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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Cardone: “Ora l’obiettivo è Toth. Taylor potrebbe giocare a Verona” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul fronte mercato, Taylor ha svolto le visite in mattinata: è lui il colpo per la Lazio, mentre l’attaccante serbo è da scoprire. Taylor è un classe 2002 che nell’Ajax aveva un ruolo importante, p una mezzala mancina che dovrà dare un contributo importante. Ora l’obiettivo è Toth, che è già in nazionale; mi dicono che sia un Barella ma più alto. Sarebbe quindi la mezzala destra, ovviamente Barella è uno degli interpreti più forti in quel ruolo.

Ratkov non penso giochi domenica, dopo le parole di Sarri, Taylor invece sì; dipenderà anche dai segnali che in questi giorni il tecnico riceverà da Belahyane”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Taylor nome di Sarri, ma serve un’altra mezzala per rendere i rapporti con la società meno tesi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Squadra totalmente avvilita per le scelte arbitrali. La Lazio viene penalizzata senza soluzione di continuità.

Ratkov? Sarri non lo conosceva e lo ha ribadito; in questa situazione, che è un film già visto ai tempi di Tare, l’unica luce è l’acquisto di Taylor che è il nome segreto di Sarri come rinforzo in caso di impossibilità di arrivare a Loftus-Cheek.

Sarri lo accetta il baby attaccante, a patto di avere due importanti mezzali. Una è Taylor. Se ne prendono un’altra può darsi che la situazione tra il tecnico e la società diventi meno tesa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “No sintonia società-Sarri. La Lazio si rinforza con un calciatore da scoprire e due riserve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È partito il mercato in entrata. Farei una domanda a Fabiani chiedendo se questi giocatori erano voluti da Sarri, e poi andrei a chiedere al mister se erano giocatori che aveva visto e che voleva. Secondo me avremo due risposte diverse.

Stanno entrando 60 milioni e ne stanno uscendo forse 25. Sono d’accordo al 10% con il mercato. Ratkow è bravo di testa, ma la Lazio gioca palla a terra. Si parla dei gol segnati che sono buoni però in Austria, in Italia è diverso. Ha giocato 9 partite in Europa e ha fatto zero gol. Fabbian è un giocatore interessante, ma caratteristiche completamente diverse rispetto a Guendouzi, è un giocatore che poteva arrivare quando c’era il francese, la Lazio così ci rimette. Maldini continuo a dire che è un bel cognome, senza quello non avrebbe giocato ad alti livelli. Nella Lazio non può giocare né centravanti, né a destra e né a sinistra, non è il suo ruolo. La mezzala di qualità serviva quando c’era Guendouzi. Adesso si rinnova Basic per 4 anni e lo faremo arrivare fino ai 34 anni.

Non sono sicuro che questa sera Guendouzi giochi titolare. Il centrocampo titolare dovrebbe essere composto da Fabbian, Cataldi e Basic, non è un grande centrocampo. I giocatori che hanno ambizione e vogliono vincere, scappano da questa Lazio. Riguardo questa sera incontriamo la Fiorentina che non sono sicuro sia più scarsa della Lazio. Kean, Gudmundsson, Dodò e Gosens nella Lazio giocano. La società pensa di essere la più brava del mondo. Io parlerei con Sarri per chiedergli come migliorare la squadra, ma così non fanno, perché lui voleva Raspadori e gli comprano Ratkow alto 1.93cm. Non c’è proprio sintonia. Trovare un giocatore come Guendouzi non è facile.

La Lazio si sta rinforzando con un giocatore tutto da scoprire, una riserva del Bologna e una riserva della riserva dell’Atalanta“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Cardone: “Guendouzi giocherà nonostante la cessione, Fabbian è il sostituto. E su Toth…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La richiesta del Sassuolo per Lazzari nei giorni scorsi non è andata a buon fine per i neroverdi, che ci avevano già provato in estate ma il ragazzo ha preferito restare. Ora bisogna trovare il sostituto di Tavares, il Besiktas è interessato al portoghese.

Guendouzi stasera gioca anche se è stato venduto e questo fa capire la situazione della Lazio. Fino ad ora scendiamo in campo senza Castellanos e con Guendouzi che ormai è ceduto. É una situazione, per chi allena, un po’ particolare.

La Lazio sta facendo quello che non ha fatto l’estate scorsa a causa del blocco del mercato. Fabbian anche secondo Sarri è il sostituto di Guendouzi; sono giocatori diversi, l’italiano è più un incursore, nel Bologna sta nelle rotazioni ma è una riserva, infatti te lo danno per quello. Credo sia bravo, è importante che Sarri lo inserisca nel suo meccanismo.

Lui aveva indicato Raspadori ma gli porti uno alto 1.93cm, è totalmente diverso. Sto rivedendo le stesse cose di quando c’era Tare, con idee diverse in certe situazioni, è un deja vu. Il mister sicuramente di tutte queste situazioni non è contento, fino a giugno lui accetta tutto, anche per come l’ho visto dopo la partita contro il Napoli. È anche vero che se continuano a comprargli giocatori non adatti al suo gioco, se arrivano altre squadre che lo vogliono potrebbe anche non rimanere. Bisogna dire però anche che tra la gente e la squadra, compreso anche il mister, c’è un rapporto speciale.

Il rinnovo di Basic é di 4 anni, ancora da firmare. Il mio pensiero é che bisogna essere coerenti. Bisogna essere soddisfatti per il rinnovo perché si è ascoltato l’allenatore.

Nel lungo elenco della talent room, hanno scovato questo ragazzo nel Salisburgo (Ratkov, ndr), entrato anche in nazionale con la Serbia. Un altro ragazzo è Alex Toth; lui e Ratkov sono i due giovani che la Lazio vorrebbe prendere. Secondo me ne prende solo uno, ovvero Ratkov che è già stato preso. Toth può fare tutti i ruoli del centrocampo. Fabbian, che è molto bravo negli inserimenti, qualcosa in più te lo da, ma ormai manca sempre il Luis Alberto che ti dà l’imbucata. Nei piani di Sarri quel giocatore poteva essere Samardzic”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi potrebbe partire già in settimana. Marusic-Milan? Difficile ingaggiare over 30, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prestazione passiva, negativa. Ero preoccupato nei giorni scorsi, temevo che la Lazio non riuscisse a reagire a quanto accaduto a Udine. Sarri ieri ci ha raccontato della riunione che c’è stata a Formello e in cui i giocatori hanno parlato solo di questo tema, dei torti arbitrali. Ora le scelte di Massa riattivano l’emergenza anche contro la Fiorentina, la seconda ammonizione di Noslin è eccessiva; è un accanimento che va avanti. Marusic e Mazzocchi potevano essere ammoniti. Detto questo il Napoli ha dominato, la Lazio è in un momento complicato. Gennaio pensavo potesse essere un calvario e lo è: situazione precaria, con il mercato aperto.

Marusic-Milan? Piace molto a Tare, lo ha portato lui e hanno un bel rapporto, è anche vero però che ha 33 anni e le società in questo momento fanno fatica ad ingaggiare over 30, sicuramente è una situazione che non deve sorprenderci, ossia non è escluso che possa andare a Milano, anche perché io sono pessima da tempo sul rinnovo di Marusic.

Adesso per l’Europa è diventato tutto più complicato. I due punti di Udine pesano tanto e anche i 5-6 punti che ti hanno tolto pesano. L’inerzia è negativa rispetto alle altre squadre, anche l’Atalanta è tornata. Considerando adesso che è andato via l’attaccante titolare, che era importante anche per il gruppo, comincio a essere pessimista su questo campionato.

Guendouzi è in partenza, per come si stanno sviluppando le cose credo che sarà ceduto. Il Fenerbahce ad ora la ritengo la soluzione più probabile, ci sono anche Atletico e Galatasaray su di lui, in una di queste tre squadre andrà. Il problema è la tempistica visto che c’è di mezzo il campionato. Venerdì i dirigenti della Lazio hanno parlato con Guendouzi, a due giorni da una partita fondamentale come quella con il Napoli, che sia chiaro succede dappertutto, ma per farvi capire come è complicato per un allenatore gestire il tutto. Situazione precaria, credo quindi andrà via in settimana, vediamo se la trattativa si concluderà entro mercoledì sera oppure verrà rinviato tutto a dopo la partita con la Fiorentina, che si è del tutto complicata con le due espulsioni rimediate ieri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Raspadori perché dovrebbe scegliere la Lazio? Tchaouna e Taty sono cessioni straordinarie” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sembra tutto fatto per Castellanos, mancano solo le firme; è un’operazione che va promossa, calcolando l’aspetto economico e calcolando che non è un bomber, da questo punto di vista è un’operazione più che positiva. Ora ci si interroga su chi arriverà. Bisogna prendere uno con più gol nelle gambe e soprattutto in tempi brevi perché ora la Lazio ha tre partite ravvicinate e la coperta sarà di nuovo corta. Disponibile c’è solo Noslin per queste partite. Continua quindi l’emergenza in casa Lazio.

Raspadori è il giocatore che Sarri aveva indicato prima del blocco; il giocatore guadagna 3.800.000 milioni. La Roma gioca le coppe e la Lazio no ed è all’ottavo posto. Qualcuno mi deve spiegare perché Raspadori dovrebbe scegliere la squadra di Sarri. Non mi piace nemmeno il titolo che si fa questa mattina, mettendo così in cattiva luce la Lazio perché non c’è nessun derby in atto, la Roma è molto più avanti e la Lazio ci sta provando. Il derby parte da 0-0, qua siamo 4-0 per la Roma, recuperarlo mi sembra difficile. La Lazio ci sta solo pensando, non è la stessa cosa. Tchaouna è stato venduto per 15 milioni alla penultima della Premier League e ora Castellanos va alla terzultima del campionato. Questo fa capire che i giocatori sono buoni per quelle posizioni, gli allenatori che vengono alla Lazio devono sempre fare i miracoli. Tchaouna ad oggi ha fatto 1 solo gol, di conseguenza sia lui che Castellanos sono cessioni straordinarie”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Raspadori? Sarebbe un colpo di scena il sorpasso della Lazio. Oyarzabal è l’attaccante ideale per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vendere Castellanos a 30 milioni di euro significa che il calciatore scarso non è. La valutazione è alta, la Lazio incasserà in totale 27 milioni di euro, parliamo di una plusvalenza attorno ai 20 milioni. La Lazio dovrà versare il 15% di 12 milioni di euro, dovuti alla differenza tra il costo d’acquisto (17) e quello di cessione (29). Circa un mese fa vi parlavo di un intreccio tra Premier League e Serie A, legata alla cessione di Füllkrug al Milan. In quel momento ho pensato che il West Ham facesse sul serio per Castellanos. L’accelerazione c’è stata tra il 29-30 dicembre. Trattativa lampo nella parte finale, questa mattina verrà formalizzata l’operazione.

Il divario tra Premier League e altre leghe è aumentato. La Lazio non poteva rifiutare queste cifre. Questa cessione sblocca il mercato in entrata. Castellanos era uno di quei giocatori con tanto mercato, così come Gila e Guendouzi. In avanti Noslin sta conquistando Sarri, avendo lui e Dia come riserva la Lazio sta lavorando alla mezzala come priorità. Raspadori? Finché non ci sarà l’annuncio della Roma io non mollo. La Roma l’accordo con l’Atletico Madrid lo ha trovato a 2 milioni di euro più un diritto di riscatto a 19. La firma ancora non c’è ma è in chiusura. Sarebbe un colpo di scena il sorpasso della Lazio.

Io dopo la cessione di Castellanos andrei su Oyarzabal della Real Sociedad. Lui è il centravanti ideale di Sarri. Penso che, conoscendo il mercato, non puoi non fare una chiamata per informarti delle condizioni dell’affare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato, Mattei: “Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Metterei in parallelo quello che abbiamo ascoltato ieri sul gol di Davis e quello che abbiamo sentito sul mancato rigore al Genoa: sono sconcertato da cosa si dicono Var e arbitro. Non so cosa giudicare e cosa pensare; vedo incertezza, approssimazione ed errori che in campo possono starci, ma poi davanti alle immagini si dicono cose inverosimili.

In questo dialogo, quello di Udine, vedo incertezza, confusione, incapacità e mancanza di personalità: viene detto di tutto, sembra che la decisione venga presa a ‘pari e dispari’. Di fronte a tanta incertezza, o incapacità, io avrei detto a Colombo di rivedere l’azione e decidere. Quello che abbiamo ascoltato è avvilente, perché ti fa capire lo scarso livello tecnico attuale.

Mercato? Il presidente diceva che il blocco ha creato un danno, che non ha problemi di soldi ed era pronto ad accontentare Sarri, che a differenza di altri club non ha problemi di bilancio: stamattina leggo che prima di acquistare deve vendere, ma non c’era la fila per i giocatori della Lazio? Questa fila non mi sembra che ci sia. Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio? Si verifica sempre il contrario di ciò che dice il presidente.

Insigne poteva allenarsi, ma lo vuole Sarri. Lo vuole anche Fabiani? Non credo. I problemi se li stanno creando loro, con visioni diverse tra allenatore e ds”.