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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Il vero Lotito si è visto alla fine. Il flop della conferenza lo certifica il ribasso in borsa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo già parlato del comizio che ci sarebbe stato, è un libro aperto il presidente Lotito. Il titolo del Corriere dello Sport di oggi fotografa il momento ‘stadio nuovo, vecchio Lotito’.

Ciò che ha letto ad inizio presentazione non era il vero Lotito, era qualcuno da far passare diversamente, ma il vero Lotito è uscito fuori alla fine, quando è andato a braccio.

Il flop di questa conferenza stampa lo certifica la borsa: dopo una presentazione così importante i titoli di una società quotata in borsa in genere salgo, invece in questo caso ha chiuso in ribasso con una perdita del 4%.

Io leggo da 22 anni sempre dello stesso libro; è accecato dal suo egocentrismo, pensa di andare a piedi sulla luna ed convinto di riuscirci”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Altra occasione persa da Lotito, operazione-empatia fallita” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non basta leggere dei passaggi di un discorso in cui si tende la mano ai tifosi, la mano ai tifosi va tesa in modo diverso. Ieri a mio avviso si è persa un’altra occasione: sia nei toni, che nella forma, che nei contenuti, ancora una volta, tolta la parte iniziale, l’operazione empatia è stata un fallimento.

La Lazio dipende dai tifosi e dai risultati. Più che quello che ha detto, ieri il problema è quello che non ha detto: Sarri e squadra hanno detto ai tifosi che mancano, che hanno bisogno di loro; a questo appello manca la società.

E l’occasione ieri stata persa durante la conferenza ma anche nel pomeriggio, con i prezzi dei biglietti. Visto il momento storico, non si può sbagliare niente.

La presentazione in se del progetto è stata bella ma a me l’inter è sembrato molto complesso; ci sono tanti nodi da sciogliere a livello archeologico, parlando della tettoia, e così via”.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio, sfibrati dal percorso narrativo della società. Servirà molto tempo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Prime Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Oggi in conferenza stampa abbiamo appreso del sogno Flaminio, ma leggendo quanto emerso non vedo grosse novità. Questo evento, purtroppo, arriva dopo settimane molto faticose in cui si miscelano due fattori. Il campo, che sta parlando chiaro ed ha nella semifinale con l’Atalanta il proprio lumicino di speranza, e tutto il resto. Alla fine di tutto il percorso narrivato della società Lazio siamo tutti un po’ sfibrati. Credo che servirà molto molto tempo per ristabilire una corretta grammatica delle passione dentro la comunità laziale. Mi auguro chiaramente di vincere la Coppa Italia per trasformare una stagione anonima in qualcosa di meglio. Soffro, gioisco ma con una distanza emotiva maggiore rispetto al passato. La contestazione della tifoseria laziale ha fatto il giro del mondo, c’è una petizione firmata da 45 mila persone. C’è un elemento di disagio importantissimo, non sono sciocchezze. C’è un tema di comunicazione, di dialogo, empatia”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Benissimo il Flaminio, ma la squadra? Stiamo presentando la ciliegina e non abbiamo la torta” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vedremo la presentazione di questo progetto, che verrà realizzato in tanti anni; si parla di quello che si vuole fare, ma ci sarà un iter che prevederà un percorso lungo.

Va bene tutto, ma nel frattempo: quale sarà la squadra? Fin qui hanno pensato a tamponare una situazione che non era rosea e c’era il rischio del secondo blocco. Da una parte si parla di un investimento di 500 milioni circa, dall’altra ci sarebbe da allestire una squadra che è a metà classifica. Mi sembra una contraddizione, ma vediamo.

Benissimo il Flaminio, ma la squadra sarà sempre da metà classifica? Stiamo presentando la ciliegina, ma non abbiamo la torta. Il mercato migliore non è quello delle idee, ma quello in cui spendi. fabiani ha acquistato 14 calciatori e per me due stanno rendendo: Provstaard e Taylor, gli altri e sono in panchina e sono già andati via; altri ci sono ma sappiamo il loro rendimento. Ecco perché il mercato delle idee qui non funziona”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio viva ma ora è il momento di fare un passo per riportare i tifosi allo stadio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio è una squadra viva, anche se la partita con l’Atalanta mi ha deluso. Forse stanno un po’ patendo l’assenza dei tifosi. E’ molto brutto vedere lo stadio Olimpico vuoto, mi auguro che i tifosi possano tornare. Mi auguro che anche il presidente faccia dei passi per questo. La gente mette i soldi, fa i debiti per andare allo stadio, sta rinunciando, è arrivato il momento di risolvere la questione. Deve esserci un punto di incontro, mi auguro che vengano fatti dei passi indietro da parte di Lotito. Non è una cosa brutta cercare di migliorare il rapporto. Non parlo di colpe, ma degli errori sono stati fatti. Non è possibile che la società sia sempre dalla parte della ragione. Non credo che la Lazio abbia perso per l’assenza della gente, ma i calciatori sicuramente ne risentono. Tutti possono sbagliare, nessuno è perfetto, basta ammetterlo”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, sensazioni buone per la semifinale, ma per un futuro nuovamente competitivo servono i soldi” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio era partita molto meglio dell’Atalanta poi, per alcune decisioni dell’arbitro, il palo di Taylor ed un po’ di sfortuna, la partita ha preso un’altra direzione. La cosa buona è che la squadra è rimasta dentro la partita fino alla fine.

L’Atalanta in Coppa Italia è favorita, ma superabile. La prestazione di sabato lo dimostra, è una gara che mi ha lasciato delle sensazioni positive. Non sono imbattibili, forti certamente. Le assenze in avanti che avranno rappresentano un fattore.

Quello che mi preoccupa è soprattutto il futuro. Poi in estate dovremo fare la conta delle rose a confronto. Intanto spero che ci sia la conferma di Sarri, altrimenti vorrebbe dire ricominciare anche dal punto di vista della metodologia. Poi se venisse confermata l’uscita di Gila e Romagnoli sarebbe tutto da riformare. Il mio pensiero è che c’è necessità di metterci dei soldi se vuoi porti degli obiettivi. Oggi è il calcio dei capitali che competono. Ad oggi pensare che nella prossima stagione possa arrivare sesta faccio fatica. Per avere una Lazio ancora competitiva senza le risorse delle coppe servono investimenti e la dimostrazione di poter mettere sul piatto dei soldi. Altrimenti si fa fatica.

Maldini? Lui dopo aver giocato la palla non ha la predisposizione di attaccare subito la porta. Le cose migliori le fa quando si defila sull’esterno, poi non ha subito l’idea di inserirsi in zona gol. Ha qualità, ma quando devi andare a chiudere l’azione fa fatica. E’ questo che Sarri gli deve insegnare. A Taylor, per esempio, non glie lo devi dire di andare a chiudere l’azione, ce l’ha innata come caratteristica”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Il calcio è cambiato, Lotito pensa a tutto tranne che all’aspetto tecnico. Muro contro muro giusto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita in cui la Lazio non ha avuto molta fortuna. Il rigore sembrava netto all’inizio, ms il protocollo dice altro.

Contestazione? Questa società pretende di avere sempre ragione, non vuole dialogare con nessuno. Io sono dalla parte di chi fa muro contro muro a questo punto. Dopo oltre vent’anni è chiaro: Lotito non vuole nessuno al proprio fianco, nessuno che possa fargli ombra, nessuno che abbia a che fare con la storia della Lazio.

Domani, alla presentazione del progetto-Flaminio, ci sarà il solito comizio. Intanto la Lazio ha gli stessi punti del Bologna e ne ha uno in più di Udinese e Sassuolo.

Negli ultimi sette anni il calcio mondiale è cambiato. Lotito sta pensando a tutto, al Nasdaq, al Flaminio, tranne che all’aspetto tecnico della squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “In società servono persone gradevoli. Contestazione legittima, ma squadra danneggiata. Sul Flaminio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il rigore per l’Atalanta non c’era. Cross avvenuto a distanza ravvicinata, posizione del braccio di Cataldi congrua, l’impatto è stato nella parte alta. Sacchi ha dato il rigore senza la revisione, in questo caso non lo hanno reputato un chiaro ed evidente errore al Var. Così ci siamo beccati uno 0-1 immeritato dopo un buon avvio di gara. Era una partita decisiva, l’ultimo treno per agganciare l’Europa passando dal campionato.

Nel primo tempo ho visto una Lazio superiore all’Atalanta sul piano del gioco. Al netto delle loro assenze, che erano pesanti. Tuttavia anche ai biancocelesti mancavano calciatori importanti. Considerando tutto, credo sia uan sconfitta immeritata. E’ anche vero che la Lazio deve crescere tanto.

Contestazione legittima, ma con questa assenza si fa male solo la Lazio. Io spero si possa cambiare contestazione, per sostenere e abbracciare la squadra, che lo merita anche per l’impegno.

Servono alla Lazio personaggi empatici, riconoscibili anche all’esterno. Io continuo a fare il nome di Massimo Maestrelli, che rappresenta la storia della Lazio, è empatico, sa farsi volere bene. Il presidente ogni volta che parla aggredisce e non fa autocritica, Fabiani aveva cominciato bene dicendo di non alzare i toni ma poi li ha accesi, serve un personaggio gradevole che sappia porsi con la gente.

Quella di domani mattina è una cosa tecnica, è una questione che riguarda la Lazio e i suoi architetti. La documentazione che la Lazio ha presentato è veramente completa, ora vediamo che diranno e cosa andrà bene e cosa no. La consegna della documentazione è un passaggio decisivo per la realizzazione dello stadio.

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‘NMM’ – Cucchi: “Lazio, senza Sarri sarebbe stata lotta per non retrocedere. Lotito dovrebbe chiedere scusa ai tifosi…” (AUDIO)

RICCARDO CUCCHI in collegamento a ‘NMM’

“Io mi sto innamorando di questa squadra, vedo quello che in campo fa e percpisco tutto quello che c’è fuori. Vedere Sarri così capace di motivarli, vedere anche questi risultati inaspettati, in particolare quello straordinario di Coppa Italia, non può che appassionarmi. Grandi valori tecnici non ci sono, sono convinto che se non ci fosse stato Sarri, in una situazione così complicata, certamente avremmo avuto una squadra in lotta per non retrocedere. Invece, c’è una squadra che riesce a trasmettere segnali importantissimi anche a chi non va allo stadio. C’è il tentativo incredibile dei giocatori di spiegare che tutto quello che accade è per i tifosi. C’è una trasmissione di lazialità di cui abbiamo bisogno. Ci sta trasmettendo tutto quello che vorremmo, ma che non arriva dalla società.

Io sono tra quelli che ha firmato la petizione e che ha saltato la partita contro il Genoa. Mi sono convinto che ciò che è stato deciso dalla stragrande maggioranza dei tifosi fosse giusto. Ho disertato lo stadio soffrendo tremendamente. Credo che il più grande errore del presidente Lotito sia stato quello di pensare di poter fare il presidente contro i tifosi. Imperdonabile.

Credo che sia molto difficile chiedere ad un tifoso di dimettersi dal proprio ruolo. In tutta onestà, io non ci riuscirò e dico già adesso che dal prossimo anno tornerò ad abbonarmi alla Lazio. Capisco perfettamente la rabbia dei tifosi e il desiderio di cambiare proprietà, ma la volontà rispettabile si scontra poi con la realtà. I margini di recupero siano molto pochi ed, al di là del piano quinquennale che lascia il tempo che trova, quello che dovrebbe fare il presidente Lotito è chiedere scusa ai tifosi e ricominciare da campo. Ammesso che sia sufficiente, ma non esiste un calcio senza i tifosi. Sono loro che consentono il businnes del calcio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il programma di rilancio è per il bilancio o per avere una Lazio competitiva?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito ha parlato di un piano di rilancio a cinque anni? Perché non a tre o sette? Quelli a cinque anni vengono annunciati quando ci sono problemi di bilancio. E’ quindi per sistemare il bilancio e per essere competitivi? Questi progetti non si fanno per sistemare le squadre perché in cinque anni possono venire fuori fattori imprevedibili. E poi, non poteva partire ora il piano quinquennale? Il mio consiglio sarebbe stato quello di investire di tasca propria per avere una Lazio competitiva, anziché pensare a chiudere in attivo la sessione di mercato invernale.

I piani a cinque anni si fanno sui soldi, perché per avere una rosa competitiva ogni anno devi aggiungere qualcosa. La Juventus ha dietro il gruppo Exor con gli Agnelli, possiamo paragonarli alla società biancoceleste? L’Atalanta ha il presidente Percassi che si è fatto affiancare da Pagliuca, stando ai patrimonio, è possibile anche in questo caso fare un paragonare?

Lotito ha problemi con i tifosi, con il bilancio e anche a livello politico la situazione con la Lazio sta dando problemi. Parlare del Flaminio serve a spostare l’attenzione”.