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‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Lazio, felice per Sarri ma come si può far meglio se… Cederei Isaksen e Taty per…” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono assolutamente felice del ritorno di Sarri. Non so quali siano stati i motivi della scelta. Questa mossa è di duplice valenza. E’ il migliore allenatore che si poteva prendere e la sua presenza può essere un elemento utile per trattenere i migliori. In questi giorni sul momento della Lazio ho detto anche troppo, la gente ormai mi ferma per strada per chiedermi cosa ne penso della Lazio piuttosto che di musica. Mi chiedo cosa possa fare la Lazio nella prossima stagione con la stessa rosa di quella appena finita. Il mio sogno, che esprimo sempre nella mia radio del cuore, è tenere ogni anno i migliori, cedere gli esuberi e con il ricavato prendere un giocatore davvero importante. Isaksen, Tchaouna, Castellanos li cederei per avere i soldi per migliorare la squadra”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve chiarezza. Mercato? Basato sulle scelte di Sarri, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il 10 luglio sentiremo Sarri, spero ci sia chiarezza nel parlare degli obiettivi stagionali. Credo che il mercato sarà basato sulle scelte del tecnico, che è arrivato con questa garanzia. Mi aspetto serietà e chiarezza.

Le parole devono essere accompagnate dai fatti, non come è successo in precedenza qui alla Lazio. Si prende un allenatore bravo, con un curriculum importante che si pensa possa cambiare la mentalità. Questo si credeva potesse accadere anche alla sua prima esperienza, ma ora sicuramente conosce bene l’ambiente e questo può agevolare tutto.

Dele-Bashiru mezzala? Potrebbe essere provato, ma al momento non sembra pronto.

Rovella-Guendouzi-Fazzini? Vorrei capire come vuole giocare Sarri. Se vuole giocare più in transizione, cioè aspettare e ripartire, o con più domino nella metà campo avversaria oppure con gli esterni d’attacco alti. Dipende. Determina molto la prima punta. Se è Castellanos devi avere dei giocatori che vanno ad invadere l’area di rigore e Guendouzi ce l’ha questa caratteristica ma non vede la porta”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Mandas può essere ‘sacrificato’. Fazzini e Coppola funzionali, ma non spostano” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Allenatori come Sarri, ma anche Gasperini, hanno bisogno di essere assecondati al 100%, non in percentuali inferiori. La società lo conosce, sa cosa vuole e che tipo di persona è. Lui – Sarri – conosce la rosa. Le scelte devono esser fatte in base alle regole d’ingaggio, quindi prendere giocatori adatti al suo calcio, anche se non sono dei nomi altisonanti. Mandas? Diciamo che la rosa della Lazio giocava il 4-3-3, quindi si presume si ritorni a questo modulo adesso. E’ chiaro che essendo un portiere, resta il più ‘sacrificabile’ a fronte di un’offerta importante”.

“La mezzala per me potrebbe essere Fazzini, magari al fianco di Rovella e Guendouzi. Un centrocampo deve avere equilibrio. Fazzini non ha la cilindrata di un McTomminay o di un Milinkovic, piuttosto che Reijnders. E’ bravo tecnicamente che può stare in una squadra da 5-6 posto, che sposta a livello nazionale, non internazionale. Io vorrei più un giocatore che abbia incursioni e stazza”.

Coppola? E’ un giocatore ordinato, però secondo me vale Casale. Sarri da come riferimento la palla e non l’uomo, Coppola ci può stare, ma non è un profilo che sposta“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve riportare entusiasmo. Dia o Castellanos? Ecco chi affiancherei a Taty…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Probabilmente l’unico cambio in panchina che non mi aspettavo è quello di Palladino, per le altre squadre invece poteva essere tutto prevedibile.

Sarri alla Lazio spero non dia alibi ai calciatori e spero anche che ci sia chiarezza fin dall’inizio. Serve entusiasmo in questo ambiente, voglio augurarmi che la società si prenda questo impegno, sarebbe la benzina per fare bene

Castellanos o Dia? Sarri deve trovare una strategia per mettere in campo un calcio più propositivo, in grado di creare più occasioni da gol. Il modo d’attaccare è da rivedere, perché prima poi c’erano calciatori che segnavano.

Castellanos pulisce il gioco, viene incontro e poi attacca l’area; ha un terzo tempo importante. Dia anche quest’anno in campo spesso era più avanti di Taty; lo terrei come alternativa, lavorandoci. Per me si potranno alternare i due ma credo serva qualcosa per alzare il livello, quindi volendo se ne potrebbe sacrificare uno.

Castellanos più Pio Esposito mi sembrerebbe la soluzione.

Tuttavia ora, per riaccendere l’entusiasmo, andrei a prendere un calciatore di peso, uno importante, con un vissuto serio ma anche in grado di garantire concretezza adesso”.

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‘9 GENNAIO’ – Panico: “Sarri ha calmato l’ambiente, ma questo non basta. Il tifoso della Lazio è stufo” (AUDIO)

PATRIZIO PANICO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Fresca vincitrice del campionato femminile francese con il Lione in finale contro il PSG? E’ stata una bella gara, un successo anche abbastanza agevole, tutto molto bello. In città si sente l’energia di quello che abbiamo fatto a livello femminile. Qui dal punto di vista strutturale ed organizzativo, il calcio femminile è avanti rispetto all’Italia. Devo dire che anche a livello fisico, per intensità qui sono avanti.

L’addio di Baroni ed il ritorno di Sarri? Devo essere sincera, mi dispiace molto per la separazione con Baroni. L’annata non è stata negativa, il finale di stagione non è all’altezza di quello che era stato fatto prima. Ma quello che abbiamo visto prima è stato un miracolo. Ho visto tanti giocatori fare più di quello che hanno sempre fatto e questo certifica che lavoro ha fatto sui singoli. Mi dispiace anche per componente umano. Sarri non si discute, ma l’addio di Baroni mi ha dispiaciuto, ha fatto il massimo con la squadra che aveva. Da Marusic ci si aspetta di più? Da Romagnoli ci si aspetta di più? Da Gila ci si aspetta di più? Io non credo, hanno fatto il massimo del loro potenziale. La Lazio nell’ultimo periodo non ha vissuto momenti monotoni, sono stati cambiati diversi allenatori in pochi mesi, l’aspetto dell’appagamento non credo ci sia.

Scegliendo Sarri, la società si è anche un po’ calmato l’ambiente. Lui è un tecnico che piace alla piazza, ma questo non basta. Il tifoso laziale è stanco, ha bisogno di tornare a sognare, di alzare il livello delle ambizioni”.

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‘NMM’ – Gregucci su Sarri: “Può cambiare le idee, non i principi. Provstgaard? Nei movimenti della linea…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Maurizio (Sarri, ndr) è un amico. Siamo partiti insieme, ma lui è stato più bravo di me. Parte 4-2-3-1, poi a Empoli cambia, passa a due punte fino a definirsi a Napoli col 4-3-3. Lui non cambia i principi, ma può cambiare le idee. Nell’ultima esperienza di Sarri alla Lazio, c’era un discorso anagrafico discordante. Tanti giocatori arrivati a fine percorso, mentre a Sarri piace costruire, crescere. Forse sotto questo punto di vista il contesto attuale può essere adeguato. Lui è un maniaco del lavoro sul campo, un maniaco. Se Sarri crede in una cosa, in un giocatore e ha del tempo, i risultati arrivano”.

Provstgaard? Sarri con l’addestramento lo può migliorare, magari ho qualche dubbio in più su Gigot, ad oggi. Sarri quando ti allena ti “sfonda”, nel senso che – specialmente per la difesa – i movimenti della linea devono essere automatizzati. Se vede i requisiti minimi di un difensore, può darti quel valore aggiunto in allenamento. La settimana pulita, senza coppe, in tal senso può essere un grande assist per il lavoro sul campo”.

L’Europa però, deve essere un obiettivo da raggiungere. A me dispiace molto che la Lazio sia fuori dalle competizioni UEFA la prossima stagione. Ne faccio anche una mera questione di opportunità, perché diventa un palcoscenico importante anche per far crescere i giovani, per fargli avere quello spazio che serve. Una partita Europea, non per forza al Bernabeu, ti da qualcosa in più”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Sarri mossa furba, ma serve un mercato all’altezza. Mezzala priorità, sui terzini…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? E’ un nome che ‘tira’ ancora. Ha il fascino dell’allenatore sopra la media e senti anche un silenzio ingeneroso per Baroni. Con questa rosa, anche un allenatore di nome avrebbe fatto fatica a raggiungere determinati obiettivi, a mio avviso. La Lazio deve in assoluto dare parola all’allenatore per il mercato. C’è chi può spendere di più, chi meno, ma credo che Sarri – che c’è già passato – possa avere voce in capitolo. Spero che anche per lui, sia stata una scelta convinta e non di comodo. La gente credo si aspetti che abbia più che una parola sul mercato”.

“I nomi che leggo per il mercato mi convincono. Parisi ha mantenuto un buon livello, però io mi chiedo che fine faranno Pellegrini e Tavares. Io ripartirei da loro, credo che la Lazio abbia altre necessità. A questa squadra manca una mezzala di grande qualità. Fazzini, ad esempio, ha qualità e buona prospettiva. Che sia Fazzini o un altro profilo, alla Lazio serve una mezzala: è questa la priorità”.

“Negli ultimi 10 anni l’Europa è stata la base per la Lazio. Oggi però, la Lazio deve fare i conti con altre società, con fondi esteri che hanno immesso capitali importanti. Se pensi che il Como oggi sia un antagonista, comprendi come gli equilibri siano cambiati nel corso del tempo. L’arrivo di Sarri è una mossa intelligente, da quando è stato annunciato non si parla praticamente più di mercato, ma è quello che serve adesso alla Lazio”.

Isaksen? A fronte di una buona offerta per me non è incedibile. A Sarri piace Berardi, lo sappiamo, io lo andrei a prendere anche adesso. Nel mercato ci vuole intelligenza e furbizia: mezzala priorità, esterno d’attacco come seconda opzione. Pio Esposito? E’ un giocatore da prendere”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve far valere il tifoso che c’è il lui, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scelte come De Bruyne e Modric che ben vengano, il loro curriculum parla. Al loro passato, ma anche al presente, non c’è bisogno di aggiungere altro. Vengono ad arricchire il nostro campionato.

Il comunicato della Nord? L’ambizione di lottare con i grandi, questo manca ora alla Lazio e il tifoso lo capisco perché è giusto che voglia sognare grandi palcoscenici. Il presidente dovrebbe far emozionare il suo popolo.

Le parole di Lotito su Baroni? Da queste si può evincere che magari ci sono state visioni diverse tra tecnico e club. Ma ripeto, il presidente deve far valere il tifoso che c’è il lui perché la piazza ha bisogno di adrenalina”.

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‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Sarri è tornato il comandante carico a pallettoni. Ha preferito la Lazio ad altre lusinghiere soluzioni. Su Baroni…” (AUDIO)

Il Ds della Lazio, ANGELO FABIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nella vita ci sono cose che si possono discutere e spiegare ed altre che riguardano la sfera personale della famiglia. All’epoca Sarri aveva dei problemi famigliari che non era giusto mettere in piazza, andava tutelata la riservatezza. Fece una scelta di cuore e di famiglia, nulla che aveva a che fare con i rapporti che aveva nella Lazio. La dimostrazione è che oggi ha preferito intraprendere il percorso interrotto, malgrado avesse possibilità alternative lusinghiere. Lui è rimasto molto attaccato alla Lazio ed al suo ambiente. Sarri si è ricaricato, è motivato a pallettoni, ha risolto i suoi problemi, è sereno e tranquillo ed è tornato il comandante che conosciamo.

Con Baroni avevamo iniziato un progetto ed un percorso in un momento storico particolare con l’uscita di scena di giocatori importanti. Eravamo in pieno rinnovamento, giocai la carta Baroni che ha fatto molto bene. Lui non è stato esonerato, è stata una scelta bilaterale e che ha portato a questa decisione condivisa“.

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‘NMM’ – Cardone: “La Lazio ha due priorità. Zaccagni-Napoli? Situazione da monitorare, ma Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

“Non è vero che Sarri non aveva alternative, la Lazio ha anche anticipato le tempistiche perché i dirigenti della Fiorentina si sono fatti avanti nella notte, dopo il colloquio positivo tra il tecnico e Fabiani che si è tenuto in Toscana. Sono state ore convulse.

Oggi incontro importante tra Inzaghi e la società nerazzurra: se Marotta lo convincesse a non andare all’Al Hilal che gli offre un biennale da 50 milioni complessivi sarebbe un colpo di scena. Il tecnico è intenzionato ad accettare, se non dovesse farlo significa che il club gli ha promesso un mercato stile Napoli e gli ha fatto sentire fiducia vera.

Con Sarri c’è la possibilità concreta di trattenere i big. Su Pio Esposito abbiamo un certezza: che piace molto al tecnico. Il suo procuratore è Mario Giuffredi, lo stesso di Zaccagni e Hysaj; ha un buon rapporto con la Lazio e anche questo sarebbe un dettaglio favorevole.

Ora il progetto della Lazio parte dalla permanenza dei giocatori che Sarri ha chiesto che rimangano: Rovella, Romagnoli, Provedel, Guendouzi e Gila. Cedere gli esuberi nel frattempo è la priorità.

Zaccagni-Napoli? È qualcosa a cui bisogna prestare attenzione. Se dovessi concretizzarsi non dico l’operazione ma anche solo la trattativa, Sarri farebbe scattare il veto. Sappiamo quanto il tecnico reputi importante il calciatore. È una situazione sotto traccia, che va monitorata con attenzione”.