino. Serve anche il furore agonistico e la corsa, non puoi pensare di vincerla solo sotto l’aspetto mentale. Devi saper leggere i momenti, gestire l’emotività della gara. Quello che prepari di solito non riesci a metterlo in campo, ma ci sta, devi sapere che è una partita diversa dalle altre. Abbiamo parecchi giocatori che di derby ne hanno giocati molti, conta non abbassare mai il livello di ferocia“.
LE SCELTE DEI TECNICI
“La Roma recupera spesso le partite all’ultimo secondo, anche col Vitesse lo ha fatto. Ricordo la gara d’andata, dove abbiamo rischiato anche noi negli ultimi minuti. La Lazio ha l’opportunità di staccare la Roma in classifica, ma allo stesso tempo, può correre il rischio di rilanciare i rivali. Le individualità saranno fondamentali: per la Lazio sarà determinante l’approccio di Felipe Anderson. Credo che Mourinho sarà giocare El Shaarawy da quella parte, è un giocatore che mi piace e Vina nella gara d’andata è stato costantemente in difficoltà. Sarà una partita a scacchi, forse la Lazio è leggermente superiore, se vinci più duelli individuali solitamente vinci. Io proverei a farli palleggiare, di solito quando gestiscono la palla tendono ad allungarsi e noi possiamo colpirli negli spazi. Fanno fatica a recuperare quando perdono palla. Pellegrini? Non sta giocando bene, sta incidendo poco”.