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Lazio, Vecino-Tudor incastro giusto, fino alla scadenza

Vecino si è rivelato uno degli uomini in più della Lazio di Tudor. E’ il centrocampista che meglio riesce a occupare gli spazi, buttarsi in avanti e fare gol, dal momento che con il  nuovo allenatore ne ha già segnati 3. Tudor punta sul 32enne la prossima stagione e lo stesso uruguaiano è felice di restare, nonostante la scadenza a giugno 2025.Attualmente non ci sono stati contatti per un eventuale rinnovo, ma questo aspetto non sta condizionando il suo rapporto con la società.

Come ricorda il Corriere dello Sport, in questa annata complicata Vecino è riuscito a emergere meglio di chiunque altro, 6 gol in campionato e una in Champions League, superando il suo record di 5 con l’Inter. Quattro di queste sono arrivate da subentrato, sottolineando la sua qualità da “spaccapartite”. Vecino è un elemento di cui Tudor non vuole assolutamente privarsi, nonostante la situazione contrattuale. Con l’Inter ha giocato fino all’ultima giornata senza aver rinnovato e con la Lazio potrebbe ripetersi fino a giugno 2025, anche se non sono esclusi rinnovi.

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Luis Alberto, la trattativa Al Duhail-Lazio entra nel vivo

L’avventura di Luis Alberto a Roma sembra davvero ai titoli di coda. Il centrocampista spagnolo è pronto a fare le valigie e salutare la Lazio, che sta cercando di portare a termine le trattive per sancire il divorzio definitivo. Il quotidiano Il Messaggero oggi in edicola ha messo in risalto l’interesse dei qatarioti dell’Al-Duhail, forti di un accordo con Luis Alberto a cui andrebbero ben 8 milioni di euro a stagione.Claudio Lotito però non vuole lasciare andare via gratis lo spagnolo e ha rifiutato una prima offerta pari a 11 milioni di euro, presentata nella giornata di mercoledì. Il patron biancoceleste infatti ne chiede almeno 15 per chiudere la cessione di Luis, considerando anche il 20% da versare nelle casse del Liverpool, club da cui lo spagnolo venne acquistato nel 2016. La Lazio inoltre, cedendo il 31enne, risparmierebbe circa 25-27 milioni di euro a bilancio fino al 2028. La storia è già finita, ma mancano solo gli ultimi dettagli.

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Ultima giornata: dalla gioia di Napoli-Lazio alla delusione di Lazio-Inter

Domenica 26 maggio, ore 20:45, la Lazio giocherà l’ultima partita del suo campionato davanti ai propri tifosi. Ma come sono andate le ultime giornate di campionato per i biancocelesti negli scorsi 10 anni?

Tra partite iconiche ed altre trascurabili, la Lazio negli ultimi 10 anni all’ultima giornata ha totalizzato 6 sconfitte, 3 vittorie ed un solo pareggio per 3 a 3 contro il Verona nella stagione 2021/2022.

Due le partite che nel bene e nel male sono rimaste nel cuore dei tifosi biancocelesti: Napoli-Lazio 2 a 4 nella stagione 2014/2015 e Lazio-Inter 2 a 3 nella stagione 2017/2018.

La sfida tra Napoli e Lazio nel maggio 2015 è una gara che sicuramente i tifosi ricordano con piacere: la doppietta di Higuain che rimonta il risultato, il rigore fallito dall’attaccante argentino per il sorpasso e i gol di Onazi e Klose a spegnere le speranze dei partenopei. Quel risultato garantì il terzo posto alla Lazio, valido per la Champions, mentre il Napoli concluse al quinto posto. Nella panchina della Lazio sedeva Pioli, in quella degli azzurri Rafa Benitez.

Diametralmente opposte l’emozioni provate in Lazio Inter 2 a 3 del maggio 2018. I biancocelesti vanno per due volte avanti con un autogol di Perisic e un gol di Felipe Anderson. L’inter pareggia una prima volta con D’Ambrosio e un’altra con Icardi su rigore, nel finale la decide Vecino di testa da calcio piazzato. La vittoria assicurò all’Inter di Luciano Spaletti il ritorno all’Europa che conta, mentre la Lazio di Simone Inzaghi concluse al quinto posto.

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Romagnoli tra il cambio di tecnico e la promessa rinnovo mai mantenuta: futuro alla Lazio?

Il Sassuolo ancora nel destino di Alessio Romagnoli? Possibile analogia ipotizzata dal quotidiano ‘Leggo’ che ricorda come contro gli emiliani il 13 biancoceleste abbia giocato l’ultima partita con il Milan. Sempre contro di loro potrebbe essere l’ultima partita in maglia biancoceleste. In due anni è tornato ai massimi livelli con Maurizio Sarri, ma con Tudor le percezioni sono cambiate. 

Romagnoli è sempre il leader del reparto, ma non è il centrale ideale per la marcatura a uomo utilizzata dal croato. A questo si aggiunge il rinnovo promesso dalla società ma non ancora arrivato. La volontà è di continuare alla Lazio, la sua squadra del cuore, ma dopo mesi di attesa non è da escludere una cessione. Anche questo sarà uno dei punti che toccheranno Tudor e Fabiani una volta finito il campionato. 

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Lazio, un Felipe saluto: il brasiliano all’ultima in biancoceleste: pronto il tributo del club

Domenica sarà l’ultima partita di Felipe Anderson con la maglia della Lazio. Il brasiliano, che aveva già salutato Roma nel 2018, salvo poi tornare nel 2021 (operazione sempre col West Ham), ha già firmato col Palmeiras dal 1 luglio e giocherà contro il Sassuolo la sua ultima gara in biancoceleste, il 26 maggio alle 20:45.

Come riporta il Messaggero, la Lazio ha già pronto un tributo per il brasiliano. Verranno fatti vedere tutti i gol e gli assist del numero 7 sui maxischermi e poi verranno consegnate al calciatore una maglia celebrativa e una targa in ricordo proprio dei momenti vissuti insieme

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Lazio-Luis Alberto, prove di separazione: rifiutata prima offerta dal Qatar

Missione quasi impossibile accontentare Lotito e Luis Alberto, metterli d’accordo sul prezzo d’uscita. Coppia scoppiata di eterni duellanti, complici d’occasione, in otto anni non sono mai riusciti a chiudere la cessione del Mago per mancanza di offerte e/o di intese. Ci riprovano ora che la convivenza è diventata forzata, ma nessuno dei due è disposto a scendere a patti. Martedì a Formello il diesse Fabiani ha ricevuto i manager della You First, scuderia che rappresenta Luis. L’incontro è servito per rimettere in chiaro le rispettive posizioni. La Lazio aspetta offerte da 15 milioni, i margini di sconto sembrano ridotti. Lotito, vendendo il Mago, deve corrispondere il 25% dell’incasso al Liverpool, tende a tenere il prezzo più alto possibile. 

La You First nelle scorse settimane ha sempre smentito di aver ricevuto offerte per lo spagnolo. Negli ultimi giorni dei segnali dal Qatar sarebbero arrivati. L’offerta sarebbe vantaggiosa per il giocatore, da 8 milioni l’anno, meno per la Lazio, si attesterebbe sui 5 milioni. Ne mancherebbero 10 per accontentare Lotito e spingerlo a dare il via libera.

L’incontro di martedì è stato interlocutorio, ci saranno nuovi aggiornamenti. E’ il segnale di partenza, società e giocatore hanno iniziato le manovre per separarsi. Le intenzioni sono assodate, adesso serve una strategia che permetta alla Lazio e a Luis di raggiungere un doppio obiettivo: incasso a favore del club, destinazione gradita al giocatore. Il paradosso è che solo un anno fa sia la Lazio e sia Luis avevano ricevuto l’offerta giusta per raggiungere un accordo. A Lotito erano stati offerti 15 milioni da un imprecisato club, come destinatario fu indicato l’Al-Duhail di Doha. L’offerta fu rifiutata per reciproca volontà. E’ possibile che sia lo stesso club di cui si è parlato martedì.  Corriere dello Sport

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Lazio, per Tchaouna siamo alle firme. No a Pirola e Coulibaly, monitorato Sissoko

La partecipazione a 11 gol, grazie ai 6 assist e alle 5 reti collezionati quest’anno. In una stagione estremamente difficile come quella della Salernitana i numeri di Loum Tchaouna sono di assoluto prestigio. L’esterno, nome caldo del mercato della Lazio, ha già detto sì al trasferimento in biancoceleste: c’è un accordo di massima per un quinquennale, la prossima settimana sarà definito anche quello con la Salernitana per una cifra che si aggiorna intorno ai 10 milioni di euro. I biancocelesti si sono mossi con largo anticipo trovando terreno fertile intorno a se. Per questo motivo la Lazio potrebbe pagare leggermente di più rispetto agli 8 milioni previsti dalla clausola. Questo per far sì che la Salernitana possa coprire il 5% che spetta al procuratore oltre che il 40% da riconoscere al Rennes.

Per definire il tutto mancano comunque solo le firme. Fabiani teme sempre brutte sorprese dietro ogni angolo ma il classe 2003 è pronto a diventare il primo innesto della nuova Lazil di Tudor. Nel frattempo Raiola avrebbe offerto Samed Bazdar, classe 2004 del Partizan Belgrado, che non avrebbe raccolto però l’interesse biancoceleste. No da Formello anche per Pirola e Coulibaly, sempre della Salernitana. Chi invece deve essere monitorato è Ibrahima Sissoko, svincolato dallo Strasburgo. Tudor lo conosce già ma la sensazione è che il tecnico croato vorrà prima valutare il connazionale Basic di ritorno proprio da Salerno. Tante ancora le incognite tra entrate e uscite, con l’addio di Felipe Anderson al momento unica certezza. Il Messaggero

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La Lazio blinda Mandas, si lavora all’accordo per il nuovo contratto

La Lazio si muove per blindare Mandas. Ne parla il Corriere dello Sport, pronta l’offerta di rinnovo, più che altro di adeguamento perché la scadenza è fissata al 2028. C’è però qualche differenza da limare. La società capitolina ha proposto un aumento da 500 mila euro, mentre la richiesta del ragazzo e del suo entourage è 800 mila. C’è distanza, ma siamo solo alle prime battute.

Attenzioni alle sirene inglese. Mandas ha richieste dalla Premier League. Si era mosso il Manchester City che lo aveva cercato per la squadra Under 23. Nelle ultime ore è spuntato anche il Leicester City, fresco di promozione dopo un solo anno in Championship. La Lazio intanto vuole blindarlo, poi il suo futuro verrà valiutato nelle prossime settimane.

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Casale, parla l’agente: “Con Sarri nessun problema. E con Tudor…”

“Casale si era stufato di Sarri ed era spento? No, per questioni personali ha passato un periodo difficile. Non c’entra nulla Sarri. Con Tudor sta meglio perché ha superato il momento difficile”. Queste le parole, riportate dal Corriere dello Sport, di Mario Giuffredi, agente di Nicolò Casale, difensore biancoceleste.

Con Tudor la rinascita, dopo il periodo non favorevole con Sarri che lo aveva relegato in panchina. Nelle ultime nove partite ha saltato solo un match, quello con l’Empoli dello scorso 12 maggio.

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Inter, Cade Zhang e inizia l’era Oaktree

Dopo la scadenza del termine del 21 maggio, inizia l’era Oaktree

Dopo la scadenza del termine del 21 maggio per il prestito concesso da Oaktree alle holding dell’Inter, il manager del fondo americano Alejandro Cano ha ufficializzato il passaggio di proprietà con un comunicato: “Come nuova proprietà, conosciamo la nostra grande responsabilità nei confronti della comunità e dell’eredità storica dell’Inter. Siamo impegnati per il successo a lungo termine dei Nerazzurri e riteniamo che le nostre ambizioni per il club si uniscano a quelle dei suoi appassionati tifosi in Italia e nel mondo.

Dal 22 maggio 2024, fondi gestiti da Oaktree Capital Management, Lp (“Oaktree”) sono proprietari di Fc Internazionale Milano. Ciò fa seguito al mancato rimborso del prestito triennale concesso da Oaktree alle holding dell’Inter, scaduto il 21 maggio 2024 con un saldo complessivo di circa 395 milioni di euro.

Nel maggio 2021, con l’Inter che si avviava a registrare perdite finanziarie record per l’esercizio finanziario 2020/2021, Oaktree ha fornito alle holding dell’Inter le risorse necessarie per stabilizzare la situazione finanziaria del club e continuare così ad operare, garantendo anche il pagamento di giocatori e dipendenti. Nei tre anni trascorsi dall’intervento di emergenza di Oaktree, l’Inter ha vinto la sua ottava e nona Coppa Italia, si è assicurata la sesta, settima e ottava Supercoppa, e ha guadagnato il 20° scudetto e la storica seconda stella, oltre ad aver raggiunto la finale di Uefa Champions League per la prima volta dal 2010.

Oaktree è dedicato a conseguire il miglior risultato per la prosperità a lungo termine dell’Inter, con un focus iniziale sulla stabilità operativa e finanziaria del club e i suoi stakeholder. Oaktree ha un grandissimo rispetto per la storia dell’Inter, la passione dei giocatori, la lealtà degli interisti; ha inoltre grande considerazione per il significativo ruolo del club nei confronti della città di Milano, dell’Italia e della comunità sportiva globale. Oaktree intende lavorare a stretto contatto con l’attuale team di gestione dell’Inter, con i partner, con la lega e con gli organi di governo dello sport per garantire che il club sia posizionato per il successo dentro e fuori dal campo, concentrandosi su una gestione e una governance solide con una visione di crescita sostenibile e di successo”.

Ha parlato inoltre Alejandro Cano, Managing Director e Co-Head Europa per la strategia Global Opportunities di Oaktree: “Come nuova proprietà, conosciamo la nostra grande responsabilità nei confronti della comunità e dell’eredità storica dell’Inter. Siamo impegnati per il successo a lungo termine dei nerazzurri e riteniamo che le nostre ambizioni per il club si uniscano a quelle dei suoi appassionati tifosi in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo iniziale è la stabilità operativa e finanziaria del club. Abbiamo grande rispetto per il gruppo dirigente dell’Inter e non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con loro per dare una leadership forte al club. Conquistare la seconda stella è stato un momento cruciale per il club e il nostro obiettivo è continuare il successo ottenuto sul campo con un percorso di crescita e successo di lungo periodo”.

Termina dunque la presidenza Zhang, ma nuvole si addensano sul futuro nerazzurro visto che l’obiettivo del fondo americano sarà quello di ripianare più possibile (con i tagli) i disastrati conti dell’Inter per poi venderla.

Alessio Buzzanca