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‘NMM’ – Giordano: “Da sempre contrario ai contratti blindati, Cagliari? Col Napoli doveva vincere…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

CONTRATTI LUNGHI, UN RISCHIO PER LE SOCIETA’

“Quando giochi bene e domini un squadra come il Napoli, è giusto evidenziare il buono che viene fatto. E’ giusto elogiare singoli e squadra, ma oggi vorrei parlare del rinnovo di Sarri (e non solo). Non vorrei che si iniziasse a credere che debba avere per grazia ricevuta un contratto più lungo di altri. Questo vale per tutti, non credo ai contratti lunghi e blindati, si deve ragionare di anno in anno. Penso anche a Mourinho, con un contratto pesantissimo per i prossimi tre anni. Lo stesso Mourinho che – dopo la vittoria della Champions con l’Inter – rimane a Madrid per firmare col Real. Nella Lazio l’errore sta a monte, l’ha commesso Lotito nonostante la buona motivazione di fondo, ovvero quella di dare un segnale alla squadra. Fare un contratto per 4-5 anni, è un vantaggio solo per il tesserato”.

CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari doveva vincere la gara interna contro il Napoli, il paregglio gli va stretto. E’ una squadra in grande crescita, una difesa giocane ma solida e un riferimento pesate in attacco come Pavoletti. Sarà una gara molto difficile, la Lazio incontrerà un avversario in grande forma e molto motivato. Inoltre, non è da sottovalutare il fattore entusiasmo: è un gruppo che ha ritrovato l’appoggio del pubblico, anche lo stadio avrà il suo peso”.

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‘NMM’ – Colomba: “Lazio, a Cagliari sarà una battaglia per la sopravvivenza. Sarri? Ha cambiato la testa dei big” (AUDIO)

Franco Colomba, allenatore ed ex centrocampista, ai microfoni di Radiosei.

IL CALO DELLE BIG


“A turno il momento di crisi ce l’hanno avuto tutte le big. Dalla Juventus – ad inizio stagione – fino alle milanesi adesso. Stanno giocando entrambe al di sotto delle loro possibilità, ci sono state molte, troppe partite ravvicinate e il calo sembra effettivamente fisiologico. I tanti impegni sono un ostacolo per tutti, anche per la Lazio di Sarri. Forse si è lamentato troppo, ma c’è un fondo di verità. Ci sono giocatori che hanno passato un brutto periodo, ma adesso i biancocelesti hanno la possibilità di mostrare il loro vero volto”.


OSTACOLO CAGLIARI


Mi aspetto un Cagliari pronto a ripartire a fronte del possesso palla della Lazio. Quello di Mazzarri non è un calcio propositivo, cerca il contropiede veloce per sorprendere gli avversari adattandosi a loro. Il Cagliari ha trovato una solidità difensiva che prima non aveva, quella di sabato è una partita tutt’altro che scontata visto il momento di forma dei sardi. Quando si combatte per sopravvivere, sportivamente parlando, si è pronti a tutto. Le motivazioni fanno la differenza, alla Sardegna Arena sarà una lotta per la permanenza in Serie A per gli uomini di Mazzarri”.

LA TESTA FA LA DIFFERENZA

Il miglioramento della Lazio parte dalla testa: a volte un allenatore riesce a modificare l’approccio, a migliorare il rendimento e la continuità dei giocatori con grande estro e fantasia. Se un tecnico riesce a far breccia, il salto di qualità è dietro l’angolo. Luis Alberto, se trova la continuità e la voglia di mettersi a disposizione, fa fare il salto di qualità non solo a se stesso, ma all’intera squadra. E’ chiaro che servono tante buone prestazioni per costruire la continuità di rendimento, ma quando vedi i frutti – e penso a Milinkovic contro il Napoli – capisci che la strada è quella giusta“.

UN REGISTA PER LA LAZIO


“A me piace molto Lobotka del Napoli, che ha caratteristiche diverse rispetto al classico play. Torreira della Fiorentina, anche lui molto simile per caratteristiche. Serve in generale un giocatore di qualità capace di velocizzare o rallentare il gioco. Difensivamente preparati e predisposti a chiudere le traiettorie e leggere le situazioni. Contano molto anche le caratteristiche delle due mezze ali, che siano giocatori capaci di fare la differenza nella metà campo offensiva”.

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‘QDL’ – Parolo: “La Lazio se vuole seguire Sarri, a giugno non può sbagliare mercato” (AUDIO)

“La Lazio adesso sta giocando bene e c’è sintonia. Il limite è che adesso indubbiamente concede poco, ma contro le squadre di qualità anche se concede poco, prende spesso gol. A volte anche per stanchezza.

Ci sono alcuni momenti della partita in cui si perdono le distanze. I giocatori tendono a seguire i dettami dell’allenatore senza interpretare il momento. Fare quel tipo di gioco per 90 minuti e non concedere nulla è impossibile perché prima o poi arriva l’errore individuale. Ci sono momenti in cui il giocatore dovrebbe rompere lo schema, cioè capire la situazione e provvedere. Come ad esempio in occasione del primo gol del Porto.

Ci sono molte squadre che costruiscono dal basso. Se è giusto o sbagliato lo potremo dire solo a fine stagione facendo il saldo tra i vantaggi e gli svantaggi. Se hai i tempi giusti e la provi bene in settimana, la costruzione dal basso porta vantaggi. Quella di Sarri secondo me è fatta bene e con letture giuste.

Alla Lazio ho sempre avuto l’impressione che si volesse crescere di anno in anno. Non di colpo. Giocatori come Leiva, Klose, Pedro ti fanno alzare l’asticella. Poi li devi miscelare con giocatori più giovani, ma validi come Zaccagni.

Le società vanno a comprare giocatori all’estero perché risparmiano sulle tasse a causa della normativa attuale. Comprare in Italia è più cotoso.

Molte volte lo straniero non sa che ambiente trova, non sa chi sono gli avversari che hai contro e gli serve tempo per adattarsi. Chi viene da due o tre anni da titolare in A, comunque è pronto per giocare.

Vavro era bravo, ma non si è mai calato completamente nella parte. Non si è mai ambientato: lingua, tipo di allenamento, tattica. Questo era il suo limite. Dopo un po’ il giocatore vede di non essere preso in considerazione e molla.

La Lazio è arrivata a un punto in cui se vuole seguire Sarri, a giugno non può sbagliare mercato. Altrimenti devi ricominciare daccapo.

Milinkovic mi sembra ancora migliorato, soprattutto a livello di leadership. Ora ha 27 anni e ha giocato una sola volta la Champions. Sta a lui decidere quali sono le sue ambizioni: restare o andare.

Quest’anno mi sembra molto più continuo e per essere continuo non deve per forza fare la giocata. Non è un campionissimo in Champions, ma lo è in Italia. In Champions per ora è un giocatore forte. Non spenderei 100/150 milioni per lui visto il momento, non è a livello di Pogba. Ma del resto le squadre italiane come Juve e Inter, in Europa faticano. Lottano se è il Villareal e ne prendono due se incontrano il Liverpool. Nel calcio se una squadra ti vuole e tu vuoi andarci, l’affare si fa.

Nella Lazio per me non ci sono stati flop: nessun giocatore nuovo che ho visto, ho pensato potesse fare più di ciò che ha fatto”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Bezzi e Caputi: “Contro il Porto servirà una partita accorta” (AUDIO)

Ai microfoni di QDL sono intervenuti i giornalisti Gianni Bezzi e Massimo Caputi.

Bezzi: “La Lazio farà una buona prestazione perché è in crescita nonostante le assenze. Adesso qualcosa di Sarri si vede. Peccato che contro il Porto non ci saranno Pedro e Zaccagni. La Lazio se la può giocare: deve provare ad arrivare ai supplementari e poi vedere”.

Caputi: “Serve molta concentrazione: c’è bisogno di segnare e la presenza di Ciro è fondamentale, ma non si deve concedere nulla al Porto. Sono squadre difficili da affrontare perché hanno tecnica. Ha ragione Sarri: va fatta una grande partita in difesa”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Ballotta: “Strakosha non ha fatto il salto di qualità che mi aspettavo” (AUDIO)

Ai microfoni di QDL è intervenuto l’ex portiere della Lazio Marco Ballotta: “La Lazio deve trovare regolarità nelle prestazioni perché le altre perdono colpi. Non c’è dubbio che ci sia distanza con le big, ma questo è normale. Forse sta iniziando un nuovo ciclo.

Non vedo un grande miglioramento di Strakosha. E’ rimasto quello di prima, non c’è stato il salto di qualità che mi aspettavo da lui. Sono molte le squadre che hanno portieri che possono interessare alla Lazio: il Napoli ha Meret in scadenza, c’è Cragno del Cagliari.

Prendere Reina è stato giusto perché tutte le squadre che fanno coppe internazionali hanno due portieri di livello. Pensavo che per Strakosha sarebbe stata una scossa avere qualcuno alle spalle che potesse dargli fastidio e invece lui l’ha interpretata nel modo sbagliato.

Col gioco moderno servono portieri bravi con i piedi, ma anche se cambiano i tempi il portiere deve innanzitutto saper parare. Poi viene il resto. E’ un ruolo in continuo cambiamento”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Siviglia: “Se la Lazio vuole andare in Champions, non deve guardare la classifica, ma giocare partita per partita” (AUDIO)

L’ex difensore della Lazio Sebastiano Siviglia è intervenuto ai microfoni di QDL: “E’ vero, la Lazio ha un ottimo direttore d’orchestra e si vede. Nonostante la mancanza di qualche big, la Lazio ha un buon impianto ma deve mantenere il ritmo durante la gara per poter dominare l’avversario. Se si abbassa, fa fatica. Il Porto è un avversario dinamico e tosto, ma ti affronta a viso aperto.

La Lazio ha fatto una buona gara e il risultato la mantiene in piedi. Il punto debole della difesa di Sarri è la ricerca estrema della linea difensiva. Tenerla sempre, ti fa andare in difficoltà sugli esterni. Sarri lavora palla-linea, ci sono altri allenatori che allenano palla-uomo. In questo modo puoi andare in difficoltà con la palla data dietro dal fondocampo o con palle forti sul primo palo.

C’è un processo di cambiamento in atto e la squadra è necessariamente incompleta. Ecco perché Lotito vuole allungare il contratto a Sarri: sa che ci vuole tempo per superare le difficoltà nel costruire la Lazio del futuro.

Ci sono tanti giocatori in scadenza che saranno sostituiti e ci vorrà tempo e pazienza perché ci saranno difficoltà.

Per la Champions la Lazio deve guardare partita dopo partita. La Lazio non può permettersi il lusso di fare scalette, ma deve ragionare sul match successivo. Poi bisogna sperare che quelle che hai davanti cedano qualcosa.

Cabral spero abbia voglia di dimostrare e di togliersi di dosso lo scetticismo che lo ha accolto. E’ giovane e tecnico e potrebbe dare il giusto contributo.

Io proverei a tenere Luiz Felipe e a confermarlo perché conosce ambiente e campionato. La Lazio penso che per la difesa andrà all’estero. Romagnoli non è abbastanza continuo ed è un po’ in calo nelle ultime stagioni oltre a non essere rapidissimo. Mi sarei aspettato meglio da lui”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Bonolis: “Un piacere vedere giocare l’Inter di Inzaghi. Lazio-Porto? Serve una squadra cattiva agonisticamente” (AUDIO)

Paolo Bonolis in collegamento a ‘NMM’

L’Inter ieri ha giocato davvero molto bene, ma in questo sport se non segni non vinci, ancor di più contro questo tipo di squadre. Peccato, la differenza l’hanno fatta i cambi come giustamente ha detto anche Inzaghi. Vedremo se ad Anfield si potrà fare qualcosa di meglio, confido molto nel rientro di Barella. Sarebbe importante segnare il prima possibile per poi vedere cosa accade. Sarà quel che sarà, l’augurio è quello di poter comunque fare una bella figura come quella di ieri. Da tifosi dell’Inter sono felice, Inzaghi sta facendo un lavoro eccezionale

QUESTIONE SCUDETTO

“Con il Milan abbiamo perso un derby che sinceramente si poteva chiudere prima. C’è stato un fallo importante di Giroud su Sanchez che è finito a tarallucci e vino. Se l’Inter giocasse con la stessa determinazione di ieri anche in campionato, non ci sarebbe corsa. Ora spetta ad Inzaghi convincere che tutte le squadre sono come il Liverpool”

MEGLIO INZAGHI DI CONTE

Inzaghi non ha le frecce di Conte al quale non gli si può dire nulla. I risultati li ha portati, anche se il suo era un gioco tutto di rimessa. Inzaghi ha giocatori diversi, necessità di gioco diverse, è un piacere per la vista vedere uscire la squadra dalla pressione avversaria come è accaduto ieri. Onestamente preferisco il modo di giocare di questa Inter. Lazio con il Porto? Gioca ‘anima candida’ (Anderson, ndr)? Ho la sensazione che Pepe possa fumarselo, ma vi auguro una bella serata ed una squadra cattiva agonisticamente”.

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‘NMM’ – Comandini (esperto criptovalute): “Binance una grande fortuna, è un brand che si lega” (AUDIO)

Gian Luca #Comandini ospite in studio a ‘NMM’#Criptovalute, #Fantoken e tanto altro! “Accordo #Lazio#Binance? Una grande fortuna, è il più grande colosso al mondo, il più influente. È una partnership che spero la Lazio possa consolidare, questo è un brand che si lega”.

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‘QDL’ – Delio Rossi: “Col Porto serve la Lazio di Firenze” (AUDIO)

Ai microfoni di QDL è intervenuto Delio Rossi che ha parlato del momento attuale della Lazio, della sfida col Porto e di Sarri: “Chiedere di uscire dalla coppa per fare bene in campionato è un assurdo. Una squadra che vuole ritenersi grande deve avere un organico che le possa permettere di fare più competizioni. E comunque non è che se esci dalla coppa, poi matematicamente ti piazzi nelle prime quattro.

Il Porto è una grande squadra abituata a fare competizioni europee. E’ un mix di giocatori affermati e giovani e sa giocare al calcio. La Lazio comunque può giocarsi le proprie carte.

La Lazio secondo me tatticamente dovrebbe riuscire a riproporre la gara di Firenze, la più sarriana fin qui disputata.

Ho avuto molti presidenti, anche molto particolari. Lotito quando stavo alla Lazio mi ha sempre trattato bene. Quando avevo qualcosa da dire su cui non ero d’accordo, gliel’ho detta senza problemi. Il suo più grande pregio è che a differenza di altri presidenti non è mai entrato nelle faccende tecniche e di campo come invece mi è accaduto con altri.

Nelle ultime quattro partite la Lazio non ha preso gol perché è migliorata molto la fase di non possesso. E’ evidente che i giocatori hanno capito meglio cosa vuole da loro l’allenatore. Ciò che ancora non va al 100% è la fase di possesso, soprattutto contro le squadre chiuse dove sembra che i giocatori non abbiano ancora metabolizzato i dettami di Sarri.

L’infortunio di Lazzari può essere un problema per le sue caratteristiche. Lui è l’unico che ha gamba per fare 50 metri di corsa palla al piede e non avere quest’arma a disposizione è un problema.

Luis Alberto è una delle eccellenze della Lazio ed è doveroso da parte di Sarri trovare un equilibrio di gioco per farle coesistere.

Se Lotito ha preso Sarri è per fare un discorso a lungo termine perché implica un cambio totale di gioco che richiede tempo e giocatori adatti.

Romagnoli e Acerbi? Non li vedo come coppia. Nemmeno Romagnoli e Luis Felipe. Avresti coppie di giocatori non veloci e in campo aperto avresti problemi”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Di Carlo: “Sarri è bravo e va lasciato lavorare” (AUDIO)

Domenico Di Carlo in collegamento a ‘QDL’: “Quest’anno la Lazio è cambiata molto. E’ cambiato un lavoro di 5 anni con un allenatore nuovo. Non è una giustificazione per le sconfitte, ma è normale che possa accadere. Chi spende 10 volte più di te, ha molte possibilità più di te di arrivarti davanti.

La differenza fino a un certo punto la fanno le idee, poi servono i soldi. L’Atalanta nacque grazie alle idee di Gasperini che puntò sui giovani, ma è un lavoro che richiede anni. Diamo tempo a Sarri e soprattutto speriamo che la società lo segua.

Col Milan è stata una giornata storta. Una partita che va analizzata, ma messa da parte per poi ripartire. Serve continuità e la si raggiunge trovando un equilibrio di squadra e di prestazioni.

Quest’anno la Lazio non ha avuto equilibrio e continuità e quindi i giocatori non accrescono l’autostima. Ma sono sicuro che l’alchimia arriverà perché l’allenatore è bravo e i giocatori devono compattarsi”.

Alessio Buzzanca