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‘NMM’ – Gregucci: “Belahyane farebbe comodo, serve qualcuno che dia respiro a Rovella e Guendo. Ibra? Zero pressioni…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Belahyane? Visto poco, ma sarebbe un prospetto interessante per la Lazio. A noi serve un centrocampista che dia ricambio ai nostri due (Rovella e Guendouzi, ndr), che finora hanno fatto grandi cose. Ora hanno bisogno di un sostituto, perché la Lazio vuole giustamente fare bene su tutte le competizioni. Lo so, a gennaio è difficile fare mercato, ma un giocatore del genere qua ci serve. Io mi fido di Baroni, che il giocatore lo conosce. Avremmo tutti i requisiti per prendere un giocatore così. Belahyane può giocare anche avanti, farebbe comodo alla manovra e potrebbe mettere gli esterni in condizione di attaccare la profondità. Al Taty piace più cucire il gioco che attaccare lo spazio, ma potresti appoggiarti maggiormente sui lati del campo”.

“Ibrahimovic va lasciato libero, non deve avere troppi riflettori addosso. Non arriva per risolvere problemi, arriva per crescere. Può giocare anche nel centrocampo a 3 come mezzala offensiva. Per quello che ricordo, aveva anche una discreta conclusione in porta, sia col destro che col sinistro. Lasciamolo senza pressioni”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddo: “La Lazio è la stessa squadra che veniva esaltata prima del derby. Mercato? Baroni firmando ha accettato la politica del club” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

La Lazio è la stessa squadra che tutti esaltavano due settimane fa, sta facendo un ottimo percorso. Purtroppo a Roma c’è il derby (ride, ndr). Quando la perdi subentra la sensazione è quella che tutto è stato bruciato, ma non serve fare drammi. La Lazio è in crescita, gioca un bel calcio, sta valorizzando giocatori che poco fa erano sconosciuti. Bisogna solo riprendere la marcia di pochi giorni fa. Spesso quando ci sono dei momenti negativi si parla di calo fisico, in realtà a volte gira male e c’è una flessione fisiologica che va oltre l’aspetto fisico. La Lazio è reduce da due gare in c’è stata meno lucidità coinciso anche con l’assenza di alcuni giocatori importanti. La profondità della rosa è stato sempre un limite della Lazio negli ultimi anni. E’ un calo che ci può stare, ora torneranno anche elementi importanti.

Necessità di acquisti? Fa sempre bene allungare la rosa, mettere dentro giocatori che siano all’altezza di chi già sta giocando. La base di una squadra importante la Lazio ce l’ha, gli manca una panchina più lunga. Nel frattempo, ha scoperto giocatori importanti, penso a Gila che fino ad un anno fa magari non giocava. Un tecnico quando accetta una società, accetta anche la politica della stessa. Quella della Lazio è anche quella di lanciare giovani o prendere calciatori che sulla carta hanno meno potenzialità. Chi firma per la Lazio sa che la società lavora in quel modo.

Tavares? Non lo conoscevo così bene, ha fatto la differenza. Ha fisicità, gamba, magari qualche piccolo limite in fase difensiva. Un ottimo acquisto, così come alla lunga si sta rivelando un giocatore importante Castellanos“.

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‘NMM’ – Liverani: “Lazio, ritrova attenzione. Tchaouna solo istinto, un dubbio su Ibrahimovic. Ecco chi prenderei…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Sicuramente nel girone di ritorno i punti valgono doppio. La differenza la farà chi quando non giocherà bene otterrà punti.

Lazio-Como? Nelle ultime gare questo approccio dei biancocelesti è una costante ed è un problema. Pronti via il Como ha un paio di occasioni clamorose. Devi essere più attento. Poi fortunatamente non hai preso gol e lo hai fatto. La rete di Dia non è banale, è di un giocatore forte. A seguire succede l’imponderabile, errore su errore dell’arbitro che sbaglia su Pellegrini e Tchaouna, poi in 10 contro il Como che gioca bene e ha calciatori, si può andare in difficoltà. Tuttavia la Lazio era in grande emergenza, quindi c’è da ripartire ora con i calciatori che torneranno.

Non c’è una sola problematica. Il calcio di Baroni è dispendioso, ci sta quindi la stanchezza di alcuni, soprattutto dei mediani. Certe partite vanno vinte con un pizzico in più di attenzione, abbassando magari un po’ la pressione.

Ibrahimovic? E’ un giocatore che ha qualità, inventiva, gli piace l’1 contro 1. E’ normale che sia acerbo per il nostro campionato. A me piace. L’unica problematica è che ha poco tempo per dimostrare.

Il punto di forza di Tchaouna? Ad oggi non spicca in niente, ma do valore al giocatore. E’ un 2003 e nessun calciatore italiano della sua età è più avanti di lui. Oggi è tutto istinto, se non lavora e non ascolta, non migliora. Va aspettato ma lui deve dare un segnale al tecnico per crescere. E in questo momento il merito più grande va all’allenatore, perché ha valorizzato tutti.

Dele-Bashiru a destra? Credo che lo perderemmo; per me farebbe fatica. Lo può fare ma così non lo mettiamo nelle sue condizioni migliori.

Mercato? Io proporrei Berardi“.

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‘NMM’ – Gregucci: “Bene Dele esterno, Pellegrini così non va… Ibrahimovic? Può dare una mano, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

In riferimento alle polemiche contro la società, c’è da ammettere che quando in Italia dominava la Juventus l’unica che ha preso le briciole è stata la Lazio. Poi si può discutere l’operato, sono il primo a dire che Lotito potrebbe fare di più ma vedendo ciò che c’è in giro direi di tenercelo stretto; dobbiamo ricordarci che ci ha fatto vincere ma ogni tanto lo dobbiamo anche invitare a fare qualche piccolo intervento, come in questo momento per esempio.

Prima di tutto dobbiamo prendere un centrocampista. Ibrahimovic ha già il cognome ingombrante. Ha talento, sotto la punta può giocare ovunque e può fare la mezzala offensiva. Ha talento, secondo me non è pronto ma può dare una mano. Se durante una gara serve un centrocampista offensivo, lui ha una buona sterzata e anche il tiro. Ha meno cilindrata degli altri che abbiamo ma maggiore qualità. A 16 anni era fra i migliori al mondo, gli manca qualcosa per diventare di grandissimo livello. Questa opportunità per lui è golosa. Minutaggio? Nella partita col Como 20′ li avrebbe potuti fare.

Viste le difficoltà di Milan e Juventus, noi dovremmo avere la leggerezza di fare meglio. Motivo in più per dire che la partita di venerdì non mi è piaciuta. Servivano approccio e atteggiamento diversi, loro hanno avuto tre occasioni nitide. Col Como il bicchiere mezzo pieno lo vedo solo nella parte finale, quando c’era il rischio di perdere ed è venuto fuori il giusto atteggiamento.

Venerdì dal calcio d’angolo per noi, loro partivano in contropiede; calcio d’angolo per loro, la prendevano sempre loro; Pellegrini commette un’ingenuità grossa: questi sono dettagli che fanno la differenza. Pellegrini non si deve lamentare, deve pensare a giocare che è la cosa che sa fare meglio. Non è la prima volta che commette questo errore. La gara, in parte, ce l’ha condizionata anche lui.

Var? Per me dovrebbe intervenire sempre quando c’è la certezza dell’errore.

Dele-Bashiru esterno? Si può riproporre. A lui cambia poco stare a trequarti o esterno“.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Ibrahimovic non per rendere la rosa più organica, ma per il futuro. Serve un aiuto a Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Fino ad oggi la Lazio è stata over performante in relazione alla sua rosa. Per giocare come vuole Baroni, la condizione fisica è fondamentale. In questo momento inizia ad avere un calo di brillantezza e di effettivi sui quali contare. Con il Como la Lazio ha concesso qualcosa sulle ripartenze. Magari non te l’aspetti all’inizio della gara in cui dovrebbe esserci maggiore attenzione e condizione. Mi è piaciuta la capacità di reagire, a volte queste gare si possono anche perdere.

L’acquisto di Ibrahimovic? Lo conosco, è un esterno d’attacco. Quando investi sui giovani è sempre positivo. Non va inquadrato come arrivo di riparazione, non rende la rosa più organica, ma per il futuro. Questo ragazzo non va giudicato nell’immediato, ma per la sua prospettiva. Penso che la Lazio non è nelle condizioni di andare a comprare giocatori che costino molto, magari può arrivarci con scambi o cessioni. Va resa la rosa più organica, andrebbe preso un centrocampista che permetta a Guendouzi e Rovella di rifiatare.

L’arretramento di Dele-Bashiru non è la soluzione al problema. La Lazio avrebbe bisogno di un giocatore dalle caratteristiche di Ricci o di Leiva.

Isaksen sta facendo fatica, non sta mostrando tutte le sue doti. Forse neanche lui è totalmente consapevole di quanto può fare in più”.

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La Lazio ci prova: pronta l’offerta per Cesare Casadei – (AUDIO)

Il mercato della Lazio potrebbe non essere terminato con l’acquisto di Arijon Ibrahimovic dal Bayern Monaco. Nel mirino dei biancocelesti ci sarebbe anche un centrocampista.

Come riportato da Marco Anselmi ai microfoni di Radiosei, nelle prossime 48 ore la Lazio dovrebbe presentare un’offerta al Chelsea per Cesare Casadei. Per il centrocampista scuola Inter, Lotito metterebbe sul piatto una cifra complessiva di 10 milioni più il 20%, ad agio dei Blues, sulla futura rivendita.

Casadei, 22 anni compiuti il 10 gennaio, può essere schierato in campionato senza alcuna modifica nella lista. Sempre Anselmi ha ribadito come Fagioli al momento non è mai stato cercato dai capitolini, bensì potrebbe entrare nei radar laddove saltassero le trattative per Casadei e Fazzini. La Juventus valuta l’azzurro una 20 milioni, importo che al massimo potrebbe scendere a 17.

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‘SVB’ – Nenci: “Provedel merita più rispetto. Mandas diventerà importante. Volevamo Carnesecchi…” – (AUDIO)

L’ex preparatore dei portieri di Juventus e Lazio, Massimo Nenci, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per analizzare il momento degli estremi difensori biancocelesti Mandas e Provedel.

“Su Provedel rimango perplesso dalla critiche su di lui. Tutti possono fare bene una stagione. Un portiere per essere affidabile deve fare bene in più anni, così diamo un giudizio su un portiere. Ivan ha avuto un rendimento costante, lui per due anni è stato considerato il migliore. Critiche irriconoscenti, spesso ha giocato con la febbre alta, un po’ di rispetto in più se lo merita”.

“Mandas abbiamo avuto la fortuna di capire le sue potenzialità e diventare importante per la Lazio. Io l’avevo visto in un’amichevole a Firenze, poi un mio amico mi confermò la qualità. La coppia della Lazio è tra le più forti della serie A”.

“Per valutare un portiere lo stesso deve avere ovviamente forte personalità, oltre alla tecnica. Lui ha un buon piede, grande reattività. A me piacque molto perché invece di respingere un tiro all’incrocio, lo bloccò. Questo perché aveva una tecnica simile a quella che insegniamo in Italia. Sarà un portiere importante nel futuro della Lazio”.

“Carnesecchi? Io l’avrei preso anche da infortunato, poi non arrivò per altri motivi. Maximiano? Era un buon portiere ma non aveva le caratteristiche tattiche per giocare con Sarri. Non aveva visione di gioco e piede, noi abbiamo bisogno di un portiere che partecipa. Anche Desplanches dell’Under 21 è un profilo importante per il futuro dell’Italia, così come me l’ha confermato il preparatore Nanni”.

Foto: sslazio.it

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Gregucci presenta Ibrahimovic: “Talento da farsi, ricorda Soulé. Ecco dove lo vedo nella Lazio…”

La Lazio starebbe per chiudere l’acquisto di Arijon, esterno in forza al Bayern Monaco. L’esterno, cresciuto nelle giovanili del Greuther Fürth e poi del Norimberga, dall’età di 12 anni veste la maglia dei bavaresi. Ne abbiamo parlato con Angelo Gregucci.

Giocatore di piede destro, utilizzato soprattutto sula trequarti offensiva, 19 anni compiuti lo scorso 11 dicembre, Ibrahimovic dovrebbe arrivare in prestito gratuito con diritto di riscatto a giugno 2025 per 10 milioni.

Lo scorso anno il talento di origini kosovare ha giocato in prestito al Frosinone. Per lui 1 gol e 1 assist in 16 gare di serie A (471′). In Coppa Italia 1 gol in 2 match (123′).

Gregucci: “Ibrahimovic classico sottopunta”

Per provare a conoscere meglio il giocatore, abbiamo contattato Angelo Gregucci. L’ex difensore della Lazio lo scorso anno era il tecnico della Primavera del Frosinone.

“Il ragazzo lo conosco, qualche volta è venuto ad allenarsi con noi. Quando aveva 16 anni veniva ritenuto uno dei talenti più importanti. Parliamo di un calciatore longilineo. Tecnicamente alla Soulé, un po’ meno strutturato dell’argentino anche se di piede destro”.

“Dove lo vedo nella Lazio? Parliamo di un ragazzo che si deve ancora fare. Si muove su tutte le fasce ma preferisce partire da sinistra rientrando sul destro, anche se lo reputo il classico sottopunta o trequartista. Diciamo che nel 4-2-3-1 potrebbe giocare nei tre ruoli dietro la punta centrale”.

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‘SVB’ – Pinotti: “Con la Lazio vedremo il Como con la difesa a tre. Fabregas sa pungere anche in trasferta…” -(AUDIO)

Il direttore di lariosport.it, Luca Pinotti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti di Lazio-Como.

“Il Como ultimamente gioca a tre, come accaduto con Inter e Lecce. Fabregas non lo vediamo dal 3 gennaio, dal 4 all’all’8 gennaio è stato a Marbella per volare direttamente a Roma. Staseranno mancheranno anche Sala, Baselli e Barba non convocati”.

“Al posto di Goldaniga squalificato toccherà a Dossena. Col Lecce centrale di sinistra ha giocato Moreno che nasce esterno. Con Fabregas Van der Brempt e Fadera si muovono a tutta fascia nella linea a quattro, spesso abbassandosi a turno per formare una linea difensiva a quattro”.  

“Questo sistema ha dato ottimi risultati e Fabregas cerca di non cambiare molto. Il Como ha sempre fatto la prestazione, tolto l’esordio con la Juve, la gara con l’Empoli e il primo tempo con la Lazio. Squadra un po’ sfacciata con un carattere diverso dalla classica provinciale. Il Como in realtà concede poche occasioni agli avversari, ma sono letali tanto che il primo clean sheet è arrivato nella vittoria con la Roma”.

“Il Como sa come pungere in trasferta, anche a Napoli fece un primo tempo straordinario. La Lazio è la squadra che più mi è piaciuta, resta la favorita anche se stasera avrà molte assenze”.

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‘9 GENNAIO’ – Cragnotti: “Il nostro un periodo aulico, la Lazio voleva rappresentare il grande calcio. L’apice contro il Manchester. Nesta? Se avesse voluto…” (AUDIO)

SERGIO CRAGNOTTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Quando ero presidente della Lazio per me era complicato festeggiare contemporaneamente il mio compleanno e quello del club (ride, ndr).

Abbiamo attraversato un periodo aulico, si voleva vincere, si voleva rappresentare il grande calcio, si volevano fare investimenti. C’era la volontà condivisa con il presidente della Roma Sensi di rilanciare la città di Roma a livello sportivo. La grande soddisfazione è aver capito di aver investito bene, visto che molti dei prescelti sono oggi diventati dei manager importanti.

Con Ronaldo, senz’altro, la Lazio avrebbe vinto di più. Sicuramente avremmo anticipato lo scudetto. Ha fatto vedere di che stoffa era, poi avuto un travaglio fisico. Cercavamo quello che poteva renderci ancora più grandi ed affermare ancora di più la lazialità.

Il momento clou fu quando vincemmo la Supercoppa con il Manchester. Lì tutto il mondo capì che grande lavoro era stato fatto. Fu un epoca felice, si poteva rinnovare, già a fine anni ’90 si parlava della costruzione degli stadi di proprietà. Entrammo in borsa, costruimmo Formello. Quando parlai di calcio e finanza non venni capito, in realtà fummo innovativi già in tempi non sospetti. La plus-valenza l’abbiamo inventata noi. Non si capiva che il giocatore già ammortizzato e ben venduto implicasse la possibilità di investimenti ancora più importanti.

Nesta è stato un grande calciatore, tutti lo ammiravano, anche se dal punto di vista caratteriale era un po’ fragile. Se avesse voluto restare da noi l’avrebbe potuto fare. Magari anche lui si è fatto un po’ ingolosire dalla possibilità di confrontarsi su altri piani”.