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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Dia più certezza di Noslin, Isaksen e Stengs sullo stesso livello. Dele-Bashiru? Non lo conosco” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Se dovessi scegliere fra Noslin e Dia sceglierei Dia perché ha fatto vedere di più. Certo, il carattere è un po’ bizzarro e non so nello spogliatoio della Lazio cosa potrebbe succedere. E’ comunque un giocatore importante.

Noslin è stata la rivelazione di metà stagione del Verona. Certo, se li prendi tutti e due, qualcuno in organico dovrà cambiare aria perché non credo che la Lazio si possa permettere quattro attaccanti.

Se prendo Dia, i soldi che risparmio per Noslin li investo su un altro profilo.

C’è da dire che quast’anno Dia non ha praticamente mai giocato.

Se la Lazio desse Isaksen per Stengs, rimarrebbe come prima e cioè con ancora un giocatore da prendere per coprire un ruolo. Comunque a me Stengs piace molto, ma poi l’indirizzo sugli acquisti lo deve dare l’allenatore anche in base alla propria idea di calcio.

Secondo me Stengs non è più forte di Isaksen. Uno ha fatto bene in Olanda, l’altro ha fatto bene in Italia. Poi è arrivato Tudor ed è praticamente sparito dal campo. Siamo lì come giocatori e un’altra chance al danese gliela darei indipendentemente da Stengs.

Dele-Bashiru? Non lo conosco proprio e non mi permetto di dare giudizi su calciatori che non conosco e non ho seguito.

Per caratteristiche dico che sicuramente alla Lazio manca quel tipo di giocatore”.

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Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano promuove Dia: “E’ forte, ha tecnica e velocità. Se arrivasse anche Noslin…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Italia dopo i 30 secondi iniziali ha giocato un grande primo tempo, soprattutto a livello tecnico, sono stati fatti pochi errori. Nel secondo tempo siamo calati un po’. Barella si dimostra il giocatore più forte italiano. La Spagna vince 3 a 0 contro la Croazia ma non credo il risultato rispecchi totalmente ciò che è successo in campo.

L’Inghilterra è una squadra forte, pur vincendo solo uno a zero ha tenuto sempre in controllo la partita. La Nazionale inglese è composta da giocatori pieni di talento: Bellingham, Rice, Foden, Saka, tutti giocatori importanti e giovani. La Serbia ha del talento ma a livello di squadra, di gruppo sembra non girare. Il tecnico serbo sembra non riuscire a trasmettere una chiara identità, un chiaro sistema di gioco.

Rispetto alla situazione Lazio, 4 attaccanti mi sembrano troppi a livello numerico. Se dovessero arrivare Dia e Noslin, uno tra Immobile e Castellanos dovrà uscire. Dia è un giocatore forte, che sa giocare in velocità, un giocatore tecnico che attacca la profondità e dialoga bene con i compagni. Noslin credo sia una richiesta di Baroni. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma entrambi prime punte.

L’ Udinese chiede tanto per Samardzic ma è lui il giocatore su cui andrei con priorità. Calciatore giovane con grandissima qualità, ottimo anche in prospettiva futura pur essendo un nome spendibile già da subito”.

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‘NMM’ – Abbate: “Lazio conferma, Dia ad un passo. Avanti per Noslin e su Castellanos…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “ La doppia pista Noslin-Dia dipende dalla cessione di Cstellanos? Da Formello questo non risulta. Si va avanti per tutti e due. Nelle ultime 48 ore c’è stata un’accelerata dopo un giorno di riflessione dalla proposta degli agenti; ieri pomeriggio è stato travato l’accordo con Dia. La cifra che verrà versata al club campano si aggira attorno ai 10-12 milioni, trattativa praticamente fatta. Improvvisamente quello più vicino è proprio l’attaccante senegalese. Ieri, Lotito ha parlato anche con Noslin. Il Presidente vorrebbe abbassare il prezzo con l’inserimento di Akpa Akpro e Cancellieri ( l’ultimo non interessa).

I nomi sono 4: Noslin, Dia, Dele Bashiru e Stengs. Ieri Lotito avendo chiuso praticamente Dia e, portato avanti Noslin, ha fatto filtrare che Castellanos rimarrà. C’è da dire che nel caso in cui il Girona alzasse il prezzo, attorno ai 17/18 milioni, l’attaccante potrebbe partire. Noslin potrebbe essere preso per sopperire il mancato acquisto di Stengs. La trattativa per l’esterno olandese è comunque avanzatissima: l’agenzia che si occupa del giocatore fra filtrare che l’operazione sia quasi chiusa attorno ai 12 milioni. Da Formello, sembra che la situazione non sia questa, sembra che il club olandese chieda un prezzo più alto, vicino ai 20 milioni. La trattativa è comunque molto avanzata. La società biancoceleste è anche vicina a Dele Bashiru, l’ok del giocatore c’è da tempo, ha una clausola rescissoria per l’estero d 7 milioni e 2.5 per la Turchia. Credo la Lazio non abbia ancora chiuso è perché vorrebbe abbassare il prezzo.

La Lazio non vede un problema rispetto il carattere di Dia. Accordo con Stengs e Raiola e non con il Feyenoord. La Lazio sta trattando la risoluzione di Pedro, quindi potrebbero arrivare tutti e 4. Ad oggi dei quattro, quello più avanti è Dia, la trattativa è praticamente conclusa.

Rispetto ad un terzino sinistro, si sta tergiversando, questa operazione, in riferimento ai vari Cabal, Doig è stata un pò accantonata per ora.

Baroni non è ancora arrivato a Roma per problemi personali, sta comunque seguendo tutte le trattative con la società”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, serve un mercato che possa riaccendere i tifosi. Lotito non cambierà mai…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non sono giocatori che conosco bene questi accostati al mercato della Lazio. Dopo tutto quello che è successo, l’ambiente Lazio meritava qualcosa che somigliasse di più a una conciliazione e che potesse risvegliare l’interesse dei tifosi. Serve qualche nome che possa servire a riaprire il dialogo con la società. Questi nomi sono un grande ridimensionamento. Viviamo in una città con due squadre e alla Roma i Friedkin hanno portato allenatori e giocatori in grado di ottenere anche consenso dalla piazza.

La Roma ad esempio con alcune cessioni potrebbe arrivare a Chiesa. Nomi non alla portata della Lazio. Questa non è la strada che possa accendere la tifoseria.

Se dopo 20 anni la linea di condotta e di pensiero di Lotito non è mai cambiata, vuol dire che la Lazio non la lascerà mai. E sopratutto non la venderà mai. Quindi ognuno faccia le proprie scelte: chi vuole andare allo stadio vada, chi si vuole abbonare alle pay tv lo faccia e chi non lo vuole fare, non lo faccia.

La gente avrebbe bisogno di sognare un po’, avrebbe bisogno di un calciatore che faccia accendere la luce. Ho letto sul Corriere dello sport che a Baroni è stato fatto un contratto con incluso il premio scudetto. Questa cosa mi ha fatto molto ridere”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Capodaglio: “I tifosi vogliono essere messi al centro, questa società va contro…” (AUDIO)

FRANCO CAPODAGLIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il pensiero di un rischio di ridimensionamento tecnico è condiviso da tutti. La Lazio fa sempre campagna acquisti a ribasso, anche quando ci si aspetterebbe un passo in avanti nelle stagioni in cui ci sono più risorse. I nomi che leggo in questi giorni non scaldano, parliamo di giocatori di Verona e Salernitana. Un’eccezione potrebbe essere Stengs del Feyenoord che abbiamo seguito anche contro la Lazio stessa in Europa. La gente vuole qualcosa di diverso, qualcosa di più, vuole essere messa al centro del discorso. Quando la società Lazio ha chiesto aiuto alla propria gente ha sempre ricevuto risposte importanti. Questa società non chiede aiuti, ma va contro”.

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‘NMM’ – Tolfa: “La società manca di un sentimento vero verso la Lazio” (AUDIO)

Rocco Tolfa in collegamento a ‘NMM’

Rocco Tolfa a Radiosei: “ Grande dichiarazione pubblica quella di ieri ma gli effetti saranno pari a 0: la situazione è la stessa da anni. Dopo il secondo posto e la qualificazione in Champions sono stati fatti 5 passi indietro, dovevano essere fatti investimenti di qualità.

Penso che i tifosi non chiedano investimenti assurdi ma che vengano affrontate diversamente determinate situazioni. La mancata intesa con la società, anche da parte di Sarri è un altro punto emblematico. La Lazio ha giocato con il fuoco in Champions League e con sufficienza in campionato. Non ci sono pretese assurde, anche da parte degli allenatori ma richieste di una squadra che vuole crescere. La Lazio è tante cose, è triste trovarsi in questa situazione, fa rabbia, i tifosi si sentono come presi in giro. La rottura di questo sentimento è la cosa peggiore, soprattutto quando succedono delle cose che inficiano sulla passione dei tifosi. La critica più forte che si può fare a questa società è che questo sentimento, questa passione non ce l’ha.

Ripeto, gli investimenti fatti dopo la qualificazione in Champions non sono investimenti fatti per creare una squadra che si possa riqualificare in questa competizione, ma investimenti fatti su misura per tirare avanti economicamente per gli anni successivi”.

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‘NMM’ – Mellone sulla contestazione: “Sentimento di rabbia e disillusione. Quale visione per la Lazio?” (AUDIO)

Angelo Mellone a ‘NMM’

Angelo Mellone a Radiosei: “ Punto e a capo. Mi sono avvicinato alla manifestazione di ieri sempre in un’ottica ottimistica. Il significato profondo della manifestazione di ieri, non sono solo i 10 mila di ieri, sono sicuro che questi tifosi rappresentino il 95% della tifoseria.

Anche chi ieri non è riuscito ad esserci e chi non va spesso alle manifestazioni, sente un profondissimo disagio, deve far riflettere la dirigenza visto che al vertice c’è una persona intelligente. Sono certo che quel sentimento di rabbia sia dovuto ad una forte disillusione.

La Lazio è di tutti noi tifosi. Spero che chi di dovere elabori e sedimenti ciò che è accaduto ieri: i tifosi non sono più in grado di poter sognare.

La dimensione della Lazio dovrebbe essere quella di una squadra che si qualifichi quasi sempre in Champions. Io vorrei capire dalla dirigenza quale sia la visione che hanno per la Lazio, quale sia la dimensione di questa squadra, quale sia il progetto previsto per questa squadra.

I risultati sportivi devono essere prodotto di una visione.

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‘NMM’ – Abbate: “Lazio-Raiola, la strategia per arrivare a Stengs e alla punta” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Nessuna novità rilevante sul mercato. Le trattative sono sempre le stesse, è attesa l’ufficialità per Tchaouna. Si va avanti per Stengs, Dele-Bashiru bloccato nel caso in cui ci fosse un’uscita a centrocampo. Cabal e Doig alternative per l’eventuale uscita di Hysaj. Non risulta l’interesse della Lazio per Mitaj. Proposto Daniel Maldini, ma non può essere lui a sostituire Luis Alberto”.

“Stengs e Bazdar hanno lo stesso agente, Raiola. Per l’olandese la trattativa va avanti da gennaio. Seric ha portato avanti le cose, la richiesta è di 20 milioni, ma Raiola è sicuro di poter abbassare considerevolmente la cifra. Prima offerta da 10 milioni respinta dal Feyenoord. Credo che la Lazio arriverà a 15 milioni più bonus. Olandesi, momentaneamente fermi sulle loro richieste. Noslin, se ne sta occupando Lotito. Per ora stand-by, perché tornando al discorso Raiola, nel caso in cui si arrivasse a Stengs poi la scelta dell’attaccante potrebbe ricadere su Bazdar (anche lui assistito da Raiola) e quindi fare una doppia operazione. Samardzic? Questo è il momento migliore per prenderlo, visto che le big non sembrano interessate e non c’è il rischio di scatenare un’asta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Il tifoso vuole dimostrare di esserci. Non vedo prospettiva di crescita” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Quella di questa sera da parte dei tifosi sarà una forma di protesta per dimostrare che anche noi esistiamo. Credo sia anche giusto che si faccia una cosa del genere, è un tira e molla che dura da venti anni. Non credo che a Lotito non interessi la Lazio, anzi è il contrario, è molto importante per lui.

Dal punto di vista sportivo, è chiaro che c’è il timore che la Lazio possa essere meno competitiva. Non c’è un progetto, si vive alla giornata, non c’è la prospettiva di programmare un percorso di crescita. C’è il sentore di approssimazione, è questo ciò che più preoccupa, la sensazione di decrescere. La Lazio ha perso giocatori molto importanti, di qualità assoluta. I nomi che leggo oggi non mi fanno ben sperare. L’unico che è stato accostato alla Lazio che mi piace molto è Samardzic“.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca