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Lazio, dalla rivoluzione alla rivelazione: il capolavoro di Baroni

Dalla rivoluzione alla rivelazione. Esordisce così quest’oggi Il Messaggero che, nel parlare del momento positivo della Lazio, sottolinea come il segreto di tutto vada ricercato in Marco Baroni. In due mesi il tecnico ha conquistato tutti, nonostante la partenza in estate di tanti big, il ringiovanimento della rosa e la riduzione del 20% del monte ingaggi.Il merito principale del tecnico, si legge tuttavia, è aver riportato un clima sereno all’interno di uno spogliatoio particolarmente inquieto e che fu causa degli addii di Sarri e Tudor. Invece adesso i biancocelesti hanno messo a referto la quarta vittoria consecutiva, dimostrando di saper gestire al meglio anche il doppio impegno con l’Europa League. Tra la prima sosta delle Nazionali e questa, inoltre, Castellanos, Dia e compagni, hanno messo a referto 15 reti, una media di 2,5 a partita, senza dimenticare i 21 giocatori impiegati dal tecnico. Insomma, il gruppo diverte e si diverta, ha un’identità ben precisa e una condizione fisica straripante.

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Lazio, esami per Lazzari: Baroni incrocia le dita

La Lazio deve affrontare un altro problema legato agli infortuni. Dopo gli stop di Gigot, Patric e Vecino, ora anche Manuel Lazzari si aggiunge alla lista. Durante la partita contro l’Empoli, al 38′, il terzino ha cercato di mantenere il pallone in campo, ma dopo una caduta è rimasto a terra per un po’ ed è stato soccorso dallo staff medico. Il dottor Rodia ha spiegato che Lazzari ha accusato un fastidio al retto femorale durante un’accelerazione e, per precauzione, è stato fermato. Sarà sottoposto a esami per capire l’entità dell’infortunio. La speranza è che l’intervento tempestivo abbia evitato complicazioni. 

Oggi nuovi esami

Secondo Il Corriere dello Sport, oggi Lazzari farà ulteriori accertamenti per valutare il grado dello stiramento e stabilire i tempi di recupero. L’allenatore Baroni spera che, dopo la pausa e i due giorni di riposo, Lazzari possa essere disponibile per prepararsi alla sfida contro la Juventus.

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Lazio, Pedro campione rifiorito: ora si candida per la Juventus

Pedro, con i suoi 37 anni sulle spalle, sembra invecchiare come il vino. Nonostante i 25 trofei vinti in carriera, tra Champions, Europa League, mondiali per club, Supercoppa Uefa, Europei e mondiali con la Spagna, l’attaccante spagnolo sta dimostrando di aver ancora fame di successi.

Come riporta Il MessaggeroPedro vuole centrare la qualificazione in Champions con la Lazio e per farlo si è messo a disposizione di mister Baroni, aiutando anche i compagni più giovani. Quando ha avuto l’opportunità non le ha sprecate, mettendo a referto 2 gol e 1 assist in 200 minuti disputati in tutte le competizioni. Ora si candida ad una maglia da titolare per la sfida alla Juventus dopo la sosta.

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Lazio, ora sei la regina delle rimonte

L’edizione odierna de Il Messaggero analizza, attraverso i dati, le due facce della Lazio di Baroni: da una parte i gol subiti ad inizio gara e dall’altra i punti conquistati da situazioni di svantaggio. I biancocelesti sono la squadra che ha subito il maggior numero di reti in Serie A nei primi 15 minuti di gioco. Ovvero 5, due in più di qualsiasi altra. Se questo è un problema da risolvere, c’è un dato che fa ben sperare i tifosi. La Lazio, infatti, ha conquistato 7 punti da situazioni di svantaggio, più di qualsiasi altra squadra in Serie A.

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Lazio, Lotito a Formello spinge: “Crediamoci”

Con la squadra, come non succedeva da tanto tempo. Ieri pomeriggio il patron biancoceleste Claudio Lotito si è presentato a Formello. La Lazio era in campo per la rifinitura in vista dell’Empoli, poi il colloquio faccia a faccia col patron per quasi tutti i calciatori. Ha voluto incitare la squadra Lotito, come riporta il Messaggero: “Crediamoci” l’incoraggiamento del presidente, dopo un avvio spregiudicato ma impattante della squadra. Lotito si è trattenuto poi a Formello anche per la cena. E se dal centro sportivo si predica calma, con Baroni in prima fila a mantenere i piedi per terra, è allo stesso tempo impossibile negare i risultati raggiunti in questo primo mese e mezzo di campionato. Da qui, la speranza e l’obiettivo di non fermarsi proprio ora.

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Lazio anti-Empoli: Vecino out, nuova chance Castrovilli?

Dopo i brillanti successi con la Dinamo Kiev, Torino e Nizza, la Lazio torna in campo domani pomeriggio all’Olimpico contro l’Empoli. Toscani imbattuti e con la seconda difesa del campionato, due reti incassate, meglio ha fatto solo la Juventus mantenendo la porta inviolata. La sorpresa maggiore potrebbe riguardare Vecino.

Secondo Il Messaggero, la Lazio domani potrebbe fare a meno del centrocampista uruguagio, affaticato dopo il match di giovedì sera. Al posto dell’ex Inter, secondo Via del Tritone, Baroni potrebbe schierare Castrovilli. L’ex viola quindi verrebbe preferito a uno tra Guendouzi e Rovella.

In difesa invece, davanti a Provedel, i terzini saranno Lazzari e Taveres, coppia centrale Patric-Romagnoli con Gila a riposo per un pestone. In attacco, trequarti con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle del bomber di coppa Castellanos.

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Lazio, riecco Euro-Bashiru: la coppa per guadagnare spazio anche in Italia

“Una competizione ad hoc. Che non è di intralcio, ma che, al contrario, viene sfruttata per mettere alcuni giocatori nelle condizioni di colmare il gap tecnico- tattico che c’è con i compagni. È il caso di Dele-Bashiru. Il tecnico Baroni ha affermato più volte di volerlo istruire e di avere intenzione di dargli il tempo di abituarsi al livello che ha raggiunto la Lazio”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “Dele-Bashiru, la Coppa serve per diventare titolare in A”.

Protagonista assoluto del match contro la Dinamo Kiev, Dele-Bashiru cerca continuità contro il Nizza. Il centrocampista pare aver trovato la sua dimensione in Europa e, questa sera, avrà modo di dimostrarlo contro il club francese. La competizione europea rappresenta una vetrina importante per l’ex Hatayspor, capace di realizzare un gol e un assist al suo debutto.

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Lazio, per Taty compleanno speciale: vuole regalarsi il primo eurogol

“Sicuro del posto Castellanos, che nelle coppe europee non ha mai segnato. Cerca il primo colpo nel giorno del suo 26esimo compleanno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “La Lazio va a caccia del bis. Il Taty del primo eurogol”. Castellanos cerca la prima gioia europea. Ancora a secco in competizioni EUFA, il Taty cerca la prima rete nel giorno del suo compleanno. Motivazione in più per aiutare la Lazio in un match, quello contro il Nizza, che potrebbe regalare tre punti fondamentali in ottica qualificazione al prossimo turno.

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Lazio, Guendouzi alza la posta: vuole la Coppa

“Bienvenue à Rome”. Ci penserà monsieur Guendouzi ad accogliere domani il Nizza all’Olimpico. Farà simbolicamente gli onori di casa ai suoi connazionali, che con questa gara, se dovesse scendere in campo (possibile la staffetta con Rovella), potrebbero diventare i più affrontati in carriera a quota 7 insieme allo Stade Brest. Magari proverà a regalare un altro “brivido” come a Torino, un altro passo avanti nella crescita di un centrocampista che si sta prendendo sempre di più la Lazio. 

In pochissimo tempo è diventato il cuore pulsante della squadra biancoceleste, un giocatore che cerca di crescere, di rompere gli schemi e di puntare a qualcosa di grande: «L’obiettivo – ha detto la scorsa settimana – è migliorare e fare qualcosa di importante con la Lazio, portare qui un trofeo. Facciamo tutto quello che possiamo in questa stagione, perché abbiamo una grande squadra e sono sicuro che possiamo fare cose bellissime»Non sono parole di circostanza, ma una dichiarazione d’intenti di chi ha preso in mano il gruppo e vuole spingerlo oltre i propri limiti. Una carica che si vede in ogni gara, anche nell’ultima contro il Torino, dove ha messo a segno il suo primo gol stagionale e “gelato” il tifo granata con la sua classica esultanza “da brividi”.

Lazio, Guendouzi un punto di riferimento

E pensare che non è sempre stato così chiaro che il futuro del francese sarebbe stato nella Capitale. In estate, con la possibilità di permanenza di Igor Tudor in panchina, Guendouzi era tra i primi candidati a lasciare la Lazio. Lo aveva chiesto lui stesso di andarsene, le incomprensioni con il tecnico erano troppe, non era disposto ad accettarle. Alla fine però le cose sono cambiate, il croato ha rassegnato le dimissioni, al suo posto è arrivato Baroni e Mattéo è tornato al centro del progetto. Così è diventato uno dei simboli della squadra, orfana di tanti leader che hanno lasciato in estate. Mentalità internazionale e voglia di vincere che traspare in ogni allenamento, in ogni partita. Il gol al Torino è solo la ciliegina su una torta fatta di prestazioni solide e grinta. E non si tratta solo del campo: Guendouzi ha preso la Lazio sulle spalle, diventando un punto di riferimento anche per i tanti giovani arrivati sul mercato.

Lazio, Guendouzi vuole vincere e lasciare il segno

Un lavoro che diventa ancora più incessante in Europa, una sua ossessione. Non potrebbe essere diversamente visti i precedenti: nel 2019, con la maglia dell’Arsenal, si arrese solo in finale di Europa League nel derby contro il Chelsea di Sarri. Nel 2022, con il Marsiglia, è stato fermato invece in semifinale di Conference League dal Feyenoord. Ora, con la Lazio, vuole superare quei limiti e portare i biancocelesti là dove non sono mai stati in epoca recente. La squadra di Baroni ha ambizioni europee, non si preclude nulla. Guendouzi ne è uno dei portavoce più accaniti. Vuole vincere e lasciare il segno. E questi sono i palcoscenici su cui intende farlo. È soprattutto attraverso certe vetrine, in fondo, che le sue prestazioni possono superare meglio i confini italiani. Non è un caso che Didier Deschamps lo abbia chiamato per le prossime partite contro Giamaica e Svizzera, confermandolo nella lista dei convocati. Un premio che si è guadagnato con il sacrificio, ma che rappresenta solo un’altra tappa. L’obiettivo è vincere qualcosa e farlo con la maglia della Lazio. Riuscirci in Europa, ovviamente, avrebbe un sapore speciale. Corriere dello Sport

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Lazio, Lotito: “La contestazione una scusa per costringermi a vendere la società”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato una intervista ai taccuini de ‘Il Messaggero’ per commentare l’inchiesta ultras che ha coinvolto le curve di San Siro. “Non voglio fare il bello, specialmente in questo momento, ma io sono stato il primo ad assumere una posizione molto chiara, ho fatto una scelta di campo: fra consenso e legalità ho scelto la legalità, con le conseguenze che ne sono derivate per la sicurezza personale e della mia famiglia. Ancora oggi vivo con la scorta, ricevo minacce telefoniche, anche 7-8 al giorno, cortei e cori contro, volantini con la mia tomba e le candele, ma tengo il punto e non mi piego”.

Poi in un altro passaggio ha aggiunto: “Io avevo già detto tutto alla commissione antimafia, ora da giorni mi fanno i complimenti in aula per tutto quello che ho fatto e perché non mi sono mai spaventato. Avete visto che cosa sta succedendo? E sono convinto che uscirà dell’altro. Ci sono altre indagini in corso, non solo a Milano… Ancora oggi mi attaccano da tutte le parti, ma io combatto. Se scendi a compromessi, sei morto”.

E infine un appello: “Basta con quelli che vogliono fare i tifosi per professione per guadagnare soldi, è arrivato il momento di non legittimare più i delinquenti”.