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‘SVB’ – Rambaudi: “Bella Lazio. La qualità c’è, ora niente più alibi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Prestazione importante. Finalmente ho rivisto la squadra che ho visto nella passata stagione, un gioco propositivo come quello di Sarri a Napoli. Si è visto che hanno lavorato sul gioco più in verticale, nell’affiancare Taty quando ripulisce; Guendo si è inserito con i tempi giusti, Zac è stata una seconda punta, bene pure Marusic. Risultato importante, acquisito meritatamente.

La Lazio mi è piaciuta molto, questa squadra ha dimostrato di avere dei buoni giocatori che con lo spartito giusto diventano ottimi. La qualità c’è, ora niente più alibi. Questi calciatori non sono scarsi e non sono campioni, la vittoria non perde di valore perché arrivata col Verona.

Sono molto soddisfatto della prestazione, spero ci sia continuità e che non si cambi niente dal punto della proposta.

Ieri da come sono scesi in campo si è visto subito che erano sul pezzo; intensità, organizzazione. Ho visto una squadra dominante, fisicamente ok. Taty è molto valido, è funzionale, è importante per la squadra; i suoi tocchi non sono da tutti, neanche il modo che ha di ripulire il pallone.

Rovella? Quando non deve pensare solo a difendersi rende di più. Se gli faccio solo recuperare palloni perde di qualità e perde qualcosa tutta la squadra.

Questo 11 credo sia quello titolare, con il cambio Provstgaard-Romagnoli. Questa squadra ha i numeri per ripetere la passata stagione ed entrare in Europa. Se gioca questo calcio, in maniera così propositiva, può farcela. Rovella deve giocare, Marusic anche; poi tornerà, appunto, Romagnoli. Tuttavia anche il danese si è fatto trovare pronto. Al momento l’unica nota stonata è Dele-Bashiru che deve studiare ancora un po’ il ruolo.

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Al moemnto il danese è indietro, però penso che l’Isaksen che conosciamo il posto se lo riprende. Cancellieri sta dimostrando di essere un ottimo interprete del ruolo”.

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“QUELLI CHE…” – Mirra: “Lazio, col Verona serve un pieno di entusiasmo. Big scontento? Meglio cederlo subito…” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra, collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il momento Lazio nella delicata vigilia del match interno contro il Verona.

“Meglio dimenticare la gara di Como. Nella squadra la differenza può farla l’entusiasmo. Questo fattore può colmare anche un gap tecnico. Il Verona, pur nelle difficoltà, difficilmente gioca senza aggressività e senza il giusto piglio. Mi hanno sorpreso alcune difficoltà delle big nel primo turno”.

“La Lazio deve partire con entusiasmo e veemenza, altrimenti col Verona potrebbe trovare altre difficoltà. Il Verona, diversamente dal Como, sa sì palleggiare ma rispetto ai lariani dovremo affrontare una battaglia. Gli scaligeri a Udine hanno reso difficile la vita all’Udinese. La prima parte della stagione di Baroni ha visto tanto entusiasmo in campo, poi trasmesso ai tifosi”.

“Il ruolo di Sarri? Intanto non credo che il blocco del mercato abbia creato problemi seri per un singolo. Trattenere un giocatore scontento, anche se forte, può essere peggio di trattenerlo a forza. Io preferisco cedere un big perché si allena male e non alza il livello collettivo degli allenamenti in settimana”.

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‘SVB’ – Conati: “Il Verona aspetterà la Lazio. Il ds Sogliano adesso ha un club forte alle spalle” – (AUDIO)

Il giornalista di Veronanews, Damiano Conati, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Hellas Verona, esordio casalingo della squadra di Sarri.

“Belahyane che può dare alla Lazio? I giocatori dipendono anche dal tecnico che hanno. Penso a Noslin che a Verona aveva dato un buon contributo. Detto questo, resto dell’idea che non sia pronto per la Lazio, sia fisicamente sia tecnicamente”.

“Noslin? Io credo che da centravanti dià il meglio, in altre posizioni si perde. A Verona ha dato il meglio da prima punta. Strano che Baroni non l’abbia valorizzato in quel ruolo. Gli servivano più certezze”.

“In estate c’è stata una rivoluzione. Coppola, Duda e Tengsted sono andati via, perso tutto l’asse centrale. Lazovic, Davidowicz e Faraoni di fatto erano out. Poi ti danno tanti soldi per Coppola, Ghilardi e Tatchoua, non puoi tenerli”.

“Contro la Lazio dovremmo vedere la stessa squadra di Udine. Al Musrati dovrebbe essere convocato. Il nigeriano Orban aspetta il visto. Inoltre, Suslov non lo vedremo prima di marzo per il crociato, mentre Valentini ha uno stiramento non ci sarà”.

“L’unica eccezione potrebbe essere Ebosse al posto di Frese. poi da capire chi tra Sarr e Mosquera affiancherà il brasiliano Giovane. Sogliano? Molto bravo a vendere, quando acquista qualcosa la sbaglia ma il saldo resta positivo. Hitzselperger, ex Lazio, è l’altro ds che opera insieme a Sogliano”.

“In Coppa Italia, in casa del Cerignola, serie C, il Verona ha avuto il possesso palla del 35%. Quindi a Roma spetterà la Lazio per ripartire. E’ stata fatta una squadra strutturata, con calciatori oltre l’1,80 di altezza. I due attaccanti, Giovane e Orban, invece sono rapidi per ripartire subito in contropiede”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Domani la vittoria è l’unica possibilità. Gigot? Non condivido la scelta di escluderlo. Ecco il mio 11…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Vorrei vedere una squadra che abbia più idee per superare l’avversario, dominarlo; riaggressione, pressing ultra off

ensivo. Vorrei vedere una squadra che mi dia la sensazione che prova a fare il suo gioco, non voglio vedere una squadra passiva che gioca solo in base alla perdita di palla dell’avversario.

Vorrei vedere in primis che sia scattata la scintilla per smentire certe voci, far vedere che ci siamo a livello psico-fisico, poi il resto verrà da se. Serve voglia, fame, sangue agli occhi. L’obiettivo è vincere.

L’allontanamento di Gigot non lo capisco. Lo dissi anche a Fabiani che per me è un leader, si vedeva dal linguaggio del corpo; teneva alta l’attenzione di tutti. Non condivido la scelta di tenerlo fuori. L’avrei tenuto dentro nei 4, per me era un giocatore importante anche a livello di comunicazione, sia in allenamento che in partita; è un leader silenzioso.

Come partirei domani? Provedel in porta; Marusic, Gila, Provstgaard e Tavares dietro; Guendouzi, Rovella e Cataldi in mezzo al campo con Pedro, Castellanos , o Dia in base a chi sta meglio, e Zaccagni davanti; soprattutto in questo momento inizierei con lo spagnolo. Col centrocampo a 3 farei così. Dele-Bashitu al momento sta studiando per diventare utile.

Con il centrocampo a 2 metterei Rovella e Guendouzi in mezzo; Pedro, Castellanos, Cancellieri e Zaccagni davanti”.

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‘NMM’ – Il doppio ex Orfei: “Sarri di necessità virtù, ma ora serve cattiveria. Perché il Verona cresce e lancia giocatori e la Lazio no?” (AUDIO)

GIOVANNI ORFEI in collegamento a ‘NMM’

“Visto che parliamo di Verona, non posso pensare che in un bacino come quello di Roma non escano giocatori dal settore giovanile come Coppola, Casale, Ghilardi. Giocatori cresciuti e rivenduti bene, patrimoni anche economici del club. Bisogna capire il motivo per il quale la Lazio non riesce più a farlo. E’ importante credere nei giovani e metterli in mostra.

La Lazio non ha fatto un buon esordio. Ha iniziato così come ha finito nella scorsa stagione. Nel calcio si può anche perdere, ma non così, facendo nulla. Conoscendo Sarri, immagino sarà molto arrabbiato. Credo che più che tecnicamente abbia lavorato molto mentalmente. Avrà fatto una settimana incentrata su questo e domenica mi aspetto una Lazio più cattiva che voglia e sappia prendersi la partita.

Provstgaard? Un buon giocatore, questi sono prospetti buoni che vanno valutati alla lunga. Per il momento il livello è soddisfacente.

Noslin? Io l’ho sempre visto come un esterno offensivo, un vice Zaccagni. A Verona le cose migliori le ha fatte in quella zona di campo. Sarri lavora molto su determinati concetti tattici, ora fa fatica a giocare con Sarri perché sarà ancora indietro su alcuni concetti che lui pretende.

Per domenica, non so se Sarri possa cambiare qualcosa. Secondo me, la cara Pedro se la terrà per il corso della gara. Non credo che boccerà subito Cancellieri. Ad oggi il tecnico ha questi elementi, non ci sono altre vie se non provare a fare il meglio possibile con questi giocatori. Al di là dei valori, contro l’Hellas mi aspetto che il salto di qualità venga fatto dal punto di vista agonistica, della fame”.

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‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Col Verona possibile bivio con la sosta in agguato” Poi sull’assenza di Lotito… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio deve vincere contro il Verona. Serve uno stadio che dia pieno sostegno alla squadra, i ragazzi ne hanno bisogno. Al netto di possibili cambiamenti tecnico tattici, la Lazio non può prescindere da presupposti fondamentali come l’atteggiamento, la fame. Quel tipo di approccio vito a Como non lo voglio più vedere, scacciamo i fantasmi e ripartiamo subito. Bivio? Se tu non la vinci, con la sosta alle porte, questa partita potrebbe lasciare strascichi”.

“Lazio-Verona? Io vedo un gap tra piccole e grandi che si è dimezzato nel corso del tempo, parlo di valori tecnici che non hanno differenze abissali come qualche anno fa. Penso farà una partita onesta, anche a livello agonistico. Non penso sarà una barricata. La Lazio deve avere una mentalità diversa, un atteggiamento consono. Sono sicuro che Sarri avrà curato il dettaglio tattico, ma si sarà concentrato tanto sull’atteggiamento dei suoi ragazzi. In questi casi si lavora più sulla testa che sul campo”.

“Assenza Lotito? Non mi sembra una novità, spesso passa le estati a Corina. Lui è un combattente, non credo si tirerà indietro nelle prossime partite”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, va trovato l’equilibrio in tutto. E sulla conferenza di Sarri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“La conferenza di Sarri? Mi aspetto che non ci siano polemiche, critiche, parole di sfida. Qua secondo me nessuno vuole inventare calcio, si cerca di guardare quello che si ha. Mi auguro che ci siano dichiarazioni di grande umiltà, del tipo ‘ci sono cose che non vanno e lavoreremo per migliorarle’.

Il problema non è che manca Vecino. In questa squadra non ci sono campioni, ma allenati in un certo modo hanno fatto vedere buone cose. Sono ottimi calciatori.

Dia? Al di là del modulo, vorrei vedere una squadra che giochi con più uomini sopra la linea della palla, che verticalizzi. Di punte ne posso mettere quante ne voglio, ma se non gioco in avanti non cambia nulla.

L’equilibrio va trovato in tutto. Stare solo in difesa non dà equilibrio”.

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‘SVB’ – Oddi: “Col Verona dobbiamo vincere e basta. A questa Lazio manca il 10. E sul centrocampo…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Qualcosa di diverso domenica ci sarà per forza, dopo una sconfitta così. Io Cataldi lo farei giocare con Rovella e Guendouzi. Dele-Bashiru ancora non ho capito che ruolo ha. Se non riuscissimo a battere il Verona sarebbe ancora più grave di quello che è successo a Como.

Appiattimento? Abbiamo perso una partita, siamo all’inizio. Certo, abbiamo perso male, questo sì. Dobbiamo mettere più cattiveria, domenica dobbiamo vincere e basta. Il calciatore deve dare sempre il 100%, fa parte del mestiere. Io questa squadra non la trovo brutta, ma quanto visto a Como sicuramente ci fa pensare male.

La conferenza di Sarri? C’è poco da parlare. Il Como ci ha massacrato, ha dei bei giocatori, ha speso tanto sul mercato. Non abbiamo nulla da recriminare. Noi facciamo come se la partita non ci fosse stata, i giocatori invece se la devono ricordare bene.

A noi manca il numero 10, che dà la palla per fare gol, gioca a centrocampo e ogni tanto segna”.

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‘SVB’ – Orsini: “Rosa attuale molto lontana dalla migliore Lazio di Lotito. Sarri l’uomo giusto” – (AUDIO)

La firma della Rai, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio della stagione della Lazio, anche alla luce del ritorno di Sarri a Formello.

“La Lazio a Como ha incontrato la squadra nel futuro e sono certo che il Como sarà in Europa. Ben 150 milioni spesi contro lo zero della Lazio. I soldi, se spesi bene, fanno la differenza. Il 2-0 è netto, non lascia perplessità”.

“Qualcosa non va a livello di strategia. Parlare di dimenticanza è riduttivo. Solo pensare alla Lazio di qualche anno fa ci fa stare male. Ci stiamo allontanando molto dalla squadra con Luis Alberto e Milinkovic che comunque aveva vinto molto”.

“Non mi soffermerei molto sul 2-0 di Como. Io vorrei uscire da pessimismo comico, credo che alla lunga la Lazio possa uscire fuori. I grandi dubbi sono sempre in attacco. In ripartenza con chi dà spazi sarà più semplice, contro le squjadre che ti aspettano sarà complicato”.

“Sarri è difensivista rispetto a Baroni, conosce l’ambiente. Il tecnico è cosciente dei mezzi limitati della rosa, poi sta ai giocatori. Servirebbe uno Zaccagni più motivato, gli attaccanti devono fare molto di più”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Il recupero di Vecino è importantissimo. Ecco che cambi mi aspetto contro il Verona…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Recuperare un giocatore d’esperienza come Vecino è importantissimo. Contro il Verona serve l’atteggiamento giusto e la massima concentrazione già dal primo minuto, lui sicuramente anche in questo potrebbe dare una grande mano. Io, se stesse bene, lo metterei subito e poi magari farei subentrare Dele-Bashiru; servono calciatori di riferimento, poi Vecino da un’opzione più, con le palle alte in area. Se sta bene 4-5 gol dai calci piazzati me li aspetto da lui quest’anno.

Occorre uno spartito che tutti possono interpretare. Il calcio è cambiato, mi sembra si sia rimasti un po’ indietro: serve far giocare gli uomini migliori e metterli nelle condizioni di esprimersi bene.

Se cambierà la formazione titolare? Più che gli uomini, va cambiata la mentalità. Comunque sì, Sarri domenica potrebbe cambiare qualcosa: Lazzari-Marusic, Rovella play davanti alla difesa e credo che anche Dele sia a rischio; davanti mi aspetto la stessa squadra a meno che non metta Pedro dal 1′, ma ci credo poco.

Belahyane non so quanto spazio troverà. Se Sarri ha grande fiducia in Cataldi e Vecino non è disponibile, potrebbero interagire Rovella e Cataldi che danno meno attacco alla profondità ma poi ho Zaccagni che potrebbe accentrarsi. Guendouzi magari ha più libertà di andare, poi in fase di non possesso le due mezzali possono andare a chiudere le linee.

A livello mentale devono scattare fame, voglia e orgoglio. Deve scattare qualcosa anche da parte dello staff tecnico; insieme ai giocatori si devono mettere in discussione di tutti. Se non c’è l’espetto mentale, manca tutto; è fondamentale”.