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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri soddisfatto dopo Verona. Per Madrid ballottaggi in attacco…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le frasi che Sarri ha detto pubblicamente dopo il pareggio del Bentegodi circa la sua soddisfazione per la prestazione, sono state ribadite anche all’interno dello spogliatoio. Era un gruppo giù di morale, lui ha sottolineato che proseguendo con questo rendimento i punti che ora mancano arriveranno. Il fatto che non sia stato concesso nulla all’avversario l’ha rincuorato. Era soddisfatto perché ha visto in campo ciò che era stato chiesto al gruppo dal punto di vista dell’atteggiamento. Detto questo, una gara come quella di Verona se giochi davvero una grande partita la vinci 3-0.

Per Madrid, la formazione dovrebbe essere Provedel, Lazzari, Casale, Gila, Marusic in difesa, Guendouzi con Vecino e Luis Alberto a centrocampo. Sono abbastanza sicuro che sarà questa la linea mediana. In attacco il dubbio è tra Felipe Anderson e Pedro, poi la solita staffetta tra Castellanos e Immobile. Bisogna capire chi partirà dall’inizio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Alessio Gilardoni: “La Lazio mi annoia. Anche lo scorso anno ci rimontavano, ma segnavamo di più” (AUDIO)

Adesso allo stadio mi annoio, ALESSIO GILARDONI (nipote Nanni Gilardoni) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Vengo da una famiglia di laziali DOC, ma devo ammettere che purtroppo adesso mi annoio allo stadio. E’ una Lazio che va poco in verticale, che è lenta anche se avrebbe i mezzi per proporre un gioco migliore di questo.

Ieri sera abbiamo assistito a due espulsioni nette in Roma-Fiorentina che si sono trasformate in due situazioni “al limite” per la stampa. Contro la Salernitana ad esempio Gyomber andava espulso, ma dopo la partita la stampa ha quasi ignorato il fatto. Una vera presa in giro, tanto è vero che l’allenatore lo ha subito sostituito nel secondo tempo.

Per quanto riguarda Felipe Anderson non è certo il primo anno che vive di alti e bassi e anche io non penso che il rinnovo contrattuale non incida in alcun modo sul rendimento.

Noi ci lamentiamo tanto del fatto che la Lazio quest’anno subisce molte rimonte, ma lo scorso anno accadevano le stesse cose. La differenza è che la produzione offensiva della Lazio era grandemente superiore a quella di quest’anno e quindi le partite alla fine le vincevi. Quest’anno invece la palla viaggia più lentamente e in attacco si fa sempre la scelta sbagliata. Ecco perché lo notiamo di più”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Produzione offensiva e arbitri, due problemi del campionato Lazio. Ecco perché la società non interviene…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Arbitri, il club non vuole dare alibi”

La partita di Verona è stata la sintesi del campionato della Lazio. C’era tutto, l’incapacità di chiudere le partite in particolare. Abbiamo visto un possesso palla un po’ sterile e poi finisce di attaccare. In generale non è nel DNA della Lazio di Sarri gestire le partite, nel calcio poi ci sta che ci sia un episodio sfortunato che rovina tutto. Direi che nel calderone c’è anche un fattore arbitrale che non sta contribuendo. Alla fine, incredibilmente la squadra è ancora a quattro punti dal quarto posto. La matematica dice questo, è giusto sottolineare che la Lazio debba ancora fare tutto il possibile per recuperare posizioni.

Restando sugli arbitri, quello che è accaduto al Bentegodi mi è sembrato troppo. Il gol di Casale poteva non essere revocato dal VAR, Duda andava espulso prima, così come Gyomber doveva essere espulso a Salerno. Mi hanno spiegato che il club da questo punto di vista ha scelto di mantenere un profilo dialettico basso per non dare ulteriori alibi alla squadra che queste partite doveva vincerle a priori. C’è stato un periodo in cui la Lazio ha combattuto questa situazione, ora c’è un altro tipo di scelta comunicativa. Quella della Roma è rimasta type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica, ed è una strategia che rende. Chiaro che questo non è il primo problema della stagione della Lazio, il primo è certamente la produzione offensiva che latita.

Per quanto riguarda l’attacco, sarri ripete spesso che è la vecchia guardia che non sta rendendo come lo scorso anno. Luis Alberto in particolare, sono dieci partite che non sta rendendo come nell’avvio di stagione. Due di queste non le ha giocate, è chiaro che c’è stato anche un calo fisica. Lui fa la mezzala a tutto campo, secondo me dovrebbe fare il numero dieci vero, occupandosi principalmente a rifornire il reparto offensivo”.

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‘NMM’ – Oddi e il possibile duo Gila-Marusic: “Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM'”Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”

“Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Gila-Marusic? Dobbiamo vederli prima di farci un’idea chiara. E’ dura giocare con tanti assenti, questo è certo. Marusic come centrale, a livello fisico ci può stare. In questi casi però, è fondamentale trovare l’intesa e affinarla ed in pochi giorni è complicato. Io ho giocato anche da terzino, e quando giochi sulla fascia hai sempre la linea laterale come riferimento. Da centrale difendere è più complesso. Gila deve fare il Romagnoli della situazione, deve guidare lui la linea e fare un salto di qualità a livello di responsabilità. Marusic ha fatto qualsiasi ruolo alla Lazio. Certo, il fatto che non sia il migliore a tenere la linea neanche da terzino, un po’ mi preoccupa. Lui o Hysaj in emergenza? Io sceglierei l’albanese, ma mi piacerebbe vedere un giocatore della Primavera fare il grande salto. Sarebbe bello veder esordire Ruggeri ad esempio. La Primavera sta andando bene, perché non attingere?”.

“Il Verona ha alcuni giocatori di qualità, forse in classifica potevano avere qualche punto in più. Noi come squadra sicuramente più forti, ma ci sono tanti problemi di formazione. Ormai non esistono gare facili, lo abbiamo capito. Sarà una gara dura, la Salernitana insegna in tal senso, che non bisogna mai abbassare la guardia. Mi auguro che ci sia una prestazione da Lazio, non come le ultime. Mi aspetto una prestazione da squadra importante”.

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‘NMM’ – Abbate: “Sarri attende le scuse di Vecino. Infiammazione all’inguine per Luis Alberto, Patric in bilico…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Sarri attende le scuse di Vecino. Infiammazione all’inguine per Luis Alberto, Patric in bilico…”

“Sarri attende le scuse di Vecino. Infiammazione all’inguine per Luis Alberto, Patric in bilico…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Vecino, ci sono poche novità. Appena chiederà scusa, la situazione dovrebbe rientrare. C’è l’orgoglio di mezzo, e soprattutto il fatto che il giocatore non pensa di aver commesso un errore. La situazione è delicata, Sarri vorrebbe che il caso rientrasse il prima possibile e che il giocatore quindi, arrivi a scusarsi. Ci sono troppe ricostruzioni intorno alla faccenda, dall’ultima che mi arriva, posso anche capire perché Vecino non chieda scusa. Vecino avrebbe voltato le spalle e se ne sarebbe andato dopo una domanda, niente di più. Sarri avrebbe fatto rimanere tutti dentro, ma è anche il primo adesso a pretendere delle scuse per far rientrare tutta la situazione. Chiaro che in passato ci sono stati casi più eclatanti, ma è anche vero che questo è un nuovo atteggiamento da parte della Lazio che immagino, possa esser ripetuto anche nei prossimi eventuali casi”.

“Ruolo alla Peruzzi? Nella Lazio attualmente è Bianchi, braccio destro di Fabiani, a fare da tramite. Non è che quando c’era Peruzzi andava tutto bene, in ogni caso. Luis Alberto? Non è un problema all’adduttore, ma un vecchio acciacco all’inguine (visto anche nell’era Inzaghi). E’ un’infiammazione. E’ un discorso di sensazioni del giocatore, anche Rovella convive con lo stesso problema. Zaccagni? Non escludo nessuna sorpresa. Patric credo possa giocare, ma è in bilico. Dipende da quanto si vuole rischiare Casale, altrimenti Marusic al centro. Decisivo per la difesa l’allenamento di oggi pomeriggio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Patric-Vecino, giornata decisiva: “Visita e speranza per lo spagnolo, confronti a Formello per il centrocampista” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ci aspetta un’altra partita molto complicata contro un Verona che ha ritrovato delle certezze, in particolare dal punto di vista offensivo, in un ‘Bentegodi‘ annunciato pieno. Sarà importante avere a disposizione più giocatori possibile. Oggi si capirà qualcosa in più sulle condizione di Patric e sul fronte del provvedimento disciplinare di Vecino. Non è una situazione grave, ma scuse da parte del giocatore non ci sono state. Al momento regge la linea dura del club, mi dicono di confronti che potrebbero esserci oggi. Vediamo se qualcosa cambierà, dopo che anche ieri il ragazzo si è allenato a parte. Tra l’altro contro l’Hellas sarà anche una questione di centimetri. Loro hanno molti giocatori alti e forti di testa, da questo punto di vista sarebbe importante riaverlo in squadra.

Difesa in emergenza

Casale non è out, tornerà tra i convocati, ma non credo proprio potrà giocare dall’inizio. Su Patric delle speranze ci sono, è un problema muscolare da gestire, dovrebbe stare fermo 3-4 giorni, è una questione proprio al limite. Poco fa da Formello mi è stato detto che nel pomeriggio verrà visitato, dopodiché si prenderà una decisione. Non c’è lesione, bisogna capire quanto si può rischiare, che margini di rischio di ci sono. Una piccola forzatura già c’è stata con il Genoa, ma è normale che questo accada. Una porticina me la lascio aperta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Con Sarri giocano sempre gli stessi e vengono spremuti. Serve maggiore turnover” (AUDIO)

Perso troppo terreno, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una sconfitta a Verona sarebbe catastrofica dopo tre partite vinte anche se non giocate bene. Abbiamo perso troppo terreno per potercelo permettere. Non voglio nemmeno prendere in considerazione l’eventualità di un risultato diverso dalla vittoria.

Vecino è un giocatore che mi piace moltissimo e mi spiace molto della situazione. Ha fatto gol importanti e partite importanti, può coprire più ruoli e quindi spero rientri prestissimo.

Aver perso tre partite contro tre squadre che occupano la zona bassa della classifica sono molto pesanti. Avere il Verona prima dell’Inter può essere utile per fare bottino pieno al Bentegodi e affrontare l’Inter sapendo che anche un pareggio potrebbe andare bene. Quindi cominciamo a fare tre punti subito e poi vediamo.

Su Sarri penso che non si possa giocare sempre con gli stessi giocatori finché non arriva l’infortunio. Se si trova un assetto, Sarri non tocca più nulla e questo è un limite. Ad esempio Pellegrini che quando impiegato dà sempre segnali positivi, ma che poi sparisce e non viene più utilizzato.

Abbiamo lottato per avere una rosa ampia e ora che l’abbiamo, giocano sempre gli stessi. Facciamo girare di più i giocatori, ne beneficerebbe lo spogliatoio e lo stato fisico dei ragazzi”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, timidi segnali di ripresa. Guendouzi già leader, se avesse giocato così Milinkovic…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Ieri contro il Genoa ho visto un miglioramento nella velocità di palleggio e di manovra. Gila era partito male ma poi si è confermato in positivo, altri stanno mantenendo quello stato non brillante che gli impone di cambiare marcia. Positivo il fatto che si continua a non prendere gol, questo aggiungerà fiducia alla squadra. Il momento continua a non essere positivo, ma piano piano si sta vedendo un miglioramento. Tutto sembra portare nella giusta direzione, ci sono dei timidi segnali positivi, mi sembra che la condizione mentale sia più libera. E’ la strada giusta, ora bisogna continuare a migliorare, molto dipende dalla velocità di esecuzione della manovra e dalla libertà di testa dei singoli.

Guendouzi già leader? Nessuna sorpresa, ne ho sempre parlato in questo modo. Non credo che Milinkovic dopo 15 gare avesse preso per mano la squadra come l’ha fatto il francese in una situazione anche di difficoltà. Mi auguro possa restare alla Lazio per 5-6 anni, sarebbe importante per il club. Ieri fa il gol, fa due assist molto belli e tanto altro. Allunga la squadra con continui movimenti senza palla, fa percussioni che mettono in grandi difficoltà gli avversari, è dinamico. Ha mentalità, quella che ha il grande giocatore, ogni pallone per lui è quello della partita. E’ la dote dei calciatori importanti”

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino, comunicato social non gradito. Linea dura del club dovrebbe proseguire anche a Verona” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Vecino, linea dura prosegue”

Mario Gila a livello di palleggio ha fatto un paio di errori nel primo tempo, ma il salvataggio del secondo tempo su Retegui vale tutto, quella è la sintesi della crescita di questo giocatore che ha incassato anche i complimenti dell’attaccante del Genoa in quella circostanza. La coppia Patric-Gila è la grande notizia di queste tre gare vinte in cui la Lazio non ha incassato reti. La ritrovata solidità della squadra è merito anche di questo duo difensivo.

Da ieri chiamo Guendouzi aggiungendo la parola ovunque. Ieri sembrava il francese contro tutti. Lui è molto diverso da Milinkovic, ma ieri ha fatto una gara talmente totale da ricordare alcune prestazioni del serbo.

Dai segnali che mi arrivano non credo che a Verona verrà reintegrato Vecino. Sembra che sia destinato ancora a restare fuori, la società vuole mantenere questa linea. Non è un giocatore qualsiasi, è un elemento molto importante per carattere e personalità. Sono abbastanza perplesso, da quanto risulta non è che sia successo qualcosa di incredibile. La punizione del club è arrivata perché ha mancato di rispetto in una risposta allo staff tecnico. Nulla a che vedere con comportamenti sbagliati in gara o in allenamento. Quel suo comunicato social evidentemente non ha sortito effetti positivi, anche se la mia prima lettura era stata costruttiva. Lui ha scritto di accettare il provvedimento, ma da quello che ho capito la società non l’ha presa benissimo. Parliamo di risposte sbagliate, irriguardose al tecnico davanti alla squadra. Ieri quel comunicato non contiene delle scuse, cosa che non ha chiuso il caso e non gradita da chi la punizione l’ha inflitta. Da Salerno, la società ha deciso di applicare una linea dura, anche se per Sarri la situazione non è grave”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Vecino punito? Sbagliato farlo ora. In passato Luis Alberto ha fatto peggio. Il gioco latita” (AUDIO)

Importante che la Lazio non stia prendendo gol, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi sembra importante che la Lazio non stia prendendo gol. Cosa che in questo inizio di stagione accadeva spesso. Ci sono molti infortuni che creano problemi, ma si crea davvero poco e la Lazio è poco incisiva. I segnali però sono confortanti: segnare e non incassare è un buon inizio.

Non avere l’alternativa sui palloni alti in attacco che avevi prima con Milinkovic, sicuramente è un problema. Guendouzi è bravissimo, corre in maniera instancabile, ma ha sempre lo stesso passo. Basic ad esempio, seppure con tutti i suoi limiti, quando è entrato ha dimostrato di avere degli strappi importanti.

Purtroppo come già detto tante volte gli acquisti sono arrivai tardi e non si sono voluti spendere soldi per giocatori pronti come Berardi che avrebbero fatto la differenza.

Credo che l’unico giocatore assimilabile a Milinkovic sia Vecino, che ora è fuori per motivi disciplinari. Ma Vecino ha detto di non aver mancato di rispetto a nessuno, quindi non so quale sia la questione.

Negli anni Luis Alberto ne ha combinate di tutti i colori ma mi sembra che non abbia mai avuto queste punizioni. Le situazioni vanno anche ricomposte. Vecino ha avuto delle aspettative di poter giocare di più, è stato determinante in questa stagione e privarsi di lui in questo momento, secondo me andrebbe evitato. Evidentemente la società ha visto qualcosa nel gruppo che non va e ha voluto far sentire il pugno duro”.

Alessio Buzzanca