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‘NMM’ – Garlaschelli: “Con Pino rapporto speciale, adesso starà con Giorgio e Tommaso” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’

“Avevo un rapporto speciale con Pino, l’avevo sentito circa dieci giorni fa. Purtroppo sono cose che non ti aspetti, ti colgono all’improvviso. L’ho conosciuto a Tor di Quinto, lui scendeva dalla Rolls-Royce, io con la 124 di Pulici. Una vergogna incredibile . Pino si unisce a Tommaso e Giorgio, sai che rottura di balle sarà? (ride, ndr)”.

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‘NMM’ – Giordano: “Senza tre punti col Venezia, il Derby perde tanti significati. Benzema? Il più forte d’Europa” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

REAL-PSG, IL CALCIO


“Ieri è stata la serata del talento, poteva accadere di tutto. Più che svarioni, ci sono state tante prodezze con un pizzico di tattica. I grandi campioni sanno far male, sanno leggere la partita in modo diverso rispetto ai giocatori ‘normali’. Al Bernabeu c’è stato il calcio, poteva essere una finale di un Mondiale. Messi sottotono, Modric senza tempo. Ero sicuro che il Real avrebbe tirato fuori qualcosa, la Champions ce l’hanno nelle vene, è la loro coppa. Ancelotti? Non si è mai scomposto, ha dato freschezza con le sostituzioni e letto perfettamente la partita. Benzema è il più grande centravanti in Europa, anche più di Lewandowski. Ti fa giocare bene la squadra, sa leggere i momenti e come ha colpito sul terzo gol. E’ un gol di un intuito straordinario, da giocatore superiore, la bellezza del calcio. Il PSG ha avuto il classico braccetto della squadra che non ha la stessa tradizione del Real. Dopo il primo gol si sono disuniti, è subentrata l’ansia da prestazione”.


LAZIO-VENEZIA: MOTIVAZIONI E DIFFIDATI


Senza battere il Venezia il derby varrebbe solo per i tifosi e non per la classifica. Il pericolo è sempre dietro l’angolo, sulla carta la Lazio dovrebbe vincerne tante di partite vista la qualità di alcune squadre, ma le cose sono diverse nel girone di ritorno. Mai pensare che si possano vincere le partite negli spogliatoi. La Lazio ha annichilito il Cagliari perché è scesa in campo con un tipo di aggressività diverso dal solito ed è quella la chiave per affrontare squadre più deboli, ma motivate. Diffidati? Sceglierei Felipe Anderson con una staffetta Zaccagni-Pedro. Dietro farei giocare Luiz Felipe, al massimo ci sarebbe Patric. Penso sempre alla gara più vicina: vincere col Venezia è semplicemente fondamentale, abbiamo poco margine d’errore.


AUTOMATISMI MIGLIORATI

Vedo una Lazio più sicura, come se avessero trovato quello che cercavano con Sarri. Consapevolezza di poter fare ciò che è nelle loro corde, soprattutto saper gestire i momenti della partita nel momento in cui non puoi dominare le partite sempre per 90 minuti. Ecco, la Lazio da l’idea di esser diventata una montagna quasi insormontabile per alcuni avversari, quando scende in campo come a Cagliari. Come ho detto, è impossibile dominare per tutta la partita, ma se giochi col Venezia puoi dominarla per 70′. Contro il Milan, sarebbe certamente diverso. Le prestazioni vanno giudicate anche in base all’avversario”.

ROMAGNOLI

Sarebbe il gemello di Acerbi. Se la Lazio va veramente su Romagnoli faccio fatica a pensare che Acerbi resti, sono due giocatori di livello ovviamente, ma forse non troppo compatibili. Casale? Non lo so, è un giocatore che sta facendo bene, ma sta giocando a tre”.

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‘QDL’ – Beretta e Di Carlo: “Si vede la mano di Sarri” (AUDIO)

Beretta: “Ero a Cagliari e sabato la Lazio ha fatto una grande partita e avrebbe potuto fare più gol. Si sta cominciando a vedere la mano di Sarri. Quando la Lazio ha voluto palleggiare lo ha fatto, quando ha potuto attaccare la profondità lo ha fatto e questo è sinonimo di squadra forte”.

Di Carlo: “Il risultato di Cagliari è ottimo, ma sicuramente agevolato dal Cagliari che ha tenuto i ritmi bassi. Mi aspetto una Lazio che migliori ancora di più nei ritmi e nel possesso palla. Per me contro il Venezia sarà una partita fondamentale per fare un finale di campionato importante”.

Beretta: “Luis Alberto e Milinkovic sono tra gli esterni più forti in assoluto. Da quando il loro rendimento è cresciuto, Sarri non li ha fatti più uscire. Un allenatore ha il dovere di aspettare e di valutare i giocatori”.

Di Carlo: “Il derby è una partita che si prepara da sola, mentre è contro il Venezia che devi fare la differenza. Se vinci, arrivi al derby con due vittorie e col morale giusto. Quando si cambia allenatore e modulo, è normale che ci voglia tempo affinché l’allenatore e i giocatori si possano conoscere bene”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Abbiamo riscoperto la famiglia della Lazio e Ciro è degno di quella fascia rossa ” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


LA FAMIGLIA DELLA LAZIO


“Il dramma è quando ti manca la telefonata, il contatto con la persona casa che ti ha lasciato. Siamo ancora sotto shock, penso a Giancarlo, per lui Pino faceva veramente parte della famiglia. Avvertiremo sempre di più questo distacco, com’è successo con Giorgio e Felice, ma non possiamo dimenticare nessuno. La cosa bella è che ieri nella tristezza s’è vista la vera famiglia della Lazio. Tifosi e amici che abbiamo conosciuto nel corso degli anni. E’ stato bello ritrovarsi, nonostante tutto, perché di loro continueremo a parlarne per sempre”.


IMMOBILE E LA FASCIA ROSSA

E’ il degno rappresentante della Lazio; perché è sempre discreto, ha sposato la Lazio a vita rifiutando destinazioni più ricche. Sembra un giocatore d’altri tempi, un uomo, d’altri tempi. Ha tutto per rappresentare al meglio questa società“.

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Wilson, il cordoglio di Simone Inzaghi: “Vicino al popolo laziale” (AUDIO)

Simone Inzaghi ha ricordato tramite un messaggio a Radiosei, il Capitano Pino Wilson. “Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di parlare di calcio con lui. Era una persona estremamente competente, sono rimasto molto dispiaciuto ho appreso la notizia della sua scomparsa. Faccio le condoglianze alla famiglia, a tutto il popolo laziale per questa grave perdita”.

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‘QDL’ – Gregucci e M. Maestrelli: “Pino era unico” (AUDIO)

Maestrelli: “Appena arrivato in ospedale domenica ho visto James (il figlio di Pino Wilson n.d.r.) che mi ha chiesto se Pino potesse stare nella cappella con papà e Giorgio e ovviamente ho subito acconsentito. Pino era la figura di equilibrio che bilanciava Chinaglia. Pino dava serenità a papà e Giorgio agitazione. L’ho saputo domenica mattina della morte di Pino. E’ morto verso le 23 di sabato. Quando è arrivato in ospedale non è stato ricoverato in terapia intensiva perché i medici non avevano reputato grave la situazione nonostante biascicasse, non avesse un bell’aspetto e dicesse cose senza senso. I medici hanno detto che la cosa era recuperabile e non c’era da preoccuparsi. Purtroppo poi la situazione si è aggravata e non hanno fatto a tempo a salvarlo dall’ischemia”.

Gregucci: “Oggi sono andato al funerale al di là dell’amicizia, perché chiunque abbia vestito anche accidentalmente la fascia da capitano della Lazio aveva il dovere di rendere omaggio al capitano dei capitani. A chi la Lazio ce l’aveva tatuata sul cuore.

Wilson calciatore? Pino aveva un tempismo nel tackle unico nel calcio. Credo che in carriera ne abbia sbagliato al massimo uno. Da difensore mi sarebbe piaciuto giocare accanto a uno come lui. Assieme a Scirea è stato uno dei migliori al mondo.

Voglio fare un complimento alla Lazio come società: oggi c’erano davvero tutti. Dirigenti, calciatori, ragazzini. Tutti. Questo è senso di appartenenza”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Gregucci: “Cagliari viatico della stagione. Attenzione ai dettagli!” (AUDIO)

Angelo Adamo #Gregucci a ‘NMM’ ???? “A #Cagliari viatico della stagione. Loro non sono quello del girone d’andata, vanno a gonfie vele. La #Lazio deve restare attaccata alla zona Europea, sarà una gara complicata. Siamo più forti, ma bisogna fare attenzione ai dettagli. Se la gara finisce in ‘caciara’ saranno i sardi a trarne vantaggio. #Mazzarri ha lavorato bene, ha dato un colpo di coda fondamentale alla stagione. Serve una partita intelligente, controllare il ritmo, tenere l’attenzione sempre al massimo”

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‘NMM’ – Giordano: “Approccio col Cagliari fondamentale, temo contraccolpo psicologico. Joao Pedro? Magari!” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


JOAO PEDRO


Sarebbe un gran colpo di mercato: prima punta, esterno, è uno che sa giocare a calcio. I numeri dicono che segna sempre, ha fatto tanto per il Cagliari e fornisce sempre prestazioni importanti. Ha messo in difficoltà difensori bravissimi come Koulibaly”.


SARA’ BATTAGLIA, SUL CAMPO


Mi aspetto un Cagliari migliorato sotto l’aspetto mentale, i risultati in tal senso danno una grossa mano. La Lazio non deve concedere spazi, loro avranno le loro occasioni. Partita equilibrata, meno occasioni rispetto al match contro il Napoli e grande aggressione in mezzo al campo. Se dovesse giocare Keita aspettiamoci tante palle in verticale. Sono curioso di veder l’approccio della Lazio, spero che non ci sia il contraccolpo psicologico visto che i biancocelesti hanno raccolto poco giocando bene. Bisogna tornare a Roma con i tre punti, questo è certo. Occhio, perché dietro si stanno avvicinando. Verona e Fiorentina sono vicine, anche per questo bisogna portare a casa la vittoria”.

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‘NMM’ – Giordano: “Marcature asfissianti e contropiede, così è rinato il Cagliari. Acerbi? Giusto che torni titolare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


CORSA SCUDETTO ED EUROPA


“Scudetto? Lo meriterebbero tutte e tre, ma forse un pizzico di più Milan e Napoli, per il rendimento complessivo. A Napoli dopo la cocente delusione di quando c’era Sarri, c’era tanta amarezza. Quest’anno – dal momento in cui hanno recuperato punti e giocatori fondamentali – ci siano buone possibilità. In generale, spero che gli stadi riaprano al 100% della loro capienza per tornare a respirare il calcio vero e permettere ai tifosi di viverlo a pieno. Juve? Non credo che la Lazio possa raggiungerla, c’è divario, lo stesso che non permette ai bianconeri di tornare in corsa per lo Scudetto. Ovvio, mi auguro il contrario, ma l’analisi fredda è questa. Poi c’è l’Atalanta, che ha l’asterisco della gara da recuperare contro il Torino. Se dovessero vincerla, sarebbe molto complicato agguantarla per la Lazio”.

CAGLIARI-LAZIO


Fossi in Sarri, farei vedere ai miei la gara dei sardi contro il Napoli. Sono un gruppo in salute, adesso sarebbero salvi e hanno visto l’inferno in questa stagione. Marcano in maniera asfissiante a centrocampo e puntano al contropiede, è la loro arma migliore. Mi piace moltissimo Marin, centrocampista di spessore e qualità: sa fare tutto nel modo giusto. Nel girone di ritorno c’è da fare la legna e portare a casa i punti, il Cagliari è stato bravo a cambiare faccia rispetto al girone d’andata. La Lazio deve giocare per il sesto posto, tenere d’occhio Roma e Fiorentina, come se fosse un mini torneo. Pedro-Felipe? Se il canario non sta bene, meglio in corsa. Se invece da garanzie, metterei lui. E’ migliorato tantissimo, lo abbiamo rivisto ad alti livelli nelle ultime partite. Lui sa anche entrare bene a gara in corso, è esperto e sa gestirsi in ogni frangente. Acerbi? Se sta bene è giusto che torni in campo, indipendentemente da ciò che è successo con i tifosi”.

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‘NMM’ – Venturin: “Cagliari in crescita, alla Lazio serve un Jorginho” (AUDIO)

Giorgio Venturin a ‘NMM’


VOLATA FINALE E RIMPIANTI


L’uscita dall’Europa brucia ancora, perdere un palcoscenico così importante leva qualcosa in termini d’entusiasmo. Per il rendimento di oggi, la Lazio avrebbe potuto proseguire. Adesso puntare al quarto posto non è facile, visto che Juventus e Atalanta sono avversarie di livello. Questo per i biancocelesti è un anno di transizione, lo sappiamo. Per Sarri avere una settimana a disposizione è fondamentale, anche perché non tutte le squadre possono permettersi di rendere allo stesso livello giocando tre competizioni. La mia idea è che si giochi troppo e questo vale per tutti”.


CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari è in un grande momento, i sardi hanno cominciato ad ottenere vittorie importanti anche in trasferte molto complicate. Si sono ritrovati, stanno lottando con tutte le componenti per ottenere la salvezza. Le squadre di Mazzari non sono spettacolari, ma estremamente concrete. E’ un bravo allenatore, mediaticamente si vende poco bene, ma ha certamente un impatto forse con i suoi giocatori”.

UN PLAY PER SARRI

“Il ruolo di regista è fondamentale per Sarri, è il giocatore che fa girare al meglio il suo 4-3-3. Si è fatto il nome di Maxime Lopez del Sassuolo, io credo che la Lazio andrà a caccia di un profilo più simile a Jorginho, che con Sarri ha dato una svolta alla sua carriera. E’ chiaro che – a fine stagione – sarà il primo acquisto da fare per proseguire il percorso di crescita tecnico della Lazio”