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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Casadei è più vicino ma il Toro resta in corsa: decisiva la formula

A metà tra Lazio e Torino. Casadei, dipendesse solo da lui, avrebbe già scelto la direzione da prendere. La trattativa per il ritorno in Italia, biancocelesti o granata, può essere decisa dai dettagli che in questo caso fanno eccome la differenza. leri sera la società non ha confermato le voci di un avvicinamento ai 15 milioni richiesti dal Chelsea con l’inserimento di alcuni bonus. Il problema comunque non è tanto il prezzo, bensì la formula: prestito gratuito fino a giugno (non biennale come in Italia) con obbligo di riscatto. Il Toro propone una cifra inferiore, ma un’alta percentuale al Chelsea in caso di futura rivendita. La Lazio prova a fare leva sulla volontà del ragazzo. Il dilemma riguarda la tipologia dell’affare: i Blues hanno la necessità di calcolare bene le strategie e 1 margini di manovra. Possono cedere in prestito soltanto un altro calciatore, il caso Kolo Muani-Juve è l’esempio eclatante degli ultimi giorni. Il Psg è stato costretto a bloccare tutto. Ecco perché alla Lazio farebbe gioco un’operazione da chiudere a fine mercato. In extremis il Chelsea sarebbe in grado di accettare l’offerta senza controindicazioni. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Casadei ad oltranza: la cifra è giusta, si tratta la formula con il Chelsea

Il nome che ha preso piede nelle ultime ore è quello del giovane Cesare Casadei, giocatore di proprietà del Chelsea che piace da parecchio tempo alla Lazio. L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport parla di una trattativa che si è infiammata nelle ultime ore di calciomercato. La Lazio ha acceso i fari sul calciatore italiano ed ha accelerato per portarlo quanto prima nella capitale.

L’offerta per Casadei quindi c’è, ed è anche sostanziosa. Così sostanziosa che sta convincendo il Chelsea, parliamo di 13 milioni di euro a fronte della richiesta del club inglese di 15, ma la formula no ed è quello l’ostacolo. Lotito e Fabiani vorrebbero procedere con il prestito biennale e poi il riscatto, ma per le operazioni dall’estero si può chiudere solo il prestito gratuito fino a giugno. Oltre a ciò, al club inglese non quadrano i termini del riscatto, pagamento, dilazioni e recompra. Il Chelsea, inoltre, può definire solo un altro prestito (ne sono previsti sei) e non può sbagliare i calcoli, altrimenti si rischierebbe una situazione analoga a quella di Kolo Muani con la Juve. Per la Lazio sarebbe più facile prenderlo a fine mercato, con il gong fissato al 3 febbraio, ma il rischio è che un club tra Monaco e Torino chiuda in settimana, anche se l’azzurrino preferirebbe arrivare nella Capitale.

Il giovane centrocampista italiano ha avuto tanti interessamenti. Importanti e concreti sondaggi sono stati fatti anche dall’Italia. Casadei infatti non piace solo alla Lazio ma anche al Napoli di Antonio Conte, che qualche settimana fa aveva allacciato qualche timido contatto con il Chelsea e al Torino di Urbano Cairo. La società granata ha fatto un’offerta di 10 milioni, che non è stata però ritenuta sufficiente.

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Lazio, Patric a rischio operazione: la situazione

Nei prossimi giorni, già domani, Patric  tornerà a Roma. Il centrale spagnolo, alle prese con un ispessimento del tendine del malleolo, è stato curato a a Barcellona dal Prof. Cugat. Come riporta il Messaggero, saranno decisive le sensazioni nei primi giorni della prossima settimana. Se il problema non dovesse essere risolto, non sarebbe da scartare l’operazione che comporterebbe il termine della stagione in maniera anticipata.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Casadei, è testa a testa: il Torino può offrire soldi subito, la Lazio ha la preferenza del giocatore

E’ un rompicapo questo mercato, diverso dagli altri perché la Lazio sta provando a chiudere tre colpi totali. Non è detto che ci riesca. Per il centrocampo è un saliscendi continuo tra Casadei, Fazzini e Belahyane. Il centrocampista dei Blues sembrava tagliato fuori, la Lazio è tornata su di lui dopo il doppio stop alle trattative per la mezzala dell’Empoli e il mediano del Verona. Ci sono stati contatti mercoledì per tentare il sorpasso sul Torino, tornato all’attacco ieri. Il diesse Vagnati, o suoi emissari, sono annunciati a Londra: la proposta è prestito oneroso con riscatto a poco meno di 10 milioni con grossa percentuale di rivendita. La richiesta del Chelsea sarebbe di 15 milioni. La formula del Torino è impareggiabile per la Lazio. Casadei può prenderlo sempre in prestito gratuito, all’estero dev’essere annuale e non biennale. Hanno paletti anche i Blues, possono chiudere una sola cessione in prestito per gli esuberi rimasti. Non hanno ancora deciso chi sarà. La Lazio può contare sulla preferenza del giocatore, ma se il Chelsea chiuderà con il Toro le possibilità sfumeranno. I Blues cedono anche Renato Veiga, 21 anni, centrocampista, difensore e terzino.

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Caso falconiere, la Digos da Bernabè chiuso a Formello: giallo sul certificato

Tormentone Bernabè: «Chiedo un estremo perdono per il danno che ho causato. Ho solo mostrato quelle immagini a scopo medico», l’ultima supplica fatta ieri a “La Zanzara”. Il teatro dell’assurdo continua. È sempre chiuso nella stanza di Formello nonostante l’ordine di “sfratto” della Lazio. Ieri ha ricevuto un controllo della Digos: «Sono arrivati in 5 a verificare se fossi davvero barricato. Sono tranquillo nella mia stanza. Mi stanno trattando benissimo, sto recuperando le forze dopo l’operazione. È vero, mi hanno mandato un documento secondo cui dovevo andare via il 15 gennaio. Ma il dottor Antonini, che è responsabile del post-operatorio, ha fatto un certificato, mi impedisce di muovermi. Sono in convalescenza, se mi muovo perdo sangue». Il giallo è sul certificato. Sarebbe di 30 giorni secondo alcune ricostruzioni. Per la società è di 10. È mistero anche sulla data di rilascio, la convalescenza scatterebbe dal 12 gennaio (l’operazione è dell’11). La Lazio studia il modo per procedere con l’espulsione senza conseguenze, sempre che Bernabè resti autorecluso. 

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Lazio, Zaccagni: lesione scongiurata, oggi test decisivo per Verona

Il Messaggero fa il punto sull’infortunio di Zaccagni. Il capitano della Lazio è pronto a stringere i denti: erano da programma due giorni di gestione e riposo e gli esami di mercoledì hanno escluso il peggio. Nessun allarme, c’è solo una minima contrattura, ma ora è corsa contro il tempo. Il calciatore è convinto di poter tornare in gruppo oggi stesso e di farcela addirittura dall’inizio. Solo i provini di oggi e domani daranno l’ultimo responso. In assenza di Zaccagni ieri Baroni ha testato Nuno Tavares alto con Marusic.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen in bilico: Ngonge aspetta e spera

“Isaksen resta. Isaksen può partire. E’ uno dei rebus del mercato, può essere una chiave in più per nuovi ingressi […] E’ stato offerto Ngonge, potrebbe essere un’alternativa in caso di addio”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Isaksen in bilico. Ngonge sogna i biancocelesti”.

Le strade di Lazio e Gustav Isaksen sembrano essere destinate a separarsi. Vicino all’addio già in estate, l’esterno danese era rimasto a Formello per cercare di dimostrare tutto il suo potenziale. Le recenti prestazioni però, e la poca continuità, avrebbero convinto la Lazio a separarsi dall’ex Midtjylland. La sua cessione, oltre a liberare un posto over 22 in lista, permetterebbe alla società capitolina di sbloccare il mercato in entrata. Come sostituto si valuta Cyril Ngonge, esterno belga classe 2000 in uscita dal Napoli.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, via alla conferenza dei servizi: al vaglio la proposta di Lotito

La Lazio sta preparando la trasferta contro il Verona di domenica dopo le tre battute d’arresto delle ultime settimane tra Atalanta, Roma e Como. Nel frattempo, la società continua a lavorare al calciomercato e agli obiettivi extra campo, primo fra tutti quello del progetto Flaminio, impianto sportivo candidato a diventare lo stadio della società sportiva Lazio. Un progetto ambizioso al quale Lotito tiene molto e che sarebbe davvero un passo in avanti importante per il mondo biancoceleste.

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, l’annuncio della Conferenza dei Servizi, che si avvierà tra qualche giorno, arriva direttamente durante una seduta della Commissione Trasparenza e da parte di Alessandro Onorato, assessore dello Sport del Comune di Roma. La volontà è quella di valutare le carte presentate dai biancocelesti lo scorso 16 dicembre circa il progetto dello stadio. La commissione, convocata dal presidente Rocca, si è riunita alcuni giorni fa per discutere della gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, ma si è concentrata anche sulla questione del Flaminio. Interessati all’impianto sportivo, non soltanto Lotito ma anche la Roma Nuoto che, anzi, ha deciso di presentare un esposto all’ANAC (Autorità anticorruzione), lamentando un trattamento di disparità da parte del Campidoglio, riscontrabile nell’incertezza delle decisioni e nel rilievo mediatico che viene riservato alla Lazio (la Roma Nuoto, infatti, è in attesa di ricevere dal Comune la dichiarazione di pubblico interesse o il rigetto del progetto). 

La Lazio ha presentato una proposta complessa a partire dalla necessità di aumentare il numero dei posti a disposizione per i tifosi biancocelesti. La società vorrebbe arrivare a 50.000 posti, rispetto agli attuali 25.000 di cui è dotato l’impianto. Lotito si sarebbe affidato allo studio Archea Associati di Firenze (che ha creato il Viola Park e ridisegnato lo stadio dell’Udinese). Prendendo spunto da San Siro, dove i tre anelli sono sovrapposti ma non si toccano, per il Flaminio verrebbero creati dei piloni esterni all’attuale catino dello stadio che diventerebbero sostegni del nuovo anello che, quindi, non si appoggerebbe sulle strutture esistenti, ma sarebbe indipendente. La Lazio poi vorrebbe procedere con la copertura dell’impianto, la sicurezza pubblica e la mobilità, risolvendo il problema parcheggi. A riguardo, l’idea sarebbe quella di creare una sorta di ZTL intorno allo stadio attivabile nel giorno delle partite e che obbligherebbe tutti i tifosi, salvo qualche autorizzato, ad utilizzare i mezzi pubblici per partecipare agli eventi sportivi della Lazio. La società vorrebbe addirittura organizzare bus e navette con una mezza dozzina di aree di parcheggio e di scambio appositamente dedicate. Al momento, l’investimento di Lotito per questo progetto si aggira intorno ai 400 milioni di euro: sono attese novità nei prossimi giorni.

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Lazio, tentativi con formule obbligate: “no” del Verona per Belayhane, speranza Casadei

Con le mani legate dall’indice di liquidità e dalla mancata uscita di Basic, la Lazio cerca rinforzi in difesa e soprattutto a centrocampo. A scriverlo è Il Messaggero, che riporta come la strategia di Fabiani sia quella di offrire la formula o del prestito gratuito con diritto di riscatto o con obbligo a 10-12 milioni tra un biennio. La stessa formula con cui si era arenata la trattativa con l’Empoli per Fazzini, ma anche l’unica che può permettersi la Lazio in questo momento.

Il quotidiano racconta di come i biancocelesti abbiano fatto un tentativo per il centrocampista del Verona Belahyane, rispedito però al mittente. Casadei ha caratteristiche diverse, ma rimane la prima alternativa se il Chelsea cederà al prestito. Inoltre, sempre al club londinese, la Lazio avrebbe chiesto informazioni anche su Renato Veiga, blindato però dal tecnico Maresca. In difesa piacciono Faes del Leicester e Tchatchoua del Verona, mentre davanti, se Isaksen dovesse partire, occhi su Ngonge.

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Lazio, pochi sbocchi sul mercato: possibili solo prestiti e dopo aver ceduto

Mille tormenti per la Lazio, tutti i giorni. Anche lo scandalo che ha colpito Kike Salas, il difensore del Siviglia arrestato per scommesse. Era stata presentata un’offerta per prenderlo in prestito con diritto di riscatto, rifiutata dal Siviglia. Lo scandalo mette fine all’operazione. A tormentare ogni trattativa c’è sempre l’indice di liquidità, esaspera e complica il mercato. Nell’algebra di questo vincolo devono rientrare i calcoli per chiudere due acquisti, programmati dal diesse Fabiani, almeno queste sono le sue buone intenzioni. Ibrahimovic s’è allenato ieri pomeriggio per la prima volta, da ala e non da mezzala. Si lavorava solo sul 4-2-3-1, un primo segnale di Baroni. L’aggiunta di un centrocampista puro è all’ordine del giorno, ma ogni pista battuta non trova sbocchi. La Lazio può chiudere operazioni in prestito con diritto di riscatto, previa cessione (come minimo con la stessa formula). Ne serve una per ogni rinforzo. Ibra ha preso il posto di Akpa-Akpro, il risparmio sull’ingaggio ha permesso di tesserare il tedesco fino a giugno. Fabiani sta provando ad offrire Hysaj e Basic inserendoli nelle trattative per la mezzala in più e per il difensore centrale. Le piste per tutti e due non si sono concretizzate, almeno per ora. Né da contropartite né da acquisti secchi. Il Lecce vuole il terzino albanese, ma pesa l’ingaggio: 2,8 milioni a stagione, la metà da qui a giugno. Per il croato le offerte sono in prestito con parte dell’ingaggio da coprire. 

S’era partiti da Belahyane del Verona, oggi uomo-mercato. Poi è rispuntato Fazzini, operazione arenata dopo le scintille Corsi-Lotito. S’era fatto un tentativo per Anjorin, sempre dell’Empoli, uno dei gioielli più richiesti. E’ stato offerto Payero dell’Udinese. Balla ancora il nome di Casadei, ma solo perché il Torino non l’ha ancora ufficializzato. Appena lo farà, uscirà definitamente dai radar. Il Chelsea non concede il prestito gratuito, è un ostacolo insuperabile. La Juve vende Fagioli, ma lo valuta almeno 25 milioni ed è un over 22. Dal Portogallo è stato proposto lo sconosciuto Topic, mediano del Famalicão, è serbo. In Francia c’è Atangana del Reims, 19 anni e 10 milioni di valutazione. Tutte strade già battute, tutte opzioni fallite o bloccate.  

Lazio a caccia di un difensore

Fabiani sta provando a rivoluzionare le abitudini invernali di Lotito, prova ad aggiungere anche un difensore centrale. Patric si ferma, non bastano Gila, Romagnoli e Gigot. Kike Salas era tra i prescelti, è sfumato, che shock. Riparte la caccia al centrale. Faes del Leicester costa 20 milioni, è prendibile solo se gli inglesi retrocederanno in Championship, è penultimo. Era stato seguito nel 2022, prima del passaggio in Premier, giocava nel Reims in Francia. Il nome di Ghilardi del Verona era stato smentito, negli ultimi giorni ogni profilo potrà tornare d’attualità se ancora sul mercato. Ardian Ismajli dell’Empoli è in scadenza a giugno, 28 anni, centrale albanese. Ma i rapporti con Corsi non sono più dei migliori. E’ tutto rinviato al fotofinish, salvo sorprese. Il mercato chiuderà il 3 febbraio, ci sarà più tempo. Hysaj e Basic restano aggregati a tempo, soprattutto il primo sarà ancora più utile visto l’infortunio di Lazzari. Non ci sono altre tracce in uscita tranne quelle che portano a Castrovilli. Si allena, non gioca. Non ha perso le speranze, aspetta l’occasione giusta. Baroni ci ha parlato prima del Como, gli ha spiegato il perché dell’esclusione, una scelta tecnica. Non lo vede da mediano nel 4-2-3-1 e stando alle sue scelte fatica a inserirlo davanti. In attacco è stato aggiunto Ibrahimovic, ala e trequartista, un concorrente in più per Castrovilli. La società si tiene quest’ultima carta, deciderà se rinunciare a lui o tenerlo fino alla scadenza di giugno. Cederlo è complicato, tagliarlo dalla lista aprirebbe uno slot, non produrrebbe un risparmio. Corriere dello Sport