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Lazio, Basic non recupera e Patric torna in regia. Oggi provino per Romagnoli

Il croato non ci sarà, lo spagnolo torna quindi in mezzo al campo.

Basic non ce la fa, si è dovuto arrendere di nuovo. Romagnoli riprova oggi, è sul filo. Il croato, riporta il Corriere dello Sport, non ha superato il test, continua a lamentare fastidi ad un tendine degli adduttori. Si era allenato giovedì, un altro test era fissato per ieri. Non l’ha neppure svolto. L’esito delle risposte del giorno prima è stato sconfortante; è un problema che lo condiziona da gennaio, sarebbe stato riscontrato successivamente. Ci aveva giocato su, era necessario un lungo periodo di riposo. Più volte Basic ha provato a rientrare, inutilmente. Sarri sperava nel suo ritorno, non ha scelta: rigiocherà Patric da regista. Ha provato anche Taylor, ma non può spostarlo. Si tiene una carta in corsa. Belahyane viene considerato solo mezzala, anche in emergenza.

Mau ora, conclude il quotidiano, attende notizie da Romagnoli, farà un altro tentativo oggi. Non si è mai allenato a pieno carico, questo lo svantaggia. Ha un edema ad un polpaccio, colpa di un trauma contro l’Atalanta. Sarri tiene pronto Provstgaard, farebbe coppia con Gila.

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Lazio, Sarri due anni dopo le dimissioni: tensioni aggravate, ma questa volta…

Sono passati due anni dalle dimissioni di Maurizio Sarri da allenatore della Lazio, nel suo primo ciclo. Il tecnico, il 13 marzo 2024, salutò Formello, con un video pubblicato sui canali social e un comunicato ufficiale. Se ne andava l’allenatore del secondo posto 2022-23; dell’ottavo di Champions League vinto contro il Bayern Monaco e dei trionfi nei derby. L’ambiente biancoceleste ne restò scosso e, per qualche giorno, si generò un clima in cui i tifosi additavano come colpevoli alcuni giocatori.

Le dimissioni di Sarri arrivarono dopo la sconfitta interna contro l’Udinese in campionato; l’eliminazione dalla Champions League a opera del Bayern Monaco e una stagione che iniziava a trasmettere sensazioni negative. Eppure, dopo la ventesima giornata, la Lazio di quell’anno occupava la quinta posizione. Si trovava a 1 punto dal quarto posto, occupato dalla Fiorentina, e a pari merito con l’Atalanta. 

La semifinale di Coppa Italia venne lasciata in dote a Tudor, scelto come tecnico dopo la parentesi Martusciello, durata per la verità una sola partita. Il croato tenne una media punti importante, di 1,91 a partita. Ciononostante, perse il derby e uscì dalla Coppa Italia. Infine, scelse anche lui le dimissioni, per lontananza di vedute sul mercato con la società.

Nell’estate 2025, reduce da un’annata con Marco Baroni in cui, anche a causa di una buona dose di sfortuna, la Lazio era rimasta fuori dalle posizioni europee, la società corse ai ripari. richiamando lo stesso Maurizio Sarri, il quale, nel frattempo, era rimasto in attesa di un progetto importante. Le offerte sul tavolo per il tecnico toscano non mancavano, ma come detto dal diretto interessato, il cuore gli suggerì di tornare in biancoceleste. 

Dal 2 giugno, data dell’ufficialità, a oggi, Sarri ne ha affrontate di tutti i colori: dal mercato bloccato, a sua insaputa, alla media di sei giocatori infortunati a partita; dagli errori arbitrali continui alle cessioni eccellenti a gennaio fino al fuoco amico. Il Comandante, dal canto suo, rimane fedele alla promessa fatta al popolo laziale nel giorno in cui scoprì del mercato bloccato: “sopporterò tutto, fino alla fine della stagione”.Sarri rimane al timone, per portare in porto una nave che viaggia da giugno in piena emergenza.

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Lazio, in 50mila per “l’ultima” dei tifosi: l’Olimpico si riempie con il Milan

Suona strano parlare di ultima stagionale a metà marzo, ma tant’è: i tifosi della Lazio hanno indetto una tregua dalla loro protesta, e affolleranno lo Stadio Olimpico domenica sera, per assistere al big match contro il Milan secondo in classifica. I gruppi del tifo organizzato hanno chiamato tutti a raccolta per salutare la squadra, perché poi non entreranno più allo stadio, per le sfide casalinghe dei biancocelesti. Si attende una coreografia memorabile e l’ingresso di 50mila supporters.

Il tifo organizzato biancoceleste ha scelto di tornare all’Olimpico, per l’ultima volta, in una sfida casalinga. Nel match di domenica contro il Milan e ci sarà una cornice di pubblico importante. Saranno almeno 50mila i supporters ad accomodarsi all’Olimpico, che poi torneranno a scioperare nei mesi di aprile e maggio, salvo comunicazioni differenti in vista del derby, che formalmente sarà una sfida in trasferta, e dei big match contro Napoli e Inter, anch’essi giocati lontano dal proprio stadio. Nel caso in cui si dovesse conquistare la finale di Coppa Italia, andrà presa una decisione anche per quella gara.

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Lazio, Gila numeri da record: Sarri si affida a lui contro il Milan. E il futuro…

Lo spagnolo è l’uomo in più quando gioca da area ad area.

Reduce da una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, Gila guiderà la difesa della Lazio contro il Milan, probabilmente senza il suo solito compagno di reparto Alessio Romagnoli. Serve SuperMario alla Lazio contro il Milan di Leao e Pulisic. Da guida difensiva, da dominante.

Per la Lazio, ricorda il Corriere dello Sport, quando il diesse Tare, oggi diesse del Milan, ci puntò sembrava un deficit di mercato. Era un assegno in bianco. Gila ora avrebbe un valore altissimo se non fosse in scadenza nel 2027. Da mesi la giostra del mercato l’ha dato all’Inter, ora al Milan e dalla Spagna hanno rilanciato la candidatura dell’Atletico Madrid. Nessuna conferma dal suo staff , le tracce saranno più chiare a giugno. La Lazio non ha mai fatto una proposta effettiva di rinnovo, ci sono stati contatti interlocutori. Questo perché il destino è segnato da tempo. Gila partirà in estate se Lotito deciderà di incassare qualche milione, da dividere però con il Real Madrid, cui spetta il 50% dell’eventuale vendita. Altrimenti si libererà a zero a giugno 2027, in questo caso il Real non prenderebbe un euro.


Quanto Gila sia un uomo chiave per la Lazio, conclude il quotidiano, lo dicono i numeri. Ha giocato 25 partite come Marusic, solo loro tra i giocatori di movimento. Mario è il giocatore della Lazio che ha percorso il maggior numero di metri palla al piede: 4091. Ha vinto più duelli aerei (51), più contrasti (28) e ha recuperato più palloni (112) tra i compagni. Solo Zaccagni ha vinto più duelli totali (142) rispetto allo spagnolo sempre tra i biancocelesti (115).

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Lazio, bonus fedeltà per evitare la fuga: Taylor il primo a beneficiarne

C’è un modo per arginare la fuga dei talenti dalla Lazio ed evitare che casi come quello di Guendouzi o Romagnoli (poi rimasto, ma non per sua volontà!) diventino la normalità? La risposta, per il presidente Lotito, è sì. Il metodo si chiama bonus fedeltà. Il primo a poterne beneficiare sarà l’olandese Kenneth Taylor probabilmente l’unico nome davvero condiviso tra società e tecnico durante il mercato di gennaio.

Il Messaggero racconta un curioso retroscena sulla firma del contratto firmato dall’ex Ajax. Sul documento, infatti, sarebbe stata inserita una clausola fedeltà. Più a lungo Taylor rimarrà con la Lazio e più guadagnerà, secondo un accordo a salire. Il centrocampista ha firmato un accordo fino al 2030 con il club biancoceleste, per un ingaggio da 3,2 milioni lordi nel corso prossimi due anni. La somma salirà a 3,4nel biennio successivo e alla conclusione di ogni sesto mese con la casacca biancoceleste indosso, il calciatore riceverà un buono da 190mila euro.

L’olandese incasserà la prima transazione a settembre, se sarà ancora a Formello, poi a febbraio 2027 e così via, ogni semestre. Si tratta di una prima volta per quanto riguarda la società biancoceleste ed è un precedente da tenere a mente, perché potrebbe rappresentare il lucchetto con cui arginare il fuggi fuggi generale visto in inverno. 

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Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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Lazio, le incognite per il Milan: dubbi Romagnoli-Basic, Provstgaard-Patric pronti

Tra oggi e domani Sarri è chiamato a sciogliere i dubbi di formazione: le ultime.

Tante incognite di formazione in vista di Lazio-Milan, gara in programma domenica sera. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Romagnoli era in ripresa dopo l’uscita anticipata col Sassuolo, colpa di un vecchio edema. Ieri era previsto un test, ha lavorato a parte. Sarà rivalutato oggi. Più s’avvicina la partita e più l’ottimismo lascia spazio al pessimismo. Siamo a due giorni dalla sfida e il rischio che la salti è aumentato. Sarri tiene pronto Provstgaard.

Si è rivisto, si legge, Basic, in gruppo parzialmente. Era questo il piano concordato con lo staff tecnico. Il croato oggi proverà ad allenarsi a pieno regime, a pieno carico. Poi, se dovesse farcela, si deciderà se lanciarlo titolare con pochi allenamenti o in corsa. Patric è l’opzione da vice Cataldi, fermo per uno stiramento.

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Lazio, la squadra non ha mollato e Sarri gradisce: l’aneddoto da Formello

Una squadra che non molla, non cede alla tentazione della resa, continua la sua corsa ad ostacoli, malgrado carenze ed impedimenti, per tenere viva la stagione. Nella tempesta, senza aiuti e con l’orgoglio che gli viene riconosciuto da tifosi e tecnico. Le ultime due gare affrontate dalla Lazio, in Coppa Italia contro l’Atalanta e in campionato contro il Sassuolo, hanno soddisfatto. Prestazioni che hanno pienamente convinto anche lo stesso Sarri. In effetti, alla ripresa tenutasi nella giornata di ieri a Formello, il tecnico biancoceleste ha mostrato grande gradimento, e ha rivolto a tutti quanti i suoi complimenti per la prova e la grinta
messi in campo proprio contro nerazzurri e neroverdi.

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Lazio, Pedraza primo acquisto della prossima stagione: intanto al Villarreal trova sempre meno spazio

Il 29enne ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate.

Alfonso Pedraza, terzino sinistro del Villarreal, primo acquisto della prossima stagione biancoceleste annunciato direttamente dal ds Fabiani lo scorso febbraio. Il 29enne (30 tra un mese), evidenzia il Corriere dello Sport, ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate. Una scelta che sta incidendo sul presente del giocatore in Spagna, perché negli ultimi mesi, infatti, la sua situazione è cambiata in modo sensibile. Per anni il laterale andaluso è stato una presenza affidabile sulla fascia sinistra del “Submarino Amarillo”, spesso titolare o comunque stabilmente inserito nelle rotazioni. Nelle ultime settimane, però, il suo ruolo è progressivamente scivolato in secondo piano.

Pedraza, si legge, arriva infatti da 4 panchine consecutive in Liga. L’ultima volta in cui è partito titolare risale al 14 febbraio. Da quel
momento l’allenatore Marcelino García Toral ha cambiato gerarchie sulla fascia sinistra. Nelle 4 gare successive Pedraza è stato utilizzato soltanto a partita in corso, accumulando complessivamente 84 minuti.

Il rendimento di Pedraza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, conclude il quotidiano, è stato comunque ordinato, con la solita grande precisione nei passaggi e una buona presenza difensiva. È mancato però l’impatto offensivo che lo aveva reso prezioso negli anni passati. Il suo accordo con i biancocelesti ha inevitabilmente influenzato anche le scelte del club spagnolo, sempre più orientato a dare spazio a chi farà parte del progetto nella prossima stagione. Così, mentre il Villarreal guarda avanti, la Lazio osserva da lontano. Pedraza sarà il primo rinforzo del nuovo corso.

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Lazio, il futuro dell’attacco: Ratkov resta, Dia e Noslin in bilico

In casa Lazio cominciano le valutazioni in vista del futuro: la situazione.

Tutti i centravanti in bilico a giugno ad eccezione di Ratkov. Per la società, riporta il Corriere dello Sport, dovrà essere uno dei punti di partenza. Il futuro di Maldini è legato al riscatto, automatico solo con l’Europa League. Altrimenti si dovrà rinegoziare. Dia sarà riscattato dalla Salernitana, scade il prestito biennale, dovranno essere versati circa 11 milioni. Noslin, che a bilancio pesa per circa 16, era stato in bilico tra dicembre e gennaio. La società rivaluterà la posizione di tutti.

Dia a gennaio, per essere ceduto, andava riscattato e poi venduto. C’erano delle opzioni in Premier. Noslin è stato vicino al Monaco, ma i francesi lo prendevano in prestito senza riscatto. Le strategie, si legge, dipenderanno dall’esito dei controlli di bilancio e dalla guida tecnica.

La caccia al centravanti, conclude il quotidiano, potrebbe ripartire in estate. Dipenderà dai casi Maldini, Dia e Noslin. A Sarri o chi per lui serviranno gol sicuri: è da tre stagioni che i centravanti sono altalenanti, la Lazio ha bisogno di un bomber da doppia cifra. Non sono facili da trovare né costano poco.