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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il mercato della Lazio non parte bene, ma credo un paio di colpi si faranno. Mistero Insigne, priorità alla mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Raspadori la Roma lo vuole già da tempo e lo vorrebbe in campo alla prossima di campionato. Sarri non sarà contento, l’ex Napoli per lui era il primo obiettivo. Questo mercato non parte bene. Io molto pragmaticamente oggi non ho scritto di mercato. La buona notizia è Nicolò Rovella che sta per tornare, può essere lui intanto il rinforzo. Io credo che due cose la Lazio le farà, ma non credo che i nomi saranno questi. La Lazio sta lavorando su due profili che vanno poi scoperti. Bisogna capire la situazione Insigne. Non è una priorità per Sarri ma il mister conta di averlo in rosa. Lui ha un accordo con Lotito, vedremo. Per quanto riguarda il centrocampo non so se si riuscirà ad arrivare a profili come quello di Samardzic.

Non credo arriveranno acquisti i primi di gennaio. Ero convito che questa settimana Insigne si sarebbe già allenato a Formello. Fabiani pensa che siano più funzionali altri giocatori. Lotito lo ha promesso a Sarri e al calciatore stesso. Questo è un bel mistero. Il ds preferirebbe Daniel Maldini, anche perché con l’Atalanta c’è una buona sinergia. Sarri ha dichiarato che Insigne non è una priorità, come può essere invece la mezzala. Samardzic può dare qualità e garantire assist e gol, cosa che al momento in rosa non c’è”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha perso la battaglia politica e non lo accetta. Il 2025 della Lazio? All’insegna del ridimensionamento” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è il calcio del terreno di gioco e quello che si gioca nelle stanze di potere e anche questo conta. Tuttavia questo non può diventare un alibi per la società che ha avuto 6 mesi per lavorare. Ora il mercato non va fatto con le parole, il presidente ha detto che aveva grandi progetti in estate e che i soldi ci sono, quindi aspettiamo e vediamo cosa accadrà.

L”altro calcio’, definiamolo così, è protagonista in modo particolare da un anno, da quando dall’allora presidente della Lega Casini, voluto da Lotito, si è passati a Simonelli, portato da Galliani ed ex commercialista di Berlusconi. Il presidente Lotito, che più che i soldi ha avuto sempre a cuore il potere, ora ha contro Simonelli, la Lega quindi, e la Federcalcio: è una battaglia politica che Lotito ha perso e non accetta. Le battaglie dovrebbe portarle avanti per la Lazio ma le personalizza molto, tant’è che ne paga le conseguenze la Lazio stessa.

Nel 2025 della Lazio c’è stato il ridimensionamento. Adesso Lotito ha l’opportunità di fare mercato: non credo ci sia la fila per alcuni calciatori biancocelesti. Castellanos non ha numeri da goleador, Tavares è stato messo da parte da Sarri. Per la Lazio fare mercato sarà molto difficile così come sarà complicato accontentare Sarri, ma vediamo, aspettiamo i fatti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, lo scenario di Cardone: “Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La tensione dello scontro tra la Lazio e i vertici del calcio si è alzata; mi sembra evidente che siano ai ferri corti. Tra questi due fuochi, Lotito e Gravina, ci sono i tifosi della Lazio che vivono questa situazione penalizzante. Il presidente biancoceleste si è molto arrabbiato per le dichiarazioni pubbliche di Simonelli, che sembrava più un rappresentate dell’AIA.

Mercato? Priorità assoluto alla mezzala, questa è la richiesta di Sarri alla società. Si parla molto di Samardzic, che piace anche alla Fiorentina. Entrambe hanno chiesto informazioni e condizioni all’Atalanta. Detto questo, non so se la Lazio vincerà il duello, la situazione mi sembra complicata.

La Lazio è intenzionata a cedere Castellanos; l’idea è di incassare una cifra importante. La Lazio non rischia più il blocco estivo ma deve cercare di chiudere in saldo positivo per poi rafforzare la squadra, senza pensare solo a galleggiare.

Mistero Insigne. Il calciatore aspetta la Lazio, può essere tesserato e poi c’è da liberare un posto in lista. Potrebbe quindi eventualmente allenarsi.

Per me il mercato della Lazio finirà così: Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala. Davanti quindi Noslin, Dia e eventualmente Insigne falso nove. L’idea è quella di prendere una mezzala stile Loftus-Cheek”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Non solo un complottista, ma adesso basta. Serve rispetto per la Lazio” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dico sempre che piangere sulle decisioni arbitrali non è utile, ma quando troppo è troppo. Non capisco più la funzione del VAR quando accadono certe cose. Non è la prima volta per la Lazio ed è giusto che la società si faccia sentire al riguardo, anche perchè in ballo ci sono anche interessi economici, oltre che il rispetto dovuto a club e tifosi. Bisogno reclamare nel modo giusto, ma va fatto. Ci stanno trattando male, mettiamola così. Non credo ai complotti, ma adesso basta con questi boicottaggi. Qui si sta sbagliando un po’ troppo nei confronti della Lazio. Queste sono situazioni che condizionano anche il rendimento della squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio contraddittoria sugli arbitri. Se Lotito fa la guerra al mondo, chi ha intenzione di collaborare con lui?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Regolamento fisarmonica: che si apre e chiude per giustificare gli arbitri. E’ tempo perso. L’arbitro bravo è quello che sa interpretare bene, con logica e buonsenso, il regolamento; gli arbitri ora non hanno personalità e seguono il regolamento. Senza quel tocco di mano Davis non l’avrebbe presa quindi trae vantaggio, pertanto è da sanzionare. È la prima volta che non vedo annullare un gol del genere per il discorso dell’immediatezza. Ci si nasconde dietro al regolamento, che ha mille cavilli, per giustificare la categoria.

La stessa società, a distanza di un mese e mezzo, ha fatto due comunicati opposti. Va intrapresa una strada. Così la Lazio si contraddice. E’ una società abbandonata che si contraddice anche con i comunicati. Sono 4 mesi che deve arrivare lo sponsor, la gente ha capito che, a parte le parole, di vero non c’è niente. Cosa accadrà ora dopo la Pec? Niente. Se tu fai la guerra al mondo, poi chiede al mondo di collaborare? Quando mai ti verranno incontro?

L’intervento di Fabiani prima di Udinese-Lazio, con l’ironia sul Flamengo non fa ridere. Queste battute, in questo momento, non fanno ridere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lega stizzita dalla Pec della Lazio. Tensione sulla scelta dell’arbitro di domenica” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era rigore con la mano di Kabasele. C’era dappertutto questa immagine, che a volte era meno chiara dove si vede il movimento non congruo; era quindi un chiarissimo rigore a fine primo tempo a favore della Lazio. Ho perso il conto dei punti che ci mancano. In tutte le zone grigie, sia del regolamento che degli episodi dubbi, viene sempre fischiato a sfavore della Lazio. È stato giusto mandare la Pec con frasi pesantissime. Il primo comunicato è stato dettato da Lotito. Vi assicuro che c’è tensione nel mondo dei designatori arbitrali per scegliere l’arbitro di Lazio-Napoli. Se l’attaccante dell’Udinese ferma la palla con il braccio per poi segnare, come ti viene in mente di non annullare il gol?

Domani durante Open Var sarà fatta un’ampia ricostruzione del gol dell’Udinese, lo ha confermato Simonelli. La Lega è stizzita dalla Pec della Lazio. Non si trovano d’accordo sul fatto che sia stata minata la credibilità del campionato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Ora non ci sono più alibi. La società deve prendersi le sue responsabilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora non ci sono più alibi. Sarri si aspetta 2-3 rinforzi, più Insigne. Aspettiamo i fatti. La mia sensazione? Sarà come scalare l’Everest.

Qui si parla di Maldini e Brescianini, che non giocano nell’Atalanta, squadra che ha un punto meno di te. Perché dovrebbero darteli? Poi su questi profili c’è anche il Cagliari, quindi il mercato della Lazio è come quello dei sardi.

Valentin Carboni e Venturino sono stati accostati alla Lazio, ma non giocano mai al Genoa. Quindi: qual è la strategia della Lazio? E, più che altro, collima con quella di Sarri?

Non c’è la fila per prendere alcuni giocatori della Lazio, al contrario c’è la fila dei calciatori che aspettano il rinnovo o il ritocco dell’ingaggio, e parliamo di 8 titolari, di cui 4 over 30. Ho tenuto fuori dall’elenco Vecino, Patric, Hysaj, Gigot e Lazzari.

Bisogna affrontare la realtà. Serve un terzino sinistro perché Tavares non lo fa più giocare, abbiamo solo Pellegrini. Servono inoltre una mezzala sinistra e un attaccante, secondo me. Lo sblocco del mercato ha fatto cadere il velo e ha messo la società di fronte a tutte le sue responsabilità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Svolta mercato, ma non cambierà la filosofia della Lazio. Rinnovi? Romagnoli non fa sconti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Svolta grande quella del mercato, intanto ti metti a riparo da un blocco estivo. Tuttavia non credo che la filosofia cambi con il mercato libero.

Sarri ha chiesto i rinnovi Basic, Marusic e Romagnoli; teoricamente anche quello di Gila, ma non dovrebbe rinnovare, i suoi agenti non hanno mai dato segnali in questo senso.

Provedel andrà in scadenza nel 2027, immagino rinnoverà: è il portiere di Sarri e si trova bene a Roma; credo che con lui un accordo si possa trovare facilmente. Per Mandas la Lazio chiede 20 milioni, c’è la possibilità di mandarlo in prestito per non perderlo.

Marusic ha parlato con Sarri, ha un legame forte con la Lazio ma non c’è stato un accordo, dubito rinnoverà; va convinto.

Romagnoli è il dominante della difesa di Sarri, va in scadenza nel 2027. Ci sono state promesse non mantenute e non mi risulta faccia sconti, per una questione di principio e non di soldi. Ci sono rapporti costanti con il suo entourage. Sono più pessimista su Marusic che su Romagnoli.

Tavares penso vada in Arabia Saudita già a gennaio, nella squadra di Conceicao. Ci sono da limare alcuni dettagli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, sta pesando l’impegno di Lotito in Senato. Squadra buona, manca una mezzala di classe. Su Tavares e Sarri…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito la storia delle Noif e dell’ammissione al mercato. Ieri Lotito era impegnato a Palazzo Madama, mi vien da dire che una delle cose che più sta pesando è l’impegno del presidente in Senato. E’ venuta meno, da parte sua, un po’ di attenzione in più sulle questioni Lazio. Chi fa il nostro mestiere non può chiedere ad un presidente di vendere la società, per quanto siano comprensibili i timori e lo stato d’animo dei tifosi.

Sul campo la squadra, dopo l’impresa di Parma, contro la Cremonese si è espressa sotto tono. Magari sarebbe servito un pizzico di creatività in più da parte di Sarri. Mi ha stupito molto l’intero match in panchina di Tavares. Lui davanti può spostare molto, mi piacerebbe vederlo come mezzala o esterno alto quando manca Zaccagni. Pedro non ha più tempi ed abitudine per giocare sulla fascia. Fuoriclasse leggendario, ma insistere su un giocatore che non sta più dando risposte può essere un errore. Sarri è un fenomeno ed io sono un sarriano, ma di queste cose si può discutere. Tavares a me non piace, in fase difensiva consegna agli avversari una valanga di palloni, ma in situazione di emergenza proverei a recuperarlo. Dubito che possa forzare il suo impiego ad Udine da interno sinistro.

La Lazio a pieno organico è una buona squadra. E’ successo di tutto in questo inizio di stagione, credo manchi una mezzala di classe. Un Luis Alberto, un Mauri, un Milinkovic, il Samardzic di cui si parla adesso. Un po’ di creatività alle spalle dell’attacco. Se elimini le prime cinque, secondo me potresti anche giocartela con Bologna, Como ed Atalanta. La Lazio ha sbagliato la partenza, dalla quinta in poi ha fatto bene, sarebbe al quarto posto per punti totalizzati”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero. Sarri ora vuole i fatti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sta provando a tamponare contando sui diritti futuri ma la Lazio a giugno partirà da meno 18-19 milioni, tra Dia da pagare e seconda rata di Pellegrini e Rovella.

La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero: 5 in scadenza nel 2026, 9 nel 2027. Difficile che un calciatore l’ultimo anno firmi, avranno tutto l’interesse di andare via a parametro zero. Come pensa la società di risolvere questi problemi?

Quest’anno stiamo giustamente esaltando la difesa della Lazio. Bene, entro un anno la società dovrà rinnovare l’intero pacchetto difensivo titolare, ovvero Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, altrimenti c’è il rischio che questi giocatori vadano via a parametro zero.

Sarri lo ha fatto capire, della serie: basta promesse, voglio i fatti. La società pensa a tutto, tranne che ai tifosi. Con la scelta di Sarri hanno provato a tamponare.

Aspettiamo il responso della commissione, poi i fatti del mercato di gennaio. Se il mercato sarà libero, la società dovrà dare a Sarri i giocatori da lui richiesti. Parlare ora di giugno e del futuro di Sarri, è decisamente prematuro”.