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Lazio, Noslin contro il Napoli per ripetersi e convincere Sarri

Prima da titolare per lui sabato con il tecnico toscano: l’olandese vuole confermarsi.

Sabato ad Udine la prima da titolare con Sarri, ora Noslin vuole convincere il tecnico. Domenica all’Olimpico arriverà il Napoli, avversario che, come evidenzia il Corriere dello Sport, per Tijjani evoca ricordi dolcissimi. Poco più di un anno fa, proprio contro gli azzurri, l’olandese visse la notte più luminosa della sua carriera in biancoceleste. Negli ottavi di Coppa Italia firmò una straordinaria tripletta nel 3-1 che eliminò il Napoli di Conte.

In quell’occasione, si legge, i partenopei sono diventati la squadra più colpita in carriera dall’attaccante, un dettaglio che alimenta ambizioni personali e fiducia. Dopo Udine, l’ex Verona sente di poter strappare una nuova chance dal primo minuto. Ha lavorato bene da centravanti, dialogando con la squadra, attaccando la profondità e accettando il confronto fisico. Ora punta a ripetersi contro un avversario che conosce e che gli ha già regalato una notte da protagonista, consapevole che l’unico modo per convincere Sarri è il lavoro.

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Rinnovi Lazio, ottimismo Marusic e Basic. Nodo Romagnoli, Gila verso i saluti

La Lazio pensa ai rinnovi: il punto sui biancocelesti in scadenza.

Mercato ma anche rinnovi. Questi sono i temi di casa Lazio. Da
gennaio, riporta il Corriere dello Sport, scatterà ufficialmente il conto alla rovescia per chi è in scadenza al termine della stagione, con la possibilità concreta di firmare pre-contratti con altri club. È per questo che a Formello l’agenda è chiara. I primi nomi sul tavolo sono quelli di Basic e Marusic, entrambi in scadenza a giugno (come Pedro e Vecino, che però dovrebbero lasciare a fine stagione) e in attesa di una chiamata per definire un nuovo futuro insieme.

La volontà dei giocatori, si legge, è netta, già espressa nei contatti che c’erano stati prima di Natale con il club. Sia il croato sia il montenegrino hanno dato priorità alla Lazio, consapevoli di essersi meritati la conferma con le prestazioni sul campo. Da parte di Maurizio Sarri l’indicazione in tal senso è già arrivata, ed è chiara. Non solo un ok tecnico, ma una vera spinta affinché entrambi vengano mantenuti sotto contratto per poter lavorare insieme anche nei prossimi anni. Lotito ha già ricevuto le proposte degli agenti e nei prossimi giorni sono attesi nuovi summit individuali per provare a trovare un punto d’incontro. Le sensazioni sono positive, ma servirà trasformarle in intesa e poi in firme. Perché dal 1° gennaio il rischio è evidente e non riguarda solo questi due casi.

C’è un’altra situazione, conclude il quotidiano, che merita attenzione immediata: quella di Alessio Romagnoli, pure lui indicato da Sarri come punto solido da cui ripartire. Il difensore è legato alla Lazio fino a giugno 2027, ma da tre anni aspetta un riconoscimento che finora non è arrivato. È una questione che va affrontata il prima possibile, per evitare che il malumore si accumuli e che una colonna della squadra continui a sentirsi in sospeso. C’erano stati contatti a inizio dicembre, le distanze restano. Richiedono meno fretta, ma sono comunque da affrontare, le situazioni legate agli altri in scadenza tra un anno e mezzo. Tra questi Provedel (che ha dichiarato pubblicamente di voler restare a lungo a Roma), Patric, Cataldi, Cancellieri, Lazzari, Pellegrini e, soprattutto, Mario Gila. La posizione dello spagnolo è la più delicata: nonostante la volontà della Lazio di trattenerlo, la sensazione è che non rinnoverà, con il rischio concreto di perderlo a parametro zero. L’unica strada per evitare questo scenario e realizzare una plusvalenza è una cessione nella prossima estate.

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Lazio, all’Olimpico prima il Napoli e poi la Fiorentina: i tifosi rispondono presente

Il nuovo anno vede i biancocelesti impegnati due volte consecutive in casa.

Domenica il Napoli, mercoledì poi la Fiorentina: la Lazio apre il nuovo anno con un doppio appuntamento tra le mura amiche dell’Olimpico. Come sempre i tifosi saranno con la squadra infatti, come riporta il Corriere dello Sport, per il lunch match contro i campani sono attesi oltre 45.000 spettatori all’Olimpico (nonostante le limitazioni per i sostenitori ospiti residenti nella regione Campania), visto che a ieri erano circa 8.500 i biglietti venduti, da aggiungere ai 26.000 abbonati effettivi (il conteggio non comprende i quasi 4.000 “Aquilotti”, che nei big match non valgono come accessi ma solo come prelazioni), per un totale di 34.500 presenze già adesso garantite.

Un’affluenza leggermente minore, si legge, è prevista invece per la sfida successiva con la Fiorentina del turno infrasettimanale, in programma mercoledì alle 20.30. Nell’occasione gli abbonati torneranno a essere regolarmente 29.918, cui si sono già aggiunti altri 2.000 spettatori con la vendita al botteghino. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, anche perché si tratterà dell’ultima partita prima dei festeggiamenti che ci saranno il 9 gennaio per il 126esimo compleanno del club. L’obiettivo è arrivare alle 40.000 presenze complessive.

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Lazio, le priorità di Sarri e la linea verde di Fabiani: c’è una convergenza tra trovare sul mercato

Il tecnico punta profili pronti, il ds dà priorità ai giovani.

Nei giorni scorsi l’agente Riso è stato a Formello, con lui si è parlato maggiormente di Brescianini e Maldini, due nomi su cui Fabiani sta spingendo tanto rispetto, riporta Il Messaggero, ai nomi di Mau per la fascia (Insigne) e il centrocampo (Samardzic o Loftus-Cheek). Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre Casadei non convince. Del Torino piace Ilic, ma è considerato un regista e lì già ci sono Cataldi e Rovella, sulla via del rientro.

In uscita i riflettori sono su Nuno Tavares, ma la Lazio pretende almeno 15 milioni di euro dall’Al-Ittihad. Al suo posto il preferito è Martín ma, conclude il quotidiano, piace anche Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno.

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Lazio, Taty sempre più sacrificabile: nuove sirene dalla Premier. E spunta Lucca

Subentrato a Noslin sabato, Castellanos fatica a convincere Sarri.

Un’esclusione che certifica un feeling mai sbocciato, scrive Il Messaggero. Fuori Castellanos, dentro Noslin a Udine. Un segnale forte da parte di Sarri, intenzionato a premiare l’olandese dopo le ultime prestazioni, ma soprattutto a cercare l’ennesima scossa col Taty, subentrato però ancora senza lasciare il segno. L’ultima volta Mau lo aveva fatto nel derby, suscitando una reazione prepotente del numero 11 sia nella stracittadina, sia nel match seguente di Marassi, griffato da un gol e un assist. Eppure appena l’argentino sembrava aver intrapreso la strada giusta, la prova anonima col Torino e la lesione di secondo grado al retto femorale lo hanno rispedito a un punto di partenza dal quale, dopo ormai due mesi e mezzo, non si è più mosso. E il match con l’Udinese non ha cambiato molto le cose, anzi. Noslin si è messo in luce con 3 tiri, un palo e un gran lavoro in fase offensiva, mentre Castellanos ha concretizzato appena 2 passaggi e 2 recuperi in mezz’ora. A far capire quanto sia difficile la convivenza tra il Taty e Sarri è il dato dei gol segnati sotto la gestione di quest’ultimo. In 46 presenze agli ordini del Comandante infatti l’attaccante ha segnato appena 4 gol. Uno ogni 550 minuti.

La realtà, conclude il quotidiano, dice che Taty sicuramente fa fatica col 4-3-3 di Sarri, per questo per la Lazio con la giusta offerta resta un profilo sacrificabile. Fabiani ha dichiarato che per ora non ci sono offerte concrete, ma l’interesse del Flamengo c’è eccome. Il club brasiliano ci pensa davvero al Taty, ma la priorità al momento è definire il futuro dell’allenatore Filipe Luis. Attenzione però alle sirene che arrivano dalla Premier League. Il West Ham da tempo è sulle tracce dell’argentino, ma all’improvviso è spuntato il Leeds, che curiosamente l’aveva messo nel mirino nell’estate del 2022 prima che passasse al Girona. I Peacocks sono tornati a sondare il terreno e chissà che presto non busseranno alla porta di Formello. Da lì, per ora, viene ribadita la voglia di non far partire il calciatore prima dell’estate, ma se dovesse arrivare un’offerta da 25 milioni di euro la questione cambierebbe. Il sostituito ideale secondo Sarri, ovvero Raspadori, è molto vicino alla Roma. È spuntato pure Lucca, alla ricerca disperata di una sistemazione, anche in prestito. Del classe 2000 in realtà si è parlato velocemente nell’incontro con Beppe Riso di un paio di settimane fa, ma nulla più, visto che non è un profilo che interessa a Mau.

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Lazio, Sarri tuona: “Meglio che non parli, mi squalificherebbero a vita”

Lo sfogo del tecnico dopo la gara pareggiata con l’Udinese.

Le sue urla dallo spogliatoio biancoceleste di Udine, riporta Il Messaggero, saranno arrivate sino allo stanzino dell’arbitro Colombo e del var Gariglio. «È meglio che non parli più, altrimenti mi squalificano a vita», ha tuonato Sarri, dopo l’ennesimo scandalo di sabato. Stavolta il silenzio stampa è condiviso. I torti, evidenzia il quotidiano, stanno distruggendo mesi e mesi di duro lavoro, ora le sue coronarie stanno saltando. A Mau non bastava dover allenare e rivitalizzare una squadra poco adatta al suo credo, senza il benché minimo rattoppo dopo il blocco del mercato estivo. Non bastava nemmeno dover affrontare ogni gara in emergenza totale, con un impressionante via vai dall’infermeria, protratto ormai da agosto. Il suo ritorno, conclude il quotidiano, si sta rivelando un’impresa in salita, una lotta continua contro tutti, anche perché la Lazio sta pagando molto più di prima i conti aperti da Lotito. Ormai bisognerebbe davvero fare santo un Comandante con un fegato bionico e un cuore infinito. 

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Lazio, due pretendenti in Serie A per Mandas: i dettagli

Il portiere biancoceleste potrebbe lasciare Roma a gennaio.

Il portiere greco sta trovando poco spazio, una sola presenza per lui in Coppa Italia contro il Milan, e potrebbe quindi lasciare la Capitale. Come riporta il Corriere dello Sport, c’è l’intreccio Roma, Genova e Torino. Un triangolo di città che coinvolge tre portieri e altrettante squadre, con destini che potrebbero anche intrecciarsi. Mandas, Leali e Perin potrebbero infatti spostarsi nella sessione di mercato invernale, con il Genoa a caccia di un portiere titolare per De Rossi e il possibile domino di porte girevoli. È stato chiesto in prestito il greco, dando in cambio il 32enne Leali: la Lazio però, si legge, vorrebbe monetizzare e cedere il suo estremo difensore a titolo definitivo (dopo aver ritenuto insufficienti 7 milioni proposti dal Panathinaikos).

Così, conclude il quotidiano, per i liguri è salita l’opzione Perin, secondo portiere della Juventus. In caso di addio del vice-Di Gregorio, però, la Vecchia Signora potrebbe farsi avanti proprio per Mandas (per il quale sono state chieste informazioni).

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Lazio, intervento chirurgico per Sarri: sarà in panchina con il Napoli

Oltre alle apprensioni legate al campo e alle sviste arbitrali, la Lazio ha una pensiero in più in questo fine 2025: quella legata alla salute di Maurizio Sarri. Il Comandante si sottoporrà infatti nella giornata di oggi, 29 dicembre, a un intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico cui Sarri si sottoporrà era già programmato, secondo quanto riporta Il Messaggero. Non si tratta di nulla di particolarmente grave o provante, tanto che si stima che il tecnico sarà regolarmente in panchina per la sfida contro il Napoli del prossimo 4 gennaio. La sua assenza dai campi da gioco si protrarrà soltanto per due o tre giorni. In questo periodo di tempo, le sessioni di allenamento saranno guidate dal suo vice, Ianni.

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Lazio, il piano verso Napoli: tornano Guendo e Basic, possibile il reintegro di Hysaj e Gigot

Solo Capodanno libero, poi lavoro con doppie sedute a Formello.

Doppia doppia per preparare la prima partita del 2026, scrive il Corriere dello Sport. Un big match immediato sulla strada della Lazio, ecco perché al riposo di Capodanno seguirà una giornata-bis caratterizzata da due allenamenti. Sarri concederà un mini-stacco alla rosa soltanto per il 1° gennaio, da oggi si ripartirà a Formello con la sgambata di scarico dopo la domenica libera. La ripresa è fissata alle 15, il tecnico non sarà alla guida della squadra poiché si sottoporrà a un intervento programmato, il suo ritorno nel centro sportivo dovrebbe essere previsto per mercoledì pomeriggio (sempre alle 15). Il gruppo, intanto, già domani, si legge, effettuerà un paio di sedute – alle 10.30 e alle 15 – pranzando nel centro sportivo. Di venerdì, festeggiato il Capodanno, altra doppia fatica per arrivare alla rifinitura di sabato pomeriggio (15.30).

Domenica si rivedranno tra i convocati Basic e Guendouzi, inoltre, conclude il quotidiano potrebbero rivedersi anche Hysaj e Gigot, attualmente fuori lista; potrebbero rientrare nella lista dei convocati perché grazie all’apertura del mercato saranno possibili cambi continui nei nominativi. 

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Lazio, Cataldi applaude Colombo: dopo il danno anche il rischio beffa

Il controverso pareggio di ieri all’esito di Udinese-Lazio rischia di lasciare strascichi, non solo emotivi, all’interno della formazione biancoceleste: Danilo Cataldi, infatti, è a rischio squalifica.

La decisione del Var e dell’arbitro Colombo di convalidare la rete di Davis, nonostante il tocco di braccio, ha scatenato le furie di tutto l’ambiente biancoceleste. Per questa ragione, a fine partita si è formato un capannello di persone intorno al direttore di gara, che avanzavano proteste veementi. Al fianco di un Romagnoli scatenato e un Sarri imbufalito, c’era anche Danilo Cataldi, che non ha posto freno alla frustrazione causata dell’ennesimo torto subito. Come riportato dal Corriere dello Sport, le sue polemiche sono state incontenibili e a nulla è valso il tentativo di Mau di arginarlo: ora rischia una sanzione disciplinare per aver applaudito all’arbitro. Solo il referto chiarirà l’accaduto.